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	<title>sicurezza sul lavoro &#8226; Stillab</title>
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	<description>Analisi, Formazione &#38; Consulenza</description>
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	<title>sicurezza sul lavoro &#8226; Stillab</title>
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		<title>Guida INAIL 2026 – Gestione delle polveri pericolose nei luoghi di lavoro</title>
		<link>https://stillab.it/guida-inail-2026-sulle-polveri-pericolose/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lucia Chirico]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Jun 2026 10:39:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[novità INAIL]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Strategie tecniche e organizzative per ridurre l&#8217;esposizione nei luoghi di lavoro La guida INAIL 2026 evidenzia come l&#8217;esposizione a polveri pericolose rappresenti un rischio rilevante in diversi settori produttivi (soprattutto costruzioni e industria), con possibili effetti gravi sulla salute respiratoria, fino a patologie croniche e tumori. Il principio centrale della prevenzione &#232; la captazione alla&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<!DOCTYPE html PUBLIC "-//W3C//DTD HTML 4.0 Transitional//EN" "http://www.w3.org/TR/REC-html40/loose.dtd">
<html><body><h3 style="text-align: center;"><strong><em>Strategie tecniche e organizzative per ridurre l&rsquo;esposizione nei luoghi di lavoro</em></strong></h3>
<p>La guida INAIL 2026 evidenzia come l&rsquo;esposizione a polveri pericolose rappresenti un rischio rilevante in diversi settori produttivi (soprattutto costruzioni e industria), con possibili effetti gravi sulla salute respiratoria, fino a patologie croniche e tumori.</p>
<p>Il principio centrale della prevenzione &egrave; la <strong>captazione alla sorgente</strong>, cio&egrave; intercettare le polveri nel punto in cui si generano per ridurre la concentrazione nell&rsquo;aria.</p>
<p>A questo scopo vengono indicate diverse soluzioni tecniche, che spaziano dagli <strong>aspiratori industriali per la pulizia</strong> ai <strong>depolveratori collegati agli utensili</strong>, fino a <strong>impianti centralizzati, sistemi di ventilazione e trasportatori pneumatici</strong>, pensati per evitare dispersioni e movimentazioni manuali.</p>
<p>Il quadro normativo di riferimento include il <a href="https://eur-lex.europa.eu/eli/reg/2023/1230/oj/eng" class="a-breath"><strong>Regolamento Macchine UE 2023/1230</strong></a>, le norme sui filtri ad alta efficienza (EN 1822 / ISO 29463), la classificazione degli aspiratori in classi L, M e H, e la normativa <strong>ATEX</strong> per il rischio di esplosioni da polveri combustibili.</p>
<p>La guida sottolinea inoltre la necessit&agrave; di un approccio integrato che unisca <strong>tecnologie adeguate, formazione dei lavoratori, uso corretto dei DPI e buona gestione operativa</strong>, in linea con il<a href="https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn=urn:nir:stato:decreto.legislativo:2008-04-09;81" class="a-breath"> D.Lgs. 81/08</a>.</p>
<p>Centrale &egrave; anche il <strong>monitoraggio dell&rsquo;esposizione secondo la UNI EN 689</strong>, indispensabile per verificare il rispetto dei limiti di esposizione professionale.</p>
<p><strong>CONCLUSIONI</strong>:&nbsp; prevenzione tecnica alla fonte, controllo continuo dell&rsquo;esposizione e organizzazione efficace sono i tre pilastri per ridurre il rischio.</p>
<p><a href="mailto:offerte@stillab.it" class="a-breath"><strong>Contattaci ora</strong></a>, saremo lieti di affiancarti passo dopo passo.</p>
</body></html>
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			</item>
		<item>
		<title>Sicurezza sul lavoro e formazione RSPP 2026: le novità tra riforma e aggiornamento dei modelli formativi</title>
		<link>https://stillab.it/sicurezza-sul-lavoro-e-formazione-rspp-2026-le-novita-tra-riforma-e-aggiornamento-dei-modelli-formativi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lucia Chirico]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 May 2026 13:43:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Compliance]]></category>
		<category><![CDATA[DLS 81]]></category>
		<category><![CDATA[formazione]]></category>
		<category><![CDATA[prevenzione]]></category>
		<category><![CDATA[RSPP]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza sul lavoro]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il sistema della sicurezza sul lavoro &#232; al centro di una fase di profonda evoluzione, che coinvolge sia il quadro normativo generale sia i percorsi di formazione dei professionisti della prevenzione. Da un lato, la proposta di riforma elaborata dalla Commissione istituita presso il Ministero della Giustizia introduce un nuovo approccio basato su prevenzione, organizzazione&#8230;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<!DOCTYPE html PUBLIC "-//W3C//DTD HTML 4.0 Transitional//EN" "http://www.w3.org/TR/REC-html40/loose.dtd">
<html><body><p>Il sistema della sicurezza sul lavoro &egrave; al centro di una fase di profonda evoluzione, che coinvolge sia il quadro normativo generale sia i percorsi di formazione dei professionisti della prevenzione.</p>
<p>Da un lato, la proposta di riforma elaborata dalla Commissione istituita presso il Ministero della Giustizia introduce un nuovo approccio basato su <strong>prevenzione, organizzazione aziendale e compliance</strong>. Dall&rsquo;altro, il nuovo <strong>Accordo Stato-Regioni 2026 sulla formazione RSPP</strong> aggiorna in modo significativo le modalit&agrave; e i contenuti dei percorsi formativi.</p>
<p>Nel loro insieme, questi interventi delineano un sistema pi&ugrave; moderno, dinamico e orientato alla gestione del rischio.</p>
<h3><strong>Riforma della sicurezza sul lavoro: i punti chiave</strong></h3>
<p>La proposta di riforma segna un cambio di paradigma: si passa da un modello prevalentemente sanzionatorio a un sistema che valorizza la <strong>prevenzione organizzata</strong> e le <strong>imprese virtuose</strong>.</p>
<p>Un aspetto centrale riguarda la <strong>responsabilit&agrave; penale del datore di lavoro</strong>, che verrebbe limitata ai soli casi di <strong>colpa grave</strong> qualora l&rsquo;impresa abbia adottato e applicato efficacemente <strong>modelli organizzativi</strong> idonei. Questo introduce una logica &ldquo;premiale&rdquo;, volta a incentivare una gestione strutturata della sicurezza.</p>
<p>Parallelamente, viene previsto un <strong>inasprimento delle pene</strong> per i reati di <strong>omicidio colposo</strong> e <strong>lesioni colpose aggravate</strong>, con l&rsquo;obiettivo di rafforzare la funzione preventiva della norma.</p>
<p>La riforma introduce inoltre una <strong>attenuante per contributo marginale</strong>, riconoscendo la complessit&agrave; e la natura spesso <strong>pluri-fattoriale degli infortuni sul lavoro</strong>, e consentendo una pi&ugrave; equa graduazione delle responsabilit&agrave;.</p>
<p>Un ruolo sempre pi&ugrave; rilevante &egrave; attribuito al <strong>Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP)</strong>, che viene rafforzato sia sotto il profilo dell&rsquo;<strong>autonomia operativa</strong> sia delle <strong>responsabilit&agrave;</strong>, diventando una figura ancora pi&ugrave; centrale nella gestione della sicurezza aziendale.</p>
<p>Allo stesso tempo, aumentano gli <strong>obblighi del datore di lavoro</strong>, che dovr&agrave; garantire risorse adeguate, vigilare sull&rsquo;efficacia del sistema prevenzionistico e adottare una organizzazione pi&ugrave; strutturata della sicurezza.</p>
<p>Grande attenzione &egrave; dedicata anche alla <strong>valutazione dei rischi</strong>: il <strong>DVR</strong> dovr&agrave; essere aggiornato in modo continuo, tenendo conto non solo dei cambiamenti aziendali ma anche dell&rsquo;evoluzione delle <strong>tecniche di prevenzione</strong>.</p>
<p>Sul piano processuale, l&rsquo;estensione del modello del <strong>&ldquo;Codice Rosso&rdquo;</strong> ai reati in materia di sicurezza punta ad accelerare le indagini e rafforzare la tutela delle persone offese.</p>
<p>Infine, viene consolidato il legame con il <strong>D.Lgs. 231/2001</strong>, rafforzando il ruolo dei <strong>modelli organizzativi</strong> come strumenti di prevenzione e come elementi in grado di ridurre l&rsquo;esposizione alla <strong>responsabilit&agrave; penale</strong>.</p>
<h3><strong>Formazione RSPP </strong></h3>
<p>Parallelamente alla riforma normativa, il nuovo Accordo Stato-Regioni ridefinisce il sistema della <strong>formazione RSPP</strong>, rendendolo pi&ugrave; flessibile e aderente al contesto attuale.</p>
<p>Tra le principali novit&agrave;:</p>
<ul>
<li>maggiore ricorso alla <strong>formazione a distanza asincrona (FAD)</strong>, che consente di fruire i contenuti teorici online</li>
<li>rafforzamento dell&rsquo;<strong>aggiornamento periodico</strong>, con focus su competenze digitali, sostenibilit&agrave; e nuovi modelli organizzativi</li>
</ul>
<p>Un elemento particolarmente innovativo riguarda anche la <strong>distinzione pi&ugrave; chiara tra i percorsi formativi</strong>: viene infatti precisata la differenza tra la formazione necessaria per assumere il ruolo di <strong>RSPP</strong> e quella prevista per gli <strong>ASPP</strong>, con percorsi differenziati coerenti con il diverso livello di <strong>responsabilit&agrave; e funzioni operative</strong>.</p>
