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	<title>Sostanze &#8226; Stillab</title>
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	<description>Analisi, Formazione &#38; Consulenza</description>
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	<title>Sostanze &#8226; Stillab</title>
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		<title>Emissioni in atmosfera: scadenza entro il 28/08/2023</title>
		<link>https://stillab.it/emissioni-atmosfera-28-agosto-2023/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lucia Chirico]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 Apr 2023 14:57:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[emissioni in atmosfera]]></category>
		<category><![CDATA[Miscele]]></category>
		<category><![CDATA[Sostanze]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Decreto Legislativo n. 102/2020, entrato in vigore il 28 agosto 2020, ha apportato alcune modifiche inerenti i provvedimenti di autorizzazione ordinaria, AUA o AIA, per gli stabilimenti che producono emissioni in atmosfera. Al fine di ridurre l&#8217;impiego di cancerogeni, mutageni, tossici per la riproduzione e delle sostanze di tossicit&#224; e cumulabilit&#224; particolarmente elevata, la&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<!DOCTYPE html PUBLIC "-//W3C//DTD HTML 4.0 Transitional//EN" "http://www.w3.org/TR/REC-html40/loose.dtd">
<html><body><p>Il <a href="https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2020/08/13/20G00120/sg" class="a-breath"><strong>Decreto Legislativo n. 102/2020</strong></a>, entrato in vigore il 28 agosto 2020, ha apportato alcune modifiche inerenti i provvedimenti di autorizzazione ordinaria, AUA o AIA, per gli stabilimenti che producono emissioni in atmosfera.</p>
<p>Al fine di ridurre l&rsquo;impiego di cancerogeni, mutageni, tossici per la riproduzione e delle sostanze di tossicit&agrave; e cumulabilit&agrave; particolarmente elevata, la norma prescrive la loro sostituzione non appena possibile definendo le vie di autorizzazione e comunicazione con le autorit&agrave; competenti come di seguito descritto.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2><strong>Aziende con Autorizzazione Via Generale (AVG) &ndash; Art. 272 D.Lgs. 152/06</strong></h2>
<p>Le aziende esistenti al 28/08/2020 che utilizzano sostanze e/o miscele estremamente preoccupanti nel ciclo produttivo, da cui originano emissioni in atmosfera che non siano riuscite a sostituirle, con stabilimento in esercizio al 28/08/2020, devono presentare <span style="color: #ff0000;"><strong>entro il 28/08/2023</strong></span> una domanda di autorizzazione ai sensi dell&rsquo;art. 269 del D.Lgs. 152/06 (AUA)</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2><strong>Nuove domande dopo il 28/08/2020</strong></h2>
<p>Per le nuove domande presentate dopo il 28/08/2020, comprese le modifiche ed i rinnovi, vige l&rsquo;obbligo di:</p>
<ul>
<li>divieto di utilizzo di sostanze e/o miscele classificate come cancerogene, tossiche per la riproduzione o mutagene e quelle classificate come estremamente preoccupanti dal Regolamento (CE) n.1907/2006 REACH.</li>
<li>in caso di riclassificazione delle sostanze e/o miscele, entro 3 anni si dovr&agrave; presentare Domanda Ordinaria (art.269) oppure comunicare la sostituzione della sostanza/miscela con una alternativa non classificata come cancerogena, tossica per la riproduzione o mutagena e/o estremamente preoccupante dal Regolamento (CE) n.1907/2006 REACH.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p>Se hai bisogno di maggiori informazioni, il team di STILLAB &egrave; disponibile a fornirti la consulenza necessaria: <a href="mailto:consulenza@stillab.it" class="a-breath">contattaci</a> .</p>
</body></html>
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		<item>
