<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>ambienti confinati &#8226; Stillab</title>
	<atom:link href="https://stillab.it/tag/ambienti-confinati/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link></link>
	<description>Analisi, Formazione &#38; Consulenza</description>
	<lastBuildDate>Mon, 18 Feb 2019 17:13:06 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.7.5</generator>

<image>
	<url>https://stillab.it/wp-content/uploads/2018/05/favicon-80x80.png</url>
	<title>ambienti confinati &#8226; Stillab</title>
	<link></link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Pericolo RADON in casa e in azienda, il nemico invisibile</title>
		<link>https://stillab.it/radon-casa-azienda-nemico-invisibile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lucia Chirico]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 Feb 2019 17:13:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[ambienti confinati]]></category>
		<category><![CDATA[ASIOC]]></category>
		<category><![CDATA[consulenza ambientale]]></category>
		<category><![CDATA[gas radon]]></category>
		<category><![CDATA[pericolo radon]]></category>
		<category><![CDATA[radon]]></category>
		<category><![CDATA[radon in azienda]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://stillab.it/?p=3829</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il gas radon è la <strong>seconda causa di tumore al polmone</strong>, subito dopo il fumo di sigaretta. Un nemico insidioso di cui c'è ancora una scarsa consapevolezza. Eppure, <strong>proteggersi è possibile</strong>. Scopri come verificare il rischio radon in azienda o anche in un'abitazione privata.</p>
<p>L'articolo <a href="https://stillab.it/radon-casa-azienda-nemico-invisibile/">Pericolo RADON in casa e in azienda, il nemico invisibile</a> proviene da <a href="https://stillab.it">Stillab</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<!DOCTYPE html PUBLIC "-//W3C//DTD HTML 4.0 Transitional//EN" "http://www.w3.org/TR/REC-html40/loose.dtd">
<html><body><p>Sappiamo tutti che l&rsquo;esposizione agli inquinanti diffusi nell&rsquo;atmosfera, come il gas di scarico e le polveri sottili, &egrave; nociva per la nostra salute. Al contrario, c&rsquo;&egrave; ancora una <strong>scarsa consapevolezza dei rischi che derivano dal radon</strong>.</p>
<p>Per avere un&rsquo;idea della sua pericolosit&agrave;, ti basti pensare che -in quanto <strong>elemento radioattivo</strong>&ndash; il radon rappresenta una minaccia per tutti coloro che lavorano o abitano in ambienti dove la sua concentrazione supera la soglia di guardia. Un&rsquo;eventualit&agrave; tutt&rsquo;altro che insolita, visto che il radon <strong>si libera spontaneamente dalla crosta terrestre</strong> e tende ad accumularsi negli ambienti chiusi, come nei seminterrati o al piano terra degli edifici.</p>
<p>Ma andiamo con ordine e vediamo quali sono le sue caratteristiche e come puoi proteggerti.</p>
<h2>Cos&rsquo;&egrave; il radon e da dove arriva?</h2>
<p>Il radon &egrave; un <strong>gas nobile</strong>, quindi non d&agrave; luogo a reazioni chimiche pericolose e non si combina con altri elementi. &Egrave; un prodotto del decadimento radioattivo dell&rsquo;uranio, <strong>presente naturalmente all&rsquo;interno del nostro pianeta</strong> e diffuso ovunque. La sua concentrazione varia in funzione della disposizione geografica e della presenza di rocce vulcaniche nel sottosuolo.</p>
<p>Proprio perch&eacute; si tratta di un gas, il radon <strong>pu&ograve; spostarsi e sfuggire dalle porosit&agrave; del terreno, disperdendosi nell&rsquo;aria o nell&rsquo;acqua</strong>. Pu&ograve; filtrare lentamente attraverso la crosta terrestre per liberarsi in atmosfera. Cos&igrave; come pu&ograve; sciogliersi in quantitativi apprezzabili nell&rsquo;acqua di falda ed essere trasportato in superficie tramite i pozzi artesiani e geotermici.</p>