<p>Si tratta di un passaggio importante, che contribuisce a rendere il sistema formativo pi&ugrave; coerente e mirato rispetto ai ruoli effettivamente svolti all&rsquo;interno dell&rsquo;organizzazione.</p>
<p>Completa il quadro il sistema dei <strong>crediti formativi</strong>, pi&ugrave; ampio e flessibile, che riconosce valore anche ad attivit&agrave; come convegni, seminari e studio individuale, promuovendo una formazione continua.</p>
<h3><strong>Un&rsquo;evoluzione integrata tra normativa e competenze</strong></h3>
<p>La riforma della sicurezza sul lavoro e il nuovo sistema di formazione RSPP si muovono nella stessa direzione: costruire un modello fondato su <strong>prevenzione, competenze e gestione del rischio</strong>.</p>
<p>In questo contesto, la sicurezza non &egrave; pi&ugrave; soltanto un adempimento normativo, ma diventa parte integrante della <strong>strategia aziendale</strong>. Allo stesso modo, la formazione assume un ruolo sempre pi&ugrave; centrale nello sviluppo di competenze in grado di accompagnare le organizzazioni in un contesto complesso e in continuo cambiamento.</p>
<p>&#128073; Per imprese e professionisti, la capacit&agrave; di adattarsi a queste novit&agrave; e di dotarsi di strumenti efficaci per la <strong>gestione della sicurezza e della formazione</strong> rappresenta oggi un vero fattore competitivo.</p>
<h3><strong>Conclusione</strong></h3>
<p>Se approvati e pienamente attuati, questi interventi potrebbero trasformare profondamente il sistema della sicurezza sul lavoro, rafforzando il ruolo della <strong>prevenzione</strong>, della <strong>compliance aziendale</strong> e della <strong>formazione continua</strong>.</p>
<p>Un passaggio che segna l&rsquo;evoluzione verso un modello pi&ugrave; consapevole, in cui la tutela della salute dei lavoratori si integra stabilmente nella struttura e nella cultura dell&rsquo;impresa.</p>
<p><a href="mailto:offerte@stillab.it" class="a-breath"><strong>Contattaci ora</strong></a>, saremo lieti di affiancarti passo dopo passo.</p>
</body></html>
<p>L'articolo <a href="https://stillab.it/sicurezza-sul-lavoro-e-formazione-rspp-2026-le-novita-tra-riforma-e-aggiornamento-dei-modelli-formativi/">Sicurezza sul lavoro e formazione RSPP 2026: le novità tra riforma e aggiornamento dei modelli formativi</a> proviene da <a href="https://stillab.it">Stillab</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>ISO 11228-3:2026 – cosa cambia nella valutazione dei movimenti ripetitivi</title>
		<link>https://stillab.it/iso-11228-32026-cosa-cambia-nella-valutazione-dei-movimenti-ripetitivi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lucia Chirico]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 May 2026 10:54:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[dvr]]></category>
		<category><![CDATA[ergonomia]]></category>
		<category><![CDATA[HSE]]></category>
		<category><![CDATA[ISO11228]]></category>
		<category><![CDATA[prevenzione]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza sul lavoro]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La nuova ISO 11228-3:2026 sostituisce la versione ISO 11228-3:2007, introducendo un aggiornamento tecnico rilevante nella gestione del rischio ergonomico legato ai movimenti ripetitivi degli arti superiori. Il nuovo approccio &#232; pi&#249; ampio, strutturato e orientato alla valutazione progressiva del rischio, con strumenti pi&#249; flessibili e criteri pi&#249; chiari. Principali cambiamenti Approccio e campo di applicazione&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<!DOCTYPE html PUBLIC "-//W3C//DTD HTML 4.0 Transitional//EN" "http://www.w3.org/TR/REC-html40/loose.dtd">
<html><body><p>La nuova <strong>ISO 11228-3:2026</strong> sostituisce la versione <strong>ISO 11228-3:2007</strong>, introducendo un aggiornamento tecnico rilevante nella gestione del rischio ergonomico legato ai <strong>movimenti ripetitivi degli arti superiori</strong>.</p>
<p>Il nuovo approccio &egrave; pi&ugrave; ampio, strutturato e orientato alla <strong>valutazione progressiva del rischio</strong>, con strumenti pi&ugrave; flessibili e criteri pi&ugrave; chiari.</p>
<h3><strong>Principali cambiamenti</strong></h3>
<p><strong>Approccio e campo di applicazione</strong></p>
<p>Da focus su <strong>bassi carichi ad alta frequenza</strong><br>
&#10145;&#65039; a focus su <strong>movimenti ripetitivi e sforzi degli arti superiori</strong>, pi&ugrave; completo e aggiornato</p>
<h3><strong>Nuova struttura di valutazione</strong></h3>
<p>La norma introduce un percorso esplicito:</p>
<p>&#128073; <strong>Key Enter &rarr; Quick Assessment &rarr; Metodo dettagliato &rarr; Riduzione del rischio</strong></p>
<p><strong>&ndash; Key Enter</strong>: verifica iniziale (compiti &ge; 1 ora/turno o anche meno con forza rilevante)</p>
<p><strong>&ndash; Quick Assessment (Annex B)</strong>: valutazione rapida con 3 esiti:</p>
<ul>
<li style="list-style-type: none;">
<ul>
<li><strong>accettabile</strong></li>
<li><strong>critico</strong></li>
<li><strong>da esaminare</strong></li>
</ul>
</li>
</ul>
<p>&ndash; metodo dettagliato se necessario</p>
<h3><strong>Nuovi criteri decisionali</strong></h3>
<ul>
<li><strong>Accettabile</strong>: solo se tutte le condizioni sono rispettate</li>
<li><strong>Critico</strong>: anche una sola criticit&agrave; &rarr; richiede <strong>intervento immediato</strong></li>
<li><strong>Intermedio</strong>: obbligo di valutazione approfondita</li>
</ul>
<p>&#128073; Maggiore chiarezza rispetto alla versione 2007</p>
<h3><strong>Metodi di valutazione</strong></h3>
<p>La nuova norma amplia gli strumenti disponibili (<strong>Annex C &ndash; Table C.1</strong>):</p>
<ul>
<li><strong>OCRA</strong></li>
<li><strong>ACGIH HAL</strong></li>
<li><strong>RSI</strong></li>
<li><strong>HARM</strong></li>
<li><strong>DUET</strong></li>
<li><strong>EAWS</strong></li>
<li><strong>KIM-MHO</strong></li>
<li><strong>ART</strong></li>
</ul>
<p>&#128073; OCRA resta rilevante, ma non pi&ugrave; unico riferimento</p>
<p><strong>Validazione metodi</strong></p>
<p>introdotti criteri formali di <strong>selezione e validazione</strong> (Table C.2)</p>
<h3><strong>&nbsp;Integrazioni tecniche</strong></h3>
<ul>
<li>gestione migliorata di:
<ul>
<li><strong>rotazioni di mansione</strong></li>
<li><strong>multitasking</strong></li>
<li><strong>macro-cicli</strong> (Annex D)</li>
</ul>
</li>
<li>chiarito il collegamento con <strong>ISO 11228-1</strong>:
<ul>
<li>per carichi &ge; <strong>3 kg</strong> &egrave; necessario integrarla</li>
</ul>
</li>
</ul>
<h3><strong>Riduzione del rischio</strong></h3>
<p>Maggiore enfasi su:</p>
<ol>
<li><strong>progettazione ergonomica</strong></li>
<li><strong>organizzazione del lavoro</strong></li>
<li>misure <strong>tecniche, organizzative e formative</strong></li>
</ol>
<h3><strong>Implicazioni per le aziende</strong></h3>
<p>La <strong>ISO 11228-3:2026</strong> diventa il riferimento aggiornato per:</p>
<ul>
<li><strong>DVR 2026</strong></li>
<li>valutazione del rischio ergonomico</li>
<li>gestione dei <strong>movimenti ripetitivi</strong></li>
</ul>
<p>&#128073; Richiede:</p>
<ul>
<li>approccio pi&ugrave; <strong>strutturato e documentato</strong></li>
<li>scelta <strong>motivata del metodo</strong></li>
<li>maggiore attenzione alla <strong>progettazione del lavoro</strong></li>
</ul>
<p><strong>In sintesi</strong></p>
<p>Il passaggio dalla versione 2007 alla 2026 segna un&rsquo;evoluzione verso:</p>
<ul>
<li>pi&ugrave; <strong>metodologie disponibili</strong></li>
<li>maggiore <strong>rigore tecnico</strong></li>
<li>valutazione pi&ugrave; <strong>guidata e trasparente</strong></li>
</ul>
<p>&#128073; Non cambia solo lo strumento, ma il modo di <strong>analizzare, giustificare e gestire il rischio ergonomico</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="mailto:offerte@stillab.it" class="a-breath"><strong>Contattaci ora</strong></a>, saremo lieti di affiancarti passo dopo passo.</p>
</body></html>
<p>L'articolo <a href="https://stillab.it/iso-11228-32026-cosa-cambia-nella-valutazione-dei-movimenti-ripetitivi/">ISO 11228-3:2026 – cosa cambia nella valutazione dei movimenti ripetitivi</a> proviene da <a href="https://stillab.it">Stillab</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Amianto: nuova guida INAIL 2026 e D.Lgs. 213/2025 – cosa devono fare le aziende</title>
		<link>https://stillab.it/amianto-nuova-guida-inail-2026-e-d-lgs-213-2025-cosa-devono-fare-le-aziende/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lucia Chirico]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 May 2026 06:47:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[amianto]]></category>
		<category><![CDATA[Compliance]]></category>
		<category><![CDATA[D.Lgs. 213/2025]]></category>
		<category><![CDATA[dvr]]></category>
		<category><![CDATA[HSE]]></category>
		<category><![CDATA[novità INAIL]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza sul lavoro]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;INAIL ha pubblicato il 28 aprile 2026 la nuova guida &#8220;Gestione del rischio amianto negli edifici: ruoli e indicazioni operative&#8221;, un documento aggiornato che supporta proprietari, datori di lavoro e gestori nella gestione dei materiali contenenti amianto (MCA). La guida si inserisce nel nuovo quadro normativo introdotto dal D.Lgs. 213/2025, in vigore dal 24 gennaio&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://stillab.it/amianto-nuova-guida-inail-2026-e-d-lgs-213-2025-cosa-devono-fare-le-aziende/">Amianto: nuova guida INAIL 2026 e D.Lgs. 213/2025 – cosa devono fare le aziende</a> proviene da <a href="https://stillab.it">Stillab</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<!DOCTYPE html PUBLIC "-//W3C//DTD HTML 4.0 Transitional//EN" "http://www.w3.org/TR/REC-html40/loose.dtd">