		<title>Nuove esenzioni alla nomina del Consulente ADR</title>
		<link>https://stillab.it/nuove-esenzioni-alla-nomina-del-consulente-adr/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lucia Chirico]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 29 Jan 2023 21:16:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Archivio Newsletter]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[ADR]]></category>
		<category><![CDATA[consulente ADR]]></category>
		<category><![CDATA[Merci pericolose]]></category>
		<category><![CDATA[Sostanze]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In ottemperanza all&#8217;Accordo ADR 2019, a partire dal 1&#176; gennaio 2023&#160;l&#8217;obbligo di nomina del Consulente ADR &#232; stato esteso a ogni impresa le cui attivit&#224; comprendono la spedizione di merci pericolose su strada per conto proprio o per conto terzi. Con Prot. 21 dicembre 2022, n. 40141, il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti ha&#8230;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<!DOCTYPE html PUBLIC "-//W3C//DTD HTML 4.0 Transitional//EN" "http://www.w3.org/TR/REC-html40/loose.dtd">
<html><body><p>In ottemperanza all&rsquo;Accordo ADR 2019, a partire dal <strong>1&deg; gennaio 2023</strong>&nbsp;l&rsquo;obbligo di nomina del Consulente ADR &egrave; stato esteso a ogni impresa le cui attivit&agrave; comprendono la spedizione di merci pericolose su strada per conto proprio o per conto terzi.</p>
<p>Con Prot. 21 dicembre 2022, n. 40141, il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti ha conservato le <strong>deroghe</strong> previste dalle precedenti normative<strong> per le imprese che non sono tenute a nominare il Consulente ADR</strong>.</p>
<p>Secondo le indicazioni attuali, pertanto, la nomina del Consulente ADR <u>non</u> si applica:</p>
<ul>
<li>Come gi&agrave; previsto dal punto 1.8.3.2 dell&rsquo;Accordo ADR vigente, alle imprese le cui attivit&agrave; riguardano quantitativi, per ogni unit&agrave; di trasporto, che non superano i limiti definiti al punto 1.1.3.6 e al punto 1.7.1.4 come pure ai capitoli 3.3, 3.4 o 3.5 dell&rsquo;accordo ADR;</li>
<li>nel caso in cui le aziende effettuino <strong>occasionalmente trasporti nazionali di merci pericolose</strong>, o operazioni d&rsquo;imballaggio, di riempimento, di carico o scarico connesse a tali trasporti che presentano un grado di pericolosit&agrave; o un rischio di inquinamento minimi;</li>
<li>allo <strong>scarico e alla spedizione di merci pericolose a destinazione finale,</strong> come da D.Lgs. n. 40/2000. La direttiva non coinvolge le imprese che scaricano le merci alla loro destinazione finale poich&eacute; quando la merce &egrave; arrivata al destinatario finale, il trasporto &egrave; ormai concluso; quindi, lo scarico di tali merci non influenza pi&ugrave; la sicurezza del trasporto. Le medesime esenzioni si applicano anche agli spedizionieri;</li>
<li>agli ulteriori casi di esenzione previsti dal D.Lgs. 40/2000, nel rispetto dei requisiti previsti in questa normativa, che si applicheranno anche agli spedizionieri.</li>
</ul>
<p><strong>Anche nelle condizioni di non obbligatoriet&agrave; dalla nomina del consulente per la sicurezza, comunque, gli operatori coinvolti dovranno ottemperare alle prescrizioni sancite dall&rsquo;accordo.</strong></p>
<h2>Come pu&ograve; aiutarvi Stillab</h2>
<p>In STILLAB abbiamo le professionalit&agrave; adeguate per fornirti una consulenza specializzata nella valutazione della tua posizione.</p>
<p><strong><a href="mailto:laboratorio@stillab.it" class="a-breath">Contattaci</a></strong></p>
</body></html>
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		<item>
		<title>Schede di Sicurezza dei prodotti chimici: novità dal 2023</title>
