<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>valutazione rischi &#8226; Stillab</title>
	<atom:link href="https://stillab.it/tag/valutazione-rischi/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link></link>
	<description>Analisi, Formazione &#38; Consulenza</description>
	<lastBuildDate>Fri, 29 Oct 2021 09:03:39 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.7.5</generator>

<image>
	<url>https://stillab.it/wp-content/uploads/2018/05/favicon-80x80.png</url>
	<title>valutazione rischi &#8226; Stillab</title>
	<link></link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Il Documento Unico di Valutazione dei Rischi da Interferenza (DUVRI)</title>
		<link>https://stillab.it/il-documento-unico-di-valutazione-dei-rischi-da-interferenza-duvri/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lucia Chirico]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Sep 2021 09:48:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[documento valutazione rischi]]></category>
		<category><![CDATA[duvri]]></category>
		<category><![CDATA[salute e sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[salute lavoratori]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza sul lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[valutazione rischi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://stillab.it/?p=6981</guid>

					<description><![CDATA[<p>Quando si parla di cantieri, attivit&#224; lavorative o grossi appalti spesso ci si trova nella condizione in cui differenti realt&#224; si trovino a lavorare nello stesso luogo o nello stesso momento. In questo contesto, come si valutano i rischi e in quale misura occorre farli ricadere su ciascuna Azienda? Cosa sono i rischi da interferenza&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://stillab.it/il-documento-unico-di-valutazione-dei-rischi-da-interferenza-duvri/">Il Documento Unico di Valutazione dei Rischi da Interferenza (DUVRI)</a> proviene da <a href="https://stillab.it">Stillab</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<!DOCTYPE html PUBLIC "-//W3C//DTD HTML 4.0 Transitional//EN" "http://www.w3.org/TR/REC-html40/loose.dtd">
<html><body><p>Quando si parla di <strong>cantieri, attivit&agrave; lavorative</strong> o <strong>grossi appalti</strong> spesso ci si trova nella condizione in cui <strong>differenti</strong> <strong>realt&agrave;</strong> si trovino a lavorare nello <strong>stesso luogo</strong> o nello <strong>stesso momento</strong>.</p>
<p>In questo contesto, come <strong>si valutano i rischi</strong> e in <strong>quale misura</strong> occorre farli <strong>ricadere </strong>su<strong> ciascuna Azienda</strong>?</p>
<h2><strong>Cosa sono i rischi da interferenza</strong></h2>
<p>Si parla di&nbsp;<strong>interferenze </strong><strong>quando operatori</strong>&nbsp;di&nbsp;<strong>Aziende diverse</strong> prestano la loro <strong>attivit&agrave; </strong>sullo&nbsp;<strong>stesso luogo di lavoro. &nbsp;</strong><strong>Possono presentarsi quando</strong> <strong>diverse realt&agrave; lavorano in contemporanea</strong> o in <strong>successione</strong> sullo <strong>stesso sito</strong> e gli <strong>effetti</strong> dell&rsquo;attivit&agrave; <strong>di chi precede</strong> <strong>ricadono</strong> in qualche misura <strong>su chi interviene successivamente</strong>.</p>
<p>&Egrave; presumibile che <strong>ogni prestatore d&rsquo;opera</strong>, con la propria attivit&agrave;, <strong>apporti</strong> dei <strong>rischi </strong>sul luogo di lavoro, i quali, tramite le <strong>sovrapposizioni</strong>, possono generare&nbsp;<strong>un aumento del livello di rischio </strong><strong>cumulato.</strong></p>
