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	<title>amianto &#8226; Stillab</title>
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	<description>Analisi, Formazione &#38; Consulenza</description>
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	<title>amianto &#8226; Stillab</title>
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	<item>
		<title>La gestione del rischio amianto dopo il D.Lgs. 213/2025</title>
		<link>https://stillab.it/la-gestione-del-rischio-amianto-dopo-il-dlgs-213-2025/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lucia Chirico]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 18 Jan 2026 13:08:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[amianto]]></category>
		<category><![CDATA[prevenzione]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza sul lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[tutela ambientale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Inquadramento normativo Il D.Lgs. 213/2025 interviene in modo puntuale sul Capo III del Titolo IX del D.Lgs. 81/2008, senza riscriverne l&#8217;impianto, ma rafforzandone l&#8217;efficacia applicativa in coerenza con la Direttiva (UE) 2023/2668. L&#8217;approccio del legislatore &#232; chiaramente orientato a: ridurre le zone grigie interpretative nella valutazione del rischio amianto; aumentare il livello di controllo reale&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://stillab.it/la-gestione-del-rischio-amianto-dopo-il-dlgs-213-2025/">La gestione del rischio amianto dopo il D.Lgs. 213/2025</a> proviene da <a href="https://stillab.it">Stillab</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<!DOCTYPE html PUBLIC "-//W3C//DTD HTML 4.0 Transitional//EN" "http://www.w3.org/TR/REC-html40/loose.dtd">
<html><body><h3><strong>Inquadramento normativo </strong></h3>
<p>Il <a href="https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2026/01/09/26G00008/SG" class="a-breath"><strong>D.Lgs. 213/2025</strong></a> interviene in modo puntuale sul <strong>Capo III del Titolo IX del D.Lgs. 81/2008</strong>, senza riscriverne l&rsquo;impianto, ma <strong>rafforzandone l&rsquo;efficacia applicativa</strong> in coerenza con la Direttiva (UE) 2023/2668.</p>
<p>L&rsquo;approccio del legislatore &egrave; chiaramente orientato a:</p>
<ul>
<li>ridurre le <strong>zone grigie interpretative</strong> nella valutazione del rischio amianto;</li>
<li>aumentare il <strong>livello di controllo reale dell&rsquo;esposizione</strong>;</li>
<li>migliorare la <strong>tracciabilit&agrave; tecnica e sanitaria</strong> nel lungo periodo.</li>
</ul>
<p>Il decreto non introduce una &ldquo;nuova filosofia&rdquo;, ma <strong>alza l&rsquo;asticella della dimostrabilit&agrave; tecnica</strong> delle scelte adottate dal datore di lavoro.</p>
<h3><strong>Valutazione del rischio: da adempimento a processo tecnico strutturato</strong></h3>
<p>Uno degli elementi pi&ugrave; rilevanti &egrave; il rafforzamento implicito della <strong>valutazione del rischio amianto</strong> come processo tecnico documentato, non pi&ugrave; riducibile a:</p>
<ul>
<li>dichiarazioni di <strong>assenza presunta</strong>;</li>
<li>richiami generici a <strong>censimenti </strong>pregressi.</li>
</ul>
<p>Questo comporta:</p>
<ul>
<li>maggiore attenzione alla <strong>fase di identificazione preventiva dei MCA</strong>, soprattutto nelle attivit&agrave; non tipicamente &ldquo;di bonifica&rdquo; (<em>manutenzioni, ristrutturazioni parziali</em>, <em>interventi impiantistici</em>);</li>
<li><strong>ESEDI &ndash;</strong> necessit&agrave; di giustificare in modo tecnico le <strong>ipotesi di esposizione &ldquo;sporadica e di debole intensit&agrave;&rdquo;</strong>, evitando automatismi.</li>
</ul>
