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	<title>salute e sicurezza &#8226; Stillab</title>
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	<description>Analisi, Formazione &#38; Consulenza</description>
	<lastBuildDate>Mon, 23 Mar 2026 12:59:16 +0000</lastBuildDate>
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	<title>salute e sicurezza &#8226; Stillab</title>
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		<title>Ricerca Addetto/a al Backoffice Commerciale</title>
		<link>https://stillab.it/ricerca-addetto-a-al-backoffice-commerciale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lucia Chirico]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Mar 2026 12:55:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lavora con noi]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Analisi ambientali]]></category>
		<category><![CDATA[commerciale]]></category>
		<category><![CDATA[hiring]]></category>
		<category><![CDATA[laboratorio accreditato]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[microbiologia]]></category>
		<category><![CDATA[salute e sicurezza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Hai conseguito una la laurea specialistica in <strong>ingegneria civile e ambientale</strong>, in <strong>ingegneria chimica</strong>, in <strong>scienze ambientali e naturali</strong>, in <strong>biologia</strong>? Hai un'esperienza di almeno cinque anni nel settore? Potresti essere la persona di cui abbiamo bisogno. In Stillab stiamo cercando una <strong>risorsa</strong> da inserire come <strong>Consulente HSE.</strong></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<!DOCTYPE html PUBLIC "-//W3C//DTD HTML 4.0 Transitional//EN" "http://www.w3.org/TR/REC-html40/loose.dtd">
<html><body><div class=" relative p5">
<article class="hiring-job-information__content" data-hiring-job-information__content="">
<section class="hiring-job-information__job-description">Siamo alla ricerca di un/a <strong>ADDETTO/A AL BACKOFFICE COMMERCIALE</strong> per il potenziamento della nostra struttura commerciale.</section>
<section></section>
<section class="hiring-job-information__job-description">&#127919; <strong>Il Profilo che cerchiamo</strong>Il candidato ideale possiede un background tecnico ed &egrave; in possesso di uno dei seguenti titoli:
<ul>
<li>Diploma di Perito Industriale (indirizzo Chimico)</li>
<li>Laurea in Chimica / Biologia / Scienze Ambientali</li>
</ul>
<p>&#128640; <strong>Cosa farai con noi</strong></p>
<ul>
<li><strong>Gestione Offerte:</strong> Redazione di preventivi tecnici ed economici per analisi di laboratorio e servizi di consulenza.</li>
<li><strong>Customer Care:</strong> Gestione del primo contatto con il cliente e raccolta delle esigenze.</li>
<li><strong>Supporto alla Rete Vendita:</strong> Organizzazione dell&rsquo;agenda dei consulenti commerciali e monitoraggio delle scadenze contrattuali dei clienti.</li>
<li><strong>Follow-up:</strong> Ricontatto dei clienti per la conferma dei preventivi e monitoraggio della customer satisfaction.</li>
</ul>
<p>&#9989; <strong>Cosa richiediamo</strong></p>
<ul>
<li>Precisione e approccio metodologico.</li>
<li>Flessibilit&agrave; operativa.</li>
<li>Capacit&agrave; di apprendimento rapido per una progressiva autonomia.</li>
</ul>
<p>&#128188; <strong>Cosa offriamo</strong></p>
<ul>
<li>Contratto a tempo determinato.</li>
<li>Inquadramento valutato in base al profilo e all&rsquo;esperienza.</li>
<li>Orario: Luned&igrave; &ndash; Venerd&igrave; (Turno diurno).</li>
</ul>
<p>&#128233; <strong>Come candidarsi:</strong> Inviaci il tuo CV aggiornato e dettagliato, completo di consenso al trattamento dei dati (Reg. UE 2016/679), all&rsquo;indirizzo email: <strong>lucia.chirico@stillab.it</strong></p>
<p><strong>Stillab opera nel rispetto della parit&agrave; di genere e con l&rsquo;impegno di sostenere l&rsquo;inclusivit&agrave; e la diversity. <em>Nell&rsquo;inviare la candidatura non fornire informazioni relative a matrimonio e gravidanza e responsabilit&agrave; familiari.</em></strong></p>
</section>
</article>
</div>
</body></html>
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		<item>
		<title>Ricerca Specialista Commerciale</title>
		<link>https://stillab.it/ricerca-specialista-commerciale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lucia Chirico]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 Mar 2026 09:01:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lavora con noi]]></category>
		<category><![CDATA[Sales specialist]]></category>
		<category><![CDATA[salute e sicurezza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Hai conseguito una la laurea specialistica in <strong>ingegneria civile e ambientale</strong>, in <strong>ingegneria chimica</strong>, in <strong>scienze ambientali e naturali</strong>, in <strong>biologia</strong>? Hai un'esperienza di almeno cinque anni nel settore? Potresti essere la persona di cui abbiamo bisogno. In Stillab stiamo cercando una <strong>risorsa</strong> da inserire come <strong>Consulente HSE.</strong></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<!DOCTYPE html PUBLIC "-//W3C//DTD HTML 4.0 Transitional//EN" "http://www.w3.org/TR/REC-html40/loose.dtd">
<html><body><p>Siamo alla ricerca di una risorsa per potenziare la nostra <strong>area commerciale</strong> a supporto del nostro Team, con una <strong>buona conoscenza del nostro mercato</strong>. Alla figura verr&agrave; affidata l&rsquo;attivit&agrave; di sviluppo commerciale, mantenimento dei clienti e consolidamento del business aziendale. Si prevede un <strong>Sistema Incentivante</strong> commisurato al raggiungimento degli obiettivi.</p>
<p>Requisiti richiesti:</p>
<ul>
<li>Pregressa esperienza commerciale maturata in societ&agrave; di consulenza negli ambiti ambiente, sicurezza e sistemi di gestione</li>
<li>Forte motivazione a lavorare per obiettivi</li>
</ul>
<p>Cerchiamo una persona <strong>affidabile</strong>, <strong>precisa</strong>, <strong>puntuale, intraprendente</strong> e <strong>dinamica, </strong>che abbia ottime <strong>doti comunicative e relazionali</strong>, propensione alla <strong>mobilit&agrave;,</strong> al <strong>problem solving</strong> e al <strong>lavoro in team</strong>, oltre a capacit&agrave; di <strong>organizzazione autonoma</strong> del lavoro.</p>
<p>Quello che ti offriamo &egrave; l&rsquo;<strong>inserimento in una realt&agrave; consolidata e in crescita costante</strong>, con l&rsquo;opportunit&agrave; di far parte di un <strong>team di persone preparate e appassionate</strong> del loro lavoro.</p>
<p>La retribuzione e la tipologia contrattuale saranno definite sulla base delle competenze e dell&rsquo;esperienza del profilo prescelto.</p>
<p>Se ti riconosci nei requisiti, inviaci la tua candidatura corredata di Curriculum Vitae aggiornato e dettagliato con consenso al trattamento dei dati ai sensi del Regolamento UE 2016/679 e del testo unico in materia di privacy, all&rsquo;indirizzo email <a href="mailto:lucia.chirico@stillab.it" class="a-breath">lucia.chirico@stillab.it</a> .</p>
<p>&nbsp;</p>
</body></html>
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		<item>
		<title>Ricerca Tecnico HSE</title>
		<link>https://stillab.it/ricerca-consulente-hse/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lucia Chirico]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Oct 2025 11:10:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lavora con noi]]></category>
