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	<title>laboratorio &#8226; Stillab</title>
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	<description>Analisi, Formazione &#38; Consulenza</description>
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	<title>laboratorio &#8226; Stillab</title>
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		<title>Nuova direttiva europea 2020/2184 sulla sicurezza delle acque per il consumo umano</title>
		<link>https://stillab.it/nuova-direttiva-europea-2020-2184-sulla-sicurezza-delle-acque-per-il-consumo-umano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lucia Chirico]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Feb 2021 09:15:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[analisi acque]]></category>
		<category><![CDATA[consulenza ambientale]]></category>
		<category><![CDATA[Contributo Ambientale]]></category>
		<category><![CDATA[gestione ambientale]]></category>
		<category><![CDATA[laboratorio]]></category>
		<category><![CDATA[laboratorio analisi]]></category>
		<category><![CDATA[tutela ambientale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Con la Direttiva Europea 2020/2184 pubblicata nella Gazzetta Ufficiale il 23 dicembre 2020 &#232; cambiata la legislazione di riferimento in merito alla sicurezza delle acque destinate al consumo umano. Gli Stati membri sono tenuti ad attuare le nuove disposizioni legislative, regolamentari e amministrative entro il 12 gennaio 2023, un giorno prima che sia abrogata la&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<!DOCTYPE html PUBLIC "-//W3C//DTD HTML 4.0 Transitional//EN" "http://www.w3.org/TR/REC-html40/loose.dtd">
<html><body><p>Con la <a href="https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/PDF/?uri=CELEX:32020L2184&amp;from=ITqui" class="a-breath">Direttiva Europea 2020/2184</a> pubblicata nella Gazzetta Ufficiale il 23 dicembre 2020 &egrave; cambiata la legislazione di riferimento in merito alla sicurezza delle acque destinate al consumo umano. Gli Stati membri sono tenuti ad attuare le nuove disposizioni legislative, regolamentari e amministrative <strong>entro il 12 gennaio 2023</strong>, un giorno prima che sia abrogata la precedente direttiva 98/93 del Decreto legislativo 31/2001.</p>
<h2><strong>OBIETTIVO: SALUTE E FIDUCIA DEI CITTADINI</strong></h2>
<p>Lo scopo della Direttiva &egrave; contribuire a <strong>proteggere la salute umana</strong> dalle conseguenze negative della contaminazione delle acque, assicurandone l&rsquo;igiene e la salubrit&agrave; e aumentando la facilit&agrave; di accesso. La normativa specifica in primo luogo le definizioni, gli obblighi generali, gli standard qualitativi, e tra le modifiche pi&ugrave; interessanti si sottolineano:</p>
<ul>
<li><strong>l&rsquo;approccio</strong> alla sicurezza dell&rsquo;acqua basato sul rischio</li>
<li><strong>la valutazione e la gestione del rischio</strong> per i bacini idrografici per i punti di estrazione di acque destinate al consumo umano, del sistema di fornitura e dei sistemi di distribuzione domestici</li>
<li><strong>l&rsquo;adeguamento i piani di monitoraggio per quanto concerne gli agenti chimici e microbiologici,</strong> quali ad esempio il piombo e la Legionella, quali parametri di valutazione del rischio nella distribuzione domestica, con nuovi limiti di riferimento</li>
<li><strong>la definizione dei requisiti minimi di igiene</strong> per i materiali che entrano in contatto con le acque destinate al consumo umano</li>
</ul>
<p>La Direttiva fa riferimento anche ad altri aspetti sostanziali che vanno dal monitoraggio alle informazioni al pubblico. Ed &egrave; proprio quest&rsquo;ultimo un altro degli elementi pi&ugrave; importanti, solo apparentemente secondario, della Direttiva, il cui obiettivo &egrave; anche di <strong>rafforzare la fiducia dei cittadini </strong>verso l&rsquo;uso e il consumo dell&rsquo;acqua del rubinetto.</p>