<p>Per maggior chiarezza, portiamo un <strong>esempio</strong> pratico.<br>
Immaginiamo all&rsquo;interno di una fabbrica il guasto di un impianto, a causa del quale si incarica una ditta appaltante per le operazioni di riparazione.</p>
<p>In questo caso, i <strong>rischi</strong> che gi&agrave; si trovavano <strong>sull&rsquo;area di lavoro</strong>, legati all&rsquo;attivit&agrave; della Committenza, possono essere considerati<strong> rischi da interferenza</strong>&nbsp;per la ditta che svolge le riparazioni in appalto.</p>
<p>Allo stesso modo, i <strong>rischi</strong> derivanti dalle attivit&agrave; di manutenzione, diventano un <strong>rischio interferente</strong> per <strong>l&rsquo;Azienda Committente</strong>.</p>
<p>I <strong>dipendenti della fabbrica</strong> quindi non solo saranno <strong>soggetti</strong> ai <strong>rischi</strong> generati dalla propria attivit&agrave;, ma anche a quelli legati alle operazioni di riparazione. Analogamente, i <strong>rischi specifici</strong> dell&rsquo;attivit&agrave; della <strong>Committente</strong> <strong>ricadono anche</strong>, e si aggiungono, a quelli tipici per <strong>l&rsquo;Azienda Appaltante</strong>.</p>
<h2><strong>Tipologie di rischio da considerare per il Duvri</strong></h2>
<p>L&rsquo;<strong>Inail </strong>fornisce delle <strong>linee guida </strong>per la&nbsp;<strong>valutazione dei rischi da interferenze lavorative.<br>
</strong><br>
Ecco un elenco delle principali <strong>tipologie di rischio</strong> da considerare:</p>
<ul>
<li><strong>Rischi specifici: </strong>ovvero presenti sul luogo di lavoro <strong>prima dell&rsquo;appalto</strong></li>
<li><strong>Rischi indotti presunti:</strong> ovvero <strong>ipotizzati dal Committente</strong>, in relazione all&rsquo;attivit&agrave; che svolger&agrave; l&rsquo;Appaltatore nel suo ambiente di lavoro</li>
<li><strong>Rischi Standard</strong>: ovvero la somma di quelli <strong>specifici</strong> e <strong>indotti presunti</strong></li>
<li><strong>Rischi indotti effettivi</strong>: quelli che <strong>l&rsquo;Appaltatore introduce effettivamente</strong> sull&rsquo;ambiente di lavoro dell&rsquo;Azienda Committente</li>
<li><strong>Rischi reali:</strong> ovvero la somma dei <strong>rischi specifici</strong>, dei <strong>rischi indotti presunti</strong> e dei <strong>rischi indotti effettivi</strong>.</li>
</ul>
<h2><strong>Duvri: normativa e scopi del documento</strong></h2>
<p><strong>L&rsquo;Art.26 del D.Lgs. 81/2008</strong> disciplina uno specifico strumento di prevenzione, utile in caso di rischi da interferenze; si tratta del <strong>Duvri o Documento Unico di Valutazione dei Rischi da Interferenza</strong>.</p>
<p>La normativa prevede l&rsquo;<strong>onere</strong> dell&rsquo;<strong>Azienda Committente</strong> di redigere il <strong>Duvri</strong>, nella specifica figura del Datore del lavoro. Non &egrave; invece richiesto alle imprese o lavoratori autonomi, affidatarie del contratto d&rsquo;appalto.</p>
<p>Lo <strong>scopo del Duvri</strong> si pu&ograve; sintetizzare in questi punti:</p>
<ul>
<li><strong>Verificare l&rsquo;idoneit&agrave; tecnico professionale</strong> dell&rsquo;impresa <strong>Appaltante</strong></li>
<li><strong>Promuovere </strong>la<strong> cooperazione </strong>ed il<strong> coordinamento</strong> tra impresa <strong>Committente</strong> e impresa <strong>Appaltante</strong>, ai fini della <strong>Sicurezza</strong></li>