		<category><![CDATA[HSE]]></category>
		<category><![CDATA[salute e sicurezza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Stillab Srl cerca un Sales Specialist per il settore HSE. Unisciti a una realtà d'eccellenza in Piemonte. Candidati ora!</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<!DOCTYPE html PUBLIC "-//W3C//DTD HTML 4.0 Transitional//EN" "http://www.w3.org/TR/REC-html40/loose.dtd">
<html><body><p>Stillab S.r.l., realt&agrave; di consulenza con oltre 30 anni di esperienza, si occupa di tutela ambientale, igiene e sicurezza nei luoghi di lavoro. Siamo un team multidisciplinare e l&rsquo;innovazione &egrave; il motore che guida il nostro lavoro quotidiano.</p>
<p>Crediamo che la corretta gestione dei rischi non sia solo un obbligo, ma un&rsquo;opportunit&agrave; strategica per le aziende. Per questo, vogliamo rafforzare il nostro team e siamo alla ricerca di una figura da inserire nel settore <strong>Health&amp;Safety</strong>.</p>
<p>Cerchiamo una persona con una formazione in ambito tecnico o ingegneristico, con un forte interesse per i temi legati all&rsquo;H&amp;S.</p>
<p><strong>Attivit&agrave; principali</strong></p>
<p>La risorsa si occuper&agrave; di:</p>
<ul>
<li>Redigere e aggiornare il Documento di Valutazione dei Rischi (DVR)</li>
<li>Supportare RSPP aziendali nella gestione di tutte le tematiche di salute e sicurezza.</li>
<li>Implementare procedure di sicurezza.</li>
<li>Condurre sopralluoghi periodici per verificare la conformit&agrave; e individuare nuove aree di rischio.</li>
<li>Valutare i rischi per la Salute e Sicurezza quali, ad esempio, Esposizione a rumore, vibrazioni, agenti chimici (inclusi cancerogeni), agenti biologici e radiazioni, Stress lavoro-correlato.</li>
<li>Valutare i rischi di natura Ergonomica ovvero: Movimentazione manuale dei carichi, movimenti ripetitivi e posture incongrue.</li>
</ul>
<p><strong>Requisiti richiesti:</strong></p>
<p>Per questa posizione sono essenziali:</p>
<ul>
<li>Diploma tecnico o Laurea in Ingegneria/Scienze della Prevenzione o materie affini.</li>
<li>Possesso di patente B e disponibilit&agrave; di un&rsquo;automobile.</li>
<li>Buone capacit&agrave; comunicative e relazionali.</li>
<li>Orientamento alla soluzione dei problemi e forte attenzione ai dettagli.</li>
</ul>
<p><strong>Requisiti preferenziali:</strong></p>
<ul>
<li>Qualifiche formative per RSPP/ASPP (Moduli A e B).</li>
<li>Buona conoscenza del D.Lgs. 81/08 e delle normative correlate.</li>
<li>Certificazione professionale di Auditor ISO 45001.</li>
</ul>
<p><strong>Cosa offriamo</strong></p>
<p>Sarai inserito in un&rsquo;azienda solida e in continua crescita, dove avrai l&rsquo;opportunit&agrave; di lavorare al fianco di un team di professionisti preparati e appassionati.</p>
<p>Se condividi la nostra passione per la sicurezza e vuoi far parte di un team che valorizza competenze, persone e qualit&agrave; del lavoro, inviaci il tuo CV: chirico@stillab.it</p>
</body></html>
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		<item>
		<title>CIIP: La nuova formazione dei lavoratori sulla Sicurezza</title>
		<link>https://stillab.it/ciip-la-nuova-formazione-dei-lavoratori-sulla-sicurezza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lucia Chirico]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Nov 2021 11:18:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[CIIP]]></category>
		<category><![CDATA[formazione]]></category>
		<category><![CDATA[formazione RSPP]]></category>
		<category><![CDATA[formazione salute e sigurezza]]></category>
		<category><![CDATA[salute e sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza sul lavoro]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Formare il personale sulla Sicurezza &#232; il punto focale di ogni azienda; sappiamo tutti infatti quanto sia determinante il ruolo aziendale nella prevenzione, nella riduzione degli infortuni e delle patologie professionali e ambientali. Per questa ragione, stime confermano che su un valore di 1 Euro investito in prevenzione si ottiene almeno un corrispettivo di 4&#8230;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<!DOCTYPE html PUBLIC "-//W3C//DTD HTML 4.0 Transitional//EN" "http://www.w3.org/TR/REC-html40/loose.dtd">
<html><body><p>Formare il personale sulla <strong>Sicurezza</strong> &egrave; il punto focale di ogni azienda; sappiamo tutti infatti quanto sia determinante il ruolo aziendale nella <strong>prevenzione</strong>, nella <strong>riduzione degli infortuni </strong>e delle <strong>patologie professionali </strong>e <strong>ambientali</strong>.<br>
Per questa ragione, stime confermano che su un valore di <strong>1 Euro investito </strong>in <strong>prevenzione</strong> si ottiene almeno un corrispettivo di <strong>4 Euro in salute</strong>.</p>
<p>Nonostante questo, ancora troppe volte la formazione viene svolta esclusivamente al fine di evitare <strong>sanzioni</strong>, dimenticando che si tratta del pi&ugrave; potente strumento per <strong>aumentare la consapevolezza </strong>dei lavoratori ed <strong>abbassare</strong> il livello di <strong>rischio </strong>nel proprio ambiente lavorativo.</p>
<p>La <a href="https://www.ciip-consulta.it/index.php?option=com_content&amp;view=category&amp;layout=blog&amp;id=302&amp;Itemid=449" class="a-breath"><strong>Consulta Interassociativa Italiana per la Prevenzione (CIIP)</strong></a>&nbsp;nel 2015 ha ampiamente rivisto il suo <strong>documento</strong> omonimo, ritenuto basilare sul tema, nell&rsquo;ambito della <strong>formazione</strong> sulla <strong>Salute e Sicurezza</strong> dei <strong>lavoratori</strong> (SSL).</p>
<p>In particolare l&rsquo;Ente ha aggiornato le sue <strong>linee guida</strong> riguardo la <strong>formazione</strong>, in un <strong>contesto</strong> <strong>lavorativo in evoluzione</strong> e che ha subito particolari cambiamenti negli ultimi anni, anche alla luce dell&rsquo;esperienza maturata nel 2020.</p>
<p>Questo approccio non si esaurisce certo nella visione della formazione dei lavoratori come un mero adempimento formale, bens&igrave; inquadra quest&rsquo;<strong>esigenza</strong> come <strong>centrale e determinante</strong>, allo stesso livello di quanto viene investito in termini di tempo e risorse per costruire un Paese maggiormente competitivo.</p>
<p>Lo scopo del documento in particolare riguarda il modo di fare e <strong>progettare la formazione</strong>, tramite un <strong>modello</strong> meno burocratico e <strong>pi&ugrave; coinvolgente</strong>, al fine di creare una <strong>coscienza informata</strong> dei soggetti coinvolti.</p>
<p>Inoltre, viene rimarcato che la formazione debba tener conto non solo dell&rsquo;attivit&agrave; lavorativa e del luogo in cui si svolge, ma anche delle <strong>conoscenze ed esperienze</strong> del singolo lavoratore, per definire le sue concrete e specifiche necessit&agrave;.<em>&nbsp;</em></p>
<p>In questo contesto, i nuovi <strong>punti cardine progettuali</strong> della <strong>formazione dei lavoratori</strong>, sono individuati ed elencati di seguito:</p>
<ul>
<li><strong>formare</strong> al lavoro <strong>sicuro e in salute</strong>;</li>
<li>prendere in esame la <strong>variabilit&agrave; lavorativa</strong>, secondo la quale ogni individuo pu&ograve; cambiare molteplici mansioni ed attivit&agrave; lavorative sul suo percorso;</li>
<li>considerare le <strong>mutate condizioni e metodiche di lavoro</strong>; nel secolo scorso il lavoro prettamente di gruppo favoriva l&rsquo;interscambio di informazioni, oggi &egrave; sempre pi&ugrave; frequente il lavoro di tipo individuale.</li>