<p>La <strong>valutazione del rischio</strong> tende a diventare <strong>dinamica e contestuale all&rsquo;attivit&agrave;</strong>, pi&ugrave; che statica e legata al solo sito.</p>
<h3><strong>Campo di applicazione: ampliamento sostanziale delle attivit&agrave; rilevanti</strong></h3>
<p>Il decreto chiarisce in modo netto che la disciplina amianto si applica a <strong>tutte le attivit&agrave; che possano comportare rilascio di fibre,</strong> anche se non finalizzate alla rimozione.</p>
<p>Questo significa includere stabilmente nel perimetro amianto:</p>
<ul>
<li><strong>manutenzioni ordinarie e straordinarie</strong>;</li>
<li><strong>lavori edili &ldquo;minori&rdquo;;</strong></li>
<li><strong>attivit&agrave; su impianti tecnologici in edifici datati;</strong></li>
<li><strong>interventi di emergenza</strong>.</li>
</ul>
<p>Ne deriva un <strong>incremento delle interazioni</strong> tra:</p>
<ul>
<li>valutazione del rischio aziendale,</li>
<li>DUVRI,</li>
<li>PSC/ POS</li>
</ul>
<p>con un ruolo centrale del coordinamento tra <strong>RSPP, direzione lavori e imprese esecutrici</strong>.</p>
<p><strong>Misurazioni ambientali e transizione tecnologica</strong></p>
<p>Uno degli aspetti pi&ugrave; tecnici riguarda il <strong>superamento progressivo della microscopia ottica in contrasto di fase (MOCF)</strong> a favore della <strong>microscopia elettronica (SEM)</strong>.</p>
<p>Dal punto di vista operativo:</p>
<ul>
<li>fino al <strong>20 dicembre 2029</strong> &egrave; ammesso un regime transitorio;</li>
<li>successivamente, la microscopia elettronica SEM diventer&agrave; lo standard di riferimento.</li>
</ul>
<p>Ci&ograve; comporta:</p>
<ul>
<li>revisione dei <strong>capitolati di monitoraggio ambientale</strong>;</li>
<li>verifica delle <strong>competenze dei laboratori</strong> incaricati;</li>
<li>maggiore attenzione <strong>all&rsquo;interpretazione dei risultati</strong>, specie in ambienti con fibre sottili non sempre rilevabili con MOCF.</li>
</ul>
<p>Il controllo dell&rsquo;esposizione diventa quindi <strong>pi&ugrave; sensibile e potenzialmente pi&ugrave; critico</strong> rispetto al passato.</p>
<h3><strong>Valore limite di esposizione: conferma formale, irrigidimento sostanziale</strong></h3>
<p>Il valore limite passa da <strong>0,1 fibre/cm&sup3; (TWA 8 ore)</strong> a <strong>0,01 fibre/cm&sup3; (TWA 8 ore)</strong> con una riduzione di dieci volte il valore limite.</p>
<p>Cambia, inoltre, l&rsquo;approccio gestionale:</p>
<ul>
<li>il superamento del limite comporta <strong>l&rsquo;immediata sospensione delle attivit&agrave;</strong>;</li>
<li>la ripresa &egrave; subordinata all&rsquo;adozione di <strong>misure</strong><strong> correttive documentate</strong>.</li>
</ul>
<p>Questo si traduce in:</p>
<ul>
<li>necessit&agrave; di <strong>procedure di emergenza operative</strong> gi&agrave; definite;</li>
<li>integrazione tra <strong>misurazioni, DPI, tecniche operative e organizzazione del lavoro</strong>;</li>
<li><strong>maggiore esposizione</strong> <strong>del datore di lavoro</strong> sul piano delle responsabilit&agrave; decisionali.</li>
</ul>
<p>Il valore limite diventa quindi un <strong>&ldquo;trigger operativo&rdquo;,</strong> non solo un parametro di conformit&agrave;.</p>
<h3><strong>Notifica e documentazione: pi&ugrave; contenuto tecnico, meno formalismo</strong></h3>
<p>La <strong>notifica</strong> agli organi di vigilanza assume un contenuto pi&ugrave; tecnico e meno descrittivo:</p>
<ul>
<li><strong>quantit&agrave; e tipologia di materiali;</strong></li>
<li><strong>tecniche operative adottate;</strong></li>
<li><strong>misure di prevenzione e protezione;</strong></li>
<li><strong>stima dell&rsquo;esposizione.</strong></li>
</ul>
<p>Dal punto di vista gestionale:</p>
<ul>
<li>aumenta l&rsquo;importanza della <strong>coerenza tra DVR, notifica, POS e PSC</strong>;</li>
