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Sei qui: Home » Notizie » Amianto: nuova guida INAIL 2026 e D.Lgs. 213/2025 – cosa devono fare le aziende

Amianto: nuova guida INAIL 2026 e D.Lgs. 213/2025 – cosa devono fare le aziende

Pubblicato il 20 Maggio 2026 Categorie Notizie Tag amianto, Compliance, D.Lgs. 213/2025, dvr, HSE, novità INAIL, sicurezza sul lavoro

L’INAIL ha pubblicato il 28 aprile 2026 la nuova guida “Gestione del rischio amianto negli edifici: ruoli e indicazioni operative”, un documento aggiornato che supporta proprietari, datori di lavoro e gestori nella gestione dei materiali contenenti amianto (MCA).

La guida si inserisce nel nuovo quadro normativo introdotto dal D.Lgs. 213/2025, in vigore dal 24 gennaio 2026, che recepisce la direttiva UE 2023/2668 e rafforza la tutela della salute nei luoghi di lavoro.

Cosa cambia

Tra le principali novità:

  • riduzione significativa del valore limite di esposizione (VLEP)
  • introduzione della microscopia elettronica (SEM)
  • obbligo di aggiornare il DVR
  • maggiore attenzione a edilizia, manutenzioni, demolizioni e bonifiche
  • indicazioni operative per censimento e gestione degli MCA
  • chiarimento dei ruoli e delle responsabilità

Cosa devono fare le aziende

Il nuovo quadro richiede azioni concrete:

  • verificare la presenza di amianto negli edifici
  • aggiornare la valutazione del rischio
  • programmare controlli e monitoraggi periodici
  • adottare misure di prevenzione più stringenti
  • affidarsi a imprese specializzate

Oltre la “presunzione di assenza”: una gestione tecnica strutturata

Per le aziende, i tecnici della prevenzione e i coordinatori della sicurezza, il cambiamento è sostanziale: si passa da una gestione formale a un processo tecnico strutturato e documentato.

La valutazione del rischio diventa un processo dinamico che richiede:

  • identificazione preventiva degli MCA
  • analisi specifica delle attività

Particolarmente critiche:

  • manutenzioni su impianti datati
  • ristrutturazioni parziali
  • interventi di emergenza

👉 Le esposizioni ESEDI non sono più automatiche: devono essere giustificate tecnicamente.

Nuovo valore limite: un vero trigger operativo

Parametro Prima Dopo
Limite esposizione (TWA 8h) 0,1 fibre/cm³ 0,01 fibre/cm³

Il nuovo limite non è solo un dato tecnico, ma un trigger operativo:

  • sospensione immediata dei lavori
  • adozione di misure correttive
  • ripresa solo con condizioni verificate

Transizione alla SEM

– fino al 2029 → fase transitoria

– dopo → SEM obbligatoria

Impatti:

– revisione dei monitoraggi

– maggiore precisione nei controlli

Stop ai “compartimenti stagni”

La gestione deve essere integrata tra:

  • DVR
  • DUVRI
  • PSC e POS
  • notifiche agli enti

La mancata coerenza documentale diventa un rischio sanzionatorio elevato.

La memoria dell’esposizione

Il decreto rafforza:

  • sorveglianza sanitaria continua
  • registri di esposizione

L’integrazione tra dati tecnici e sanitari diventa fondamentale.

In sintesi

La guida INAIL 2026 rappresenta uno strumento operativo per applicare correttamente il nuovo quadro normativo.

Il D.Lgs. 213/2025 introduce un principio chiave:

non basta essere conformi, bisogna garantire dimostrabilità tecnica, tracciabilità e coerenza documentale

Le aziende sono chiamate a un salto di qualità:

  • più tecnica
  • più controllo
  • meno discrezionalità

Contattaci ora, saremo lieti di affiancarti passo dopo passo.

Notizie amianto, Compliance, D.Lgs. 213/2025, dvr, HSE, novità INAIL, sicurezza sul lavoro

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