<html><body><p>L&rsquo;<strong>INAIL</strong> ha pubblicato il <strong>28 aprile 2026</strong> la nuova guida <em>&ldquo;Gestione del rischio amianto negli edifici: ruoli e indicazioni operative&rdquo;</em>, un documento aggiornato che supporta <strong>proprietari, datori di lavoro e gestori</strong> nella gestione dei <strong>materiali contenenti amianto (MCA)</strong>.</p>
<p>La guida si inserisce nel nuovo quadro normativo introdotto dal <a href="https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2026/01/09/26G00008/sg" class="a-breath"><strong>D.Lgs. 213/2025</strong></a>, in vigore dal <strong>24 gennaio 2026</strong>, che recepisce la direttiva UE 2023/2668 e rafforza la tutela della salute nei luoghi di lavoro.</p>
<h3><strong>Cosa cambia</strong></h3>
<p>Tra le principali novit&agrave;:</p>
<ul>
<li><strong>riduzione significativa del valore limite di esposizione (VLEP)</strong></li>
<li>introduzione della <strong>microscopia elettronica (SEM)</strong></li>
<li>obbligo di <strong>aggiornare il DVR</strong></li>
<li>maggiore attenzione a <strong>edilizia, manutenzioni, demolizioni e bonifiche</strong></li>
<li>indicazioni operative per <strong>censimento e gestione degli MCA</strong></li>
<li>chiarimento dei <strong>ruoli e delle responsabilit&agrave;</strong></li>
</ul>
<h3><strong>Cosa devono fare le aziende</strong></h3>
<p>Il nuovo quadro richiede azioni concrete:</p>
<ul>
<li>verificare la presenza di <strong>amianto negli edifici</strong></li>
<li>aggiornare la <strong>valutazione del rischio</strong></li>
<li>programmare <strong>controlli e monitoraggi periodici</strong></li>
<li>adottare <strong>misure di prevenzione pi&ugrave; stringenti</strong></li>
<li>affidarsi a <strong>imprese specializzate</strong></li>
</ul>
<h3><strong>Oltre la &ldquo;presunzione di assenza&rdquo;: una gestione tecnica strutturata</strong></h3>
<p>Per le <strong>aziende</strong>, i <strong>tecnici della prevenzione</strong> e i <strong>coordinatori della sicurezza</strong>, il cambiamento &egrave; sostanziale: si passa da una gestione formale a un <strong>processo tecnico strutturato e documentato</strong>.</p>
<p>La <strong>valutazione del rischio</strong> diventa un processo dinamico che richiede:</p>
<ul>
<li>identificazione preventiva degli <strong>MCA</strong></li>
<li>analisi specifica delle attivit&agrave;</li>
</ul>
<p>Particolarmente critiche:</p>
<ul>
<li><strong>manutenzioni su impianti datati</strong></li>
<li><strong>ristrutturazioni parziali</strong></li>
<li><strong>interventi di emergenza</strong></li>
</ul>
<p>&#128073; Le esposizioni <strong>ESEDI</strong> non sono pi&ugrave; automatiche: devono essere <strong>giustificate tecnicamente</strong>.</p>
<h3><strong>Nuovo valore limite: un vero trigger operativo</strong></h3>
<table>
<tbody>
<tr>
<td><strong>Parametro</strong></td>
<td><strong>Prima</strong></td>
<td><strong>Dopo</strong></td>
</tr>
<tr>
<td>Limite esposizione (TWA 8h)</td>
<td>0,1 fibre/cm&sup3;</td>
<td><strong>0,01 fibre/cm&sup3;</strong></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>Il nuovo limite non &egrave; solo un dato tecnico, ma un <strong>trigger operativo</strong>:</p>
<ul>
<li><strong>sospensione immediata dei lavori</strong></li>
<li>adozione di <strong>misure correttive</strong></li>
<li>ripresa solo con condizioni verificate</li>
</ul>
<h4><strong>Transizione alla SEM</strong></h4>
<p>&ndash; fino al <strong>2029</strong> &rarr; fase transitoria</p>
<p>&ndash; dopo &rarr; <strong>SEM obbligatoria</strong></p>
<h4>Impatti:</h4>
<p>&ndash; revisione dei <strong>monitoraggi</strong></p>
<p>&ndash; maggiore precisione nei controlli</p>
<h3><strong>Stop ai &ldquo;compartimenti stagni&rdquo;</strong></h3>
<p>La gestione deve essere <strong>integrata</strong> tra:</p>
<ul>
<li><strong>DVR</strong></li>
<li><strong>DUVRI</strong></li>
<li><strong>PSC e POS</strong></li>
<li><strong>notifiche agli enti </strong></li>
</ul>
<p>La mancata coerenza documentale diventa un <strong>rischio sanzionatorio elevato</strong>.</p>
<h3><strong>La memoria dell&rsquo;esposizione</strong></h3>
<p>Il decreto rafforza:</p>
<ul>
<li><strong>sorveglianza sanitaria continua</strong></li>
<li><strong>registri di esposizione</strong></li>
</ul>
<p>L&rsquo;integrazione tra <strong>dati tecnici e sanitari</strong> diventa fondamentale.</p>
<h3><strong>In sintesi</strong></h3>
<p>La <a href="https://www.inail.it/portale/it/inail-comunica/pubblicazioni/catalogo-generale/catalogo-generale-dettaglio.2026.04.pubbl-gestione-rischio-amianto-edifici.html" class="a-breath"><strong>guida INAIL 2026</strong></a> rappresenta uno strumento operativo per applicare correttamente il nuovo quadro normativo.</p>
<p>Il <strong>D.Lgs. 213/2025</strong> introduce un principio chiave:</p>
<p>non basta essere conformi, bisogna garantire <strong>dimostrabilit&agrave; tecnica, tracciabilit&agrave; e coerenza documentale</strong></p>
<p>Le aziende sono chiamate a un salto di qualit&agrave;:</p>
<ul>
<li>pi&ugrave; <strong>tecnica</strong></li>
<li>pi&ugrave; <strong>controllo</strong></li>
<li>meno <strong>discrezionalit&agrave;</strong></li>
</ul>
<p><a href="mailto:offerte@stillab.it" class="a-breath"><strong>Contattaci ora</strong></a>, saremo lieti di affiancarti passo dopo passo.</p>
</body></html>
<p>L'articolo <a href="https://stillab.it/amianto-nuova-guida-inail-2026-e-d-lgs-213-2025-cosa-devono-fare-le-aziende/">Amianto: nuova guida INAIL 2026 e D.Lgs. 213/2025 – cosa devono fare le aziende</a> proviene da <a href="https://stillab.it">Stillab</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>La gestione del rischio amianto dopo il D.Lgs. 213/2025</title>
		<link>https://stillab.it/la-gestione-del-rischio-amianto-dopo-il-dlgs-213-2025/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lucia Chirico]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 18 Jan 2026 13:08:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[amianto]]></category>
		<category><![CDATA[prevenzione]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza sul lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[tutela ambientale]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://stillab.it/?p=10215</guid>

					<description><![CDATA[<p>Inquadramento normativo Il D.Lgs. 213/2025 interviene in modo puntuale sul Capo III del Titolo IX del D.Lgs. 81/2008, senza riscriverne l&#8217;impianto, ma rafforzandone l&#8217;efficacia applicativa in coerenza con la Direttiva (UE) 2023/2668. L&#8217;approccio del legislatore &#232; chiaramente orientato a: ridurre le zone grigie interpretative nella valutazione del rischio amianto; aumentare il livello di controllo reale&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://stillab.it/la-gestione-del-rischio-amianto-dopo-il-dlgs-213-2025/">La gestione del rischio amianto dopo il D.Lgs. 213/2025</a> proviene da <a href="https://stillab.it">Stillab</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<!DOCTYPE html PUBLIC "-//W3C//DTD HTML 4.0 Transitional//EN" "http://www.w3.org/TR/REC-html40/loose.dtd">
<html><body><h3><strong>Inquadramento normativo </strong></h3>
<p>Il <a href="https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2026/01/09/26G00008/SG" class="a-breath"><strong>D.Lgs. 213/2025</strong></a> interviene in modo puntuale sul <strong>Capo III del Titolo IX del D.Lgs. 81/2008</strong>, senza riscriverne l&rsquo;impianto, ma <strong>rafforzandone l&rsquo;efficacia applicativa</strong> in coerenza con la Direttiva (UE) 2023/2668.</p>
<p>L&rsquo;approccio del legislatore &egrave; chiaramente orientato a:</p>
<ul>
<li>ridurre le <strong>zone grigie interpretative</strong> nella valutazione del rischio amianto;</li>
<li>aumentare il <strong>livello di controllo reale dell&rsquo;esposizione</strong>;</li>
<li>migliorare la <strong>tracciabilit&agrave; tecnica e sanitaria</strong> nel lungo periodo.</li>
</ul>
<p>Il decreto non introduce una &ldquo;nuova filosofia&rdquo;, ma <strong>alza l&rsquo;asticella della dimostrabilit&agrave; tecnica</strong> delle scelte adottate dal datore di lavoro.</p>
<h3><strong>Valutazione del rischio: da adempimento a processo tecnico strutturato</strong></h3>
<p>Uno degli elementi pi&ugrave; rilevanti &egrave; il rafforzamento implicito della <strong>valutazione del rischio amianto</strong> come processo tecnico documentato, non pi&ugrave; riducibile a:</p>
<ul>
<li>dichiarazioni di <strong>assenza presunta</strong>;</li>
<li>richiami generici a <strong>censimenti </strong>pregressi.</li>
</ul>
<p>Questo comporta:</p>
<ul>
<li>maggiore attenzione alla <strong>fase di identificazione preventiva dei MCA</strong>, soprattutto nelle attivit&agrave; non tipicamente &ldquo;di bonifica&rdquo; (<em>manutenzioni, ristrutturazioni parziali</em>, <em>interventi impiantistici</em>);</li>
<li><strong>ESEDI &ndash;</strong> necessit&agrave; di giustificare in modo tecnico le <strong>ipotesi di esposizione &ldquo;sporadica e di debole intensit&agrave;&rdquo;</strong>, evitando automatismi.</li>
</ul>
<p>La <strong>valutazione del rischio</strong> tende a diventare <strong>dinamica e contestuale all&rsquo;attivit&agrave;</strong>, pi&ugrave; che statica e legata al solo sito.</p>