<li><strong>Fornire</strong> ai lavoratori dell&rsquo;<strong>impresa Appaltatrice</strong> dettagliate <strong>informazioni</strong> sui <strong>rischi specifici</strong> del sito in cui andranno ad operare, oltre alle misure di prevenzione ed emergenza.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="wp-image-6984 aligncenter" src="https://stillab.it/wp-content/uploads/2021/09/DUVRI_Stillab.png" alt="" width="552" height="414" srcset="https://stillab.it/wp-content/uploads/2021/09/DUVRI_Stillab.png 834w, https://stillab.it/wp-content/uploads/2021/09/DUVRI_Stillab-300x225.png 300w, https://stillab.it/wp-content/uploads/2021/09/DUVRI_Stillab-768x576.png 768w, https://stillab.it/wp-content/uploads/2021/09/DUVRI_Stillab-719x540.png 719w, https://stillab.it/wp-content/uploads/2021/09/DUVRI_Stillab-600x450.png 600w" sizes="(max-width: 552px) 100vw, 552px" /></p>
<h2>Quando &egrave; necessario redigere il Duvri</h2>
<p>Il <strong>Duvri, </strong>per sua natura, va <strong>redatto</strong> nel momento in cui <strong>differenti Aziende lavorino nello stesso luogo </strong>o nello <strong>stesso momento</strong>, con la possibilit&agrave; che <strong>l&rsquo;attivit&agrave; di una vada a interferire </strong>con <strong>quella dell&rsquo;altra</strong>. Quando la condizione &ldquo;temporale&rdquo; o &ldquo;spaziale&rdquo; non sussistono, il Duvri non &egrave; necessario.</p>
<p>Oltre a queste condizioni, il documento non &egrave; richiesto nei seguenti casi:</p>
<p>&ndash; Servizi di natura intellettuale</p>
<p>&ndash; Mera fornitura di materiale ed attrezzature</p>
<p>&ndash; Lavori non superiori&nbsp;a cinque uomini/giorno<br>
(ad eccezione di alcune specifiche condizioni di rischio, come ad esempio il rischio incendio).</p>
<h2><strong>Come redigere il Duvri?</strong></h2>
<p>Con l&rsquo;obiettivo di redigere il <strong>Duvri</strong>, prendiamo in considerazione il modello standard che ha stilato l&rsquo;Inail.</p>
<p>In particolare, le <strong>parti principali </strong>e i <strong>requisiti </strong>che costituiscono il processo di redazione di questo documento possono essere schematizzati nei seguenti punti:</p>
<ul>
<li>Criteri utilizzati per valutare i rischi;</li>
<li>Descrizione dell&rsquo;Azienda Committente, incluse le aree di lavoro, le attivit&agrave; svolte ed i reparti interessati dalle attivit&agrave; oggetto dell&rsquo;appalto;</li>
<li>Descrizione delle attivit&agrave; svolte dagli Appaltatori;</li>
<li>Identificazione dei locali a disposizione dell&rsquo;Appaltatore;</li>
<li>Valutazione dei rischi interferenziali nelle aree di lavoro;</li>
<li>Programma delle attivit&agrave; oggetto dell&rsquo;appalto, con indicazione delle aree di lavoro nelle quali saranno svolte, delle attivit&agrave; lavorative omogenee per rischio e degli esecutori delle operazioni;</li>
<li>Descrizione e organizzazione delle misure di prevenzione e protezione;</li>
<li>Computo estimativo dei costi della Sicurezza;</li>
<li>Coordinamento delle fasi lavorative.</li>
</ul>
<p>Destreggiarsi nelle&nbsp;<strong>normative</strong>&nbsp;&egrave; fondamentale per essere <strong>veloci ed efficaci</strong> nella creazione del <strong>Duvri.</strong><br>
Per redigerlo in maniera <strong>corretta</strong> e secondo i <strong>requisiti</strong>, ci si pu&ograve; rivolgere a&nbsp;<strong><u><a href="mailto:segreteria@stillab.it" class="a-breath">Stillab</a></u></strong>, una realt&agrave; specializzata in questo ambito.</p>
</body></html>
<p>L'articolo <a href="https://stillab.it/il-documento-unico-di-valutazione-dei-rischi-da-interferenza-duvri/">Il Documento Unico di Valutazione dei Rischi da Interferenza (DUVRI)</a> proviene da <a href="https://stillab.it">Stillab</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il Radon: un pericolo cancerogeno nei luoghi di lavoro</title>
