• Skip to primary navigation
  • Skip to main content
  • Skip to primary sidebar

Stillab

Analisi, Formazione & Consulenza

  • Home
  • Chi siamo
    • Chi siamo
    • Politica Aziendale
    • Vision & mission
  • MOGC 231
    • MOGC 231/2001
    • Codice Etico
  • Whistleblowing
    • Procedura Whistleblowing
    • Informativa minima
  • Report di Sostenibilità
    • Analisi di materialità
    • Bilancio / Report di Sostenibilità
    • Carbon footprint
    • ESG Report
  • Analisi
    • Laboratorio analisi
    • Strumenti e prelievi
  • Formazione
  • Consulenza
    • Il servizio
    • Area ambiente
    • Area sicurezza
    • Health & Safety Engineering
  • Clienti
  • News
    • Tutte le news
    • Archivio Newsletter
  • Contatti
  • Area Clienti
    • Carrello
    • My Stillab
    • Documenti generali corsi
    • Istruzioni di Prelievo
    • Segnalazioni
    • Questionario qualità corsi
    • Questionario qualità servizi consulenza
    • Questionario Qualità Servizi Laboratorio
  • Mobility management
  • Sistemi di gestione
  • Lavora con noi
  • Show Search
Hide Search
  • Analisi
    • Laboratorio analisi
    • Strumenti e prelievi
  • Formazione
    • Sicurezza
    • Soft Skills
    • Ambiente
  • Consulenza
    • Il servizio
    • Area ambiente
    • Area sicurezza
    • Health & Safety Engineering
  • GreenSTILLAB
  • Mobility management
  • Sistemi di gestione
  • Stillab Digital
Sei qui: Home » Notizie » Riciclo di rifiuti da costruzione e demolizione: nuovo decreto MITE

Riciclo di rifiuti da costruzione e demolizione: nuovo decreto MITE

Pubblicato il 11 Agosto 2022 Categorie Archivio Newsletter, Notizie Tag costruzione e demolizione, end of waste, recupero rifiuti

rifiuti - riciclo - decreto MITE - SOSTENIBILITà - BIODEGRADABILE - STOCCAGGIO

Il 15 luglio 2022 è stato firmato dal Ministro della Transizione Ecologica (MITE) il decreto n. 278 del 15 luglio 2022 .  Questo stabilisce i criteri specifici nel rispetto dei quali i rifiuti derivanti dalle attività di costruzione e di demolizione, e gli altri inerti di origine minerale, sottoposti a operazioni di recupero, cessano di essere qualificati come rifiuti.

Il decreto contiene la procedura per la produzione di aggregati riciclati derivanti dal trattamento dei rifiuti da costruzione e demolizione, stabilendo:

  • i rifiuti interessati tra i quali, ad esempio, i CER 170102, 170103, 170107, 170302, 170504, 170508, 170904 ma anche i CER 010408, 010409, 010410, 010413, 101201, 101206, 101208, 101311, 120117, 191209;
  • i criteri di conformità ai fini della cessazione della qualifica di rifiuto;
  • gli scopi specifici di utilizzabilità dei materiali ottenuti (es. sottofondi stradali, ferroviari,  miscele legate con leganti idraulici ecc.);
  • gli obblighi documentali.

Quali sono gli obblighi dei produttori?

Il produttore del rifiuto destinato alla produzione di aggregato recuperato è responsabile della corretta attribuzione dei Codici CER e delle caratteristiche di pericolo, nonché della compilazione del formulario di identificazione del rifiuto (FIR).

Ai fini della prova della sussistenza dei criteri di cessazione della qualifica di rifiuto, il produttore conserva per cinque anni, un campione di aggregato recuperato prelevato.

Il produttore, entro 180 giorni dalla data di entrata in vigore del decreto, presenta all’autorità competente:

  • un aggiornamento della comunicazione effettuata ai sensi dell’articolo 216 del del D.Lgs. 152/2006, indicando la quantità massima recuperabile;
  • oppure, un’istanza di aggiornamento dell’autorizzazione concessa ai sensi del Titolo III bis della Parte II del D.Lgs. 152/2006.

Quali sono gli obblighi dei gestori?

Entro 180 giorni, dall’entrata in vigore del citato decreto, i gestori di impianti di trattamento rifiuti titolari di precedenti “comunicazioni” e/o “autorizzazioni” al trattamento rifiuti, sono obbligati:

  • per gli Impianti autorizzati ai sensi dell’art. 216, a presentare un aggiornamento della precedente “comunicazione di inizio attività trattamento rifiuti”;
  • per gli Impianti autorizzati ai sensi del Titolo III-bis della Parte II o del Titolo I, Capo IV, della Parte IV del D.Lgs. 152/2006 (ad esempio autorizzati ai sensi dell’art. 208) a presentare una specifica istanza di adeguamento dell’autorizzazione in essere.