<li>integrare la <strong>conoscenza delle conseguenze</strong>, che possono presentarsi al di fuori di un&rsquo;attivit&agrave; in Sicurezza, nell&rsquo;ambito del cosa pu&ograve; succedere e perch&eacute;.</li>
</ul>
<p>La <strong>CIIP</strong>, che si &egrave; premurata inoltre di inserire degli approfondimenti specifici in calce al testo, dettaglia nell&rsquo;ambito della <strong>formazione dei lavoratori</strong> alcune <strong>proposte di intervento</strong>, come le seguenti:</p>
<ul>
<li><strong>uniformare la documentazione</strong> di tutte le disposizioni applicabili in materia di <strong>salute e sicurezza</strong> sul lavoro, agevolando l&rsquo;interpretazione e la definizione di corrette procedure;</li>
<li><strong>effettuare una revisione</strong> del <strong>sistema di identificazione</strong> dei <strong>soggetti formatori</strong> specializzati in ambito salute e sicurezza sul lavoro;</li>
<li>creare un <strong>sistema di accreditamento univoco</strong> sull&rsquo;intero territorio nazionale;</li>
<li>attivare un <strong>sistema di controlli </strong>efficiente ed efficace, che includa <strong>sanzioni</strong> in caso di sospensione di accreditamento, oltre a sanzioni amministrative per i soggetti formatori e per i soggetti non autorizzati che svolgono questa attivit&agrave;;</li>
<li>richiedere al legislatore di intervenire con un <strong>chiarimento formale e specifico</strong> che riconosca la <strong>videoconferenza</strong> come <strong>modalit&agrave; di lavoro</strong>.</li>
</ul>
<p>Per implementare un adeguato <strong>sistema di formazione dei lavoratori</strong> occorre destreggiarsi nella normativa di riferimento. Stillab, ente accreditato sui servizi di formazione, informazione e sicurezza, pu&ograve; aiutare ad <strong>impostare</strong> e<strong> gestire</strong> questo ambito.</p>
</body></html>
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			</item>
		<item>
		<title>Aggressione fisica sul posto di lavoro</title>
		<link>https://stillab.it/aggressione-fisica-sul-posto-di-lavoro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lucia Chirico]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 Oct 2021 08:29:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[salute e sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza sul lavoro]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In un contesto lavorativo possono concretizzarsi diversi tipi di rischio e l&#8217;aggressione fisica o verbale sul posto di lavoro &#232; una di questi, infatti nelle aziende europee con oltre 10 dipendenti vi si verificano fino al 20% dei lavoratori. Rientrano nell&#8217;ambito tutti quegli episodi, intercorsi durante l&#8217;espletamento dell&#8217;attivit&#224; lavorativa, in cui si possano riscontrare insulti,&#8230;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<!DOCTYPE html PUBLIC "-//W3C//DTD HTML 4.0 Transitional//EN" "http://www.w3.org/TR/REC-html40/loose.dtd">
<html><body><p>In un contesto lavorativo possono concretizzarsi diversi tipi di rischio e <strong>l&rsquo;aggressione fisica o</strong> <strong>verbale</strong> sul <strong>posto di lavoro</strong> &egrave; una di questi, infatti nelle <strong>aziende</strong> <strong>europee</strong> con <strong>oltre 10 dipendenti</strong> vi si verificano fino al <strong>20% dei lavoratori</strong>.</p>
<p><strong>Rientrano</strong> nell&rsquo;ambito tutti quegli episodi, intercorsi durante l&rsquo;espletamento dell&rsquo;attivit&agrave; lavorativa, in cui si possano riscontrare insulti, minacce o forme di <strong>aggressione fisica o psicologica</strong>.</p>
<p>Il singolo evento, messo in atto da individui esterni o interni all&rsquo;organizzazione, comporta il fatto di mettere in pericolo la <strong>salute</strong>, la <strong>sicurezza</strong> o il <strong>benessere psicofisico</strong> della persona.</p>
<p>Le origini del gesto violento possono essere diverse e in alcuni casi, di ancor maggiore rilevanza, si attestano in un contesto in cui &egrave; presente una <strong>componente razziale </strong>o <strong>sessuale</strong>.</p>
<h2><strong>CHI BISOGNA TUTELARE</strong></h2>
<p>In ambito europeo, come riportato dall&rsquo;<a href="https://osha.europa.eu/it/publications/factsheet-24-violence-work/view" class="a-breath">Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro</a>, <strong>un lavoratore su dieci</strong> &egrave; soggetto a <strong>intimidazioni, molestie</strong> e <strong>aggressioni</strong> sul <strong>luogo di lavoro</strong>.</p>
<p>A differenza di quanto si potrebbe immaginare, le figure professionali maggiormente colpite non sono coloro che si occupano della legalit&agrave;, ma <strong>tutti coloro</strong> che nello svolgimento della propria attivit&agrave; lavorativa hanno<strong>&nbsp;</strong><strong>un contatto con il pubblico</strong><strong>.</strong><strong><br>
</strong><strong>Il rischio si estende anche ai dipendenti subordinati</strong><strong>, che spesso subiscono abusi all&rsquo;interno degli stessi ambienti aziendali.</strong></p>
<h2><strong>CONSEGUENZE DELLE AGGRESSIONI SUL LUOGO DI LAVORO</strong></h2>
<p><strong>Le conseguenze</strong><strong> delle aggression</strong><strong>i sul posto di lavoro</strong><strong> sono molteplici.</strong></p>
<p><strong>Di frequente insorgono danni all&rsquo;individuo singolo</strong><strong>, significativi a livello organizzativo</strong><strong>, che si presentano in disturbi del sonno, riduzione dell&rsquo;indice di attenzione, eventuali infortuni, stress fisico e psicologico.<br>
A questi si affiancano i potenziali danni a livello produttivo e aziendale</strong><strong>, dal momento che in un contesto di questo tipo, in cui il soggetto ha subito un&rsquo;</strong>aggressione sul posto di lavoro, si realizza una <strong>capacit&agrave; produttiva inferiore</strong>.</p>
<h3><strong>LEGGE 15 GENNAIO 2021, n.4 </strong></h3>
<p>Fino allo scorso anno, il fenomeno della <strong>violenza nei luoghi di lavoro</strong> era tutelato da linee guida, raccomandazioni e norme di comportamento, che fornivano un&rsquo;indicazione di massima nel quale operare, senza riconoscere e impostare una modalit&agrave; di<strong> valutazione del rischio</strong>.</p>
<p>Oggi, la <strong>Legge 15 gennaio 2021, n.4,</strong> ha ratificato con atto del Presidente della Repubblica, la Convenzione dell&rsquo;Organizzazione Internazionale del Lavoro n. 190, adottata a Ginevra il 21 giugno 2019, nell&rsquo;ambito&nbsp;<strong>della violenza </strong><strong>e delle molestie sul luogo di lavoro</strong>.</p>
<p>Con questa <strong>nuova normativa</strong> lo Stato riconosce, senza reticenze, che la <strong>violenza</strong> e le <strong>molestie sul luogo di lavoro</strong> possano costituire&nbsp;violazione dei diritti umani, rappresentino minaccia alle pari opportunit&agrave; e pertanto risultino&nbsp;<strong>incompatibili&nbsp;con un lavoro dignitoso</strong>.</p>
<h3><strong>COME PREVENIRE I CASI DI AGGRESSIONE?</strong></h3>
<p>Grazie all&rsquo;emanazione della Legge n.4, oggi abbiamo un <strong>contesto di riferimento</strong> nel quale intervenire, per <strong>prevenire </strong>e<strong> gestire</strong> i <strong>casi</strong> e i <strong>danni</strong> relativi <strong>all&rsquo;aggressione in ambito lavorativo</strong>.</p>