<h3><strong>Campo di applicazione: ampliamento sostanziale delle attivit&agrave; rilevanti</strong></h3>
<p>Il decreto chiarisce in modo netto che la disciplina amianto si applica a <strong>tutte le attivit&agrave; che possano comportare rilascio di fibre,</strong> anche se non finalizzate alla rimozione.</p>
<p>Questo significa includere stabilmente nel perimetro amianto:</p>
<ul>
<li><strong>manutenzioni ordinarie e straordinarie</strong>;</li>
<li><strong>lavori edili &ldquo;minori&rdquo;;</strong></li>
<li><strong>attivit&agrave; su impianti tecnologici in edifici datati;</strong></li>
<li><strong>interventi di emergenza</strong>.</li>
</ul>
<p>Ne deriva un <strong>incremento delle interazioni</strong> tra:</p>
<ul>
<li>valutazione del rischio aziendale,</li>
<li>DUVRI,</li>
<li>PSC/ POS</li>
</ul>
<p>con un ruolo centrale del coordinamento tra <strong>RSPP, direzione lavori e imprese esecutrici</strong>.</p>
<p><strong>Misurazioni ambientali e transizione tecnologica</strong></p>
<p>Uno degli aspetti pi&ugrave; tecnici riguarda il <strong>superamento progressivo della microscopia ottica in contrasto di fase (MOCF)</strong> a favore della <strong>microscopia elettronica (SEM)</strong>.</p>
<p>Dal punto di vista operativo:</p>
<ul>
<li>fino al <strong>20 dicembre 2029</strong> &egrave; ammesso un regime transitorio;</li>
<li>successivamente, la microscopia elettronica SEM diventer&agrave; lo standard di riferimento.</li>
</ul>
<p>Ci&ograve; comporta:</p>
<ul>
<li>revisione dei <strong>capitolati di monitoraggio ambientale</strong>;</li>
<li>verifica delle <strong>competenze dei laboratori</strong> incaricati;</li>
<li>maggiore attenzione <strong>all&rsquo;interpretazione dei risultati</strong>, specie in ambienti con fibre sottili non sempre rilevabili con MOCF.</li>
</ul>
<p>Il controllo dell&rsquo;esposizione diventa quindi <strong>pi&ugrave; sensibile e potenzialmente pi&ugrave; critico</strong> rispetto al passato.</p>
<h3><strong>Valore limite di esposizione: conferma formale, irrigidimento sostanziale</strong></h3>
<p>Il valore limite passa da <strong>0,1 fibre/cm&sup3; (TWA 8 ore)</strong> a <strong>0,01 fibre/cm&sup3; (TWA 8 ore)</strong> con una riduzione di dieci volte il valore limite.</p>
<p>Cambia, inoltre, l&rsquo;approccio gestionale:</p>
<ul>
<li>il superamento del limite comporta <strong>l&rsquo;immediata sospensione delle attivit&agrave;</strong>;</li>
<li>la ripresa &egrave; subordinata all&rsquo;adozione di <strong>misure</strong><strong> correttive documentate</strong>.</li>
</ul>
<p>Questo si traduce in:</p>
<ul>
<li>necessit&agrave; di <strong>procedure di emergenza operative</strong> gi&agrave; definite;</li>
<li>integrazione tra <strong>misurazioni, DPI, tecniche operative e organizzazione del lavoro</strong>;</li>
<li><strong>maggiore esposizione</strong> <strong>del datore di lavoro</strong> sul piano delle responsabilit&agrave; decisionali.</li>
</ul>
<p>Il valore limite diventa quindi un <strong>&ldquo;trigger operativo&rdquo;,</strong> non solo un parametro di conformit&agrave;.</p>
<h3><strong>Notifica e documentazione: pi&ugrave; contenuto tecnico, meno formalismo</strong></h3>
<p>La <strong>notifica</strong> agli organi di vigilanza assume un contenuto pi&ugrave; tecnico e meno descrittivo:</p>
<ul>
<li><strong>quantit&agrave; e tipologia di materiali;</strong></li>
<li><strong>tecniche operative adottate;</strong></li>
<li><strong>misure di prevenzione e protezione;</strong></li>
<li><strong>stima dell&rsquo;esposizione.</strong></li>
</ul>
<p>Dal punto di vista gestionale:</p>
<ul>
<li>aumenta l&rsquo;importanza della <strong>coerenza tra DVR, notifica, POS e PSC</strong>;</li>
<li>diventa pi&ugrave; rischiosa la gestione &ldquo;<strong>a compartimenti stagni</strong>&rdquo; della documentazione.</li>
</ul>
<p>La notifica non &egrave; pi&ugrave; un atto isolato, ma parte integrante del sistema di gestione ambiente e sicurezza.</p>
<h3><strong>Sorveglianza sanitaria e registri di esposizione</strong></h3>
<p>Il decreto rafforza il concetto di <strong>memoria dell&rsquo;esposizione</strong>, con particolare attenzione:</p>
<ul>
<li>alla<strong> sorveglianza sanitaria </strong>anche alla cessazione del rapporto di lavoro;</li>
<li>alla conservazione e accessibilit&agrave; dei <strong>registri di esposizione</strong>.</li>
</ul>
<p>Ci&ograve; comporta:</p>
<ul>
<li>aumenta la necessit&agrave; di <strong>integrazione tra dati tecnici e sanitari</strong>;</li>
<li>cresce il valore probatorio della documentazione nel lungo periodo.</li>
</ul>
<p>La gestione amianto assume una dimensione <strong>pluridecennale</strong>, coerente con la latenza delle patologie asbesto-correlate.</p>
<h3><strong>Implicazioni per i sistemi di gestione ambiente e sicurezza:</strong></h3>
<p>Nel complesso, il D.Lgs. 213/2025 spinge verso:</p>
<ul>
<li>maggiore <strong>formalizzazione tecnica</strong> delle scelte;</li>
<li><strong>riduzione della discrezionalit&agrave;</strong> non giustificata;</li>
<li><strong>integrazione</strong> pi&ugrave; stretta tra <strong>valutazione del rischio, controllo operativo e sorveglianza sanitaria.</strong></li>
</ul>
<h4><strong>Conclusioni</strong></h4>
<p>Il <strong>D.Lgs. 213/2025</strong> non rivoluziona la gestione del rischio amianto, ma la rende <strong>pi&ugrave; esigente sul piano tecnico e documentale</strong>.</p>
<p>Bisogna <strong>dimostrare la solidit&agrave; tecnica delle scelte adottate</strong>, in un contesto di controllo pi&ugrave; accurato e tracciabile nel tempo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Vuoi approfondire questo tema? <a href="mailto:offerte@stillab.it" class="a-breath"><strong>Contattaci ora</strong></a>, saremo lieti di affiancarti passo dopo passo.</p>
</body></html>
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		<title>Preposto per la sicurezza: da dicembre scatta l’obbligo di aggiornamento biennale</title>
		<link>https://stillab.it/preposto-per-la-sicurezza-da-dicembre-scatta-lobbligo-di-aggiornamento-biennale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lucia Chirico]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 27 May 2023 14:10:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[formazione]]></category>
		<category><![CDATA[preposti]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza sul lavoro]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://stillab.it/?p=8472</guid>

					<description><![CDATA[<p>Con i nostri corsi di formazione ci impegniamo a dare il nostro <strong>contributo alla diffusione della cultura della sicurezza</strong>. Anche per questo motivo abbiamo deciso di fare un passo in più e di predisporre un <strong>percorso didattico per i formatori aziendali</strong>.</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<!DOCTYPE html PUBLIC "-//W3C//DTD HTML 4.0 Transitional//EN" "http://www.w3.org/TR/REC-html40/loose.dtd">
<html><body><p>Il <a href="https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2021/12/20/21A07536/sg" class="a-breath"><strong>D.L. 146/2021</strong></a> pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 20 dicembre 2021 (Legge di conversione 215/2021), entrato in vigore il giorno successivo, ha introdotto importanti novit&agrave; per quanto riguarda la formazione e il ruolo del <strong>Preposto</strong>.</p>
<p>Tale norma ha di fatto modificato l&rsquo;articolo 37 del D.Lgs. 81/2008 introducendo<u>&nbsp;<strong>l&rsquo;obbligo biennale di aggiornamento</strong>&nbsp;</u>(precedentemente quinquennale) rimandando contenuti e durata a un Accordo Stato-Regioni che avrebbe dovuto essere adottato dalla Conferenza entro il 30/06/2022, ma la cui pubblicazione a oggi &egrave; ancora attesa.</p>
<p>In assenza dell&rsquo;Accordo, &egrave; stata pubblicata a febbraio 2022 la <a href="https://www.inail.it/cs/internet/docs/alg-circolare-1-16022022-obblighi-formativi.pdf" class="a-breath"><strong>circolare n&deg; 1/2022</strong></a> dell&rsquo;Ispettorato Nazionale del Lavoro (INL), che ha fornito indicazioni agli ispettori circa il non sanzionamento del mancato aggiornamento biennale prima della pubblicazione del nuovo Accordo Stato-Regioni.</p>
<p style="font-weight: 400;">In virt&ugrave; di quanto sopra, <b><strong>il mancato aggiornamento con cadenza biennale diventer&agrave; sanzionabile solamente a partire dal 21/12/2023.</strong></b></p>
<p style="font-weight: 400;">Pertanto:</p>
<ul>
<li style="font-weight: 400;">tutti coloro che hanno effettuato il <strong>corso formazione/aggiornamento preposti a partire dal 21/12/2021</strong> dovranno procedere all&rsquo;aggiornamento con&nbsp; <b><strong>cadenza biennale </strong></b>come previsto dalla Legge di Conversione n. 215/2021.</li>
<li style="font-weight: 400;">tutti coloro che hanno effettuato il c<strong>orso formazione/aggiornamento preposti prima del 21/12/2021</strong> dovranno frequentare il percorso di aggiornamento entro 5 anni dalla data di svolgimento e comunque&nbsp; <b><strong>entro il 21/12/2023 </strong></b>(ovvero entro i 2 anni dall&rsquo;entrata in vigore della Legge di Conversione 215/2021). Successivamente al 21/12/2023 l&rsquo;aggiornamento dovr&agrave; essere rimodulato con <b><strong>cadenza biennale</strong></b>.</li>
</ul>
<h2>Come pu&ograve; supportarti Stillab?</h2>
<p>Se hai frequentato la tua formazione con noi,&nbsp; stiamo procedendo all&rsquo;aggiornamento dei nostri scadenzari che condivideremo con te.</p>