		<link>https://stillab.it/il-radon-un-pericolo-cancerogeno-nei-luoghi-di-lavoro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lucia Chirico]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 May 2020 07:30:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[ARPA]]></category>
		<category><![CDATA[salute e sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[salute lavoratori]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza sul lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[tumore]]></category>
		<category><![CDATA[valutazione rischi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://stillab.it/?p=5251</guid>

					<description><![CDATA[<p>Dopo il fumo da tabacco in Italia &#232; il radon la seconda causa pi&#249; diffusa di tumore ai polmoni. Parliamo di un gas nobile radioattivo incolore e inodore in grado di emanare particelle ionizzanti cancerogene per l&#8217;uomo. Deriva dallo sgretolamento dell&#8217;uranio situato all&#8217;interno del terreno, di alcune rocce e di determinati materiali da costruzione come&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://stillab.it/il-radon-un-pericolo-cancerogeno-nei-luoghi-di-lavoro/">Il Radon: un pericolo cancerogeno nei luoghi di lavoro</a> proviene da <a href="https://stillab.it">Stillab</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<!DOCTYPE html PUBLIC "-//W3C//DTD HTML 4.0 Transitional//EN" "http://www.w3.org/TR/REC-html40/loose.dtd">
<html><body><p><strong>Dopo il fumo</strong> da tabacco in Italia &egrave; il <strong>radon</strong> la <strong>seconda causa</strong> pi&ugrave; diffusa di <strong>tumore ai polmoni</strong>. Parliamo di un<strong> gas nobile radioattivo </strong>incolore e inodore in grado di<strong> emanare particelle ionizzanti</strong> <strong>cancerogene</strong> per l&rsquo;uomo. <strong>Deriva dallo sgretolamento dell&rsquo;uranio</strong> situato all&rsquo;interno del terreno, di alcune rocce e di determinati materiali da costruzione come graniti, pozzolane e tufo. La sua naturale mutazione del nucleo <strong>si misura in Becquerel </strong>e prende il nome di decadimento radioattivo.</p>
<h2><strong>Analisi e rilevamenti sul territorio italiano</strong></h2>
<p><strong>L&rsquo;ISPRA e l&rsquo;ARPA</strong>, due tra i pi&ugrave; importanti istituti di ricerca, hanno effettuato un&rsquo;<a href="http://webgis.arpa.piemonte.it/geoportale/index.php/tematiche/radioattivita" class="a-breath"><strong>analisi di monitoraggio</strong></a> del radon<strong> su tutto il territorio nazional</strong>e, evidenziando un&rsquo;effettiva <strong>disomogeneit&agrave; tra le regioni</strong>: Friuli Venezia Giulia, Lombardia, Lazio e Campania sono le zone pi&ugrave; a rischio a causa della loro struttura geologica. Nello studio &egrave; inoltre emerso che i<strong> suoli pi&ugrave; soggett</strong>i sono per la maggior parte di<strong> origine vulcanica</strong>.</p>
<h2><strong>A salvaguardia dell&rsquo;esposizione: decreto n.241/2000</strong></h2>
<p>In merito ai luoghi di lavoro, la normativa n.241/2000 sancisce l<strong>&lsquo;obbligo di valutazione del rischio</strong> di esposizione al radon<strong> in caso di</strong> presenza di <strong>figure</strong> che svolgono la loro<strong> attivit&agrave; in ambienti sotterranei </strong>o semisotterranei <strong>per almeno 10 ore al mese</strong>. Il decreto aggiunge che la <strong>concentrazione massima concessa nell&rsquo;aria </strong>non deve superare i <strong>500 Bq/m<sup>3</sup></strong>, un valore importante e<strong> non in linea con</strong> il parametro<strong> europeo</strong> pari a <strong>300 Bq/m<sup>3</sup></strong>.</p>