<p>I materiali edili che derivano da rocce vulcaniche (per esempio il tufo), estratti da cave o derivanti da lavorazioni dei terreni, sono ulteriori sorgenti di radon.</p>
<h2>Perch&eacute; &egrave; pericoloso per la salute?</h2>
<p>Il radon <strong>pu&ograve; aderire al pulviscolo presente nell&rsquo;aria</strong> che respiriamo ed <strong>essere veicolato all&rsquo;interno degli alveoli polmonari</strong>. Decade in circa 4 giorni, emettendo particelle ionizzanti che sono a loro volta radioattive.</p>
<p>L&rsquo;Organizzazione Mondiale della Sanit&agrave; ha inserito il <strong>radon</strong> nel <a href="http://www.isprambiente.gov.it/it/temi/radioattivita-ambientale/Radon/effetti-sulla-salute" target="_blank" rel="noopener" class="a-breath">Gruppo 1 delle sostanze con evidenza di cancerogenicit&agrave;</a>, il livello pi&ugrave; alto. &Egrave; considerato la <strong>seconda causa di tumore al polmone</strong>, subito dopo il fumo di sigaretta. Alcuni studi evidenziano addirittura una sinergia tra le due sostanze.</p>
<p>Ci&ograve; che rende il radon particolarmente insidioso &egrave; la sua <strong>presenza inodore e invisibile</strong>, che non pu&ograve; essere percepita se non tramite misurazioni strumentali.</p>
<h2>Gli obblighi per i datori di lavoro</h2>
<p>Gli <strong>ambienti a diretto contatto con il suolo</strong>, quali cantine e seminterrati, sono <strong>i pi&ugrave; esposti al rischio radon</strong>. Il gas, infatti, si accumula negli ambienti confinati fino a raggiungere concentrazioni considerate dannose dalla normativa vigente.</p>
<p>Il <a href="http://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2000-08-31&amp;atto.codiceRedazionale=000G0271&amp;elenco30giorni=false" target="_blank" rel="noopener" class="a-breath">D.Lgs. 241 del 2000</a> individua per gli ambienti lavorativi una concentrazione massima di 500 Bq/m3. Se sei un <strong>datore di lavoro</strong>, sei tenuto a <strong>monitorare </strong>periodicamente<strong> l&rsquo;esposizione dei tuoi dipendenti </strong>all&rsquo;inquinante. Mentre gli enti di controllo (ARPA e ASL) vigilano sull&rsquo;applicazione delle disposizioni e sullo stato di salute dei lavoratori.</p>
<p>Nel caso la <strong>concentrazione</strong> risulti <strong>superiore al limite</strong> di riferimento, &egrave; importante che tu provveda all&rsquo;esecuzione di <strong>interventi di bonifica pi&ugrave; o meno complessi</strong>. Dalla maggiore ventilazione dei locali sino all&rsquo;applicazione di una depressione intorno agli edifici.</p>
<h2>Come si determina la presenza del radon?</h2>
<p>Le <a href="http://www.gazzettaufficiale.it/eli/gu/2001/11/27/276/so/252/sg/pdf" target="_blank" rel="noopener" class="a-breath">Linee guida per la tutela e la promozione della salute negli ambienti confinati</a>, sancite dalla Conferenza Stato &ndash; Regioni del Settembre del 2001, pongono grande attenzione al problema radon. Il testo regolamenta l&rsquo;individuazione degli ambienti a rischio e l&rsquo;estensione dei piani di monitoraggio.</p>
<p>In particolare, bisogna tenere presenti le <strong>possibili variazioni spaziali e temporali</strong>. Edifici adiacenti possono avere concentrazioni molto diverse, cos&igrave; come vi sono forti variazioni tra giorno e notte, tra estate e inverno e tra diverse condizioni meteorologiche. A causa di queste fluttuazioni, <strong>per avere una stima precisa della concentrazione</strong> media di radon in un edificio, &egrave; necessario che la <strong>misurazione</strong> copra un periodo sufficientemente lungo, <strong>almeno un anno</strong>.</p>