<p>Consulta il <strong><a href="https://stillab.it/corso/formati_aggiornamento-per-preposti-fad/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" class="a-breath">programma del nostro prossimo corso</a> </strong>e se hai bisogno di chiarimenti o informazioni, <a href="mailto:formazione@stillab.it" class="a-breath">contattaci</a>.</p>
</body></html>
<p>L'articolo <a href="https://stillab.it/preposto-per-la-sicurezza-da-dicembre-scatta-lobbligo-di-aggiornamento-biennale/">Preposto per la sicurezza: da dicembre scatta l’obbligo di aggiornamento biennale</a> proviene da <a href="https://stillab.it">Stillab</a>.</p>
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		<title>DIISOCIANATI: restrizioni all’uso e formazione obbligatoria</title>
		<link>https://stillab.it/diisocianati-restrizioni-alluso-e-formazione-obbligatoria/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lucia Chirico]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Feb 2023 21:13:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[formazione]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza sul lavoro]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://stillab.it/?p=8203</guid>

					<description><![CDATA[<p>Con i nostri corsi di formazione ci impegniamo a dare il nostro <strong>contributo alla diffusione della cultura della sicurezza</strong>. Anche per questo motivo abbiamo deciso di fare un passo in più e di predisporre un <strong>percorso didattico per i formatori aziendali</strong>.</p>
<p>L'articolo <a href="https://stillab.it/diisocianati-restrizioni-alluso-e-formazione-obbligatoria/">DIISOCIANATI: restrizioni all’uso e formazione obbligatoria</a> proviene da <a href="https://stillab.it">Stillab</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<!DOCTYPE html PUBLIC "-//W3C//DTD HTML 4.0 Transitional//EN" "http://www.w3.org/TR/REC-html40/loose.dtd">
<html><body><p>Secondo quanto previsto dal <a href="https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/PDF/?uri=CELEX:32020R1149&amp;from=IT" class="a-breath">Regolamento (UE) 2020/1149</a> a partire dal <strong>24 agosto 2023</strong> i diisocianati non potranno essere utilizzati da soli o come costituenti in altre sostanze o in miscele per usi industriali e professionali in concentrazioni superiori allo 0,1%.</p>
<p>L&rsquo;immissione sul mercato <u>&egrave; vietata</u> a partire dal <strong>24 febbraio 2022.</strong></p>
<h2>Cosa sono i diisocianati?</h2>
<p>I&nbsp;<strong><em>diisocianati</em></strong> sono componenti chimici che possono creare problemi di salute a coloro che li utilizzano. Si tratta di sostanze presenti in molti prodotti:</p>
<ul>
<li>schiume poliuretaniche</li>
<li>sigillanti</li>
<li>adesivi e i rivestimenti</li>
<li>prodotti compositi e vernici.</li>
</ul>
<p>Da agosto 2020, con la pubblicazione della modifica del Regolamento&nbsp;<strong>REACH</strong>&nbsp;(entrato in vigore nel 2006), &egrave; stata introdotta la&nbsp;<strong>Restrizione n. 74</strong>, relativa all&rsquo;utilizzo dei diisocianati.</p>
<h2>Quali sono gli obblighi in caso di uso di diisocianati?</h2>
<p>In base a tale restrizione,&nbsp;<strong>tutti&nbsp;</strong>i lavoratori che utilizzano prodotti contenenti diisocianati, sia in ambito professionale che industriale,&nbsp;<strong>entro il 24 agosto 2023</strong>&nbsp;sono&nbsp;obbligati&nbsp;a frequentare un&nbsp;<strong>corso di formazione.</strong></p>
<p>La restrizione 74 prevede tra l&rsquo;altro, due differenti obblighi:</p>
<ul>
<li><strong>Dopo il 24 agosto 2023</strong> non sar&agrave; possibile usare queste sostanze come tali o come costituenti di altre sostanze o in miscela per usi industriali e professionali, a meno che la concentrazione di diisocianati, considerati singolarmente e in combinazione sia &lt; 0,1% p/p;</li>
<li>Il datore di lavoro o il lavoratore autonomo garantisce che gli utilizzatori industriali o professionali abbiano c<strong>ompletato con esito positivo una formazione sull&rsquo;uso sicuro degli diisocianati prima di utilizzare le sostanze o miscele.</strong></li>
</ul>
<p><strong>Il fornitore</strong> dei prodotti dovr&agrave; garantire che l&rsquo;utilizzatore delle sostanze o delle miscele disponga di informazioni sui requisiti della formazione di cui sopra e <u>sull&rsquo;imballaggio dovr&agrave; essere riportata la seguente dicitura, visibilmente separata dalle altre informazioni riportate sull&rsquo;etichetta &laquo;A partire dal 24 agosto 2023 l&rsquo;uso industriale o professionale &egrave; consentito solo dopo aver ricevuto una formazione adeguata&raquo;. </u></p>
<p>Appare quindi chiaro, che il datore di lavoro avr&agrave; l&rsquo;obbligo giuridico di formare i lavoratori sull&rsquo;uso degli diisociantati, attraverso specifici corsi di formazione che contemplino condizioni tali da garantire un esito positivo della formazione stessa.</p>
<h2 id="5">Il corso Stillab per adempiere al nuovo obbligo</h2>
<p>Il tema della sicurezza sui luoghi di lavoro ci sta particolarmente a cuore. Con i nostri corsi di formazione ci impegniamo a dare <strong>il nostro contributo alla diffusione della cultura della sicurezza</strong>.</p>
<p>Consulta il <a href="https://stillab.it/corso/formazione-base-sulluso-in-sicurezza-dei-diisocianati/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" class="a-breath">programma del corso</a> e se hai bisogno di chiarimenti e informazioni, <a href="mailto:formazione@stillab.it" class="a-breath">contattaci</a>.</p>
</body></html>
<p>L'articolo <a href="https://stillab.it/diisocianati-restrizioni-alluso-e-formazione-obbligatoria/">DIISOCIANATI: restrizioni all’uso e formazione obbligatoria</a> proviene da <a href="https://stillab.it">Stillab</a>.</p>
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		<title>Come si diventa formatori aziendali per la sicurezza?</title>
		<link>https://stillab.it/come-si-diventa-formatori-aziendali-per-la-sicurezza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lucia Chirico]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Feb 2023 20:57:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[formazione]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza sul lavoro]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://stillab.it/?p=8201</guid>

					<description><![CDATA[<p>Con i nostri corsi di formazione ci impegniamo a dare il nostro <strong>contributo alla diffusione della cultura della sicurezza</strong>. Anche per questo motivo abbiamo deciso di fare un passo in più e di predisporre un <strong>percorso didattico per i formatori aziendali</strong>.</p>
<p>L'articolo <a href="https://stillab.it/come-si-diventa-formatori-aziendali-per-la-sicurezza/">Come si diventa formatori aziendali per la sicurezza?</a> proviene da <a href="https://stillab.it">Stillab</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<!DOCTYPE html PUBLIC "-//W3C//DTD HTML 4.0 Transitional//EN" "http://www.w3.org/TR/REC-html40/loose.dtd">
<html><body><p>Per organizzare i nostri <strong>corsi di formazione in materia di salute e sicurezza sul lavoro</strong> possiamo contare sui professionisti interni a Stillab e su docenti esterni. <strong>Ma come si formano i formatori? Come si diventa formatori aziendali?</strong> I quesiti sono pi&ugrave; che legittimi, dal momento che il <strong>formatore aziendale</strong> ha una grande <strong>responsabilit&agrave;</strong>. La trasmissione delle competenze e la diffusione della cultura della sicurezza sul luogo di lavoro dipendono fortemente dalla loro preparazione.</p>
<p>La <strong>formazione </strong>dei formatori &egrave; <strong>regolamentata per legge</strong>. Vediamo insieme quali sono i requisiti che devi avere se vuoi intraprendere questa strada. In questo articolo troverai informazioni su:</p>
<ul>
<li><a href="#1" class="a-breath">la normativa di riferimento</a>,</li>
<li><a href="#2" class="a-breath">i criteri di qualificazione</a>,</li>
<li><a href="#3" class="a-breath">le specifiche a scelta</a>,</li>
<li><a href="#4" class="a-breath">l&rsquo;aggiornamento obbligatorio</a>,</li>
<li><a href="#5" class="a-breath">il nostro corso per i formatori</a>.</li>
</ul>
<h2 id="1">Formatore aziendale: cosa dice la legge?</h2>
<p>Il <strong>testo di riferimento</strong> &egrave; il <a href="https://www.lavoro.gov.it/documenti-e-norme/normative/Documents/2013/Decreto_interministeriale_6_marzo_2013.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer" class="a-breath">Decreto Interministeriale del 6 marzo 2013</a> e i criteri per la qualificazione dei formatori sono stati formulati in modo da <strong>garantire</strong> allo stesso tempo <strong>conoscenza</strong>, <strong>esperienza</strong> e <strong>capacit&agrave; didattica</strong>.</p>
<p>Il <strong>prerequisito fondamentale</strong> &egrave; il possesso del <strong>diploma di scuola secondaria di secondo grado</strong>. Gli unici a cui non &egrave; richiesto il prerequisito sono i datori di lavoro che fanno formazione ai propri dipendenti.</p>
<h2 id="2">I criteri di qualificazione</h2>
<p>I <strong>criteri di qualificazione</strong> sono da intendersi <strong>in abbinamento al prerequisito fondamentale e a una delle specifiche a scelta</strong> che per maggiore chiarezza abbiamo deciso di rimandare al paragrafo successivo.</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignleft size-large wp-image-4341" style="margin: 2rem 0;" src="https://stillab.it/wp-content/uploads/2019/09/criteri-qualificazione-formatore-aziendale-1024x536.jpg" alt="" width="1024" height="536"></p>