<p>Sebbene si tratti di un evento potenziale e poco prevedibile, le <strong>misure</strong> che possono essere adottate nel <strong>contesto lavorativo</strong> sono molteplici, sia a livello strutturale, che a livello organizzativo.</p>
<p>Nel primo caso, ad esempio, abbiamo la possibilit&agrave; di dotare con <strong>barriere fisiche</strong> le postazioni dedicate al contatto con il pubblico.</p>
<p>Nell&rsquo;ambito dell&rsquo;<strong>organizzazione aziendale </strong>possiamo intervenire con diversi strumenti, tra i quali:</p>
<p>&ndash; adeguata <strong>formazione del personale</strong>;</p>
<p>&ndash; <strong>campagna informativa</strong> legata alla <strong>gestione</strong> dei clienti e dei possibili <strong>conflitti</strong>;</p>
<p>&ndash; <strong>gestione operativa</strong> con il fine di <strong>garantire</strong> la presenza di un <strong>numero di lavoratori minino</strong>;</p>
<p>&ndash; impostazione di una <strong>procedura</strong> che indichi il contesto in cui <strong>contattare le forze dell&rsquo;ordine</strong>, al presentarsi di situazioni non gestibili dagli operatori.</p>
<p>In questo <strong>nuovo ambito normativo</strong> <a href="mailto:segreteria@stillab.it" class="a-breath">Stillab</a>, attiva sui servizi di formazione, informazione e sicurezza, si presenta come un <strong>valido aiuto</strong> per <strong>valutare e gestire</strong>, in modo rapido ed opportuno, il <strong>rischio di aggressione</strong> sul <strong>posto di lavoro</strong>.</p>
</body></html>
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			</item>
		<item>
		<title>Aggiornamento RLS</title>
		<link>https://stillab.it/aggiornamento-rls/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lucia Chirico]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 Oct 2021 14:31:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[formazione]]></category>
		<category><![CDATA[novità INAIL]]></category>
		<category><![CDATA[responsabile dei lavoratori per la sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[responsabile lavoratori]]></category>
		<category><![CDATA[responsabile salute lavoratori]]></category>
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		<category><![CDATA[RSPP]]></category>
		<category><![CDATA[salute e sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza sul lavoro]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il D.Lgs. n. 81/2008, all&#8217;art. 2 definisce che il &#8220;Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza&#8221; &#232; la persona eletta o designata per rappresentare i lavoratori per quanto concerne gli aspetti della salute e della sicurezza durante il lavoro. Tale figura deve essere eletta in tutte le aziende, o unit&#224; produttive: 1 rappresentante per le aziende&#8230;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<!DOCTYPE html PUBLIC "-//W3C//DTD HTML 4.0 Transitional//EN" "http://www.w3.org/TR/REC-html40/loose.dtd">
<html><body><p>Il D.Lgs. n. 81/2008, all&rsquo;art. 2 definisce che il &ldquo;<strong>Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza</strong>&rdquo; &egrave; la persona eletta o designata per rappresentare i lavoratori per quanto concerne gli aspetti della salute e della sicurezza durante il lavoro.</p>
<p>Tale figura deve essere eletta in tutte le aziende, o unit&agrave; produttive:</p>
<ul>
<li>1 rappresentante per le aziende o unit&agrave; produttive sino a 200 dipendenti;</li>
<li>3 rappresentanti per le aziende o unit&agrave; produttive da 201 a 1000 lavoratori;</li>
<li>6 rappresentanti per tutte le aziende o unit&agrave; produttive oltre i 1000 lavoratori per le quali il numero dei RLS aumenta nella misura individuata dagli accordi interconfederali o dalla contrattazione collettiva.</li>
</ul>
<p>Al fine di eleggere un RLS dovr&agrave; essere indetta un&rsquo;assemblea dei lavoratori, redigendo un verbale di elezione e la registrazione dei partecipanti con la firma.</p>
<p>In seguito all&rsquo;elezione, il datore di Lavoro dovr&agrave; comunicare il nominativo all&rsquo;<a href="https://www.inail.it/cs/internet/attivita/prevenzione-e-sicurezza/promozione-e-cultura-della-prevenzione/comunicazione-nominativo-rls.html" class="a-breath">INAIL</a> tramite il sito. Anche la variazione del nominativo, dovr&agrave; essere comunicata all&rsquo;Inail.</p>
<p><strong>L&rsquo;art. 37 del D. Lgs. 81/2008</strong> prevede che il <strong>Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza riceva una formazione particolare e adeguata in materia di sicurezza e salute</strong>, che tenga conto sia delle informazioni di carattere generale rispetto alla&nbsp;sicurezza nei luoghi di lavoro&nbsp;sia dei rischi specifici che riguardano l&rsquo;impresa in cui svolge l&rsquo;attivit&agrave; lavorativa.</p>
<p>Il D.Lgs. 81/2008 stabilisce, all&rsquo;art. 47, che in tutte le aziende o unit&agrave; produttive sia eletto o designato un Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza, con il diritto di ricevere, a cura e spese del datore di lavoro, la formazione necessaria (art. 37, comma 10 e 11) ad interagire con questi, rappresentando i lavoratori nella consultazione e partecipazione alla gestione della sicurezza ed igiene sul lavoro.</p>
<p><strong>La formazione che deve essere garantita ad un RLS</strong> per poter operare ha una durata minima <strong>di 32 ore con verifica di apprendimento</strong>, 12 delle quali inerenti i rischi specifici presenti in azienda e le conseguenti misure di prevenzione e protezione adottate.</p>
<p>La legge prevede un obbligo <strong>di aggiornamento periodico della durata non inferiore a 4 ore annue</strong> per le imprese che occupano <strong>dai 15 ai 50 lavoratori e ad 8 ore annue</strong> per le imprese che occupano <strong>pi&ugrave; di 50 lavoratori</strong>.</p>
<p><strong>Si consiglia comunque un aggiornamento periodico di formazione 4 ore anche alle aziende al di sotto dei 15 lavoratori</strong>, infatti il comma 6 del succitato Art. 37, definisce che &laquo;La formazione dei lavoratori e dei loro Rappresentanti deve essere periodicamente ripetuta in relazione all&rsquo;evoluzione dei rischi o all&rsquo;insorgenza di nuovi rischi&raquo;.</p>
</body></html>
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			</item>
		<item>
		<title>Il Documento Unico di Valutazione dei Rischi da Interferenza (DUVRI)</title>
		<link>https://stillab.it/il-documento-unico-di-valutazione-dei-rischi-da-interferenza-duvri/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lucia Chirico]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Sep 2021 09:48:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[documento valutazione rischi]]></category>
		<category><![CDATA[duvri]]></category>
		<category><![CDATA[salute e sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[salute lavoratori]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza sul lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[valutazione rischi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Quando si parla di cantieri, attivit&#224; lavorative o grossi appalti spesso ci si trova nella condizione in cui differenti realt&#224; si trovino a lavorare nello stesso luogo o nello stesso momento. In questo contesto, come si valutano i rischi e in quale misura occorre farli ricadere su ciascuna Azienda? Cosa sono i rischi da interferenza&#8230;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<!DOCTYPE html PUBLIC "-//W3C//DTD HTML 4.0 Transitional//EN" "http://www.w3.org/TR/REC-html40/loose.dtd">