<li>diventa pi&ugrave; rischiosa la gestione &ldquo;<strong>a compartimenti stagni</strong>&rdquo; della documentazione.</li>
</ul>
<p>La notifica non &egrave; pi&ugrave; un atto isolato, ma parte integrante del sistema di gestione ambiente e sicurezza.</p>
<h3><strong>Sorveglianza sanitaria e registri di esposizione</strong></h3>
<p>Il decreto rafforza il concetto di <strong>memoria dell&rsquo;esposizione</strong>, con particolare attenzione:</p>
<ul>
<li>alla<strong> sorveglianza sanitaria </strong>anche alla cessazione del rapporto di lavoro;</li>
<li>alla conservazione e accessibilit&agrave; dei <strong>registri di esposizione</strong>.</li>
</ul>
<p>Ci&ograve; comporta:</p>
<ul>
<li>aumenta la necessit&agrave; di <strong>integrazione tra dati tecnici e sanitari</strong>;</li>
<li>cresce il valore probatorio della documentazione nel lungo periodo.</li>
</ul>
<p>La gestione amianto assume una dimensione <strong>pluridecennale</strong>, coerente con la latenza delle patologie asbesto-correlate.</p>
<h3><strong>Implicazioni per i sistemi di gestione ambiente e sicurezza:</strong></h3>
<p>Nel complesso, il D.Lgs. 213/2025 spinge verso:</p>
<ul>
<li>maggiore <strong>formalizzazione tecnica</strong> delle scelte;</li>
<li><strong>riduzione della discrezionalit&agrave;</strong> non giustificata;</li>
<li><strong>integrazione</strong> pi&ugrave; stretta tra <strong>valutazione del rischio, controllo operativo e sorveglianza sanitaria.</strong></li>
</ul>
<h4><strong>Conclusioni</strong></h4>
<p>Il <strong>D.Lgs. 213/2025</strong> non rivoluziona la gestione del rischio amianto, ma la rende <strong>pi&ugrave; esigente sul piano tecnico e documentale</strong>.</p>
<p>Bisogna <strong>dimostrare la solidit&agrave; tecnica delle scelte adottate</strong>, in un contesto di controllo pi&ugrave; accurato e tracciabile nel tempo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Vuoi approfondire questo tema? <a href="mailto:offerte@stillab.it" class="a-breath"><strong>Contattaci ora</strong></a>, saremo lieti di affiancarti passo dopo passo.</p>
</body></html>
<p>L'articolo <a href="https://stillab.it/la-gestione-del-rischio-amianto-dopo-il-dlgs-213-2025/">La gestione del rischio amianto dopo il D.Lgs. 213/2025</a> proviene da <a href="https://stillab.it">Stillab</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>UNI 11903:2023: nuovi requisiti per i Responsabile del Rischio Amianto</title>
		<link>https://stillab.it/uni-119032023-nuovi-requisiti-per-i-responsabile-del-rischio-amianto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lucia Chirico]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 27 May 2023 13:25:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[amianto]]></category>
		<category><![CDATA[formazione professionale]]></category>
		<category><![CDATA[responsabile amianto]]></category>
		<category><![CDATA[responsabile rischio amianto]]></category>
		<category><![CDATA[rischio amianto]]></category>
		<category><![CDATA[UNI 11903:2023]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il <strong>rischio amianto in Italia</strong> è un problema ancora molto presente, con pesantissime ripercussioni sulla salute. Per questo, in caso di sospetta presenza di amianto in un immobile o in un impianto, è importante poter contare su una <strong>figura specializzata</strong> per la gestione dei manufatti rilevati. Ecco i compiti e i requisiti del Responsabile del Rischio Amianto.</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<!DOCTYPE html PUBLIC "-//W3C//DTD HTML 4.0 Transitional//EN" "http://www.w3.org/TR/REC-html40/loose.dtd">
<html><body><p>Lo scorso 21 aprile 2023 &egrave; entrata in vigore la nuova norma <a href="https://store.uni.com/uni-11903-2023r" class="a-breath"><strong>UNI 11903:2023</strong></a>, che <strong>definisce i requisiti dei soggetti che incaricati del censimento dell&rsquo;amianto negli edifici (MCA), nelle macchine e negli impianti</strong>.</p>