<h2><strong>SEMPRE PI&Ugrave; ATTENZIONE PER L&rsquo;AMBIENTE</strong></h2>
<p>L&rsquo;inquinamento delle acque causato da microplastiche &egrave; uno dei maggiori problemi ambientali che il nostro pianeta sta affrontando. Non solo i mari, ma anche l&rsquo;acqua che utilizziamo abitualmente per lavarci o per il nostro consumo alimentare possono presentare elevate concentrazioni di plastica. Anche <strong>la Direttiva dimostra consapevolezza del problema</strong> &ndash; una consapevolezza che accomuna sempre pi&ugrave; persone &ndash; e volont&agrave; di contribuire con risoluzioni precise. La Commissione pertanto prevede di stabilire e aggiornare un elenco di controllo di sostanze o composti che destano preoccupazioni per la salute presso l&rsquo;opinione pubblica o la comunit&agrave; scientifica, quali ad esempio i <strong>prodotti farmaceutici, i composti interferenti endocrini e le microplastiche</strong>. Nella normativa si invita a <strong>mettere a disposizione acqua destinata al consumo umano</strong> nelle pubbliche amministrazioni e negli edifici pubblici, mentre propone la <strong>fornitura gratuita o a prezzi contenuti</strong> ai clienti di ristoranti e mense.</p>
<h2><strong>L&rsquo;ANALISI DELLE ACQUE: STILLAB PER TE</strong></h2>
<p>In Stillab abbiamo a cuore la salubrit&agrave; e la pulizia dell&rsquo;acqua, bene comune. Per questo eseguiamo <a href="https://stillab.it/strumenti-e-prelievi/" class="a-breath"><strong>prelievi</strong></a> e <a href="https://stillab.it/laboratorio/" class="a-breath"><strong>analisi delle acque</strong></a>, occupandoci in particolare di campionamento<strong>:</strong></p>
<ul>
<li><strong>statico e dinamico</strong>&nbsp;di acqua di falda e di pozzo finalizzate all&rsquo;approvvigionamento, con l&rsquo;uso di pompe sommerse a flusso variabile</li>
<li><strong>di acque destinate al consumo umano&nbsp;</strong>per la verifica di potabilit&agrave; e rilevazione della presenza di microrganismi patogeni</li>
<li><strong>di acque destinate al consumo umano&nbsp;</strong>per la verifica del rischio legionellosi</li>
<li><strong>di corpi idrici superficiali&nbsp;</strong>per la verifica della loro qualit&agrave; ai sensi della normativa vigente</li>
</ul>
<p>Se hai bisogno di una <strong>consulenza</strong> o di <strong>analisi specifiche</strong> per garantire la sicurezza dell&rsquo;acqua della tua impresa o del tuo ente, <a href="mailto:laboratorio@stillab.it" class="a-breath">contattaci</a>. Siamo sempre dalla parte dell&rsquo;ambiente, della sicurezza, della salute.</p>
</body></html>
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		<item>
		<title>Tecnico di laboratorio e addetto accettazione campioni</title>
		<link>https://stillab.it/tecnico-di-laboratorio-e-addetto-accettazione-campioni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lucia Chirico]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Jul 2020 07:36:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[laboratorio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Hai conseguito un diploma di perito chimico? Hai meno di 30 anni? Potresti essere la persona di cui abbiamo bisogno. In Stillab stiamo cercando una risorsa da inserire come Tecnico di laboratorio e addetto accettazione campioni. Le caratteristiche richieste sono: Conoscenze di chimica di base (preferibile diploma di perito chimico o affini) Attitudine all&#8217;utilizzo di&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<!DOCTYPE html PUBLIC "-//W3C//DTD HTML 4.0 Transitional//EN" "http://www.w3.org/TR/REC-html40/loose.dtd">
<html><body><p>Hai conseguito un diploma di <b>perito chimico</b>? Hai meno di 30 anni? Potresti essere la persona di cui abbiamo bisogno. In Stillab stiamo cercando una <strong>risorsa</strong> da inserire come <b>Tecnico di laboratorio e addetto accettazione campioni</b>.</p>
<p>Le caratteristiche richieste sono:</p>
<ul>