		<link>https://stillab.it/schede-di-sicurezza-dei-prodotti-chimici-novita-importanti-a-partire-dal-2023/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lucia Chirico]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 14 Jan 2023 15:02:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Archivio Newsletter]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[prodotti chimici]]></category>
		<category><![CDATA[rischio chimico]]></category>
		<category><![CDATA[schede di sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[sds]]></category>
		<category><![CDATA[Sostanze]]></category>
		<category><![CDATA[sostanze chimiche]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Lo scorso 31/12/2022 &#232; scaduta la deroga all&#8217;utilizzo di schede di sicurezza dei prodotti chimici non rispondenti al Regolamento UE 2020/878, che modifica l&#8217;Allegato II del REACH relativo alle &#8220;Prescrizioni per la compilazione di dati di sicurezza (SdS)&#8221;. A partire dal 1&#176; gennaio 2023 non sono pi&#249; valide tutte le schede di sicurezza (SDS) non&#8230;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<!DOCTYPE html PUBLIC "-//W3C//DTD HTML 4.0 Transitional//EN" "http://www.w3.org/TR/REC-html40/loose.dtd">
<html><body><p>Lo scorso<strong> 31/12/2022 &egrave; scaduta la deroga all&rsquo;utilizzo di schede di sicurezza dei prodotti chimici non rispondenti al </strong><a href="https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/PDF/?uri=CELEX:32020R0878&amp;from=EN" class="a-breath"><strong>Regolamento UE 2020/878</strong></a>, che modifica l&rsquo;Allegato II del REACH relativo alle &ldquo;Prescrizioni per la compilazione di dati di sicurezza (SdS)&rdquo;. A partire dal 1&deg; gennaio 2023 non sono pi&ugrave; valide tutte le schede di sicurezza (SDS) non conformi alle&nbsp;<b>nuove regole europee</b> sul rischio chimico.</p>
<h2>Cosa cambia dal 1&deg; gennaio 2023?</h2>
<p><strong>Dal 1&deg; gennaio 2023 &egrave; necessario disporre delle schede di sicurezza aggiornate. </strong>Terminato il regime transitorio, s&rsquo;incorrer&agrave; in <strong>sanzioni</strong> se le schede di sicurezza non saranno aggiornate.</p>
<p>Le schede di sicurezza riportano tutte le informazioni per l&rsquo;utilizzo di agenti chimici pericolosi, e le disposizioni normative per la redazione delle SDS sono contenute nell&rsquo;<strong><a href="https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/PDF/?uri=CELEX:32006R1907R(01)" class="a-breath">Allegato II del Regolamento 18/12/2006, n&deg; 1907</a></strong>, dove sono specificate sia le prescrizioni di carattere generale e il formato, sia le prescrizioni relative alla <strong>compilazione dettagliata di ogni sezione</strong>.</p>
<p>Tra<strong> novit&agrave; introdotte del nuovo Regolamento UE 2020/878</strong>, troviamo:</p>
<ul>
<li><strong>nuove prescrizioni specifiche</strong> sulle nanoforme delle sostanze previste dal regolamento (UE) 2018/1881, applicabile dal 1&deg; gennaio 2020;</li>
<li>l&rsquo;adeguamento alla sesta e settima revisione del GHS;</li>
<li>l&rsquo;inserimento dell&rsquo;<strong>identificatore unico di formula</strong> <strong>(UFI)</strong>, un codice alfanumerico di notifica delle sostanze e miscele pericolose funzionale al nuovo sistema europeo. Per determinate miscele non imballate, l&rsquo;UFI andr&agrave; riportato nella Scheda di Sicurezza</li>
<li>le indicazioni circa le sostanze e le miscele aventi <strong>propriet&agrave; di interferenza con il sistema endocrino (interferenti endocrini)</strong>;</li>
<li>l&rsquo;adeguamento per l&rsquo;inserimento di Limiti di concentrazione specifici, fattori moltiplicatori e stime della tossicit&agrave; acuta.</li>
</ul>
<h2>Perch&egrave; &egrave; necessario disporre delle SDS?</h2>
<p>L&rsquo;aggiornamento continuo di una SDS non &egrave; un mero atto formale.</p>
<p>Esistono delle precise circostanze per cui le schede di sicurezza devono essere aggiornate tempestivamente dai fornitori:</p>