<html><body><p>Quando si parla di <strong>cantieri, attivit&agrave; lavorative</strong> o <strong>grossi appalti</strong> spesso ci si trova nella condizione in cui <strong>differenti</strong> <strong>realt&agrave;</strong> si trovino a lavorare nello <strong>stesso luogo</strong> o nello <strong>stesso momento</strong>.</p>
<p>In questo contesto, come <strong>si valutano i rischi</strong> e in <strong>quale misura</strong> occorre farli <strong>ricadere </strong>su<strong> ciascuna Azienda</strong>?</p>
<h2><strong>Cosa sono i rischi da interferenza</strong></h2>
<p>Si parla di&nbsp;<strong>interferenze </strong><strong>quando operatori</strong>&nbsp;di&nbsp;<strong>Aziende diverse</strong> prestano la loro <strong>attivit&agrave; </strong>sullo&nbsp;<strong>stesso luogo di lavoro. &nbsp;</strong><strong>Possono presentarsi quando</strong> <strong>diverse realt&agrave; lavorano in contemporanea</strong> o in <strong>successione</strong> sullo <strong>stesso sito</strong> e gli <strong>effetti</strong> dell&rsquo;attivit&agrave; <strong>di chi precede</strong> <strong>ricadono</strong> in qualche misura <strong>su chi interviene successivamente</strong>.</p>
<p>&Egrave; presumibile che <strong>ogni prestatore d&rsquo;opera</strong>, con la propria attivit&agrave;, <strong>apporti</strong> dei <strong>rischi </strong>sul luogo di lavoro, i quali, tramite le <strong>sovrapposizioni</strong>, possono generare&nbsp;<strong>un aumento del livello di rischio </strong><strong>cumulato.</strong></p>
<p>Per maggior chiarezza, portiamo un <strong>esempio</strong> pratico.<br>
Immaginiamo all&rsquo;interno di una fabbrica il guasto di un impianto, a causa del quale si incarica una ditta appaltante per le operazioni di riparazione.</p>
<p>In questo caso, i <strong>rischi</strong> che gi&agrave; si trovavano <strong>sull&rsquo;area di lavoro</strong>, legati all&rsquo;attivit&agrave; della Committenza, possono essere considerati<strong> rischi da interferenza</strong>&nbsp;per la ditta che svolge le riparazioni in appalto.</p>
<p>Allo stesso modo, i <strong>rischi</strong> derivanti dalle attivit&agrave; di manutenzione, diventano un <strong>rischio interferente</strong> per <strong>l&rsquo;Azienda Committente</strong>.</p>
<p>I <strong>dipendenti della fabbrica</strong> quindi non solo saranno <strong>soggetti</strong> ai <strong>rischi</strong> generati dalla propria attivit&agrave;, ma anche a quelli legati alle operazioni di riparazione. Analogamente, i <strong>rischi specifici</strong> dell&rsquo;attivit&agrave; della <strong>Committente</strong> <strong>ricadono anche</strong>, e si aggiungono, a quelli tipici per <strong>l&rsquo;Azienda Appaltante</strong>.</p>
<h2><strong>Tipologie di rischio da considerare per il Duvri</strong></h2>
<p>L&rsquo;<strong>Inail </strong>fornisce delle <strong>linee guida </strong>per la&nbsp;<strong>valutazione dei rischi da interferenze lavorative.<br>
</strong><br>
Ecco un elenco delle principali <strong>tipologie di rischio</strong> da considerare:</p>
<ul>
<li><strong>Rischi specifici: </strong>ovvero presenti sul luogo di lavoro <strong>prima dell&rsquo;appalto</strong></li>
<li><strong>Rischi indotti presunti:</strong> ovvero <strong>ipotizzati dal Committente</strong>, in relazione all&rsquo;attivit&agrave; che svolger&agrave; l&rsquo;Appaltatore nel suo ambiente di lavoro</li>
<li><strong>Rischi Standard</strong>: ovvero la somma di quelli <strong>specifici</strong> e <strong>indotti presunti</strong></li>
<li><strong>Rischi indotti effettivi</strong>: quelli che <strong>l&rsquo;Appaltatore introduce effettivamente</strong> sull&rsquo;ambiente di lavoro dell&rsquo;Azienda Committente</li>
<li><strong>Rischi reali:</strong> ovvero la somma dei <strong>rischi specifici</strong>, dei <strong>rischi indotti presunti</strong> e dei <strong>rischi indotti effettivi</strong>.</li>
</ul>
<h2><strong>Duvri: normativa e scopi del documento</strong></h2>
<p><strong>L&rsquo;Art.26 del D.Lgs. 81/2008</strong> disciplina uno specifico strumento di prevenzione, utile in caso di rischi da interferenze; si tratta del <strong>Duvri o Documento Unico di Valutazione dei Rischi da Interferenza</strong>.</p>
<p>La normativa prevede l&rsquo;<strong>onere</strong> dell&rsquo;<strong>Azienda Committente</strong> di redigere il <strong>Duvri</strong>, nella specifica figura del Datore del lavoro. Non &egrave; invece richiesto alle imprese o lavoratori autonomi, affidatarie del contratto d&rsquo;appalto.</p>
<p>Lo <strong>scopo del Duvri</strong> si pu&ograve; sintetizzare in questi punti:</p>
<ul>
<li><strong>Verificare l&rsquo;idoneit&agrave; tecnico professionale</strong> dell&rsquo;impresa <strong>Appaltante</strong></li>
<li><strong>Promuovere </strong>la<strong> cooperazione </strong>ed il<strong> coordinamento</strong> tra impresa <strong>Committente</strong> e impresa <strong>Appaltante</strong>, ai fini della <strong>Sicurezza</strong></li>
<li><strong>Fornire</strong> ai lavoratori dell&rsquo;<strong>impresa Appaltatrice</strong> dettagliate <strong>informazioni</strong> sui <strong>rischi specifici</strong> del sito in cui andranno ad operare, oltre alle misure di prevenzione ed emergenza.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="wp-image-6984 aligncenter" src="https://stillab.it/wp-content/uploads/2021/09/DUVRI_Stillab.png" alt="" width="552" height="414" srcset="https://stillab.it/wp-content/uploads/2021/09/DUVRI_Stillab.png 834w, https://stillab.it/wp-content/uploads/2021/09/DUVRI_Stillab-300x225.png 300w, https://stillab.it/wp-content/uploads/2021/09/DUVRI_Stillab-768x576.png 768w, https://stillab.it/wp-content/uploads/2021/09/DUVRI_Stillab-719x540.png 719w, https://stillab.it/wp-content/uploads/2021/09/DUVRI_Stillab-600x450.png 600w" sizes="(max-width: 552px) 100vw, 552px" /></p>
<h2>Quando &egrave; necessario redigere il Duvri</h2>
<p>Il <strong>Duvri, </strong>per sua natura, va <strong>redatto</strong> nel momento in cui <strong>differenti Aziende lavorino nello stesso luogo </strong>o nello <strong>stesso momento</strong>, con la possibilit&agrave; che <strong>l&rsquo;attivit&agrave; di una vada a interferire </strong>con <strong>quella dell&rsquo;altra</strong>. Quando la condizione &ldquo;temporale&rdquo; o &ldquo;spaziale&rdquo; non sussistono, il Duvri non &egrave; necessario.</p>
<p>Oltre a queste condizioni, il documento non &egrave; richiesto nei seguenti casi:</p>
<p>&ndash; Servizi di natura intellettuale</p>
<p>&ndash; Mera fornitura di materiale ed attrezzature</p>
<p>&ndash; Lavori non superiori&nbsp;a cinque uomini/giorno<br>
(ad eccezione di alcune specifiche condizioni di rischio, come ad esempio il rischio incendio).</p>
<h2><strong>Come redigere il Duvri?</strong></h2>
<p>Con l&rsquo;obiettivo di redigere il <strong>Duvri</strong>, prendiamo in considerazione il modello standard che ha stilato l&rsquo;Inail.</p>
<p>In particolare, le <strong>parti principali </strong>e i <strong>requisiti </strong>che costituiscono il processo di redazione di questo documento possono essere schematizzati nei seguenti punti:</p>
<ul>
<li>Criteri utilizzati per valutare i rischi;</li>
<li>Descrizione dell&rsquo;Azienda Committente, incluse le aree di lavoro, le attivit&agrave; svolte ed i reparti interessati dalle attivit&agrave; oggetto dell&rsquo;appalto;</li>
<li>Descrizione delle attivit&agrave; svolte dagli Appaltatori;</li>
<li>Identificazione dei locali a disposizione dell&rsquo;Appaltatore;</li>
<li>Valutazione dei rischi interferenziali nelle aree di lavoro;</li>