<li>Conoscenze di <strong>chimica di base</strong> (preferibile diploma di perito chimico o affini)</li>
<li>Attitudine all&rsquo;utilizzo di <strong>strumentazione scientifica</strong></li>
<li>Esperienza <strong>nel settore</strong></li>
<li><strong>Automunito</strong></li>
<li>Conoscenza del <strong>pacchetto Office</strong></li>
</ul>
<p>Sar&agrave; valutata positivamente anche la conoscenza dei <strong>sistemi di gestione 9001 e/o 17025</strong><i>.</i></p>
<p>Cerchiamo una persona <strong>affidabile</strong>, <strong>precisa</strong>, <strong>puntuale</strong> e <strong>dinamica</strong>. Che abbia buone <strong>doti comunicative e relazionali</strong>, propensione al <strong>problem solving</strong> e al <strong>lavoro in team</strong>, oltre a capacit&agrave; di <strong>organizzazione autonoma</strong> del lavoro.<br>
Quello che ti offriamo &egrave; un <strong>tirocinio retribuito </strong>finalizzato all&rsquo;eventuale inserimento in organico<strong>&nbsp;in una realt&agrave; consolidata e in crescita costante</strong>, ed entrare cos&igrave; a far parte di un <strong>team di persone preparate e appassionate</strong> del loro lavoro.</p>
<p>Se ti riconosci nei requisiti, inviaci la tua candidatura corredata di Curriculum Vitae all&rsquo;indirizzo email <a href="mailto:chirico@stillab.it" class="a-breath">chirico@stillab.it</a>.</p>
</body></html>
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		<item>
		<title>POP Persistent Organic Pollutants: cosa sono e come sono regolamentati</title>
		<link>https://stillab.it/persistent-organic-pollutants-cosa-sono-come-sono-regolamentati-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lucia Chirico]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Sep 2019 07:05:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[gestione ambientale]]></category>
		<category><![CDATA[laboratorio]]></category>
		<category><![CDATA[sostanze chimiche]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Gli <strong>inquinanti organici persistenti</strong> sono stanze particolarmente nocive. Grazie alla loro <strong>capacità di propagarsi e permeare gli ecosistemi</strong>, rappresentano un pericolo per la salute dell'ambiente e dell'uomo a livello internazionale. Vediamo come si sta muovendo il sistema normativo per <strong>ridurre ed eliminare la loro emissione</strong>.</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<!DOCTYPE html PUBLIC "-//W3C//DTD HTML 4.0 Transitional//EN" "http://www.w3.org/TR/REC-html40/loose.dtd">
<html><body><p>Il <strong>25 giugno 2019</strong> &egrave; stato pubblicato sulla Gazzetta ufficiale dell&rsquo;Unione Europea il nuovo regolamento che disciplina in modo ancora pi&ugrave; rigoroso la <strong>gestione dei Persistent Organic Pollutants</strong>. Ma cosa sono gli inquinanti organici persistenti? E perch&eacute; richiedono una normativa stringente e condivisa a livello internazionale? Vediamolo insieme, prima di parlare delle novit&agrave; legislative.</p>
<h2>Cosa sono i Persistent Organic Pollutants?</h2>
<p>I <strong>Persistent Organic Pollutants</strong>, abbreviati in <strong>POP</strong>, sono <strong>sostanze inquinanti particolarmente pericolose e nocive</strong> per la salute dell&rsquo;uomo e dell&rsquo;ambiente.</p>
<p>Le sostanze attualmente riconosciute come <strong>inquinanti organici persistenti</strong> possono essere suddivise in <strong>tre categorie</strong>:</p>
<ul>
<li><strong>pesticidi</strong> (aldrin, clordano, clordecone, DDT, dieldrin, endrin, eptacloro, esclorobenzene, esaclorocicloesano, mirex e toxafene),</li>
<li><strong>prodotti industriali</strong> (PCB e PBB ritardanti di fiamma),</li>
<li><strong>sottoprodotti non desiderati</strong> (diossine, furani e alcuni IPA).</li>
</ul>
<p>Queste sostanze chimiche sono <strong>trasportate</strong> attraverso le frontiere internazionali e depositate lontano dal luogo di emissione. <strong>Persistono nell&rsquo;ambiente</strong> <strong>e sono soggette a bioaccumulo</strong> attraverso la catena alimentare.</p>
