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	<title>novità INAIL &#8226; Stillab</title>
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	<description>Analisi, Formazione &#38; Consulenza</description>
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	<title>novità INAIL &#8226; Stillab</title>
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		<title>Guida INAIL 2026 – Gestione delle polveri pericolose nei luoghi di lavoro</title>
		<link>https://stillab.it/guida-inail-2026-sulle-polveri-pericolose/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lucia Chirico]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Jun 2026 10:39:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[novità INAIL]]></category>
		<category><![CDATA[polveri pericolose]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Strategie tecniche e organizzative per ridurre l&#8217;esposizione nei luoghi di lavoro La guida INAIL 2026 evidenzia come l&#8217;esposizione a polveri pericolose rappresenti un rischio rilevante in diversi settori produttivi (soprattutto costruzioni e industria), con possibili effetti gravi sulla salute respiratoria, fino a patologie croniche e tumori. Il principio centrale della prevenzione &#232; la captazione alla&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<!DOCTYPE html PUBLIC "-//W3C//DTD HTML 4.0 Transitional//EN" "http://www.w3.org/TR/REC-html40/loose.dtd">
<html><body><h3 style="text-align: center;"><strong><em>Strategie tecniche e organizzative per ridurre l&rsquo;esposizione nei luoghi di lavoro</em></strong></h3>
<p>La guida INAIL 2026 evidenzia come l&rsquo;esposizione a polveri pericolose rappresenti un rischio rilevante in diversi settori produttivi (soprattutto costruzioni e industria), con possibili effetti gravi sulla salute respiratoria, fino a patologie croniche e tumori.</p>
<p>Il principio centrale della prevenzione &egrave; la <strong>captazione alla sorgente</strong>, cio&egrave; intercettare le polveri nel punto in cui si generano per ridurre la concentrazione nell&rsquo;aria.</p>
<p>A questo scopo vengono indicate diverse soluzioni tecniche, che spaziano dagli <strong>aspiratori industriali per la pulizia</strong> ai <strong>depolveratori collegati agli utensili</strong>, fino a <strong>impianti centralizzati, sistemi di ventilazione e trasportatori pneumatici</strong>, pensati per evitare dispersioni e movimentazioni manuali.</p>
<p>Il quadro normativo di riferimento include il <a href="https://eur-lex.europa.eu/eli/reg/2023/1230/oj/eng" class="a-breath"><strong>Regolamento Macchine UE 2023/1230</strong></a>, le norme sui filtri ad alta efficienza (EN 1822 / ISO 29463), la classificazione degli aspiratori in classi L, M e H, e la normativa <strong>ATEX</strong> per il rischio di esplosioni da polveri combustibili.</p>
<p>La guida sottolinea inoltre la necessit&agrave; di un approccio integrato che unisca <strong>tecnologie adeguate, formazione dei lavoratori, uso corretto dei DPI e buona gestione operativa</strong>, in linea con il<a href="https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn=urn:nir:stato:decreto.legislativo:2008-04-09;81" class="a-breath"> D.Lgs. 81/08</a>.</p>
<p>Centrale &egrave; anche il <strong>monitoraggio dell&rsquo;esposizione secondo la UNI EN 689</strong>, indispensabile per verificare il rispetto dei limiti di esposizione professionale.</p>
<p><strong>CONCLUSIONI</strong>:&nbsp; prevenzione tecnica alla fonte, controllo continuo dell&rsquo;esposizione e organizzazione efficace sono i tre pilastri per ridurre il rischio.</p>
<p><a href="mailto:offerte@stillab.it" class="a-breath"><strong>Contattaci ora</strong></a>, saremo lieti di affiancarti passo dopo passo.</p>
</body></html>