<li>Programma delle attivit&agrave; oggetto dell&rsquo;appalto, con indicazione delle aree di lavoro nelle quali saranno svolte, delle attivit&agrave; lavorative omogenee per rischio e degli esecutori delle operazioni;</li>
<li>Descrizione e organizzazione delle misure di prevenzione e protezione;</li>
<li>Computo estimativo dei costi della Sicurezza;</li>
<li>Coordinamento delle fasi lavorative.</li>
</ul>
<p>Destreggiarsi nelle&nbsp;<strong>normative</strong>&nbsp;&egrave; fondamentale per essere <strong>veloci ed efficaci</strong> nella creazione del <strong>Duvri.</strong><br>
Per redigerlo in maniera <strong>corretta</strong> e secondo i <strong>requisiti</strong>, ci si pu&ograve; rivolgere a&nbsp;<strong><u><a href="mailto:segreteria@stillab.it" class="a-breath">Stillab</a></u></strong>, una realt&agrave; specializzata in questo ambito.</p>
</body></html>
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		<title>Violenza e molestie sul lavoro: riconoscerle, prevenirle, difendersi</title>
		<link>https://stillab.it/violenza-e-molestie-sul-lavoro-riconoscerle-prevenirle-difendersi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lucia Chirico]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Apr 2021 13:29:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[molestie sul lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[salute e sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza sul lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[violenze sul lavoro]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Stillab si occupa di sicurezza a tutti i livelli, in tutti gli ambiti del lavoro, sicurezza nei luoghi di lavoro vuol dire anche avere la certezza di non subire molestie, aggressioni, discriminazioni. Questa tutela va garantita ovunque e in maniera continuativa. Non &#232; sempre facile ed immediato riconoscere comportamenti scorretti o indesiderati, distinguere tra riconoscimenti&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<!DOCTYPE html PUBLIC "-//W3C//DTD HTML 4.0 Transitional//EN" "http://www.w3.org/TR/REC-html40/loose.dtd">
<html><body><p><strong>Stillab si occupa di sicurezza</strong> a tutti i livelli, in tutti gli ambiti del lavoro, sicurezza nei luoghi di lavoro vuol dire anche <strong>avere la certezza di non subire molestie</strong>, aggressioni, discriminazioni. Questa tutela va garantita ovunque e in maniera continuativa.</p>
<p><strong>Non &egrave; sempre facile ed immediato riconoscere comportamenti scorretti o indesiderati</strong>, distinguere tra riconoscimenti professionali e quelli che vengono spesso elargiti come complimenti e invece sono frasi lesive della dignit&agrave; delle persone, comprendere l&rsquo;entit&agrave; dello stress psicologico che prova chi subisce atti molesti e violenti. Di conseguenza, risulta molto difficile denunciare. Anche per questo <strong>&egrave; pi&ugrave; che mai fondamentale fare luce sul tema della violenza e delle molestie sul lavoro</strong> e non abbassare mai la soglia di attenzione: la sicurezza di tutti, che significa anche zero discriminazione, zero violenza, zero sessismo, deve essere obiettivo di tutti.</p>
<h2><strong>FONTI NORMATIVE E DOCUMENTI DI RIFERIMENTO</strong></h2>
<ul>
<li>2087 Codice civile: Il Datore di lavoro deve garantire, attraverso varie forme di tutela, l&rsquo;integrit&agrave; fisica e la personalit&agrave; morale dei lavoratori.</li>
<li>28 D.Lgs 81/08: 1. All&rsquo;interno del Documento di Valutazione dei Rischi il Datore di lavoro deve valutare tutti i rischi per la salute e sicurezza dei lavoratori e delle lavoratrici: non &egrave; sufficiente parlare solo di safety, occorre puntare anche alla security da ogni punto di vista.</li>
<li>Al momento, l&rsquo;unica documentazione sicurezza in cui si parla esplicitamente di questo tema &egrave; la valutazione stress lavoro-correlato redatta sulla base del modello INAIL 2017.</li>
<li>Per fortuna, sull&rsquo;impulso dato dalla normativa comunitaria, la legislazione italiana ha iniziato ad approcciarsi a questi tipi di rischi presenti nel mondo del lavoro.</li>
</ul>
<h2><strong>IL DOCUMENTO INAIL E LA CONVENZIONE DELL&rsquo;OIL 2020</strong></h2>
<p><a href="https://www.linkedin.com/company/inail/" class="a-breath">INAIL, Istituto Nazionale Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro</a>&nbsp;ha pubblicato il documento &ldquo;??-????????? ??? ????????? ? ???????? ?? ???????? ? ???????? ??? ????? ?? ??????&rdquo;, realizzato dal <em>Comitato unico di garanzia per le pari opportunit&agrave;, la valorizzazione del benessere di chi lavora e contro le discriminazioni</em>: una pubblicazione indispensabile per tutte le lavoratrici e i lavoratori e i Datori di Lavoro.</p>
<p><strong>Il 20 gennaio 2021, il Parlamento italiano ha concluso l&rsquo;iter di ratifica della</strong></p>
<p><strong><a href="https://www.ilo.org/rome/pubblicazioni/WCMS_737774/lang--it/index.htm" class="a-breath">Convenzione dell&rsquo;OIL (n. 190) sulla violenza e le molestie nel mondo del lavoro&nbsp;</a></strong>adottata dalla Conferenza Internazionale del Lavoro nel 2019. La Convenzione &egrave; il primo trattato internazionale sul tema della violenza e delle molestie nei luoghi di lavoro e identifica questi fenomeni come un abuso dei diritti umani. Offre una <strong>definizione precisa e onnicomprensiva di violenza e molestie</strong> quali comportamenti e pratiche che provocano, mirano a provocare o sono suscettibili di provocare danni fisici, psicologici, sessuali o economici. Non solo l&rsquo;abuso fisico ma anche quello verbale, lo stalking, il mobbing. <strong>In particolare, si fa espresso riferimento alle violenze e alle molestie fondate sul genere.</strong> Risulta quindi fondamentale adottare <strong>un approccio inclusivo, integrato e basato sul genere, e attraverso la legislazione del lavoro</strong>, quella relativa alla salute e la sicurezza sul lavoro, all&rsquo;eguaglianza e alla non discriminazione, e, se del caso, nel diritto penale.</p>
<h2><strong>PROMUOVERE UNA CULTURA DI TOLLERANZA ZERO ALLA VIOLENZA E ALLE MOLESTIE</strong></h2>
<p><strong>&Egrave; importante affrontare la tematica a 360&deg;:</strong></p>
<ul>
<li>Considerando che possono indistintamente essere coinvolti uomini e donne, anche se le donne sono pi&ugrave; frequentemente oggetto di molestie.</li>
<li>Tutelando
<ul>
<li>I lavoratori e le lavoratrici in occasione di lavoro, in particolare:
<ul>
<li>All&rsquo;interno dei luoghi di lavoro</li>
<li>Nei luoghi di condivisione (mensa, area break, ecc&hellip;)</li>
<li>Quando sono all&rsquo;esterno dell&rsquo;azienda (ad esempio presso clienti)</li>
</ul>
</li>
<li>Il personale esterno che accede alle aree aziendali</li>
</ul>
</li>
</ul>
<p>Attualmente nella documentazione aziendale, anche quella riguardante gli accessi in stabilimento e il DUVRI, si parla poco o nulla di come prevenire, affrontare e gestire le molestie nei luoghi di lavoro.</p>
<h2><strong>MOLESTIE E COVID-19</strong></h2>
<ul>
<li>L&rsquo;attuale situazione pandemica ha modificato il modo di lavorare, aumentando i luoghi e variando le occasioni in cui si possono verificare violenze e molestie in occasione di lavoro</li>
</ul>
<h3><strong>COSA &Egrave; IMPORTANTE NON FARE </strong></h3>
<ul>
<li>Alla notizia di un episodio accaduto in Azienda, cercare scuse per non affrontarlo o non dare il giusto peso all&rsquo;accaduto minimizzandolo.</li>
<li>Aggrovigliarsi nella consueta burocrazia che genera documenti che rimangono chiusi nel cassetto.</li>