<ul>
<li aria-level="1">in caso di&nbsp;<b>disponibilit&agrave; di nuove informazioni</b>&nbsp;che possono incidere sulle misure di gestione dei rischi o sui pericoli;</li>
<li aria-level="1">qualora un&rsquo;<b>autorizzazione venga accettata o rifiutata</b>;</li>
<li aria-level="1">quando viene&nbsp;<b>imposta una restrizione</b>.</li>
</ul>
<h2>Quali informazioni devono contenere le SDS?</h2>
<p>Una Scheda di Sicurezza deve contenere <strong>16 punti, </strong>tra i quali:</p>
<ul>
<li><b>identificazione della sostanza;</b></li>
<li>societ&agrave; produttrice;</li>
<li><b>classificazione del pericolo;</b></li>
<li>la composizione della sostanza:</li>
<li><b>informazioni sugli ingredienti</b>&nbsp;<b>della miscela;</b></li>
<li><b>misure di pronto soccorso</b> in caso di esposizione accidentale alla sostanza chimica;</li>
<li>misure da adottare per ridurre gli effetti negativi in caso di <strong>incendio</strong> coinvolga la determinata sostanza e/o di fuoriuscita o <strong>dispersione</strong> della stessa.</li>
</ul>
<p>Ciascuna Scheda di Sicurezza riporta, inoltre, informazioni che riguardano:</p>
<ul>
<li aria-level="1"><b>manipolazione e immagazzinamento</b>;</li>
<li aria-level="1"><strong>limiti di esposizione</strong> e le misure di controllo dell&rsquo;esposizione;</li>
<li aria-level="1"><b>informazioni tossicologiche</b>&nbsp;ed&nbsp;<b>ecologiche;</b></li>
<li aria-level="1">considerazioni sullo <b>smaltimento della sostanza</b>, sul&nbsp; trasporto e sulla legislazione in materia di sicurezza, salute e ambiente.</li>
</ul>
<p><strong>Verificate dunque di essere in possesso di SDS aggiornate </strong>e che l&rsquo;uso che fate della sostanza o del preparato, rispecchia quanto riportato sulla SDS stessa, ponendo particolare attenzione agli scenari di esposizione previsti!</p>
<h2>Come pu&ograve; aiutarvi Stillab</h2>
<p>In STILLAB abbiamo le professionalit&agrave; adeguate per fornirti una consulenza specializzata nella valutazione della tua posizione.</p>
<p><strong><a href="mailto:consulenza@stillab.it" class="a-breath">Contattaci</a></strong></p>
</body></html>
<p>L'articolo <a href="https://stillab.it/schede-di-sicurezza-dei-prodotti-chimici-novita-importanti-a-partire-dal-2023/">Schede di Sicurezza dei prodotti chimici: novità dal 2023</a> proviene da <a href="https://stillab.it">Stillab</a>.</p>
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		<item>
		<title>Etichettatura sostanze, miscele e imballaggi</title>
		<link>https://stillab.it/etichettatura-sostanze-miscele-e-imballaggi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lucia Chirico]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 May 2022 06:58:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[CLP]]></category>
		<category><![CDATA[Etichettatura]]></category>
		<category><![CDATA[Miscele]]></category>
		<category><![CDATA[Sostanze]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In data 3 maggio 2022 &#232; stato pubblicato il Regolamento delegato 2022/692, recante modifica, del regolamento (CE) n. 1272/2008 relativo alla classificazione, all&#8217;etichettatura e all&#8217;imballaggio delle sostanze e delle miscele. La Commissione europea, con l&#8217;allegato del presente Regolamento,&#160;ha modificato l&#8217;allegato VI del regolamento (CE) n. 1272/2008 (Classificazione ed etichettatura armonizzate di talune sostanze pericolose) parte&#8230;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<!DOCTYPE html PUBLIC "-//W3C//DTD HTML 4.0 Transitional//EN" "http://www.w3.org/TR/REC-html40/loose.dtd">
<html><body><p>In data 3 maggio 2022 &egrave; stato pubblicato il <a href="https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/PDF/?uri=OJ:L:2022:129:FULL&amp;from=EN" class="a-breath"><strong>Regolamento delegato 2022/692</strong></a>, recante modifica, del regolamento (CE) n. 1272/2008 relativo alla classificazione, all&rsquo;etichettatura e all&rsquo;imballaggio delle sostanze e delle miscele.</p>