<p><em>Questo gas tende ad <strong>accumularsi in luoghi confinati</strong>, motivo per cui rappresenta un grande <strong>pericolo</strong> soprattutto <strong>per la salute di chi lavora</strong> all&rsquo;interno di <strong>miniere, grotte e stabilimenti termali</strong>. </em></p>
<h2><strong>Lo strumento di misurazione</strong></h2>
<p>Il<strong> prelievo</strong> della concentrazione radon deve essere effettuato <strong>per 365 giorni naturali consecutivi</strong>, in quanto il <strong>gas &egrave; predisposto a variare in relazione</strong> ai cambi di <strong>stagione </strong>e alle <strong>ore </strong>del giorno. Non a caso, i picchi pi&ugrave; alti sono stati registrati in estate e durante l&rsquo;arco della notte.</p>
<p>Ma veniamo a noi. Durante il periodo di campionamento <strong>lo strumento ideale</strong> per la rilevazione &egrave; il <strong>dosimetro passivo</strong>, un oggetto composto da un contenitore plastico in cui &egrave; presente un elemento sensibile alle radiazioni.</p>
<h2><strong>Misure di prevenzione: pi&ugrave; sicurezza e salute </strong></h2>
<p><strong>Appurata la sua presenza</strong> nell&rsquo;aria &egrave; bene agire con precise e puntuali azioni, adottando<strong> misure di risanamento</strong> utili a diminuire la pericolosit&agrave; del gas.</p>
<ul>
<li><strong>Depressurizzazione</strong> del <strong>suolo</strong></li>
<li><strong>Aerazione e ventilazione</strong> di tutti i locali, in particolare della cantina</li>
<li><strong>Aspirazione dell&rsquo;aria interna</strong> dell&rsquo;edificio tramite intercapedini o canaline di raccolta</li>
<li><strong>Pressurizzazione</strong> della <strong>struttura</strong></li>
<li><strong>Impermeabilizzazione</strong> del pavimento, con annessa <strong>sigillatura </strong>di crepe e fessure presenti su muri e pareti</li>
<li><strong>Isolamento </strong>delle <strong>porte</strong> comunicanti con le cantine</li>
</ul>
<h2><strong>In che modo possiamo aiutarti? </strong></h2>
<p><strong>Se solo presumi </strong>che i tuoi collaboratori sono esposti al radon, <strong>non aspettare</strong>. <strong>Per tranquillit&agrave;</strong> tua e <strong>per la tutela della salute</strong> di tutto il personale <strong>effettua una valutazione del rischio</strong>. <a href="mailto:chirico@stillab.it" class="a-breath">Contattaci</a>, i nostri referenti del laboratorio analisi sono a tua disposizione per una <strong>mirata consulenza aziendale</strong>.</p>
</body></html>
<p>L'articolo <a href="https://stillab.it/il-radon-un-pericolo-cancerogeno-nei-luoghi-di-lavoro/">Il Radon: un pericolo cancerogeno nei luoghi di lavoro</a> proviene da <a href="https://stillab.it">Stillab</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Valutazione del rischio vibrazioni: dall’INAIL arrivano le indicazioni operative</title>
		<link>https://stillab.it/valutazione-rischio-vibrazioni-indicazioni-operative-inail/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lucia Chirico]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 25 Oct 2019 06:30:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[salute e sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[valutazione rischi]]></category>
		<category><![CDATA[vibrazioni meccaniche]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://stillab.it/?p=4385</guid>