<p>La norma<strong> UNI 11903:2023</strong> individua i requisiti di conoscenza, abilit&agrave;, autonomia e responsabilit&agrave; necessari a svolgere le attivit&agrave;, ai sensi della <strong>norma Uni 11870:2022</strong>.</p>
<p>I <strong>manufatti contenenti amianto (MCA)</strong> negli ambienti di vita e di lavoro sono ancora molto diffusi e rappresentano contesto quantitativamente significativo, nonostante il divieto di produzione e utilizzazione.</p>
<p>Secondo <a href="https://www.inail.it/cs/internet/comunicazione/news-ed-eventi/news/news-amianto-norma-uni-11903-2023.html" class="a-breath"><strong>INAIL</strong></a>, <em>&ldquo;la qualificazione di chi svolge l&rsquo;attivit&agrave; di censimento richiede&nbsp;personale adeguatamente formato&nbsp;per la corretta individuazione dei materiali. Ci&ograve; &egrave; funzionale allo svolgimento delle attivit&agrave; successive quali la messa in sicurezza, la valutazione del rischio, la bonifica, e lo smaltimento&rdquo;</em>.</p>
<p>La qualificazione ha lo scopo di evitare che le attivit&agrave; di censimento amianto vengano svolte da personale non idoneo, al fine di scongiurare le ricadute sulle azioni successive, ovvero:</p>
<ul>
<li>la valutazione del rischio;</li>
<li>la messa in sicurezza;</li>
<li>la bonifica;</li>
<li>lo smaltimento.</li>
</ul>
<p>Pertanto il personale incaricato dovr&agrave; avere <strong>competenze documentate ed esperienza</strong>, su:</p>
<ul>
<li>riconoscimento dei materiali contenenti amianto,</li>
<li>tecniche analitiche per la loro individuazione,</li>
<li>misure di sicurezza da pianificare e adottare nelle attivit&agrave; di censimento.</li>
</ul>
<p>Dovr&agrave; inoltre conoscere gli indici di degrado che si adottano per classificare i materiali contenenti amianto oltre che un&rsquo;approfondita conoscenza della vigente normativa e il relativo campo di applicazione.</p>
<p>Nel nostro prossimo <strong><a href="https://stillab.it/corso/corso-di-aggiornamento-responsabile-e-redattore-piani-manutenzione-di-materiali-contenenti-amianto/" class="a-breath">corso di aggiornamento</a> per Responsabili del Rischio Amianto</strong> approfondiremo le ricadute della <b>norma UNI 11903:2023 </b>sul ruolo specifico.</p>
<p>Se necessit&agrave; di maggiori informazioni, rivolgiti alla nostra <a href="mailto:formazione@stillab.it" class="a-breath">segreteria didattica</a>.</p>
</body></html>
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			</item>
		<item>
		<title>Fibre Artificiali Vetrose: un corso per gestirle in sicurezza</title>
		<link>https://stillab.it/fibre-artificiali-vetrose-un-corso-per-gestirle-in-sicurezza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lucia Chirico]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Jun 2019 14:00:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[amianto]]></category>
		<category><![CDATA[formazione]]></category>
		<category><![CDATA[formazione RSPP]]></category>
		<category><![CDATA[responsabile rischio amianto]]></category>
		<category><![CDATA[rischio amianto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Scegli la <strong>formazione Stillab</strong> per la gestione dei <strong>manufatti contenenti FAV</strong> e scopri come rimuoverli o installarli in sicurezza.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<!DOCTYPE html PUBLIC "-//W3C//DTD HTML 4.0 Transitional//EN" "http://www.w3.org/TR/REC-html40/loose.dtd">
<html><body><p>I materiali che rientrano nelle <strong>FAV</strong>, <strong>Fibre Artificiali Vetrose</strong>, non sono tutti nocivi allo stesso modo per la nostra salute.</p>