<p>Un primo passo verso la risoluzione del problema &egrave; stato fatto il 22 maggio 2001, con la firma della <strong>Convenzione di Stoccolma</strong>.</p>
<h2>Cosa prevede la Convenzione di Stoccolma?</h2>
<p>La Convenzione di Stoccolma sugli inquinanti organici persistenti, sottoscritta da 179 firmatari inclusi i Paesi dell&rsquo;Unione Europea, <strong>stabilisce la fine della produzione, dell&rsquo;uso e della movimentazione di POP</strong>.</p>
<p>L&rsquo;obiettivo &egrave; quello di <strong>ridurre al minimo l&rsquo;emissione di queste sostanze nell&rsquo;ambiente</strong>. E per questo scopo i Paesi che hanno aderito si sono presi l&rsquo;impegno di sviluppare dei piani d&rsquo;azione, mirati all&rsquo;uso di prodotti e processi alternativi.</p>
<h2>Il nuovo Regolamento (UE) 2019 /1021</h2>
<p>Il <strong>nuovo regolamento</strong> &egrave; in linea con le pi&ugrave; recenti <strong>modifiche della convenzione di Stoccolma</strong>, che fornisce il quadro giuridico globale per eliminare la produzione, l&rsquo;uso, l&rsquo;importazione e l&rsquo;esportazione di inquinanti organici persistenti. Diverse modifiche avvicinano il regolamento alla normativa generale dell&rsquo;UE in materia di sostanze chimiche, apportando <strong>maggiore chiarezza, trasparenza e maggiore possibilit&agrave; di interpretazioni univoche</strong>.</p>
<p>Il pi&ugrave; recente <a href="https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/PDF/?uri=CELEX:32019R1021&amp;from=IT" target="_blank" rel="noopener noreferrer" class="a-breath">Regolamento (UE) 2019/1021</a> stringe pertanto le maglie della normativa esistente con provvedimenti importanti. Vediamone alcuni.</p>
<ul>
<li>La commercializzazione e l&rsquo;uso dei Persistent Organic Pollutants sono gi&agrave; stati gradualmente eliminati entro i confini dell&rsquo;Unione Europea. Il nuovo regolamento <strong>proibisce la fabbricazione degli inquinanti e riduce al minimo le deroghe</strong>.</li>
<li>Le aziende che possiedono queste <strong>sostanze</strong>, o materiali contenenti queste sostanze, devono gestirle <strong>come se fossero rifiuti</strong>. E assicurarsi che vengano <strong>smaltiti in modo che i POP siano distrutti in modo irreversibile</strong>.</li>
<li>Il regolamento sancisce l&rsquo;importanza di <strong>identificare e separare alla fonte rifiuti consistenti in inquinanti organici persistenti</strong>, ovvero sostanze che li contengono o da essi contaminate, al fine di minimizzare la diffusione di tali sostanze chimiche in altri tipi di rifiuti.</li>
<li>Sono introdotte alcune <strong>indicazioni relative ai codici CER</strong> sicuramente coinvolti da questa tipologia di inquinanti e le relative <strong>modalit&agrave; autorizzate di gestione dei rifiuti</strong>.</li>
<li>Trascorsi due anni dall&rsquo;entrata in vigore del regolamento, i Paesi dell&rsquo;Unione Europea devono <strong>redigere e mantenere un inventario delle sostanze rilasciate</strong> nell&rsquo;ambiente. Inoltre, devono comunicare il loro piano d&rsquo;azione rivolto a minimizzare le emissioni.</li>
</ul>
<p>In questo modo, il <strong>sistema normativo</strong> relativo alla tutela dell&rsquo;ambiente e dell&rsquo;uomo dalle sostanze chimiche si fa <strong>ancora pi&ugrave; stratificato</strong>. Naturalmente i nostri tecnici di laboratorio sono a tua disposizione per <a href="https://stillab.it/laboratorio/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" class="a-breath">effettuare tutti i rilievi necessari e valutare le emissioni della tua attivit&agrave; produttiva</a>. Se hai bisogno di chiarimenti e di un supporto concreto, <a href="mailto:laboratorio@stillab.it" class="a-breath">contattaci</a>.</p>
</body></html>
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		<item>
		<title>Normativa MOCA: in breve, cosa devi sapere</title>