					<description><![CDATA[<p>L'<strong>INAIL</strong> ha pubblicato una <strong>guida</strong> utile a tutti i lavoratori che devono confrontarsi con la <strong>valutazione del rischio vibrazioni meccaniche</strong>. Leggi di più.</p>
<p>L'articolo <a href="https://stillab.it/valutazione-rischio-vibrazioni-indicazioni-operative-inail/">Valutazione del rischio vibrazioni: dall’INAIL arrivano le indicazioni operative</a> proviene da <a href="https://stillab.it">Stillab</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<!DOCTYPE html PUBLIC "-//W3C//DTD HTML 4.0 Transitional//EN" "http://www.w3.org/TR/REC-html40/loose.dtd">
<html><body><div style="margin-bottom: 1rem;"></div>
<p>Per un lavoratore che impugna una smerigliatrice, le vibrazioni dell&rsquo;apparecchiatura possono rappresentare un rischio. Lo stesso vale per un lavoratore che guida una pala meccanica. La <strong>vibrazione meccanica</strong> si trasmette al corpo, <strong>sollecita apparati e organi</strong> e sul lungo periodo pu&ograve; provocare <strong>disturbi e patologie</strong>. Per questo motivo, come per altri agenti fisici considerati in materia di salute e sicurezza, &egrave; necessario <strong>eseguire una valutazione del rischio vibrazioni</strong>.</p>
<p>Per le vibrazioni meccaniche alle quali &egrave; esposto un lavoratore, il primo riferimento normato &egrave; la <em>direttiva vibrazioni</em> 2002/44/CE, dalla quale derivava il D. Lgs. 187/2005 che poi &egrave; stato abrogato.<br>
Attualmente la norma di riferimento &egrave; il <a href="https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2008/04/30/008G0104/sg" target="_blank" rel="noopener noreferrer" class="a-breath">D. Lgs. 81/2008</a>, testo unico per salute e sicurezza sul lavoro, in particolare nel Capo III del Titolo VIII, a cui si aggiungono le <a href="https://www.portaleagentifisici.it/DOCUMENTI/FAQ_AFisici_web.pdf?lg=IT" target="_blank" rel="noopener noreferrer" class="a-breath">Indicazioni operative</a> per la corretta applicazione del Titolo VIII del D. Lgs. 81/ 2008.</p>
<h2>L&rsquo;INAIL pubblica <em>La valutazione del rischio vibrazioni</em></h2>
<p>Per venire incontro agli RSPP e a tutte le figure professionali che si occupano di sicurezza e prevenzione sul lavoro, l&rsquo;<strong>INAIL</strong> ha raccolto in un <strong>documento unico e coeso</strong> tutte le indicazioni operative necessarie.</p>
<p>Si tratta di una pratica guida disponibile in formato pdf e intitolata <em><a href="https://www.inail.it/cs/internet/docs/alg-pubb-valutazione-rischio-vibrazioni.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer" class="a-breath">La valutazione del rischio vibrazioni</a></em>. Comprende <strong>indicazioni</strong> precise per <strong>misurare l&rsquo;esposizione</strong> al rischio vibrazioni, per <strong>condurre la valutazione</strong> in tutte le sue fasi e <strong>ridurre il rischio</strong>.</p>
<p><img decoding="async" class="alignleft size-large wp-image-4389" style="margin: 3rem 0;" src="https://stillab.it/wp-content/uploads/2019/10/quando-esposizione-rischio-vibrazioni-inail-1024x536.jpg" alt="" width="1024" height="536"></p>
<h2>Quando si verifica l&rsquo;esposizione al rischio vibrazione?</h2>
<p>L&rsquo;<strong>esposizione professionale alle vibrazioni meccaniche</strong> viene analizzata in modo diverso in base alle parti del corpo coinvolte: il <strong>sistema mano-braccio</strong> o il <strong>corpo intero</strong>.</p>
<h3>Rischio vibrazioni per il sistema mano-braccio</h3>