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		<item>
		<title>Amianto: nuova guida INAIL 2026 e D.Lgs. 213/2025 – cosa devono fare le aziende</title>
		<link>https://stillab.it/amianto-nuova-guida-inail-2026-e-d-lgs-213-2025-cosa-devono-fare-le-aziende/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lucia Chirico]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 May 2026 06:47:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[amianto]]></category>
		<category><![CDATA[Compliance]]></category>
		<category><![CDATA[D.Lgs. 213/2025]]></category>
		<category><![CDATA[dvr]]></category>
		<category><![CDATA[HSE]]></category>
		<category><![CDATA[novità INAIL]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza sul lavoro]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;INAIL ha pubblicato il 28 aprile 2026 la nuova guida &#8220;Gestione del rischio amianto negli edifici: ruoli e indicazioni operative&#8221;, un documento aggiornato che supporta proprietari, datori di lavoro e gestori nella gestione dei materiali contenenti amianto (MCA). La guida si inserisce nel nuovo quadro normativo introdotto dal D.Lgs. 213/2025, in vigore dal 24 gennaio&#8230;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<!DOCTYPE html PUBLIC "-//W3C//DTD HTML 4.0 Transitional//EN" "http://www.w3.org/TR/REC-html40/loose.dtd">
<html><body><p>L&rsquo;<strong>INAIL</strong> ha pubblicato il <strong>28 aprile 2026</strong> la nuova guida <em>&ldquo;Gestione del rischio amianto negli edifici: ruoli e indicazioni operative&rdquo;</em>, un documento aggiornato che supporta <strong>proprietari, datori di lavoro e gestori</strong> nella gestione dei <strong>materiali contenenti amianto (MCA)</strong>.</p>
<p>La guida si inserisce nel nuovo quadro normativo introdotto dal <a href="https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2026/01/09/26G00008/sg" class="a-breath"><strong>D.Lgs. 213/2025</strong></a>, in vigore dal <strong>24 gennaio 2026</strong>, che recepisce la direttiva UE 2023/2668 e rafforza la tutela della salute nei luoghi di lavoro.</p>
<h3><strong>Cosa cambia</strong></h3>
<p>Tra le principali novit&agrave;:</p>
<ul>
<li><strong>riduzione significativa del valore limite di esposizione (VLEP)</strong></li>
<li>introduzione della <strong>microscopia elettronica (SEM)</strong></li>
<li>obbligo di <strong>aggiornare il DVR</strong></li>
<li>maggiore attenzione a <strong>edilizia, manutenzioni, demolizioni e bonifiche</strong></li>
<li>indicazioni operative per <strong>censimento e gestione degli MCA</strong></li>
<li>chiarimento dei <strong>ruoli e delle responsabilit&agrave;</strong></li>
</ul>
<h3><strong>Cosa devono fare le aziende</strong></h3>
<p>Il nuovo quadro richiede azioni concrete:</p>
<ul>
<li>verificare la presenza di <strong>amianto negli edifici</strong></li>
<li>aggiornare la <strong>valutazione del rischio</strong></li>
<li>programmare <strong>controlli e monitoraggi periodici</strong></li>
<li>adottare <strong>misure di prevenzione pi&ugrave; stringenti</strong></li>
<li>affidarsi a <strong>imprese specializzate</strong></li>
</ul>
<h3><strong>Oltre la &ldquo;presunzione di assenza&rdquo;: una gestione tecnica strutturata</strong></h3>
<p>Per le <strong>aziende</strong>, i <strong>tecnici della prevenzione</strong> e i <strong>coordinatori della sicurezza</strong>, il cambiamento &egrave; sostanziale: si passa da una gestione formale a un <strong>processo tecnico strutturato e documentato</strong>.</p>
<p>La <strong>valutazione del rischio</strong> diventa un processo dinamico che richiede:</p>
<ul>
<li>identificazione preventiva degli <strong>MCA</strong></li>
<li>analisi specifica delle attivit&agrave;</li>
</ul>
<p>Particolarmente critiche:</p>
<ul>
