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	<title>nanoforme &#8226; Stillab</title>
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	<description>Analisi, Formazione &#38; Consulenza</description>
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		<title>Nanoforme e nanomateriali: aggiornamenti normativi recenti e implicazioni per la gestione del rischio</title>
		<link>https://stillab.it/nanoforme-e-nanomateriali-aggiornamenti-normativi-recenti-e-implicazioni-per-la-gestione-del-rischio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lucia Chirico]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Jun 2026 08:14:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[CLP]]></category>
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		<category><![CDATA[nanoforme]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#160; Negli ultimi anni, e in modo sempre pi&#249; evidente nel periodo 2024&#8209;2026, la regolazione europea in materia di nanomateriali e nanoforme ha subito un&#8217;evoluzione significativa. Questo sviluppo riflette sia l&#8217;aumento dell&#8217;impiego industriale di tali materiali, sia la crescente consapevolezza delle loro peculiarit&#224; in termini di comportamento fisico&#8209;chimico, esposizione e potenziali effetti sulla salute e&#8230;</p>
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<html><body><p>&nbsp;</p>
<p>Negli ultimi anni, e in modo sempre pi&ugrave; evidente nel periodo 2024&#8209;2026, la regolazione europea in materia di <strong>nanomateriali e nanoforme</strong> ha subito un&rsquo;evoluzione significativa. Questo sviluppo riflette sia l&rsquo;aumento dell&rsquo;impiego industriale di tali materiali, sia la crescente consapevolezza delle loro peculiarit&agrave; in termini di comportamento fisico&#8209;chimico, esposizione e potenziali effetti sulla salute e sull&rsquo;ambiente.</p>
<h3><strong>Nanomateriali e nanoforme: cosa cambia davvero</strong></h3>
<p>Oggi, quando si parla di <strong>nanomateriali</strong>, non ci si riferisce pi&ugrave; solo a particelle piccolissime (tra <strong>1 e 100 nm</strong>), ma a un insieme pi&ugrave; ampio che include anche <strong>fibre</strong> e <strong>strutture sottili</strong>, come stabilito dalla <strong>Commissione europea (2022)</strong>.</p>
<p>La vera novit&agrave; &egrave; per&ograve; il concetto di <strong>nanoforma</strong>: la stessa sostanza pu&ograve; esistere in diverse &ldquo;versioni&rdquo; su scala nanometrica, che cambiano per <strong>dimensione</strong>, <strong>forma</strong> o <strong>superficie</strong>. E queste differenze non sono banali: ogni <strong>nanoforma</strong> pu&ograve; comportarsi in modo diverso, soprattutto per quanto riguarda gli effetti su <strong>salute</strong> e <strong>ambiente</strong>.</p>
<p>Per questo motivo, le normative europee, in particolare il <strong>REACH</strong>, richiedono un controllo pi&ugrave; rigoroso. Dal <strong>2020</strong>, le nanoforme devono essere <strong>registrate</strong>, ben <strong>descritte</strong> e sottoposte a una specifica <strong>valutazione della sicurezza</strong>, considerando <strong>esposizione</strong> e <strong>rischi</strong>.</p>
<p>In altre parole, non basta pi&ugrave; studiare una sostanza in generale: oggi &egrave; necessario analizzare <strong>ogni singola nanoforma</strong>, per garantire una protezione pi&ugrave; <strong>efficace</strong> e <strong>mirata</strong>.</p>
<h3><strong>Aggiornamenti tecnici recenti: metodi di prova e SDS</strong></h3>
<p>Tra gli aggiornamenti pi&ugrave; recenti (2025&#8209;2026) si segnala l&rsquo;adeguamento dei metodi di prova nell&rsquo;ambito REACH, con il <a href="https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/PDF/?uri=OJ:L_202502573" class="a-breath"><strong>Regolamento (UE) 2025/2573</strong></a>.</p>
<p>Tale aggiornamento introduce:</p>
<ul>
<li>nuovi metodi per valutare la <strong>polverosit&agrave; (dustiness)</strong> delle nanoforme;</li>
<li>tecniche standardizzate (EN 17199) per misurare il potenziale di rilascio di particelle respirabili;</li>
<li>aggiornamenti nei test ecotossicologici e nel destino ambientale delle sostanze.</li>
</ul>
<p>La polverosit&agrave; rappresenta un parametro cruciale, in quanto direttamente correlato al rischio di esposizione per inalazione nei contesti lavorativi.</p>
<p>Parallelamente, sono stati aggiornati anche i requisiti delle <strong>schede dati di sicurezza (SDS)</strong>, con decorrenza dal 2025:</p>