<p>Le vibrazioni trasmesse al sistema mano-braccio sono generate da <strong>strumenti</strong> che devono essere <strong>impugnati con una o con entrambe le mani</strong>. Per fare qualche esempio: <strong>martelli perforatori</strong>, <strong>scalpellatori</strong>, <strong>smerigliatrici</strong>, <strong>decespugliatori</strong> e molti altri.</p>
<p>Nel caso ci sia un&rsquo;esposizione rilevante, i rischi per la salute sono soprattutto <strong>disturbi di natura vascolare</strong>, a cui possono aggiungersi <strong>patologie osteoarticolari</strong>, <strong>neurologiche</strong> e <strong>muscolari</strong>.</p>
<h3>Rischio vibrazioni per il corpo intero</h3>
<p>Sono sottoposti a vibrazioni meccaniche al corpo intero i lavoratori che si trovano a manovrare <strong>escavatori</strong>, <strong>pale meccaniche</strong>, <strong>carrelli elevatori</strong>, ma anche <strong>camion</strong>, <strong>autobus</strong>, <strong>tram</strong>, potenzialmente <strong>qualunque</strong> <strong>mezzo di trasporto</strong>.<br>
Le vibrazioni si trasmettono attraverso la seduta, ma anche attraverso pavimenti collegati al corpo principale del macchinario. Per questo sono <strong>esposti</strong> al rischio sia i <strong>lavoratori coinvolti nella guida</strong> sia quelli che <strong>stazionano su piattaforme e pedane</strong>.</p>
<p>Le <strong>conseguenze</strong> pi&ugrave; gravi in caso di esposizione rilevante sono <strong>a carico della colonna vertebrale</strong>, in particolare <strong>lombalgie</strong> e <strong>discopatie</strong>.</p>
<h2>Come possiamo aiutarti?</h2>
<p>La <strong>pubblicazione dell&rsquo;INAIL</strong> &egrave; sicuramente uno <strong>strumento utile</strong> per valutare in modo corretto il rischio da esposizione a vibrazioni meccaniche e mettere in atto tutte le misure tecniche e organizzative necessarie a tutela dei lavoratori. Se poi hai bisogno di un supporto ulteriore, ricorda che <strong>puoi sempre contare sui nostri consulenti per la sicurezza</strong>.</p>
<p><a href="mailto:sicurezza@stillab.it" class="a-breath">Contattaci subito</a>.</p>
</body></html>
<p>L'articolo <a href="https://stillab.it/valutazione-rischio-vibrazioni-indicazioni-operative-inail/">Valutazione del rischio vibrazioni: dall’INAIL arrivano le indicazioni operative</a> proviene da <a href="https://stillab.it">Stillab</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Scala portatile: come va marcata?</title>
		<link>https://stillab.it/scala-portatile-che-cose-e-come-va-marcata/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lucia Chirico]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Nov 2018 07:00:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[assistenza]]></category>
		<category><![CDATA[D.lgs. 81/08]]></category>
		<category><![CDATA[marcatura]]></category>
		<category><![CDATA[scale portatili]]></category>
		<category><![CDATA[supporto]]></category>
		<category><![CDATA[UNI EN 131]]></category>
		<category><![CDATA[valutazione rischi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://stillab.it/?p=3480</guid>

					<description><![CDATA[<p>Poiché si tratta di un'attrezzatura da lavoro, la scala portatile dev'essere marcata secondo <strong>precisi riferimenti legislativi</strong>.</p>
<p>L'articolo <a href="https://stillab.it/scala-portatile-che-cose-e-come-va-marcata/">Scala portatile: come va marcata?</a> proviene da <a href="https://stillab.it">Stillab</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<!DOCTYPE html PUBLIC "-//W3C//DTD HTML 4.0 Transitional//EN" "http://www.w3.org/TR/REC-html40/loose.dtd">