<p>I <strong>Materiali Contenenti Amianto</strong> e le <strong>Fibre Ceramiche Refrattarie</strong> sono classificati come <strong>cancerogeni</strong>. Molte <strong>altre sostanze</strong> invece non hanno una caratterizzazione definita della loro <strong>pericolosit&agrave;</strong>, che varia in base a <strong>numerosi fattori</strong>. Tra questi troviamo ad esempio le condizioni in cui avviene l&rsquo;<strong>esposizione</strong> e le <strong>caratteristiche chimico-fisiche</strong> della sostanza.</p>
<p>Questo <strong>cosa implica</strong> per un&rsquo;azienda che deve <strong>rimuovere o installare manufatti</strong> contenenti FAV?</p>
<h2>Gestione sicura delle Fibre Artificiali Vetrose</h2>
<p>La <strong>corretta identificazione</strong> &egrave; il primo passo per manipolare in sicurezza i materiali che contengono FAV. Per la <strong>gestione adeguata e sicura</strong> <strong>delle Fibre Artificiali Vetrose</strong>, abbiamo predisposto un <strong>corso di formazione e aggiornamento</strong> valido per RSPP, ASPP, Datori di Lavoro, Formatori, Dirigenti e Preposti per la Sicurezza.</p>
<p>Sar&agrave; un <strong>percorso formativo</strong> in cui avrai modo di approfondire l&rsquo;argomento sia sul lato <strong>teorico</strong> sia sul lato <strong>pratico</strong>. <a href="https://stillab.it/corsi/rischio-amianto-fibre-artificiali-vetrose/" target="_blank" rel="noopener" class="a-breath">Consulta il programma</a> e iscriviti subito.</p>
<p>E se hai bisogno di informazioni o chiarimenti, <a href="mailto:formazione@stillab.it" class="a-breath">contattaci</a>.</p>
</body></html>
<p>L'articolo <a href="https://stillab.it/fibre-artificiali-vetrose-un-corso-per-gestirle-in-sicurezza/">Fibre Artificiali Vetrose: un corso per gestirle in sicurezza</a> proviene da <a href="https://stillab.it">Stillab</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Last Minute sul corso Responsabile Rischio Amianto!</title>
		<link>https://stillab.it/last-minute-corso-responsabile-rischio-amianto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lucia Chirico]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Apr 2019 13:56:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[amianto]]></category>
		<category><![CDATA[formazione]]></category>
		<category><![CDATA[responsabile amianto]]></category>
		<category><![CDATA[responsabile rischio amianto]]></category>
		<category><![CDATA[rischio amianto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Approfitta della nostra promozione last minute: <strong>20% di sconto</strong> sul corso di formazione per il Responsabile del Rischio Amianto se ti iscrivi entro venerdì 5 aprile. Scopri come fare e affrettati!</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<!DOCTYPE html PUBLIC "-//W3C//DTD HTML 4.0 Transitional//EN" "http://www.w3.org/TR/REC-html40/loose.dtd">
<html><body><p>&nbsp;</p>
<p>Non sei ancora iscritto al nostro <strong>corso di formazione per il Responsabile Rischio Amianto</strong>? Allora &egrave; il caso di affrettarsi per approfittare della nostra <strong>promozione last minute</strong>.</p>
<p>Hai diritto al <strong>20% di sconto</strong> se ti iscrivi <strong>entro venerd&igrave; 5 aprile</strong>. Ti basta inserire il coupon<strong>&nbsp;<span style="color: #ff3333;">20%</span></strong>&nbsp;prima di finalizzare l&rsquo;acquisto.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il corso prender&agrave; il via gioved&igrave; <strong>11 aprile</strong>, saranno <strong>30 ore di lezione</strong> che ti prepareranno sia sul <strong>piano normativo</strong> sia sul <strong>piano pratico</strong>. Avrai la possibilit&agrave; di approfondire il quadro di riferimento tecnico e legislativo, come anche le procedure operative legate all&rsquo;incarico che andrai a svolgere.</p>