<p>La Commissione europea, con l&rsquo;allegato del presente Regolamento,&nbsp;<strong>ha modificato l&rsquo;allegato VI del <a href="https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/LSU/?uri=CELEX:32008R1272#:~:text=DOCUMENTO%20PRINCIPALE-,Regolamento%20(CE)%20n.,al%20regolamento%20(CE)%20n." class="a-breath">regolamento (CE) n. 1272/2008 </a></strong>(Classificazione ed etichettatura armonizzate di talune sostanze pericolose) parte 3, tabella 3. In particolare, il testo, riporta l&rsquo;elenco della classificazione e dell&rsquo;etichettatura armonizzate di sostanze pericolose inserendo una serie di nuove sostanze e miscele.</p>
<p>Il presente regolamento&nbsp;<strong>entrer&agrave; in vigore il 23 maggio 2022</strong>&nbsp;e sar&agrave; <strong>applicabile</strong> a decorrere dal <strong>23 novembre 2022</strong>, in ogni caso le sostanze e le miscele possono, anche prima di tale data, essere classificate, etichettate e imballate in conformit&agrave; al presente Regolamento.</p>
<p>Il Ministero della Transizione Ecologica (MITE) ha adottato, in data 16 marzo 2022, le <strong>Linee Guida sull&rsquo;etichettatura degli imballaggi ai sensi dell&rsquo;art. 219, comma 5 del D.Lgs. 152/2006 e s.m.i.</strong></p>
<p>Cogliamo l&rsquo;occasione di evidenziare che le modifiche intervenute sugli obblighi di etichettatura degli imballaggi e, nello specifico, la Legge di conversione del decreto Milleproroghe (Legge 25 febbraio 2022, n. 15), prevede la <strong>sospensione </strong>dell&rsquo;obbligo di <strong>etichettatura ambientale</strong> degli imballaggi fino al <strong>31 dicembre 2022</strong>, nonch&eacute; la possibilit&agrave; per gli operatori del settore di commercializzare i prodotti privi dei nuovi requisiti di etichettatura ambientale gi&agrave; immessi in commercio o gi&agrave; provvisti di etichetta al 1&deg; gennaio 2023, fino a esaurimento scorte.</p>
<p>Il Ministero della Transizione Ecologica (MITE) ha adottato, in data 16 marzo 2022, le Linee Guida sull&rsquo;etichettatura degli imballaggi ai sensi dell&rsquo;art. 219, comma 5 del D.Lgs. 152/2006 e s.m.i.</p>
<p>Il testo &egrave; stato elaborato alla luce delle linee guida proposte dal Consorzio Nazionale Imballaggi (CONAI) con l&rsquo;obiettivo di supportare le imprese mettendo a disposizione un orientamento operativo e gestionale per rispondere all&rsquo;obbligo di legge.</p>
<p>Le linee guida, corredate di figure e schemi riepilogativi, definiscono:</p>
<ul>
<li>Su tutti gli imballaggi (primari, secondari e terziari) i produttori devono indicare la codifica alfa-numerica prevista dalla Decisione 97/129/CE (in vigore dal 26/09/2020).</li>
<li>Tutti gli imballaggi devono essere etichettati nella forma e nei modi che l&rsquo;azienda ritiene idonei e efficaci per il raggiungimento dell&rsquo;obbiettivo.</li>
<li>Sugli imballaggi destinati al consumatore devono essere presenti anche le diciture opportune per supportarlo nella raccolta differenziata.</li>
<li>Per gli imballaggi in plastica realizzati con polimeri o loro combinazione non previsti espressamente nella Decisione 97/129/CE, si pu&ograve; far riferimento alle norme UNI EN ISO 1043-1 per l&rsquo;identificazione di materie plastiche non contemplate, e alla UNI EN ISO 10667-1 per identificare e riconoscere i polimeri da riciclo.</li>
</ul>
<p>Secondo quanto previsto dall&rsquo;articolo n.261 comma 3 del Decreto Legislativo 152/2006 chiunque immetta nel mercato nazionale imballaggi privi di requisiti di cui all&rsquo;art. 219 comma 5, si applica la sanzione amministrativa pecuniaria da 5.000,00 a 25.000,00 euro.</p>
</body></html>
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