<li><strong>manutenzioni su impianti datati</strong></li>
<li><strong>ristrutturazioni parziali</strong></li>
<li><strong>interventi di emergenza</strong></li>
</ul>
<p>&#128073; Le esposizioni <strong>ESEDI</strong> non sono pi&ugrave; automatiche: devono essere <strong>giustificate tecnicamente</strong>.</p>
<h3><strong>Nuovo valore limite: un vero trigger operativo</strong></h3>
<table>
<tbody>
<tr>
<td><strong>Parametro</strong></td>
<td><strong>Prima</strong></td>
<td><strong>Dopo</strong></td>
</tr>
<tr>
<td>Limite esposizione (TWA 8h)</td>
<td>0,1 fibre/cm&sup3;</td>
<td><strong>0,01 fibre/cm&sup3;</strong></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>Il nuovo limite non &egrave; solo un dato tecnico, ma un <strong>trigger operativo</strong>:</p>
<ul>
<li><strong>sospensione immediata dei lavori</strong></li>
<li>adozione di <strong>misure correttive</strong></li>
<li>ripresa solo con condizioni verificate</li>
</ul>
<h4><strong>Transizione alla SEM</strong></h4>
<p>&ndash; fino al <strong>2029</strong> &rarr; fase transitoria</p>
<p>&ndash; dopo &rarr; <strong>SEM obbligatoria</strong></p>
<h4>Impatti:</h4>
<p>&ndash; revisione dei <strong>monitoraggi</strong></p>
<p>&ndash; maggiore precisione nei controlli</p>
<h3><strong>Stop ai &ldquo;compartimenti stagni&rdquo;</strong></h3>
<p>La gestione deve essere <strong>integrata</strong> tra:</p>
<ul>
<li><strong>DVR</strong></li>
<li><strong>DUVRI</strong></li>
<li><strong>PSC e POS</strong></li>
<li><strong>notifiche agli enti </strong></li>
</ul>
<p>La mancata coerenza documentale diventa un <strong>rischio sanzionatorio elevato</strong>.</p>
<h3><strong>La memoria dell&rsquo;esposizione</strong></h3>
<p>Il decreto rafforza:</p>
<ul>
<li><strong>sorveglianza sanitaria continua</strong></li>
<li><strong>registri di esposizione</strong></li>
</ul>
<p>L&rsquo;integrazione tra <strong>dati tecnici e sanitari</strong> diventa fondamentale.</p>
<h3><strong>In sintesi</strong></h3>
<p>La <a href="https://www.inail.it/portale/it/inail-comunica/pubblicazioni/catalogo-generale/catalogo-generale-dettaglio.2026.04.pubbl-gestione-rischio-amianto-edifici.html" class="a-breath"><strong>guida INAIL 2026</strong></a> rappresenta uno strumento operativo per applicare correttamente il nuovo quadro normativo.</p>
<p>Il <strong>D.Lgs. 213/2025</strong> introduce un principio chiave:</p>
<p>non basta essere conformi, bisogna garantire <strong>dimostrabilit&agrave; tecnica, tracciabilit&agrave; e coerenza documentale</strong></p>
<p>Le aziende sono chiamate a un salto di qualit&agrave;:</p>
<ul>
<li>pi&ugrave; <strong>tecnica</strong></li>
<li>pi&ugrave; <strong>controllo</strong></li>
<li>meno <strong>discrezionalit&agrave;</strong></li>
</ul>
<p><a href="mailto:offerte@stillab.it" class="a-breath"><strong>Contattaci ora</strong></a>, saremo lieti di affiancarti passo dopo passo.</p>
</body></html>
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		<title>Aggiornamento RLS</title>
		<link>https://stillab.it/aggiornamento-rls/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lucia Chirico]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 Oct 2021 14:31:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[formazione]]></category>
		<category><![CDATA[novità INAIL]]></category>
		<category><![CDATA[responsabile dei lavoratori per la sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[responsabile lavoratori]]></category>
		<category><![CDATA[responsabile salute lavoratori]]></category>