<html><body><p>Quando si parla di <strong>scala portatile</strong> si intende un&rsquo;<strong>attrezzatura di lavoro</strong>, dotata di pioli o di gradini sui quali una persona pu&ograve; salire, sostare per brevi periodi e dai quali &egrave; possibile scendere. La scala portatile permette di superare eventuali dislivelli e di raggiungere posti di lavoro in quota. Pu&ograve; inoltre essere trasportata e installata a mano, senza l&rsquo;ausilio di mezzi meccanici.</p>
<h2>Quando viene utilizzata la scala portatile?</h2>
<p>La scala portatile viene usata principalmente nelle attivit&agrave; per le quali si renda necessario <strong>operare in altezza</strong>. Viene adoperata anche&nbsp;nei <strong>lavori in quota</strong>, ma solo nei casi in cui l&rsquo;uso di altre attrezzature di lavoro -considerate pi&ugrave; sicure- non sia giustificato, a causa del limitato livello di rischio e della breve durata di impiego; oppure a causa delle caratteristiche dei luoghi che il datore di lavoro non pu&ograve; modificare</p>
<h2>I riferimenti normativi</h2>
<p>Le scale portatili devono essere marcate secondo il <a href="http://www.lavoro.gov.it/documenti-e-norme/studi-e-statistiche/Documents/Testo%20Unico%20sulla%20Salute%20e%20Sicurezza%20sul%20Lavoro/Testo-Unico-81-08-Edizione-Giugno%202016.pdf" target="_blank" rel="noopener" class="a-breath">D.lgs. 81/2008</a> o la UNI EN 131.</p>
<h3>Marcatura secondo il D.Lgs. 81/08</h3>
<p>La marcatura deve riportare i riferimenti al D.Lgs. 81/2008 art. 113 e Allegato XX.</p>
<h3>Marcatura secondo la UNI EN 131</h3>
<p>In questo caso la marcatura deve riportare le seguenti indicazioni:</p>
<ul>
<li>numero della norma (UNI EN 131),</li>
<li>nome e indirizzo del fabbricante/distributore,</li>
<li>tipologia (descrizione, numero e lunghezza dei componenti, lunghezza massima della scala durante l&rsquo;uso),</li>
<li>mese e anno di produzione e/o numero di serie,</li>
<li>indicazione dell&rsquo;inclinazione per le scale dove questo non sia ovvio a causa della loro struttura o forma,</li>
<li>carico massimo totale portata (kg),</li>
<li>utilizzo da parte di una sola persona alla volta,</li>
<li>peso della scala (kg),</li>
<li>isolamento (se presente).</li>
</ul>
<p>Inoltre, in accordo alla UNI EN 131-3, le informazioni di base devono essere riportate sotto forma di pittogrammi ben visibili su tutte le scale progettate per essere utilizzate come scale di appoggio.</p>
<h2>Noi di Stillab possiamo aiutarti</h2>
<p>In particolare, siamo in grado di fornirti <strong>supporto</strong> e <strong>assistenz</strong>a per la <strong>valutazione dei rischi</strong> in merito all&rsquo;utilizzo delle scale portatili.</p>
<ul>
<li>Eseguiamo l&rsquo;analisi preliminare delle mansioni e identifichiamo le attivit&agrave; che ne comportano l&rsquo;utilizzo.</li>
<li>Provvediamo al censimento delle scale portatili presenti nella tua azienda.</li>
<li>Valutiamo il rischio connesso al loro utilizzo.</li>
<li>Predisponiamo tutta la necessaria documentazione.</li>
<li>Collaboriamo alla ricerca di eventuali soluzioni tecniche al fine di minimizzare il rischio.</li>
<li>Collaboriamo alla stesura di procedure e/o istruzioni in merito all&rsquo;uso corretto.</li>
</ul>
<p>Se hai bisogno di ulteriori informazioni o chiarimenti, <a href="https://stillab.it/contatti/" class="a-breath">contattaci subito</a>. O rivolgiti direttamente al nostro referente per la sicurezza,&nbsp;<a href="mailto:desantis@stillab.it" class="a-breath">geom. Bruno De Santis</a>.</p>
</body></html>
<p>L'articolo <a href="https://stillab.it/scala-portatile-che-cose-e-come-va-marcata/">Scala portatile: come va marcata?</a> proviene da <a href="https://stillab.it">Stillab</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