<ol>
<li>maggiore dettaglio sulle propriet&agrave; chimico&#8209;fisiche;</li>
<li>informazioni pi&ugrave; complete sugli effetti per la salute e l&rsquo;ambiente;</li>
<li>miglior integrazione con la classificazione CLP.</li>
</ol>
<p>Queste modifiche rafforzano il ruolo delle SDS come strumento centrale per la comunicazione del rischio lungo la catena di approvvigionamento.</p>
<h3><strong>Implicazioni per la sicurezza sul lavoro</strong></h3>
<p>L&rsquo;espansione dell&rsquo;utilizzo di nanomateriali in numerosi settori industriali (cosmetica, elettronica, farmaceutica, materiali avanzati) ha comportato un aumento dell&rsquo;esposizione dei lavoratori.</p>
<p>La <strong>via di esposizione principale</strong> &egrave; rappresentata dall&rsquo;inalazione di nanoparticelle, che, a causa delle dimensioni estremamente ridotte, possono:</p>
<ul>
<li>penetrare profondamente nel sistema respiratorio;</li>
<li>attraversare la barriera alveolo&#8209;capillare;</li>
<li>distribuire in altri organi attraverso il sistema circolatorio.</li>
</ul>
<p>Tra i possibili effetti sulla salute si segnalano l&rsquo;<strong>infiammazione polmonare</strong>, la <strong>fibrosi</strong> e un <strong>aumento del rischio cardiovascolare</strong> e, in alcuni casi, <strong>cancerogeno</strong>.&rdquo;</p>
<h3><strong>Limiti normativi e criticit&agrave;</strong></h3>
<p>Nonostante i progressi normativi, permane una <strong>criticit&agrave; significativa</strong> legata all&rsquo;<strong>assenza di limiti di esposizione professionale (OEL) armonizzati</strong> a livello europeo per la maggior parte dei <strong>nanomateriali</strong>.</p>
<div>
<p>Questa lacuna deriva dalla <strong>complessit&agrave; intrinseca</strong> dei nanomateriali, caratterizzati da <strong>elevata variabilit&agrave; tra le nanoforme</strong>, dalla <strong>difficolt&agrave; di standardizzazione delle metriche di esposizione</strong> (numero di particelle, superficie, massa) e dalla <strong>limitata disponibilit&agrave; di dati tossicologici consolidati</strong>.</p>
</div>
<h3><strong>Approcci operativi alla gestione del rischio</strong></h3>
<p>In assenza di limiti numerici precisi, la gestione del rischio si basa su approcci alternativi, tra cui il <strong>control banding</strong>, che consente una valutazione qualitativa del rischio sulla base di pericolosit&agrave; ed esposizione.</p>
<p>Le misure di prevenzione devono seguire rigorosamente la gerarchia:</p>
<ol>
<li>eliminazione o sostituzione della nanoforma, ove possibile;</li>
<li>confinamento e sistemi chiusi;</li>
<li>ventilazione localizzata con filtri ad alta efficienza (HEPA);</li>
<li>procedure operative e restrizioni di accesso;</li>
<li>dispositivi di protezione individuale adeguati (respiratori ad alta efficienza).</li>
</ol>
<h3><strong>&nbsp;Conclusioni</strong></h3>
<p>Gli aggiornamenti recenti in materia di nanoforme e nanomateriali segnano un passaggio significativo verso una <strong>regolazione pi&ugrave; precisa, basata su evidenze scientifiche dettagliate</strong>.</p>
<p>Il sistema normativo europeo si sta progressivamente orientando verso:</p>
<ul>
<li>una caratterizzazione approfondita delle nanoforme;</li>
<li>una valutazione specifica del rischio per ciascuna di esse;</li>
<li>un rafforzamento degli strumenti tecnici (metodi di prova, SDS);</li>
<li>una crescente integrazione tra normativa generale (REACH) e regolazione settoriale.</li>
</ul>
<p>Permangono tuttavia importanti criticit&agrave;, in particolare per quanto riguarda l&rsquo;assenza di limiti di esposizione armonizzati e le incertezze scientifiche legate agli effetti a lungo termine.</p>
<p>In questo contesto, la gestione del rischio nei luoghi di lavoro richiede un approccio prudenziale, basato su misure preventive avanzate e su una costante attenzione agli sviluppi normativi e scientifici in un ambito in rapida evoluzione.</p>
<p><a href="mailto:offerte@stillab.it" class="a-breath"><strong>Contattaci ora</strong></a>, saremo lieti di affiancarti passo dopo passo.</p>
</body></html>
<p>L'articolo <a href="https://stillab.it/nanoforme-e-nanomateriali-aggiornamenti-normativi-recenti-e-implicazioni-per-la-gestione-del-rischio/">Nanoforme e nanomateriali: aggiornamenti normativi recenti e implicazioni per la gestione del rischio</a> proviene da <a href="https://stillab.it">Stillab</a>.</p>
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