<p>Prima di vedere i criteri in dettaglio, dobbiamo precisare che la <strong>didattica</strong> sui temi di salute e sicurezza sul lavoro &egrave; <strong>divisa in tre aree tematiche</strong>:</p>
<ul>
<li>area normativa, giuridica, organizzativa;</li>
<li>area rischi tecnici/igienico-sanitari;</li>
<li>area relazioni/comunicazioni.</li>
</ul>
<p>La qualifica di formatore si ottiene in riferimento a un&rsquo;area specifica. Questo vuol dire che <strong>devi dimostrare di rispondere ad almeno uno dei sei criteri di qualificazione per ciascuna area per la quale vuoi diventare docente</strong>. Per poterlo dimostrare ti serve un documento come un&rsquo;attestazione dal Datore di Lavoro o una lettera d&rsquo;incarico.</p>
<p>Vediamo adesso i sei criteri di qualificazione.</p>
<h3>Primo criterio</h3>
<ul>
<li>Esperienza come docente esterno nell&rsquo;area tematica di riferimento per almeno 90 ore negli ultimi 3 anni.</li>
</ul>
<h3>Secondo criterio</h3>
<ul>
<li>Laurea coerente con le materie oggetto della docenza oppure corsi post lauream in ambito SSL.</li>
</ul>
<h3>Terzo criterio</h3>
<ul>
<li>Attestato di frequenza a uno o pi&ugrave; corsi di formazione della durata di almeno 64 ore in materia di salute e sicurezza sul lavoro.</li>
<li>Almeno 12 mesi di esperienza lavorativa o professionale coerente con l&rsquo;area tematica oggetto della docenza.</li>
</ul>
<h3>Quarto criterio</h3>
<ul>
<li>Attestato di frequenza a uno o pi&ugrave; corsi di formazione della durata di almeno 40 ore in materia di salute e sicurezza sul lavoro.</li>
<li>Almeno 18 mesi di esperienza lavorativa o professionale coerente con l&rsquo;area tematica oggetto della docenza.</li>
</ul>
<h3>Quinto criterio</h3>
<ul>
<li>Almeno 3 anni di esperienza lavorativa o professionale in ambito di salute e sicurezza sul lavoro coerente con l&rsquo;area tematica di riferimento.</li>
</ul>
<h3>Sesto criterio</h3>
<ul>
<li>Almeno 6 mesi di esperienza come RSPP oppure almeno 12 mesi di esperienza come ASPP.</li>
</ul>
<h2 id="3">Le specifiche a scelta</h2>
<p><strong>Oltre al prerequisito e a uno dei criteri di qualificazione</strong> che abbiamo appena visto, se vuoi diventare formatore aziendale <strong>devi rispondere anche a una delle seguenti specifiche</strong>:</p>
<ul>
<li>aver seguito un percorso formativo in didattica di almeno 24 ore con esame finale, oppure essere in possesso dell&rsquo;abilitazione all&rsquo;insegnamento, oppure aver conseguito un diploma triennale in Scienza della Comunicazione o un Master in Comunicazione;</li>
<li>essere stato docente in materia di salute e sicurezza per almeno 32 ore negli ultimi 3 anni;</li>
<li>essere stato docente in qualsiasi materia per almeno 40 ore negli ultimi 3 anni;</li>
<li>aver affiancato un docente in qualsiasi materia per almeno 48 ore negli ultimi 3 anni.</li>
</ul>
<p><img decoding="async" class="alignleft size-large wp-image-4340" style="margin: 2rem 0;" src="https://stillab.it/wp-content/uploads/2019/09/aggiornamento-obbligatorio-formatore-aziendale-1024x536.jpg" alt="" width="1024" height="536"></p>
<h2 id="4">L&rsquo;aggiornamento obbligatorio</h2>
<p>La normativa stabilisce la <strong>necessit&agrave; di aggiornamento</strong> triennale per i formatori aziendali. La qualificazione come formatore &egrave; permanente, ma <strong>ogni tre anni</strong> sei tenuto ad aggiornarti scegliendo tra:</p>
<ul>
<li>frequentare almeno 24 ore di corsi di aggiornamento, convegni o seminari attinenti all&rsquo;area tematica oggetto della docenza,</li>
<li>completare almeno 24 ore di docenza nell&rsquo;ara tematica di riferimento.</li>
</ul>
<h2 id="5">Il corso Stillab per formare i formatori</h2>
<p>Il tema della sicurezza sui luoghi di lavoro ci sta particolarmente a cuore. Con i nostri corsi di formazione ci impegniamo a dare <strong>il nostro contributo alla diffusione della cultura della sicurezza</strong>. Anche per questo motivo abbiamo deciso di fare un passo in pi&ugrave; e di predisporre un <strong>percorso didattico per i formatori aziendali</strong>.</p>
<p>Se sei interessato a ricoprire questo incarico, con il nostro corso <em>Formare i formatori</em> puoi allinearti alla prima delle specifiche a scelta che abbiamo elencato.</p>
<p>Consulta il <a href="https://stillab.it/settore/sicurezza/?_sf_s=formatore" target="_blank" rel="noopener noreferrer" class="a-breath">programma del corso</a> e se hai bisogno di chiarimenti e informazioni, <a href="mailto:formazione@stillab.it" class="a-breath">contattaci</a>.</p>
</body></html>
<p>L'articolo <a href="https://stillab.it/come-si-diventa-formatori-aziendali-per-la-sicurezza/">Come si diventa formatori aziendali per la sicurezza?</a> proviene da <a href="https://stillab.it">Stillab</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>RLS: chi è e quali funzioni svolge all&#8217;interno delle Aziende</title>
		<link>https://stillab.it/rls-chi-e-e-quali-funzioni-svolge-allinterno-delle-aziende/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lucia Chirico]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 Apr 2022 14:04:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[formazione]]></category>
		<category><![CDATA[RLS]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza sul lavoro]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://stillab.it/?p=7561</guid>

					<description><![CDATA[<p>L'incarico di <strong>RLS</strong> prevede attività di <strong>supervisione e amministrazione</strong>, ma anche tanto <strong>lavoro di relazione</strong>. Per questo motivo deve possedere competenze tecniche ma anche le così dette <strong>soft skills</strong>. Vediamo quali e come acquisirle.</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<!DOCTYPE html PUBLIC "-//W3C//DTD HTML 4.0 Transitional//EN" "http://www.w3.org/TR/REC-html40/loose.dtd">
<html><body><p>Spesso abbiamo parlato nei ns. articoli del <strong>Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza, </strong>ovvero il soggetto del sistema Sicurezza e Salute aziendale che interagisce in qualit&agrave; di fiduciario dei lavoratori. In questo articolo ripercorriamo nello specifico i <strong>compiti del RLS</strong> e le <strong>competenze</strong> <strong>che deve avere</strong> per poter ricoprire questo incarico.</p>
<h2>Quali sono i compiti del RLS?</h2>
<p>Il&nbsp;<strong>Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza&nbsp;</strong>(da qui in poi&nbsp;<strong>RLS</strong>) &egrave; una figura aziendale prevista dal D.Lgs. 81/08 in tutte le aziende allo scopo di rendere possibile la collaborazione dei lavoratori nella definizione e nella verifica delle misure di prevenzione e protezione previste per la tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, cos&igrave; come previsto gi&agrave; dallo Statuto dei Lavoratori (<a href="https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/1970/05/27/070U0300/sg" class="a-breath">Legge n. 300/1970</a>).</p>
<p>Il RLS <strong>viene eletto </strong>secondo le modalit&agrave; previste dall&rsquo;art. 47 del D.Lgs. 81/08 e dagli accordi tra le parti:</p>
<ul>
<li><strong>aziende fino a 15 dipendenti</strong>: dai lavoratori al loro interno;</li>
<li><strong>aziende con pi&ugrave; di 15 dipendenti</strong>: dai lavoratori all&rsquo;interno delle <strong>Rappresentanze Sindacali aziendali</strong>, laddove presenti.</li>
</ul>
<p>Un <strong>RLS</strong> <strong>parla a nome dei lavoratori e dialoga con l&rsquo;azienda</strong> su temi di salute e sicurezza nel luogo di lavoro.</p>
<p>I compiti del RLS sono:</p>
<ul>
<li>esprimersi &ndash; secondo la procedura della consultazione &ndash; in merito alla <strong>valutazione dei rischi</strong> e sottoscrivere il <strong>Documento di Valutazione dei Rischi</strong>;</li>
<li>esprimersi &ndash; sempre dietro consultazione da parte del datore di lavoro &ndash; sulla nomina del <strong>RSPP</strong>, del <strong>medico</strong> competente, degli <strong>addetti antincendio</strong> e al <strong>primo soccorso</strong>;</li>
<li>migliorare la <strong>qualit&agrave; del lavoro</strong> attraverso il <strong>dialogo</strong> tra dipendenti e datore di lavoro;</li>
<li>raccogliere le <strong>richieste</strong> e le <strong>segnalazioni</strong> dei dipendenti in materia di salute e sicurezza e fare le <strong>verifiche</strong> necessarie;</li>
<li>verificare la <strong>realizzazione degli interventi</strong> necessari a implementare la sicurezza in azienda;</li>
<li>rivolgersi alle <strong>autorit&agrave; competenti</strong> nel caso le misure preventive siano insufficienti.</li>
</ul>
<h2>Come deve essere eletto/designato il RLS?</h2>
<p>L&rsquo;Elezione o la Designazione del RLS &egrave; una facolt&agrave; dei lavoratori e non un obbligo del Datore di Lavoro che, una volta chiesta ai lavoratori la sua Elezione o Designazione, non ha alcun titolo decisionale al riguardo. La normativa vigente in materia prevede solo il numero minimo di RLS, demandando alla contrattazione collettiva (CCNL) la possibilit&agrave; di definire un numero effettivo di RLS superiore al minimo di legge. <strong>Ricordiamo che il RLS non pu&ograve; coincidere con il RSPP nominato dal Datore di Lavoro</strong>.</p>
<p>La designazione o l&rsquo;elezione del RLS &egrave; quindi un diritto/dovere dei lavoratori, non un obbligo a carico del Datore di Lavoro. Qualora i lavoratori non procedano alla elezione del RLS, il Datore di Lavoro non incorre in alcuna sanzione.</p>
<p>Per contro, &egrave; un <strong>obbligo del Datore di Lavoro:</strong></p>
<ul>
<li><strong> informare </strong>i lavoratori sulla possibilit&agrave; di elezione RLS,</li>