<p>La figura del <a href="https://stillab.it/2019/02/01/obblighi-requisiti-responsabile-amianto/" class="a-breath">Responsabile del Rischio Amianto</a> &egrave; indispensabile per la <strong>gestione di situazioni di rischio</strong> legate alla manipolazione di MCA. Visualizza il <a href="https://stillab.it/corsi/corso-per-responsabile-del-controllo-e-coordinamento-delle-attivita-manutentive-dei-materiali-contenenti-amianto-e-redattore-piani-di-manutenzione-e-controllo/var/ri-1.l-L1/" class="a-breath">programma del corso</a> e iscriviti subito.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Per qualsiasi informazione, rivolgiti al nostro referente per la didattica, <a href="mailto:formazione@stillab.it" class="a-breath">Giulia Garofalo</a>.</p>
<p>Ti aspettiamo!</p>
</body></html>
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]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Quali sono gli obblighi e i requisiti del Responsabile del Rischio Amianto?</title>
		<link>https://stillab.it/obblighi-requisiti-responsabile-amianto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lucia Chirico]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 01 Feb 2019 14:12:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[amianto]]></category>
		<category><![CDATA[formazione professionale]]></category>
		<category><![CDATA[responsabile amianto]]></category>
		<category><![CDATA[responsabile rischio amianto]]></category>
		<category><![CDATA[rischio amianto]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://stillab.it/?p=3743</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il <strong>rischio amianto in Italia</strong> è un problema ancora molto presente, con pesantissime ripercussioni sulla salute. Per questo, in caso di sospetta presenza di amianto in un immobile o in un impianto, è importante poter contare su una <strong>figura specializzata</strong> per la gestione dei manufatti rilevati. Ecco i compiti e i requisiti del Responsabile del Rischio Amianto.</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<!DOCTYPE html PUBLIC "-//W3C//DTD HTML 4.0 Transitional//EN" "http://www.w3.org/TR/REC-html40/loose.dtd">
<html><body><p>La <strong>figura</strong> del <strong>Responsabile del Rischio Amianto</strong> &egrave; <strong>obbligatoria</strong> in qualunque struttura, edificio o impianto sia stata rilevata la presenza di MCA, Materiali Contenenti Amianto. La sua presenza &egrave; disciplinata a livello normativo, tanto &egrave; <strong>grave</strong> in Italia <strong>la problematica del rischio amianto</strong>. Partiamo quindi da qualche cenno storico, prima di approfondire quali sono gli obblighi di chi svolge questo incarico e i requisiti fondamentali che deve possedere.</p>
<h2>Il rischio amianto in Italia</h2>
<p>Fino agli anni Novanta, il <strong>nostro Paese</strong> &egrave; stato <strong>uno dei maggiori produttori e consumatori</strong> di amianto a livello europeo. L&rsquo;asbesto era considerato un minerale pregevole e se ne faceva un largo uso in molti settori, da quello industriale a quello edile. I primi sospetti sulle <strong>conseguenze nocive sulla salute</strong> circolavano gi&agrave; da tempo, ma solo dagli anni Ottanta il suo utilizzo ha iniziato a diminuire. Fino al <strong>1992</strong>, quando &egrave; entrata in vigore la <strong>Legge n. 257</strong>, che di fatto <strong>mette al bando la produzione, l&rsquo;impiego e la vendita dell&rsquo;amianto su tutto il territorio nazionale</strong>.</p>
<p>Nonostante siano passati gi&agrave; molti anni, la <strong>quantit&agrave; di manufatti</strong> contenenti fibre asbestiformi <strong>presenti in Italia &egrave; elevatissima</strong>. La <a href="https://quifinanza.it/varie/amianto-i-siti-piu-contaminati-ditalia/65584/" target="_blank" rel="noopener" class="a-breath">bonifica dall&rsquo;amianto procede a rilento</a> e le <strong>ripercussioni sulla salute</strong> sono ancora molto <strong>pesanti</strong>. Il problema sorge proprio dalla natura fibrosa dell&rsquo;amianto: con il tempo il materiale si frantuma in fibre microscopiche capaci di contaminare l&rsquo;aria e l&rsquo;acqua, come anche gli alimenti. Inalarle o ingerirle provoca l&rsquo;insorgere di <strong>patologie cancerogene</strong>.</p>