</ul>
<h3><strong>COSA PU&Ograve; FARE IL DATORE DI LAVORO</strong></h3>
<ul>
<li>Fondamentale, <strong>ridurre le discriminazioni</strong> focalizzandosi sulle pari opportunit&agrave;: gli uomini e le donne hanno la stessa possibilit&agrave; di accedere a determinate circostanze e occasioni, ad esempio anche le donne possono svolgere lavori di muratura e gli uomini possono fare gli insegnanti presso gli asili nidi)</li>
<li><strong>Integrare la tematica all&rsquo;interno dei processi e dei documenti </strong>con l&rsquo;obiettivo di garantire un ambiente di lavoro sano, privo di fattori discriminanti e di qualunque forma di violenza anche per migliorare la produttivit&agrave; e la qualit&agrave; delle prestazioni di ogni persona che lavora.</li>
<li><strong>Favorire una cultura antidiscriminatoria</strong>, adottando approcci e linguaggi inclusivi.</li>
<li>Sviluppare al meglio <strong>servizi di supporto e di accesso ai meccanismi giudiziari</strong> per rispondere alle violenze e alle molestie (cos&igrave; i lavoratori e le lavoratrici sanno di poter essere aiutati/e e non si sentono soli/e).</li>
</ul>
<h3><strong>COSA POSSONO FARE I LAVORATOR</strong><strong>I</strong><strong> E L</strong><strong>E</strong><strong> LAVORATRIC</strong><strong>I</strong></h3>
<ul>
<li>Segnalare, senza paura, qualsiasi episodio vissuto in prima persona o come testimone; la segnalazione potr&agrave; essere inoltrata, a seconda dei casi, a:
<ul>
<li>Figure interne
<ul>
<li>Datore di Lavoro</li>
<li>RSPP</li>
<li>RLS o associazioni sindacali interne (RSU)</li>
<li>Medico Competente</li>
</ul>
</li>
</ul>
</li>
</ul>
<ul>
<li>Figure esterne
<ul>
<li>CUG: Comitati Unici di garanzia per le pari opportunit&agrave;</li>
<li>Chiamando il numero di pubblica utilit&agrave; 1522 attivo 24h/24 7 giorni/7</li>
</ul>
</li>
</ul>
<h2><strong>CHE COSA POSSIAMO OFFRIRE</strong> <strong>NOI DI STILLAB</strong></h2>
<ul>
<li><strong>Supporto</strong> alle Aziende nell&rsquo;inclusione della tematica all&rsquo;interno della documentazione sicurezza (e non solo) e supporto nell&rsquo;applicazione dei principi adottati con eventuale monitoraggio periodico.</li>
<li>Momenti di <strong>formazione</strong> a lavoratori, dirigenti, preposti e Datori di Lavoro (modalit&agrave; in presenza o a distanza) durante la quale vengono illustrati il percorso da seguire per eliminare o gestire eventuali casi di molestie e gli strumenti a disposizione.</li>
</ul>
<p><a href="mailto:%20sicurezza@stillab.it" class="a-breath"><u>Contattaci</u> </a>per sapere di pi&ugrave; della normativa e delle possibilit&agrave; che Stillab ti propone.</p>
</body></html>
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			</item>
		<item>
		<title>Il Radon: un pericolo cancerogeno nei luoghi di lavoro</title>
		<link>https://stillab.it/il-radon-un-pericolo-cancerogeno-nei-luoghi-di-lavoro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lucia Chirico]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 May 2020 07:30:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[ARPA]]></category>
		<category><![CDATA[salute e sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[salute lavoratori]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza sul lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[tumore]]></category>
		<category><![CDATA[valutazione rischi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dopo il fumo da tabacco in Italia &#232; il radon la seconda causa pi&#249; diffusa di tumore ai polmoni. Parliamo di un gas nobile radioattivo incolore e inodore in grado di emanare particelle ionizzanti cancerogene per l&#8217;uomo. Deriva dallo sgretolamento dell&#8217;uranio situato all&#8217;interno del terreno, di alcune rocce e di determinati materiali da costruzione come&#8230;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<!DOCTYPE html PUBLIC "-//W3C//DTD HTML 4.0 Transitional//EN" "http://www.w3.org/TR/REC-html40/loose.dtd">
<html><body><p><strong>Dopo il fumo</strong> da tabacco in Italia &egrave; il <strong>radon</strong> la <strong>seconda causa</strong> pi&ugrave; diffusa di <strong>tumore ai polmoni</strong>. Parliamo di un<strong> gas nobile radioattivo </strong>incolore e inodore in grado di<strong> emanare particelle ionizzanti</strong> <strong>cancerogene</strong> per l&rsquo;uomo. <strong>Deriva dallo sgretolamento dell&rsquo;uranio</strong> situato all&rsquo;interno del terreno, di alcune rocce e di determinati materiali da costruzione come graniti, pozzolane e tufo. La sua naturale mutazione del nucleo <strong>si misura in Becquerel </strong>e prende il nome di decadimento radioattivo.</p>
<h2><strong>Analisi e rilevamenti sul territorio italiano</strong></h2>
<p><strong>L&rsquo;ISPRA e l&rsquo;ARPA</strong>, due tra i pi&ugrave; importanti istituti di ricerca, hanno effettuato un&rsquo;<a href="http://webgis.arpa.piemonte.it/geoportale/index.php/tematiche/radioattivita" class="a-breath"><strong>analisi di monitoraggio</strong></a> del radon<strong> su tutto il territorio nazional</strong>e, evidenziando un&rsquo;effettiva <strong>disomogeneit&agrave; tra le regioni</strong>: Friuli Venezia Giulia, Lombardia, Lazio e Campania sono le zone pi&ugrave; a rischio a causa della loro struttura geologica. Nello studio &egrave; inoltre emerso che i<strong> suoli pi&ugrave; soggett</strong>i sono per la maggior parte di<strong> origine vulcanica</strong>.</p>
<h2><strong>A salvaguardia dell&rsquo;esposizione: decreto n.241/2000</strong></h2>
<p>In merito ai luoghi di lavoro, la normativa n.241/2000 sancisce l<strong>&lsquo;obbligo di valutazione del rischio</strong> di esposizione al radon<strong> in caso di</strong> presenza di <strong>figure</strong> che svolgono la loro<strong> attivit&agrave; in ambienti sotterranei </strong>o semisotterranei <strong>per almeno 10 ore al mese</strong>. Il decreto aggiunge che la <strong>concentrazione massima concessa nell&rsquo;aria </strong>non deve superare i <strong>500 Bq/m<sup>3</sup></strong>, un valore importante e<strong> non in linea con</strong> il parametro<strong> europeo</strong> pari a <strong>300 Bq/m<sup>3</sup></strong>.</p>
<p><em>Questo gas tende ad <strong>accumularsi in luoghi confinati</strong>, motivo per cui rappresenta un grande <strong>pericolo</strong> soprattutto <strong>per la salute di chi lavora</strong> all&rsquo;interno di <strong>miniere, grotte e stabilimenti termali</strong>. </em></p>
<h2><strong>Lo strumento di misurazione</strong></h2>
<p>Il<strong> prelievo</strong> della concentrazione radon deve essere effettuato <strong>per 365 giorni naturali consecutivi</strong>, in quanto il <strong>gas &egrave; predisposto a variare in relazione</strong> ai cambi di <strong>stagione </strong>e alle <strong>ore </strong>del giorno. Non a caso, i picchi pi&ugrave; alti sono stati registrati in estate e durante l&rsquo;arco della notte.</p>
<p>Ma veniamo a noi. Durante il periodo di campionamento <strong>lo strumento ideale</strong> per la rilevazione &egrave; il <strong>dosimetro passivo</strong>, un oggetto composto da un contenitore plastico in cui &egrave; presente un elemento sensibile alle radiazioni.</p>
<h2><strong>Misure di prevenzione: pi&ugrave; sicurezza e salute </strong></h2>
<p><strong>Appurata la sua presenza</strong> nell&rsquo;aria &egrave; bene agire con precise e puntuali azioni, adottando<strong> misure di risanamento</strong> utili a diminuire la pericolosit&agrave; del gas.</p>
<ul>