<li><strong>formare</strong> il RLS nominato dai lavoratori secondo quanto previsto dalla legislazione vigente.</li>
</ul>
<p>Qualora i lavoratori non eleggano/designino il RLS , le funzioni del RLS saranno svolte dal <strong>Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza Territoriale (RLST)</strong>.</p>
<h2>Quali sono le competenze del RLS?</h2>
<p>I compiti del RLS riguardano non soltanto attivit&agrave; di <strong>amministrazione</strong> e di <strong>supervisione</strong> per la tutela dei lavoratori. Un RLS ha un peso determinante nella gestione del rapporto tra lavoratori e azienda, per cui nel suo ruolo c&rsquo;&egrave; anche tanta attivit&agrave; di <strong>interpretazione</strong> e di <strong>relazione</strong>.</p>
<p>Questa sua doppia natura si traduce nella <strong>necessit&agrave; di acquisire conoscenze e competenze che vadano oltre l&rsquo;ambito tecnico</strong>, includendo anche <strong>le cos&igrave; dette soft skills</strong>.</p>
<h3>Competenze tecniche</h3>
<ul>
<li>Padronanza della <strong>normativa</strong> nazionale e comunitaria sui temi di salute e sicurezza sul lavoro.</li>
<li>Conoscenza dell&rsquo;<strong>ambiente</strong> di lavoro, del <strong>ciclo produttivo</strong>, delle <strong>sostanze</strong> gestite e delle <strong>attrezzature</strong> impiegate.</li>
<li>Capacit&agrave; di individuare <strong>rischi</strong> comuni e specifici per contribuire a una corretta <strong>valutazione dei rischi</strong>.</li>
<li>Conoscenza delle <strong>misure</strong> organizzative e tecniche <strong>di prevenzione e protezione</strong>.</li>
</ul>
<h3>Competenze non tecniche</h3>
<ul>
<li>Propensione all&rsquo;<strong>ascolto</strong> e al <strong>dialogo</strong>.</li>
<li>Capacit&agrave; di <strong>leggere il contesto</strong> e le persone.</li>
<li>Attitudine al <strong>lavoro di squadra</strong>.</li>
<li>Imparzialit&agrave; e <strong>capacit&agrave; critica</strong>.</li>
<li>Capacit&agrave; di <strong>gestione dei conflitti</strong>.</li>
</ul>
<h2>Quanti RLS devono essere eletti in azienda?</h2>
<p>L&rsquo;art. 47, comma 7, D.Lgs. 81/2008 individua tre classi di aziende per numero di dipendenti ognuna delle quali necessita di un numero minimo di RLS <strong>(*)</strong>:</p>
<ul>
<li>Aziende o unit&agrave; produttive fino a <strong>200 dipendenti = 1 RLS</strong></li>
<li>Aziende o unit&agrave; produttive <strong>da 201 a 1000 dipendenti = 3 RLS</strong></li>
<li>Aziende o unit&agrave; produttive <strong>con pi&ugrave; di 1000 dipendenti = 6 RLS</strong></li>
</ul>
<p>(*) Il numero di RLS in base agli addetti pu&ograve; risultare diverso per contratti e accordi particolari intervenuti tra le parti</p>
<h2>C&rsquo;&egrave; un corso di formazione specifico per il RLS?</h2>
<p>Certo che s&igrave;! La <strong>giusta preparazione</strong> e l&rsquo;acquisizione delle competenze necessarie permettono al RLS di <strong>svolgere i suoi compiti con consapevolezza</strong> e contribuire in modo concreto a <strong>diffondere</strong> nella sua azienda la <strong>cultura della sicurezza</strong>. La formazione &egrave; <strong>obbligatoria per legge</strong>.</p>
<p>Il RLS, una volta eletto, deve seguire un<strong> corso di formazione della durata di almeno 32 ore su materie inerenti la sua attivit&agrave;.</strong> I contenuti del percorso formativo sono indicati nell&rsquo;art.2 del D.M. 16 gennaio 1997.<br>
La formazione deve essere centrata sui rischi esistenti nel settore in cui l&rsquo;azienda svolge l&rsquo;attivit&agrave;, al fine di conoscere le tecniche adeguate di controllo e prevenzione dei rischi.</p>
<p>Se sei interessato a ricoprire l&rsquo;incarico di RLS, <strong>abbiamo il corso di formazione che fa per te</strong>. <a href="https://stillab.it/corso/formati_formazione-per-rls-fad/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" class="a-breath">Consulta il programma</a> e iscriviti subito.</p>
<h3>Aggiornamento RLS</h3>
<p>Se hai gi&agrave; frequentato il corso di formazione ma devi svolgere l&rsquo;<strong>aggiornamento annuale obbligatorio</strong>, secondo quanto previsto dall&rsquo;art. 37 c.11 del D.Lgs. 81/08 e s.m.i., clicca ai seguenti link per scoprire il calendario.</p>
<ul>
<li><a href="https://stillab.it/corso/aggiornamento-annuale-rls-aziende-con-oltre-50-lavoratori-fad/" class="a-breath">aggiornamento RLS &ndash; aziende con oltre 50 lavoratori</a></li>
<li><a href="https://stillab.it/corso/aggiornamento-annuale-rls-aziende-fino-a-50-lavoratori-fad/" class="a-breath">aggiornamento RLS &ndash; aziende fino a 50 lavoratori</a></li>
</ul>
<h2>Quanto dura in carica il RLS?</h2>
<p><span dir="ltr" role="presentation">La durata della carica &egrave; determinata dalla contrattazione collettiva e, </span><span dir="ltr" role="presentation">generalmente, va fatta ogni <strong>3 anni</strong>. Il <span class="ILfuVd"><span class="hgKElc"><b>RLS</b> pu&ograve; essere rieletto pi&ugrave; volte e <strong>ogni </strong>variazione dovr&agrave; essere comunicata all&rsquo;Inail.</span></span></span></p>
<h3>Come comunicare il nominativo RLS all&rsquo;INAIL</h3>
<p>Dal 12/07/2018 la <strong>comunicazione</strong>&nbsp;deve essere effettuata&nbsp;<strong>per via telematica </strong>tramite il&nbsp;servizio online &ldquo;<em>Dichiarazione RLS</em>&rdquo; disponibile sul portale dell&rsquo;INAIL.</p>
<p>Questa procedura deve essere attivata solo quando c&rsquo;&egrave; una modifica del nominativo del RLS.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Se hai qualche dubbio o ti serve qualche altra informazione, <a href="mailto:formazione@stillab.it" class="a-breath">contattaci</a>.</p>
</body></html>
<p>L'articolo <a href="https://stillab.it/rls-chi-e-e-quali-funzioni-svolge-allinterno-delle-aziende/">RLS: chi è e quali funzioni svolge all&#8217;interno delle Aziende</a> proviene da <a href="https://stillab.it">Stillab</a>.</p>
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		<title>Estensione obbligo vaccinale e ricadute sul DVR (Titolo X D.Lgs. 81/2008-Esposizione ad agenti biologici )</title>
		<link>https://stillab.it/estensione-obbligo-vaccinale-e-ricadute-sul-dvr-titolo-x-d-lgs-81-2008-esposizione-ad-agenti-biologici/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lucia Chirico]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 22 Jan 2022 14:22:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Archivio Newsletter]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[covid-19]]></category>
		<category><![CDATA[dvr]]></category>
		<category><![CDATA[rischio biologico]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza sul lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[vaccini azienda]]></category>
		<category><![CDATA[valutazione dei rischi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://stillab.it/?p=7370</guid>

					<description><![CDATA[<p>&#160; Il&#160;Decreto-legge&#160;n. 1 del 7 gennaio 2022,&#160;entrato in vigore l&#8217;8 gennaio 2022, &#232; uno degli ultimi provvedimenti adottati per fronteggiare l&#8217;emergenza Covid-19&#160;e&#160;pone&#160;particolare attenzione ai luoghi di lavoro, alle scuole e agli istituti di formazione superiore.&#160; La novit&#224; pi&#249; rilevante introdotta dal Decreto riguarda l&#8217;estensione dell&#8217;obbligo vaccinale, dall&#8217;8 gennaio al 15 giugno 2022,&#160;ai cittadini italiani e&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://stillab.it/estensione-obbligo-vaccinale-e-ricadute-sul-dvr-titolo-x-d-lgs-81-2008-esposizione-ad-agenti-biologici/">Estensione obbligo vaccinale e ricadute sul DVR (Titolo X D.Lgs. 81/2008-Esposizione ad agenti biologici )</a> proviene da <a href="https://stillab.it">Stillab</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<!DOCTYPE html PUBLIC "-//W3C//DTD HTML 4.0 Transitional//EN" "http://www.w3.org/TR/REC-html40/loose.dtd">
<html><body><p>&nbsp;</p>
<p><span class="TextRun SCXW142683005 BCX0" lang="IT-IT" xml:lang="IT-IT" data-contrast="auto"><span class="NormalTextRun SCXW142683005 BCX0">Il&nbsp;</span><a href="https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2022/01/07/22G00002/sg" class="a-breath"><span class="NormalTextRun SCXW142683005 BCX0">Decreto-legge</span><span class="NormalTextRun SCXW142683005 BCX0">&nbsp;n. 1 del 7 gennaio 2022</span></a><span class="NormalTextRun SCXW142683005 BCX0">,&nbsp;</span></span><strong><span class="TextRun SCXW142683005 BCX0" lang="IT-IT" xml:lang="IT-IT" data-contrast="auto"><span class="NormalTextRun SCXW142683005 BCX0">entrato in vigore l&rsquo;8 gennaio 2022</span></span></strong><span class="TextRun SCXW142683005 BCX0" lang="IT-IT" xml:lang="IT-IT" data-contrast="auto"><span class="NormalTextRun SCXW142683005 BCX0">, &egrave; uno degli ultimi provvedimenti adottati per fronteggiare l&rsquo;emergenza Covid-19</span></span><span class="TextRun SCXW142683005 BCX0" lang="IT-IT" xml:lang="IT-IT" data-contrast="auto"><span class="NormalTextRun SCXW142683005 BCX0">&nbsp;e</span><span class="NormalTextRun SCXW142683005 BCX0">&nbsp;p</span><span class="NormalTextRun SCXW142683005 BCX0">one</span><span class="NormalTextRun SCXW142683005 BCX0">&nbsp;particolare attenzione ai luoghi di lavoro, alle scuole e agli istituti di formazione superiore.</span></span><span class="EOP SCXW142683005 BCX0" data-ccp-props='{"201341983":0,"335551550":6,"335551620":6,"335559739":0,"335559740":336}'>&nbsp;</span></p>