<p>Proprio i <strong>rischi</strong> legati alla manipolazione di MCA&nbsp;<strong>rendono indispensabile la presenza di figure specializzate</strong>.</p>
<h2>Compiti del Responsabile del Rischio Amianto</h2>
<p>La <strong>figura del RRA</strong> &egrave; disciplinata dal punto 4 del <a href="http://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/1994/09/20/094A5917/sg" target="_blank" rel="noopener" class="a-breath">D.M. 6 settembre 1994</a>. <strong>Se sei il proprietario di un immobile</strong> in cui &egrave; stata rilevata la presenza di MCA, <strong>o sei responsabile delle attivit&agrave;</strong> che si svolgono al suo interno, <strong>sei tenuto a designare una <em>figura responsabile</em></strong><em> con compiti di controllo e coordinamento di tutte le attivit&agrave; manutentive che possono interessare i materiali di amianto</em>.</p>
<p><strong>Compito del RRA</strong> &egrave; supportarti nelle seguenti attivit&agrave;:</p>
<ul>
<li>redigere un piano di controllo e manutenzione per tutte le attivit&agrave; che possono coinvolgere MCA,</li>
<li>informare della situazione constatata gli occupanti dell&rsquo;immobile e le ditte terze,</li>
<li>etichettare i MCA rilevati secondo i risultati delle analisi di laboratorio,</li>
<li>verificare periodicamente lo stato di conservazione dei MCA,</li>
<li>eseguire monitoraggi periodici dell&rsquo;aria per verificare eventuali contaminazioni.</li>
</ul>
<p>Inoltre, in collaborazione con il tuo RSPP e ASPP, il Responsabile del Rischio Amianto deve verificare l&rsquo;<strong>aggiornamento del DUVRI</strong>, Documento Unico di Valutazione dei Rischi da Interferenze, e il coordinamento con tutte le figure coinvolte nelle attivit&agrave; che si svolgono nell&rsquo;immobile.</p>
<h2>Formazione obbligatoria per il RRA</h2>
<p>Dal 12 dicembre 2017, <strong>chiunque debba svolgere l&rsquo;incarico di RRA &egrave; obbligato a seguire uno specifico percorso formativo</strong>. La didattica mira a preparare i partecipanti a:</p>
<ul>
<li>identificare e valutare il rischio e controllare i materiali contenenti amianto, per garantirne la gestione in sicurezza,</li>
<li>redigere i piani di manutenzione e controllo, oltre a programmi e procedure operative,</li>
<li>assumere un ruolo attivo nei processi decisionali di bonifica.</li>
</ul>
<p>In <strong>Stillab</strong> abbiamo elaborato un <strong>percorso di formazione</strong>,&nbsp;della durata di 30 ore, che fornisce all&rsquo;aspirante Responsabile del Rischio Amianto <strong>tutte le conoscenze necessarie, normative e pratiche</strong>. Ogni partecipante ha la possibilit&agrave; di approfondire il quadro di riferimento tecnico e legislativo, come anche le procedure operative legate all&rsquo;incarico che dovr&agrave; ricoprire.</p>
<p><a href="https://stillab.it/corsi/corso-per-responsabile-del-controllo-e-coordinamento-delle-attivita-manutentive-dei-materiali-contenenti-amianto-e-redattore-piani-di-manutenzione-e-controllo/" class="a-breath">Leggi il programma</a>&nbsp;del corso e, per qualunque ulteriore informazione, rivolgiti al nostro referente per la didattica, <a href="mailto:formazione@stillab.it" class="a-breath">Giulia Garofalo</a>.</p>
</body></html>
<p>L'articolo <a href="https://stillab.it/obblighi-requisiti-responsabile-amianto/">Quali sono gli obblighi e i requisiti del Responsabile del Rischio Amianto?</a> proviene da <a href="https://stillab.it">Stillab</a>.</p>
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