 

I consulenti del settore ambiente di Stillab potranno supportarti nel percorso di adeguamento alla nuova normativa.

Contattaci!

Archivio Newsletter, Notizie costruzione e demolizione, end of waste, recupero rifiuti

Primary Sidebar

Archivio corsi

  • Tutti
  • Sicurezza
  • Soft Skills
  • Ambiente
  • In aula
  • E-learning
  • FAD – Formazione a distanza

Articoli recenti

  • Diventa il nostro prossimo Sales Specialist! 16 Giugno 2026
  • Guida INAIL 2026 – Gestione delle polveri pericolose nei luoghi di lavoro 11 Giugno 2026
  • Benessere termoigrometrico e comfort termico 3 Giugno 2026
  • Sicurezza sul lavoro e formazione RSPP 2026: le novità tra riforma e aggiornamento dei modelli formativi 27 Maggio 2026
  • ISO 11228-3:2026 – cosa cambia nella valutazione dei movimenti ripetitivi 25 Maggio 2026

Archivio news

News da puntosicuro.it

Un modo semplice e comodo per condividere con te le notizie più interessanti direttamente dalle fonti che consultiamo. L’aggiornamento costante è una parte integrante del nostro lavoro: solo così possiamo offrire servizi sempre conformi e in linea con le esigenze delle aziende. Siamo curiosi e lavoriamo con passione e in questa sezione condividiamo con te tutto quello che impariamo.

RSS News da puntosicuro.it

  • Giovani lavoratori e sicurezza: come cambia la percezione del rischio
    Esperienza limitata, bias di invulnerabilità e nuove modalità di apprendimento influenzano il rapporto dei giovani con la sicurezza sul lavoro. Comprendere queste dinamiche aiuta a costruire una prevenzione più efficace.
  • Relazione sullo stato della sicurezza: come è cambiata la normativa
    Lo stato della sicurezza nei luoghi di lavoro: indicazioni su tutte le novità normative introdotte dal DL 159/2025 convertito con modificazioni dalla legge 198/2025. Focus anche sul DL 90/2025 e sul DL 95/2025.
  • Ondate di calore: un'ordinanza per l'estate 2026
    Regione Lombardia introduce misure straordinarie per proteggere i lavoratori esposti al caldo estremo: stop alle attività all'aperto nelle ore più critiche e indicazioni operative per prevenire i rischi legati alle ondate di calore estive.

Vuoi restare sempre aggiornato? Iscriviti alla newsletter

Il nostro impegno per la sostenibilità

Da anni investiamo in pratiche responsabili per ridurre il nostro impatto ambientale e promuovere uno sviluppo sostenibile. Trasparenza, misurazione e miglioramento continuo sono i pilastri del nostro percorso verso un futuro più green.

Bilancio di Sostenibilità Carbon Footprint

 

STILLAB S.r.l.

C.so Indipendenza, 53, 10086 Rivarolo Canavese (To)

TEL. +39 0124 28436
FAX +39 0124 25909
MAIL offerte@stillab.it
PEC stillab@pec.it

Lavora con noi

Seguici su Linkedin

Sitemap

 

 


Consulenza e Formazione per ambiente, igiene e sicurezza sul lavoro certificata UNI EN ISO 9001:2015 · n° 5545/01/S

 

Stillab ha conseguito l’Accreditamento dalla Regione Piemonte nell’ambito della formazione Corsi Riconosciuti (N° 765/001 del 25/09/2006) per l’erogazione di corsi di formazione e di abilitazione attrezzature di lavoro, inserita nell’elenco dei soggetti autorizzati per i corsi R.S.P.P., A.S.P.P., Datori di Lavoro R.S.P.P. e attrezzature (codice A047/2013)

 

Laboratorio inserito nel Circuito di qualificazione per l’analisi dell’amianto ai sensi del DM 14 maggio 1996 art. 5 e s.m.i. con il N. 560PIE30

 

Laboratorio iscritto con il n. di registrazione 71 (protocollo del 07/01/2019) nell’elenco Regionale dei Laboratori di Analisi per l’esecuzione di prove analitiche relative all’autocontrollo per le industrie alimentari.

© 2021 Stillab S.r.l. C.F. / P.I. 09939360013. Tutti i diritti riservati · Condizioni di Vendita
Privacy Policy · Cookie Policy · Preferenze cookie
Capitale sociale Euro 80.000 Int.Vers. · Registro Imprese di Torino n. 09939360013 · R.E.A. Torino n. 1092891