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		<category><![CDATA[salute e sicurezza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il D.Lgs. n. 81/2008, all&#8217;art. 2 definisce che il &#8220;Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza&#8221; &#232; la persona eletta o designata per rappresentare i lavoratori per quanto concerne gli aspetti della salute e della sicurezza durante il lavoro. Tale figura deve essere eletta in tutte le aziende, o unit&#224; produttive: 1 rappresentante per le aziende&#8230;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<!DOCTYPE html PUBLIC "-//W3C//DTD HTML 4.0 Transitional//EN" "http://www.w3.org/TR/REC-html40/loose.dtd">
<html><body><p>Il D.Lgs. n. 81/2008, all&rsquo;art. 2 definisce che il &ldquo;<strong>Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza</strong>&rdquo; &egrave; la persona eletta o designata per rappresentare i lavoratori per quanto concerne gli aspetti della salute e della sicurezza durante il lavoro.</p>
<p>Tale figura deve essere eletta in tutte le aziende, o unit&agrave; produttive:</p>
<ul>
<li>1 rappresentante per le aziende o unit&agrave; produttive sino a 200 dipendenti;</li>
<li>3 rappresentanti per le aziende o unit&agrave; produttive da 201 a 1000 lavoratori;</li>
<li>6 rappresentanti per tutte le aziende o unit&agrave; produttive oltre i 1000 lavoratori per le quali il numero dei RLS aumenta nella misura individuata dagli accordi interconfederali o dalla contrattazione collettiva.</li>
</ul>
<p>Al fine di eleggere un RLS dovr&agrave; essere indetta un&rsquo;assemblea dei lavoratori, redigendo un verbale di elezione e la registrazione dei partecipanti con la firma.</p>
<p>In seguito all&rsquo;elezione, il datore di Lavoro dovr&agrave; comunicare il nominativo all&rsquo;<a href="https://www.inail.it/cs/internet/attivita/prevenzione-e-sicurezza/promozione-e-cultura-della-prevenzione/comunicazione-nominativo-rls.html" class="a-breath">INAIL</a> tramite il sito. Anche la variazione del nominativo, dovr&agrave; essere comunicata all&rsquo;Inail.</p>
<p><strong>L&rsquo;art. 37 del D. Lgs. 81/2008</strong> prevede che il <strong>Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza riceva una formazione particolare e adeguata in materia di sicurezza e salute</strong>, che tenga conto sia delle informazioni di carattere generale rispetto alla&nbsp;sicurezza nei luoghi di lavoro&nbsp;sia dei rischi specifici che riguardano l&rsquo;impresa in cui svolge l&rsquo;attivit&agrave; lavorativa.</p>
<p>Il D.Lgs. 81/2008 stabilisce, all&rsquo;art. 47, che in tutte le aziende o unit&agrave; produttive sia eletto o designato un Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza, con il diritto di ricevere, a cura e spese del datore di lavoro, la formazione necessaria (art. 37, comma 10 e 11) ad interagire con questi, rappresentando i lavoratori nella consultazione e partecipazione alla gestione della sicurezza ed igiene sul lavoro.</p>
<p><strong>La formazione che deve essere garantita ad un RLS</strong> per poter operare ha una durata minima <strong>di 32 ore con verifica di apprendimento</strong>, 12 delle quali inerenti i rischi specifici presenti in azienda e le conseguenti misure di prevenzione e protezione adottate.</p>
<p>La legge prevede un obbligo <strong>di aggiornamento periodico della durata non inferiore a 4 ore annue</strong> per le imprese che occupano <strong>dai 15 ai 50 lavoratori e ad 8 ore annue</strong> per le imprese che occupano <strong>pi&ugrave; di 50 lavoratori</strong>.</p>
<p><strong>Si consiglia comunque un aggiornamento periodico di formazione 4 ore anche alle aziende al di sotto dei 15 lavoratori</strong>, infatti il comma 6 del succitato Art. 37, definisce che &laquo;La formazione dei lavoratori e dei loro Rappresentanti deve essere periodicamente ripetuta in relazione all&rsquo;evoluzione dei rischi o all&rsquo;insorgenza di nuovi rischi&raquo;.</p>
</body></html>
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