<p>Per la misurazione si utilizza un piccolo<strong> dispositivo chiamato <em>dosimetro</em></strong>. Al suo interno &egrave; presente un materiale che, essendo <strong>sensibile alle particelle alfa</strong> emesse durante il processo di decadimento del radon, rimane impresso con <strong>tracce indelebili</strong>. Il numero di tracce presenti sul materiale -e osservabili con appositi microscopi- rivela la concentrazione del gas nell&rsquo;ambiente.</p>
<h2>Proteggiti dal radon, scegli Stillab</h2>
<p>Che tu abbia bisogno di monitorare la concentrazione di radon <strong>negli ambienti di un&rsquo;azienda o anche di un&rsquo;abitazione privata</strong>, siamo a tua disposizione.</p>
<p>Individuiamo gli <strong>ambienti a rischio</strong>, pianifichiamo i <strong>monitoraggi</strong>, definiamo la <strong>collocazione dei dosimetri</strong> e la <strong>concentrazione</strong> media annua. Inoltre, collaboriamo con partner specializzati nella <strong>bonifica di siti inquinati</strong>, cos&igrave; da assicurarti un <strong>servizio completo e puntuale</strong>.</p>
<p>Se hai bisogno di informazioni o chiarimenti, <a href="https://stillab.it/contatti/" class="a-breath">contattaci</a>.<br>
Oppure rivolgiti direttamente al nostro <a href="mailto:laboratorio@stillab.it" class="a-breath">Laboratorio Analisi</a>.</p>
</body></html>
<p>L'articolo <a href="https://stillab.it/radon-casa-azienda-nemico-invisibile/">Pericolo RADON in casa e in azienda, il nemico invisibile</a> proviene da <a href="https://stillab.it">Stillab</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Ambienti confinati o sospetti di inquinamento: cosa c’è da sapere?</title>
		<link>https://stillab.it/ambienti-sospetti-di-inquinamento-o-confinati-che-cosa-ce-da-sapere/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lucia Chirico]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Dec 2018 06:31:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Ambiente sospetto di inquinamento o confinato]]></category>
		<category><![CDATA[ambienti confinati]]></category>
		<category><![CDATA[ASIOC]]></category>
		<category><![CDATA[D.lgs. 81/08]]></category>
		<category><![CDATA[DPR 177/2011]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://stillab.it/?p=3537</guid>

					<description><![CDATA[<p>Gli ambienti confinati o sospetti di inquinamento, purtroppo, sono spesso protagonisti di gravi incidenti ed episodi di cronaca. Per non rappresentare un <strong>rischio per la sicurezza dei lavoratori</strong>, devono essere accuratamente individuati e gestiti.</p>
<p>L'articolo <a href="https://stillab.it/ambienti-sospetti-di-inquinamento-o-confinati-che-cosa-ce-da-sapere/">Ambienti confinati o sospetti di inquinamento: cosa c’è da sapere?</a> proviene da <a href="https://stillab.it">Stillab</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<!DOCTYPE html PUBLIC "-//W3C//DTD HTML 4.0 Transitional//EN" "http://www.w3.org/TR/REC-html40/loose.dtd">
<html><body><h2>Forse non tutti sanno che&hellip;</h2>
<p>Negli ultimi anni, gli <strong>ambienti confinati o sospetti di inquinamento</strong> sono stati spesso protagonisti della cronaca, a causa dei <strong>numerosi e gravi incidenti</strong> che si sono susseguiti con modalit&agrave; spesso molto simili. Le <strong>criticit&agrave;</strong> emerse sono principalmente tre:</p>
<ul>
<li>assenza di adeguata <strong>consapevolezza</strong> dei rischi presenti,</li>
<li>carenza delle necessarie <strong>misure</strong> di prevenzione e di protezione,</li>
<li>non corretta <strong>pianificazione</strong> delle emergenze.</li>
</ul>
<h2>Che cos&rsquo;&egrave; un ASIOC?</h2>