<p><span class="TextRun SCXW205505191 BCX0" lang="IT-IT" xml:lang="IT-IT" data-contrast="auto"><span class="NormalTextRun SCXW205505191 BCX0">La novit&agrave; pi&ugrave; rilevante introdotta dal Decreto riguarda </span></span><span class="TextRun SCXW205505191 BCX0" lang="IT-IT" xml:lang="IT-IT" data-contrast="auto"><span class="NormalTextRun SCXW205505191 BCX0">l&rsquo;<strong>estensione dell&rsquo;obbligo vaccinale</strong></span><strong><span class="NormalTextRun SCXW205505191 BCX0">, dall&rsquo;8 gennaio al 15 giugno 2022</span></strong></span><span class="TextRun SCXW205505191 BCX0" lang="IT-IT" xml:lang="IT-IT" data-contrast="auto"><span class="NormalTextRun SCXW205505191 BCX0">,</span><span class="NormalTextRun SCXW205505191 BCX0">&nbsp;ai cittadini italiani e di altri Stati Membri dell&rsquo;UE residenti nel territorio, e ai cittadini stranieri iscritti&nbsp;</span><span class="NormalTextRun SCXW205505191 BCX0">o non iscritti&nbsp;</span><span class="NormalTextRun SCXW205505191 BCX0">al Servizio Sanitario Nazionale</span><span class="NormalTextRun SCXW205505191 BCX0">&nbsp;(artt. 34 e 35 del&nbsp;</span><span class="NormalTextRun SpellingErrorV2 SCXW205505191 BCX0">D.Lgs</span><span class="NormalTextRun SCXW205505191 BCX0">&nbsp;n. 286/98) <strong>che abbiano&nbsp;</strong></span></span><strong><span class="TextRun SCXW205505191 BCX0" lang="IT-IT" xml:lang="IT-IT" data-contrast="auto"><span class="NormalTextRun SCXW205505191 BCX0">compiuto cinquant&rsquo;anni</span></span></strong><span class="TextRun SCXW205505191 BCX0" lang="IT-IT" xml:lang="IT-IT" data-contrast="auto"><span class="NormalTextRun SCXW205505191 BCX0">.</span></span><span class="EOP SCXW205505191 BCX0" data-ccp-props='{"201341983":0,"335551550":6,"335551620":6,"335559739":0,"335559740":336}'>&nbsp;</span></p>
<p><span data-contrast="auto">Rimangono<strong>&nbsp;</strong></span><strong>esclusi</strong><span data-contrast="auto">&nbsp;dall&rsquo;obbligo vaccinale le&nbsp;</span><span data-contrast="auto">persone</span><span data-contrast="auto">&nbsp;per le quali sussista un&nbsp;</span><span data-contrast="auto"><strong>accertato pericolo</strong> per la salute</span><span data-contrast="auto"> documentato e attestato dal Medico di Medicina Generale o dal Medico Vaccinatore.</span><span data-ccp-props='{"201341983":0,"335551550":6,"335551620":6,"335559739":0,"335559740":336}'>&nbsp;</span><span data-contrast="auto">Se&nbsp;la persona ha contratto l&rsquo;infezione da Sars-CoV-2, la vaccinazione slitta alla prima data utile prevista.</span><span data-ccp-props='{"201341983":0,"335551550":6,"335551620":6,"335559739":0,"335559740":336}'> &nbsp;</span><span data-contrast="auto">Le disposizioni del presente Decreto si applicano anche a coloro&nbsp;che compiono il cinquantesimo anno di et&agrave; in data successiva all&rsquo;8 gennaio 2022 e fino al 15 giugno 2022.</span><span data-ccp-props='{"201341983":0,"335551550":6,"335551620":6,"335559739":0,"335559740":336}'>&nbsp;</span></p>
<p><span class="TextRun SCXW117823338 BCX0" lang="IT-IT" xml:lang="IT-IT" data-contrast="auto"><span class="NormalTextRun SCXW117823338 BCX0">L&rsquo;estensione dell&rsquo;impiego dei certificati verdi Covid-19 di vaccinazione&nbsp;</span><span class="NormalTextRun SCXW117823338 BCX0">o</span><span class="NormalTextRun SCXW117823338 BCX0">&nbsp;di guarigione sui luoghi di lavoro</span><span class="NormalTextRun SCXW117823338 BCX0">&nbsp;(c.d.&nbsp;</span></span><strong><span class="TextRun SCXW117823338 BCX0" lang="IT-IT" xml:lang="IT-IT" data-contrast="auto"><span class="NormalTextRun SCXW117823338 BCX0">Green Pass Rafforzato</span></span></strong><span class="TextRun SCXW117823338 BCX0" lang="IT-IT" xml:lang="IT-IT" data-contrast="auto"><span class="NormalTextRun SCXW117823338 BCX0">)</span><span class="NormalTextRun SCXW117823338 BCX0">&nbsp;per et&agrave; maggiore di 50 anni&nbsp;</span></span><strong><span class="TextRun SCXW117823338 BCX0" lang="IT-IT" xml:lang="IT-IT" data-contrast="auto"><span class="NormalTextRun SCXW117823338 BCX0">si applica</span><span class="NormalTextRun SCXW117823338 BCX0">&nbsp;dal 15 febbraio&nbsp;</span><span class="NormalTextRun SCXW117823338 BCX0">2022</span></span></strong><span class="TextRun SCXW117823338 BCX0" lang="IT-IT" xml:lang="IT-IT" data-contrast="auto"><span class="NormalTextRun SCXW117823338 BCX0">&nbsp;</span><span class="NormalTextRun SCXW117823338 BCX0">e riguarda&nbsp;</span><span class="NormalTextRun SCXW117823338 BCX0">i seguenti soggetti:</span></span><span class="EOP SCXW117823338 BCX0" data-ccp-props='{"201341983":0,"335551550":6,"335551620":6,"335559739":0,"335559740":336}'>&nbsp;</span></p>
<ul>
<li><span data-contrast="auto">Personale delle amministrazioni e degli <strong>enti pubblici</strong></span><strong>&nbsp;</strong></li>
<li><span data-contrast="auto">Soggetti che svolgono a qualsiasi titolo la propria attivit&agrave; lavorativa o di formazione o di volontariato <strong>presso amministrazioni ed enti pubblici</strong></span><span data-ccp-props='{"201341983":0,"335551550":6,"335551620":6,"335559739":0,"335559740":336}'>&nbsp;</span></li>
<li data-leveltext="&#61623;" data-font="Symbol" data-listid="12" aria-setsize="-1" data-aria-posinset="1" data-aria-level="1"><span data-contrast="auto"><strong>Magistrati</strong> ordinari, amministrativi, contabili e militari, componenti delle commissioni tributarie</span><span data-ccp-props='{"201341983":0,"335551550":6,"335551620":6,"335559739":0,"335559740":336}'>&nbsp;</span></li>
<li data-leveltext="&#61623;" data-font="Symbol" data-listid="12" aria-setsize="-1" data-aria-posinset="2" data-aria-level="1"><strong>Chiunque svolga attivit&agrave; lavorative nel settore privato</strong><span data-ccp-props='{"201341983":0,"335551550":6,"335551620":6,"335559739":0,"335559740":336}'>&nbsp;</span></li>
<li data-leveltext="&#61623;" data-font="Symbol" data-listid="12" aria-setsize="-1" data-aria-posinset="3" data-aria-level="1"><span data-contrast="auto">Soggetti che svolgono a qualsiasi titolo la propria <strong>attivit&agrave; lavorativa o di formazione</strong>, anche in qualit&agrave; di discenti, nei luoghi di lavoro privati</span></li>
</ul>
<p><span class="TextRun SCXW92900402 BCX0" lang="IT-IT" xml:lang="IT-IT" data-contrast="auto"><span class="NormalTextRun SCXW92900402 BCX0">Spetta, come sempre, ai <strong>Datori di lavoro pubblici e privati</strong></span><span class="NormalTextRun SCXW92900402 BCX0">,</span><span class="NormalTextRun SCXW92900402 BCX0">&nbsp;ai responsabili della sicurezza delle strutture in cui si svolge l&rsquo;attivit&agrave; giudiziaria</span><span class="NormalTextRun SCXW92900402 BCX0">&nbsp;</span><span class="NormalTextRun SCXW92900402 BCX0">e/</span><span class="NormalTextRun SCXW92900402 BCX0">o&nbsp;</span><span class="NormalTextRun SCXW92900402 BCX0">ai soggetti&nbsp;</span><span class="NormalTextRun SCXW92900402 BCX0">delegati</span><span class="NormalTextRun SCXW92900402 BCX0">, la <strong>verifica del Green Pass</strong>; le modalit&agrave; dei controlli rimangono invariate.</span></span><span class="EOP SCXW92900402 BCX0" data-ccp-props='{"201341983":0,"335551550":6,"335551620":6,"335559739":0,"335559740":336}'>&nbsp;</span></p>
<p><span data-contrast="auto">A partire dal 1&deg; febbraio e fino al 15 giugno 2022, questa volta senza limiti d&rsquo;et&agrave;, l&rsquo;estensione dell&rsquo;obbligo vaccinale riguarder&agrave; anche il personale degli istituti penitenziari, delle universit&agrave;, delle istituzioni di alta formazione artistica, musicale e coreutica e degli istituti tecnici superiori.</span><span data-ccp-props='{"201341983":0,"335551550":6,"335551620":6,"335559739":0,"335559740":336}'>&nbsp;</span></p>
<p><span data-contrast="auto">Risulta quindi importante che i Datori di lavoro provvedano ad <strong>integrare tutta la documentazione gi&agrave; presente, allineandola alle nuove disposizioni normative</strong> tra cui, a titolo esemplificativo:</span></p>
<ul>
<li><span data-contrast="auto">il <strong>Documento di Valutazione dei Rischi</strong>,</span></li>
<li><span data-contrast="auto">il documento di <strong>Valutazione del Rischio Biologico</strong> </span></li>
<li><span data-contrast="auto">l&rsquo;obbligatorio <strong>Protocollo Anticontagio</strong>.</span><span data-ccp-props='{"201341983":0,"335551550":6,"335551620":6,"335559739":0,"335559740":336}'>&nbsp;</span></li>
</ul>
<h2><span data-ccp-props='{"201341983":0,"335551550":6,"335551620":6,"335559739":0,"335559740":336}'>Come pu&ograve; aiutarti Stillab</span></h2>
<p>In questo periodo cos&igrave; complesso e con il susseguirsi incessante di aggiornamenti normativi, noi di <strong>Stillab</strong> possiamo fornire un valido supporto affiancando le Aziende nella <strong>gestione documentale</strong> e/o implementando <strong>modelli valutativi in linea con le disposizioni vigenti</strong>.</p>
<p>Se hai bisogno di&nbsp;<strong>verificare la tua documentazione</strong> o di <strong>revisionare e/o integrare </strong>le tue valutazioni&nbsp;<strong><a href="mailto:sicurezza@stillab.it" class="a-breath">contattaci</a></strong></p>
</body></html>
<p>L'articolo <a href="https://stillab.it/estensione-obbligo-vaccinale-e-ricadute-sul-dvr-titolo-x-d-lgs-81-2008-esposizione-ad-agenti-biologici/">Estensione obbligo vaccinale e ricadute sul DVR (Titolo X D.Lgs. 81/2008-Esposizione ad agenti biologici )</a> proviene da <a href="https://stillab.it">Stillab</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
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