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	<title>tumore &#8226; Stillab</title>
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		<title>Il Radon: un pericolo cancerogeno nei luoghi di lavoro</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lucia Chirico]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 May 2020 07:30:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[ARPA]]></category>
		<category><![CDATA[salute e sicurezza]]></category>
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<html><body><p><strong>Dopo il fumo</strong> da tabacco in Italia &egrave; il <strong>radon</strong> la <strong>seconda causa</strong> pi&ugrave; diffusa di <strong>tumore ai polmoni</strong>. Parliamo di un<strong> gas nobile radioattivo </strong>incolore e inodore in grado di<strong> emanare particelle ionizzanti</strong> <strong>cancerogene</strong> per l&rsquo;uomo. <strong>Deriva dallo sgretolamento dell&rsquo;uranio</strong> situato all&rsquo;interno del terreno, di alcune rocce e di determinati materiali da costruzione come graniti, pozzolane e tufo. La sua naturale mutazione del nucleo <strong>si misura in Becquerel </strong>e prende il nome di decadimento radioattivo.</p>
<h2><strong>Analisi e rilevamenti sul territorio italiano</strong></h2>
<p><strong>L&rsquo;ISPRA e l&rsquo;ARPA</strong>, due tra i pi&ugrave; importanti istituti di ricerca, hanno effettuato un&rsquo;<a href="http://webgis.arpa.piemonte.it/geoportale/index.php/tematiche/radioattivita" class="a-breath"><strong>analisi di monitoraggio</strong></a> del radon<strong> su tutto il territorio nazional</strong>e, evidenziando un&rsquo;effettiva <strong>disomogeneit&agrave; tra le regioni</strong>: Friuli Venezia Giulia, Lombardia, Lazio e Campania sono le zone pi&ugrave; a rischio a causa della loro struttura geologica. Nello studio &egrave; inoltre emerso che i<strong> suoli pi&ugrave; soggett</strong>i sono per la maggior parte di<strong> origine vulcanica</strong>.</p>
<h2><strong>A salvaguardia dell&rsquo;esposizione: decreto n.241/2000</strong></h2>
<p>In merito ai luoghi di lavoro, la normativa n.241/2000 sancisce l<strong>&lsquo;obbligo di valutazione del rischio</strong> di esposizione al radon<strong> in caso di</strong> presenza di <strong>figure</strong> che svolgono la loro<strong> attivit&agrave; in ambienti sotterranei </strong>o semisotterranei <strong>per almeno 10 ore al mese</strong>. Il decreto aggiunge che la <strong>concentrazione massima concessa nell&rsquo;aria </strong>non deve superare i <strong>500 Bq/m<sup>3</sup></strong>, un valore importante e<strong> non in linea con</strong> il parametro<strong> europeo</strong> pari a <strong>300 Bq/m<sup>3</sup></strong>.</p>
<p><em>Questo gas tende ad <strong>accumularsi in luoghi confinati</strong>, motivo per cui rappresenta un grande <strong>pericolo</strong> soprattutto <strong>per la salute di chi lavora</strong> all&rsquo;interno di <strong>miniere, grotte e stabilimenti termali</strong>. </em></p>
<h2><strong>Lo strumento di misurazione</strong></h2>
<p>Il<strong> prelievo</strong> della concentrazione radon deve essere effettuato <strong>per 365 giorni naturali consecutivi</strong>, in quanto il <strong>gas &egrave; predisposto a variare in relazione</strong> ai cambi di <strong>stagione </strong>e alle <strong>ore </strong>del giorno. Non a caso, i picchi pi&ugrave; alti sono stati registrati in estate e durante l&rsquo;arco della notte.</p>
<p>Ma veniamo a noi. Durante il periodo di campionamento <strong>lo strumento ideale</strong> per la rilevazione &egrave; il <strong>dosimetro passivo</strong>, un oggetto composto da un contenitore plastico in cui &egrave; presente un elemento sensibile alle radiazioni.</p>
<h2><strong>Misure di prevenzione: pi&ugrave; sicurezza e salute </strong></h2>
<p><strong>Appurata la sua presenza</strong> nell&rsquo;aria &egrave; bene agire con precise e puntuali azioni, adottando<strong> misure di risanamento</strong> utili a diminuire la pericolosit&agrave; del gas.</p>
<ul>
<li><strong>Depressurizzazione</strong> del <strong>suolo</strong></li>
<li><strong>Aerazione e ventilazione</strong> di tutti i locali, in particolare della cantina</li>
<li><strong>Aspirazione dell&rsquo;aria interna</strong> dell&rsquo;edificio tramite intercapedini o canaline di raccolta</li>
<li><strong>Pressurizzazione</strong> della <strong>struttura</strong></li>
<li><strong>Impermeabilizzazione</strong> del pavimento, con annessa <strong>sigillatura </strong>di crepe e fessure presenti su muri e pareti</li>
<li><strong>Isolamento </strong>delle <strong>porte</strong> comunicanti con le cantine</li>
</ul>
<h2><strong>In che modo possiamo aiutarti? </strong></h2>
<p><strong>Se solo presumi </strong>che i tuoi collaboratori sono esposti al radon, <strong>non aspettare</strong>. <strong>Per tranquillit&agrave;</strong> tua e <strong>per la tutela della salute</strong> di tutto il personale <strong>effettua una valutazione del rischio</strong>. <a href="mailto:chirico@stillab.it" class="a-breath">Contattaci</a>, i nostri referenti del laboratorio analisi sono a tua disposizione per una <strong>mirata consulenza aziendale</strong>.</p>
</body></html>
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