<p>Un <strong>Ambiente Sospetto di Inquinamento o Confinato</strong>, ASIOC appunto, &egrave; uno <strong>spazio lavorativo circoscritto con aerazione sfavorevole</strong>. I luoghi identificabili come ambienti sospetti di inquinamento o confinati sono:</p>
<ul>
<li>Cisterne
<ul>
<li>Interrate</li>
<li>Fuori terra</li>
<li>Autocisterne</li>
<li>Cisterne ferroviarie</li>
</ul>
</li>
<li>Serbatoi di stoccaggio</li>
<li>Silos</li>
<li>Stive di navi</li>
<li>Canalizzazioni</li>
<li>Tombini</li>
<li>Fogne e fosse biologiche</li>
<li>Recipienti di reazione</li>
<li>Vasche</li>
<li>Depuratori</li>
<li>Camere con aperture in alto</li>
<li>Scavi profondi a sezione ristretta</li>
<li>Stanze non ventilate o scarsamente ventilate</li>
<li>Locali tecnici con accessi difficoltosi e spazi angusti</li>
</ul>
<p>Esistono poi ambienti che possono <strong>temporaneamente</strong> assumere le <strong>caratteristiche</strong> di un ambiente confinato, sulla base delle attivit&agrave; svolte al loro interno: le fosse all&rsquo;interno delle quali si deve fare manutenzione, i vani corsa degli ascensori, le gallerie, i parcheggi sotterranei, le metropolitane, le cantine e i sottotetti.</p>
<h2>Normativa e valutazione degli ambienti confinati</h2>
<p>Gli ambienti sospetti di inquinamento o confinati sono disciplinati principalmente da:</p>
<ul>
<li><a href="http://www.lavoro.gov.it/documenti-e-norme/studi-e-statistiche/Documents/Testo%20Unico%20sulla%20Salute%20e%20Sicurezza%20sul%20Lavoro/Testo-Unico-81-08-Edizione-Giugno%202016.pdf" target="_blank" rel="noopener" class="a-breath">D.Lgs. 81/2008</a> artt. 66 e 121, Allegato IV punto 3, allegato XI</li>
<li><a href="https://www.inail.it/cs/internet/docs/manuale-illustrato.pdf?section=attivita" target="_blank" rel="noopener" class="a-breath">DPR 177/2011</a></li>
</ul>
<p>Secondo quanto previsto dalla normativa, prima di consentire l&rsquo;accesso ad ambienti sospetti di inquinamento o confinati, &egrave; necessario <strong>identificarli</strong> e <strong>valutarne i rischi,&nbsp;</strong>al fine di poter adottare le misure idonee a garantire la salute e la sicurezza dei lavoratori. Agli obblighi gi&agrave; indicati nel Testo Unico, si sommano le indicazioni fornite dal DPR circa i <strong>requisiti</strong> delle imprese che possono effettuare le lavorazioni negli ambienti confinati e le relative procedure di sicurezza.</p>
<h2>Come pu&ograve; aiutarti Stillab?</h2>
<p>Noi di <strong>Stillab</strong> siamo in grado di fornirti supporto e assistenza relativamente a:</p>
<ul>
<li><strong>individuazione</strong> e&nbsp;<strong>censimento</strong> degli ASIOC presenti nella tua azienda,</li>
<li><strong>valutazione</strong> dei rischi di tali ambienti,</li>
<li>conseguenti misure di <strong>prevenzione</strong> e <strong>protezione,</strong></li>
<li>elaborazione di adeguate procedure ed <strong>istruzioni di sicurezza</strong> per il lavoro all&rsquo;interno degli ASIOC.</li>
</ul>
<p>Se poi hai bisogno di ulteriori chiarimenti in merito, <a href="https://stillab.it/contatti/" class="a-breath">siamo a tua disposizione</a>.</p>
<h3></h3>
<h3><strong>I nostri riferimenti:</strong></h3>
<p><a href="mailto:sicurezza@stillab.it" class="a-breath">Settore Sicurezza</a></p>
<p><a href="mailto:magagna@stillab.it" class="a-breath">Dott.ssa Mara&nbsp;Magagna</a></p>
<p><a href="mailto:desantis@stillab.it" class="a-breath">Geom. Bruno De Santis</a></p>
</body></html>
<p>L'articolo <a href="https://stillab.it/ambienti-sospetti-di-inquinamento-o-confinati-che-cosa-ce-da-sapere/">Ambienti confinati o sospetti di inquinamento: cosa c’è da sapere?</a> proviene da <a href="https://stillab.it">Stillab</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