<li><strong>Depressurizzazione</strong> del <strong>suolo</strong></li>
<li><strong>Aerazione e ventilazione</strong> di tutti i locali, in particolare della cantina</li>
<li><strong>Aspirazione dell&rsquo;aria interna</strong> dell&rsquo;edificio tramite intercapedini o canaline di raccolta</li>
<li><strong>Pressurizzazione</strong> della <strong>struttura</strong></li>
<li><strong>Impermeabilizzazione</strong> del pavimento, con annessa <strong>sigillatura </strong>di crepe e fessure presenti su muri e pareti</li>
<li><strong>Isolamento </strong>delle <strong>porte</strong> comunicanti con le cantine</li>
</ul>
<h2><strong>In che modo possiamo aiutarti? </strong></h2>
<p><strong>Se solo presumi </strong>che i tuoi collaboratori sono esposti al radon, <strong>non aspettare</strong>. <strong>Per tranquillit&agrave;</strong> tua e <strong>per la tutela della salute</strong> di tutto il personale <strong>effettua una valutazione del rischio</strong>. <a href="mailto:chirico@stillab.it" class="a-breath">Contattaci</a>, i nostri referenti del laboratorio analisi sono a tua disposizione per una <strong>mirata consulenza aziendale</strong>.</p>
</body></html>
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		<title>Valutazione del rischio vibrazioni: dall’INAIL arrivano le indicazioni operative</title>
		<link>https://stillab.it/valutazione-rischio-vibrazioni-indicazioni-operative-inail/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lucia Chirico]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 25 Oct 2019 06:30:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[salute e sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[valutazione rischi]]></category>
		<category><![CDATA[vibrazioni meccaniche]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://stillab.it/?p=4385</guid>

					<description><![CDATA[<p>L'<strong>INAIL</strong> ha pubblicato una <strong>guida</strong> utile a tutti i lavoratori che devono confrontarsi con la <strong>valutazione del rischio vibrazioni meccaniche</strong>. Leggi di più.</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<!DOCTYPE html PUBLIC "-//W3C//DTD HTML 4.0 Transitional//EN" "http://www.w3.org/TR/REC-html40/loose.dtd">
<html><body><div style="margin-bottom: 1rem;"></div>
<p>Per un lavoratore che impugna una smerigliatrice, le vibrazioni dell&rsquo;apparecchiatura possono rappresentare un rischio. Lo stesso vale per un lavoratore che guida una pala meccanica. La <strong>vibrazione meccanica</strong> si trasmette al corpo, <strong>sollecita apparati e organi</strong> e sul lungo periodo pu&ograve; provocare <strong>disturbi e patologie</strong>. Per questo motivo, come per altri agenti fisici considerati in materia di salute e sicurezza, &egrave; necessario <strong>eseguire una valutazione del rischio vibrazioni</strong>.</p>
<p>Per le vibrazioni meccaniche alle quali &egrave; esposto un lavoratore, il primo riferimento normato &egrave; la <em>direttiva vibrazioni</em> 2002/44/CE, dalla quale derivava il D. Lgs. 187/2005 che poi &egrave; stato abrogato.<br>
Attualmente la norma di riferimento &egrave; il <a href="https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2008/04/30/008G0104/sg" target="_blank" rel="noopener noreferrer" class="a-breath">D. Lgs. 81/2008</a>, testo unico per salute e sicurezza sul lavoro, in particolare nel Capo III del Titolo VIII, a cui si aggiungono le <a href="https://www.portaleagentifisici.it/DOCUMENTI/FAQ_AFisici_web.pdf?lg=IT" target="_blank" rel="noopener noreferrer" class="a-breath">Indicazioni operative</a> per la corretta applicazione del Titolo VIII del D. Lgs. 81/ 2008.</p>
<h2>L&rsquo;INAIL pubblica <em>La valutazione del rischio vibrazioni</em></h2>
<p>Per venire incontro agli RSPP e a tutte le figure professionali che si occupano di sicurezza e prevenzione sul lavoro, l&rsquo;<strong>INAIL</strong> ha raccolto in un <strong>documento unico e coeso</strong> tutte le indicazioni operative necessarie.</p>
<p>Si tratta di una pratica guida disponibile in formato pdf e intitolata <em><a href="https://www.inail.it/cs/internet/docs/alg-pubb-valutazione-rischio-vibrazioni.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer" class="a-breath">La valutazione del rischio vibrazioni</a></em>. Comprende <strong>indicazioni</strong> precise per <strong>misurare l&rsquo;esposizione</strong> al rischio vibrazioni, per <strong>condurre la valutazione</strong> in tutte le sue fasi e <strong>ridurre il rischio</strong>.</p>
<p><img decoding="async" class="alignleft size-large wp-image-4389" style="margin: 3rem 0;" src="https://stillab.it/wp-content/uploads/2019/10/quando-esposizione-rischio-vibrazioni-inail-1024x536.jpg" alt="" width="1024" height="536"></p>
<h2>Quando si verifica l&rsquo;esposizione al rischio vibrazione?</h2>
<p>L&rsquo;<strong>esposizione professionale alle vibrazioni meccaniche</strong> viene analizzata in modo diverso in base alle parti del corpo coinvolte: il <strong>sistema mano-braccio</strong> o il <strong>corpo intero</strong>.</p>
<h3>Rischio vibrazioni per il sistema mano-braccio</h3>
<p>Le vibrazioni trasmesse al sistema mano-braccio sono generate da <strong>strumenti</strong> che devono essere <strong>impugnati con una o con entrambe le mani</strong>. Per fare qualche esempio: <strong>martelli perforatori</strong>, <strong>scalpellatori</strong>, <strong>smerigliatrici</strong>, <strong>decespugliatori</strong> e molti altri.</p>
<p>Nel caso ci sia un&rsquo;esposizione rilevante, i rischi per la salute sono soprattutto <strong>disturbi di natura vascolare</strong>, a cui possono aggiungersi <strong>patologie osteoarticolari</strong>, <strong>neurologiche</strong> e <strong>muscolari</strong>.</p>
<h3>Rischio vibrazioni per il corpo intero</h3>
<p>Sono sottoposti a vibrazioni meccaniche al corpo intero i lavoratori che si trovano a manovrare <strong>escavatori</strong>, <strong>pale meccaniche</strong>, <strong>carrelli elevatori</strong>, ma anche <strong>camion</strong>, <strong>autobus</strong>, <strong>tram</strong>, potenzialmente <strong>qualunque</strong> <strong>mezzo di trasporto</strong>.<br>
Le vibrazioni si trasmettono attraverso la seduta, ma anche attraverso pavimenti collegati al corpo principale del macchinario. Per questo sono <strong>esposti</strong> al rischio sia i <strong>lavoratori coinvolti nella guida</strong> sia quelli che <strong>stazionano su piattaforme e pedane</strong>.</p>
<p>Le <strong>conseguenze</strong> pi&ugrave; gravi in caso di esposizione rilevante sono <strong>a carico della colonna vertebrale</strong>, in particolare <strong>lombalgie</strong> e <strong>discopatie</strong>.</p>
<h2>Come possiamo aiutarti?</h2>
<p>La <strong>pubblicazione dell&rsquo;INAIL</strong> &egrave; sicuramente uno <strong>strumento utile</strong> per valutare in modo corretto il rischio da esposizione a vibrazioni meccaniche e mettere in atto tutte le misure tecniche e organizzative necessarie a tutela dei lavoratori. Se poi hai bisogno di un supporto ulteriore, ricorda che <strong>puoi sempre contare sui nostri consulenti per la sicurezza</strong>.</p>
<p><a href="mailto:sicurezza@stillab.it" class="a-breath">Contattaci subito</a>.</p>
</body></html>
<p>L'articolo <a href="https://stillab.it/valutazione-rischio-vibrazioni-indicazioni-operative-inail/">Valutazione del rischio vibrazioni: dall’INAIL arrivano le indicazioni operative</a> proviene da <a href="https://stillab.it">Stillab</a>.</p>
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