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Sei qui: Home » Notizie » Emissioni Odorigene: sai cosa sono?

Emissioni Odorigene: sai cosa sono?

Pubblicato il 1 Ottobre 2024 Categorie Notizie

Odorigene

Le emissioni odorigene derivanti da attività industriali, generano un importante impatto ambientale.

Viene definita emissione odorigena un’emissione convogliata o diffusa avente effetti di natura odorigena.

La natura della percezione dell’olfatto, è estremamente soggettiva e non consente di definire in modo preciso  quali sono gli odori considerati molestia olfattiva.

Si definisce molestia la presenza di un “odore” che altera lo stato di benessere di una persona e, nei casi più gravi, può causare malessere e disturbi. Tale definizione è associata alla possibilità di produrre effetti negativi a seguito di un’esposizione per un periodo prolungato e costante nel tempo.

Gli effetti negativi indotti dall’esposizione a un’emissione odorigena considerata come molesta deve ricollegarsi ai seguenti fattori:

  • la sorgente emissiva attraverso cui l’emissione odorigena viene introdotta nell’atmosfera;
  • la possibilità di diluizione/dispersione dell’emissione odorigena nell’atmosfera, prima di essere percepita dal recettore;
  • recettori che manifestino gli effetti negativi dell’esposizione odorigena;
  • la persistenza di percezione nel tempo al recettore.

Quadro normativo

Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica ha emanato il decreto direttoriale del 28/06/2023 relativo alla «Approvazione degli indirizzi per l’applicazione dell’articolo 272-bis del decreto legislativo n. 152/2006 in materia di emissioni odorigene di impianti e attività elaborato dal “Coordinamento emissioni».

Il documento si pone l’obiettivo di offrire strumenti condivisi di valutazione delle emissioni odorigene valido a livello territoriale.

Il testo fornisce un quadro di riferimento da utilizzare nei procedimenti istruttori e decisionali delle autorità competenti in materia di autorizzazioni ambientali, e si applicheranno in particolare per gli stabilimenti oggetto della parte V del D.Lgs. 152/2006 in regime di AUA o AIA. Inoltre, il decreto definisce delle regole tecniche per lo svolgimento delle attività di predisposizione della domanda autorizzativa, per lo svolgimento delle istruttorie e per le attività di controllo.

L’art. 272-bis del D.Lgs. 152/06 ha introdotto il concetto che le emissioni odorigene rappresentano una forma di emissione in atmosfera e vanno analizzate nell’ambito del rilascio della autorizzazione alle emissioni in atmosfera, prevedendo limiti e prescrizioni per contenere l’impatto delle molestie olfattive verso i recettori esterni, con la possibilità di stabilire criteri localizzativi in funzione dei recettori prossimi alla attività.

Per determinare la concentrazione di odore in campioni gassosi, è rappresentato dall’olfattometria dinamica definita e regolamentata dalla norma UNI EN 13725:2022: La norma specifica un metodo oggettivo per la determinazione della concentrazione di odore di un campione gassoso utilizzando l’olfattometria dinamica con esaminatori umani. La norma specifica, inoltre, un metodo per la determinazione della portata di odore da fonti fisse, in particolare: a) sorgenti puntiformi (emissioni convogliate o canalizzate); b) sorgenti areali attive (per esempio, biofiltri). L’applicazione primaria della presente norma è fornire una base comune per la valutazione delle emissioni odorigene.

Come possiamo supportarvi sul tema?

Stillab propone i seguenti servizi funzionali alla corretta applicazione dei disposti normativi:

  • sopralluogo presso l’impianto e individuazione delle sorgenti e prelievo dei campioni odorigeni alle sorgenti di emissive (camini, biofilti, vasche, etc.)
  • attività di misura dell’odore e di caratterizzazione delle sostanze odorigene utilizzando secondo la norma UNI EN 13725
  • caratterizzazione chimica delle sostanze odorigene mediante il campionamento della matrice sottoposta a caratterizzazione (aria, emissione in atmosfera, emissione da biofiltro, etc)
  • descrizione e valutazione delle emissioni odorigene mediante relazione di ricognizione
  • determinazione dell’impatto delle emissioni presso i ricettori tramite l’applicazione di un modello di dispersione atmosferica.

I consulenti Stillab sono a tua disposizione per aiutarti a orientarti e fornirti tutte le informazioni e i chiarimenti di cui puoi avere bisogno.

Contattaci ora, saremo lieti di affiancarti passo dopo passo.

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