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	<title>ISO 7730:2026 &#8226; Stillab</title>
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	<description>Analisi, Formazione &#38; Consulenza</description>
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		<title>Benessere termoigrometrico e comfort termico</title>
		<link>https://stillab.it/uni-en-iso-77302026-cam-edilizia-e-requisiti-minimi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lucia Chirico]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Jun 2026 15:53:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[ISO 7730:2026]]></category>
		<category><![CDATA[progettazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il benessere termoigrometrico non riguarda solo la temperatura interna, ma l&#8217;equilibrio tra ambiente, impianti e comportamento degli occupanti. Le normative pi&#249; recenti, tra cui la UNI EN ISO 7730:2026, i CAM Edilizia e i requisiti minimi energetici, richiedono un approccio integrato tra comfort, efficienza energetica e qualit&#224; dell&#8217;ambiente interno. Cos&#8217;&#232; il comfort termoigrometrico Il comfort&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://stillab.it/uni-en-iso-77302026-cam-edilizia-e-requisiti-minimi/">Benessere termoigrometrico e comfort termico</a> proviene da <a href="https://stillab.it">Stillab</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<!DOCTYPE html PUBLIC "-//W3C//DTD HTML 4.0 Transitional//EN" "http://www.w3.org/TR/REC-html40/loose.dtd">
<html><body><p>Il benessere termoigrometrico non riguarda solo la temperatura interna, ma l&rsquo;equilibrio tra ambiente, impianti e comportamento degli occupanti.</p>
<p>Le normative pi&ugrave; recenti, tra cui la UNI EN ISO 7730:2026, i CAM Edilizia e i requisiti minimi energetici, richiedono un approccio integrato tra comfort, efficienza energetica e qualit&agrave; dell&rsquo;ambiente interno.</p>
<h3><strong>Cos&rsquo;&egrave; il comfort termoigrometrico</strong></h3>
<p>Il comfort termoigrometrico &egrave; la <strong>condizione di soddisfazione dell&rsquo;individuo rispetto all&rsquo;ambiente termico</strong>, in cui non si avvertono sensazioni di caldo o freddo.</p>
<h3><strong>UNI EN ISO 7730:2026: struttura e novit&agrave;</strong></h3>
<p>La UNI EN ISO 7730:2026, in vigore dal 19 febbraio 2026, aggiorna la versione 2006 e recepisce la EN ISO 7730:2025.</p>
<h3><strong>Principali novit&agrave;:</strong></h3>
<ol>
<li>introduzione di <strong>quattro categorie (I, II, III, IV)</strong> al posto delle classi A, B, C</li>
<li>eliminazione del <strong>metodo tabellare</strong> per il calcolo del PMV</li>
<li>aggiornamento degli strumenti di calcolo</li>
<li>maggiore attenzione a:
<ul>
<li>discomfort locale</li>
</ul>
</li>
<li>condizioni non stazionarie</li>
</ol>
<p>La norma resta basata sul modello di Fanger (PMV/PPD).</p>
<p>Il <strong>PMV (Predicted Mean Vote)</strong> descrive la sensazione termica media su una scala da <strong>-3 (freddo)</strong> a <strong>+3 (caldo)</strong>, mentre il <strong>PPD (Predicted Percentage of Dissatisfied)</strong> stima la percentuale di persone insoddisfatte.</p>
<p>Anche nelle condizioni ottimali esiste una quota minima di circa <strong>5% di insoddisfatti</strong>, legata a fattori fisiologici inevitabili. Tra le categorie definite dalla norma, la <strong>Categoria II</strong> rappresenta il livello standard di riferimento ed &egrave; quella adottata anche nei <strong>CAM Edilizia</strong>.</p>
<p>Accanto al comfort globale, assume grande importanza il <strong>discomfort locale</strong>, che riguarda situazioni di disagio specifico anche in presenza di un bilancio termico corretto.</p>
<p>Tra le principali cause vi sono le <strong>correnti d&rsquo;aria</strong>, le <strong>differenze verticali di temperatura</strong>, le <strong>temperature dei pavimenti non adeguate</strong> e le <strong>asimmetrie radianti</strong>.</p>
<p>Il controllo di questi fattori &egrave; fondamentale per garantire un reale benessere percepito dagli occupanti.</p>
<p>Per ambienti a occupazione sedentaria come <strong>uffici</strong> e <strong>scuole</strong>, la normativa individua condizioni operative tipiche con intervalli di temperatura interna differenziati tra <strong>inverno</strong> ed <strong>estate</strong>, accompagnati da limiti sulla <strong>velocit&agrave; dell&rsquo;aria</strong>, che deve rimanere contenuta per evitare fenomeni di corrente fastidiosa.</p>
<p>I <strong>CAM Edilizia 2025/2026</strong> rafforzano il ruolo del comfort termoigrometrico, rendendolo un <strong>requisito obbligatorio</strong> per nuove costruzioni e ristrutturazioni rilevanti. Viene richiesto il rispetto dei limiti di <strong>PMV e PPD</strong> della <strong>Categoria II</strong>, insieme alla verifica del <strong>discomfort locale</strong>. Nei casi privi di impianto di raffrescamento, &egrave; previsto l&rsquo;utilizzo di modelli di comfort <strong>adattivo</strong> secondo la <strong>UNI EN 16798-1</strong>, mentre per il periodo estivo &egrave; obbligatoria una <strong>simulazione dinamica oraria</strong> per verificare il mantenimento di condizioni accettabili per la maggior parte del tempo. Inoltre, il comfort &egrave; strettamente collegato alla <strong>qualit&agrave; dell&rsquo;aria interna</strong>, che deve rispettare i requisiti di ventilazione della stessa norma.</p>
<p>Il <a href="https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2025/12/05/25A06487/SG" class="a-breath"><strong>D.M. 28 ottobre 2025</strong></a>,<em> in vigore dal 3 giugno 2026</em>, integra ulteriormente il rapporto tra <strong>efficienza energetica</strong>, <strong>comfort interno</strong> e <strong>controllo igrometrico</strong>. In particolare, impone verifiche sul <strong>rischio di muffa e condensa</strong> e sull&rsquo;effetto dei <strong>ponti termici</strong>, facendo riferimento alle norme <strong>UNI EN ISO 13788</strong> e <strong>UNI EN ISO 10211</strong>.</p>
<p>Infine, negli <strong>ambienti di lavoro</strong>, il microclima &egrave; riconosciuto come un <strong>fattore di rischio</strong> ai sensi del <strong>D.Lgs. 81/08</strong>. In questo contesto, la <strong>UNI EN ISO 7730</strong> si applica agli ambienti moderati, mentre condizioni pi&ugrave; estreme richiedono l&rsquo;uso di norme specifiche come la <strong>ISO 7933</strong> per il caldo e la <strong>ISO 11079</strong> per il freddo.</p>
<h3><strong>Conclusioni</strong></h3>
<p>Il <strong>comfort termoigrometrico</strong> &egrave; oggi un elemento centrale nella progettazione edilizia.</p>
<p>Le normative pi&ugrave; recenti lo integrano con gli obiettivi di <strong>efficienza energetica</strong> e <strong>qualit&agrave; dell&rsquo;ambiente interno</strong>, trasformandolo in un <strong>requisito tecnico essenziale</strong> oltre che in un fattore determinante per il benessere degli occupanti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="mailto:offerte@stillab.it" class="a-breath"><strong>Contattaci ora</strong></a>, saremo lieti di affiancarti passo dopo passo.</p>
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