L’INAIL ha pubblicato il 28 aprile 2026 la nuova guida “Gestione del rischio amianto negli edifici: ruoli e indicazioni operative”, un documento aggiornato che supporta proprietari, datori di lavoro e gestori nella gestione dei materiali contenenti amianto (MCA).
La guida si inserisce nel nuovo quadro normativo introdotto dal D.Lgs. 213/2025, in vigore dal 24 gennaio 2026, che recepisce la direttiva UE 2023/2668 e rafforza la tutela della salute nei luoghi di lavoro.
Cosa cambia
Tra le principali novità:
- riduzione significativa del valore limite di esposizione (VLEP)
- introduzione della microscopia elettronica (SEM)
- obbligo di aggiornare il DVR
- maggiore attenzione a edilizia, manutenzioni, demolizioni e bonifiche
- indicazioni operative per censimento e gestione degli MCA
- chiarimento dei ruoli e delle responsabilità
Cosa devono fare le aziende
Il nuovo quadro richiede azioni concrete:
- verificare la presenza di amianto negli edifici
- aggiornare la valutazione del rischio
- programmare controlli e monitoraggi periodici
- adottare misure di prevenzione più stringenti
- affidarsi a imprese specializzate
Oltre la “presunzione di assenza”: una gestione tecnica strutturata
Per le aziende, i tecnici della prevenzione e i coordinatori della sicurezza, il cambiamento è sostanziale: si passa da una gestione formale a un processo tecnico strutturato e documentato.
La valutazione del rischio diventa un processo dinamico che richiede:
- identificazione preventiva degli MCA
- analisi specifica delle attività
Particolarmente critiche:
- manutenzioni su impianti datati
- ristrutturazioni parziali
- interventi di emergenza
👉 Le esposizioni ESEDI non sono più automatiche: devono essere giustificate tecnicamente.
Nuovo valore limite: un vero trigger operativo
| Parametro | Prima | Dopo |
| Limite esposizione (TWA 8h) | 0,1 fibre/cm³ | 0,01 fibre/cm³ |
Il nuovo limite non è solo un dato tecnico, ma un trigger operativo:
- sospensione immediata dei lavori
- adozione di misure correttive
- ripresa solo con condizioni verificate
Transizione alla SEM
– fino al 2029 → fase transitoria
– dopo → SEM obbligatoria
Impatti:
– revisione dei monitoraggi
– maggiore precisione nei controlli
Stop ai “compartimenti stagni”
La gestione deve essere integrata tra:
- DVR
- DUVRI
- PSC e POS
- notifiche agli enti
La mancata coerenza documentale diventa un rischio sanzionatorio elevato.
La memoria dell’esposizione
Il decreto rafforza:
- sorveglianza sanitaria continua
- registri di esposizione
L’integrazione tra dati tecnici e sanitari diventa fondamentale.
In sintesi
La guida INAIL 2026 rappresenta uno strumento operativo per applicare correttamente il nuovo quadro normativo.
Il D.Lgs. 213/2025 introduce un principio chiave:
non basta essere conformi, bisogna garantire dimostrabilità tecnica, tracciabilità e coerenza documentale
Le aziende sono chiamate a un salto di qualità:
- più tecnica
- più controllo
- meno discrezionalità
Contattaci ora, saremo lieti di affiancarti passo dopo passo.