		<link>https://stillab.it/normativa-moca-in-breve-cosa-devi-sapere/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lucia Chirico]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 Jun 2019 06:30:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[food contact]]></category>
		<category><![CDATA[laboratorio]]></category>
		<category><![CDATA[MOCA]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza alimentare]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La <strong>normativa sui MOCA</strong> è costituita da <strong>tanti regolamenti</strong> che si integrano a vicenda. Vediamo in pochi punti <strong>cosa devi sapere</strong> per evitare le sanzioni e <strong>come possiamo aiutarti</strong>.</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<!DOCTYPE html PUBLIC "-//W3C//DTD HTML 4.0 Transitional//EN" "http://www.w3.org/TR/REC-html40/loose.dtd">
<html><body><p>La disciplina relativa a <strong>materiali e oggetti destinati al contatto con gli alimenti</strong> &egrave; costituita da pi&ugrave; regolamenti che si integrano a vicenda. Vediamo di fissare in pochi punti gli <strong>aspetti pi&ugrave; importanti</strong> che devi considerare nel quadro vasto e articolato che &egrave; la <strong>normativa sui MOCA</strong>.</p>
<h2>Cosa sono i MOCA?</h2>
<p>Chiamiamo MOCA <strong>tutti gli oggetti e i materiali destinati a venire a contatto con gli alimenti</strong>. Per fare alcuni esempi, possiamo citare:</p>
<ul>
<li>macchinari per la trasformazione dei prodotti alimentari,</li>
<li>materiali da imballaggio,</li>
<li>recipienti e contenitori per il trasporto,</li>
<li>utensili da cucina e da tavola.</li>
</ul>
<h2>Quali sono i soggetti coinvolti?</h2>
<p>I soggetti coinvolti dalla normativa MOCA sono molteplici e si collocano lungo <strong>tutta la catena di approvvigionamento</strong>:</p>
<ul>
<li>produttori,</li>
<li>importatori,</li>
<li>distributori,</li>
<li>utilizzatori.</li>
</ul>
<h2>Quadro normativo sui MOCA</h2>
<h3>La legislazione generale</h3>
<p>I <strong>principi generali</strong> sono definiti dal <a href="https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/?uri=uriserv:OJ.L_.2004.338.01.0004.01.ITA&amp;toc=OJ:L:2004:338:TOC" target="_blank" rel="noopener" class="a-breath">Regolamento (CE) n. 1935/2004</a>, che rappresenta il <strong>centro della normativa sui MOCA</strong>. Il suo obiettivo &egrave; <strong>escludere la possibilit&agrave;</strong> che i materiali trasferiscano agli alimenti <strong>sostanze</strong> in quantit&agrave; tali da:</p>
<ul>
<li>rappresentare un <strong>pericolo per l&rsquo;uomo</strong>,</li>
<li>compromettere la <strong>composizione</strong>, l&rsquo;<strong>odore</strong> e il <strong>gusto</strong> degli alimenti stessi.</li>
</ul>
<p>Lo stesso regolamento si esprime anche in materia di comunicazione. Secondo la normativa MOCA, infatti, i produttori devono assicurare una <strong>comunicazione adeguata</strong> sull&rsquo;impiego dei materiali e degli oggetti fabbricati. La comunicazione si rivolge sia agli <strong>utilizzatori a valle</strong>, attraverso la <strong>Dichiarazione di conformit&agrave;</strong>, sia ai <strong>rivenditori e consumatori</strong> finali, attraverso l&rsquo;<strong>etichettatura</strong>.</p>
<h3>Le buone pratiche di fabbricazione</h3>
<p>La <strong>normativa MOCA sulla fabbricazione</strong> &egrave; il <a href="https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/?uri=uriserv:OJ.L_.2006.384.01.0075.01.ITA&amp;toc=OJ:L:2006:384:TOC" target="_blank" rel="noopener" class="a-breath">Regolamento (CE) n. 2023/2006</a>, che individua una serie di buone pratiche a cui i produttori devono attenersi. Per la conformit&agrave; ai requisiti di sicurezza, infatti, devono garantire:</p>
<ul>
<li><strong>materiali</strong> di partenza idonei al processo di fabbricazione,</li>
<li><strong>sedi</strong> adeguate e personale preparato,</li>
<li>sistemi documentati di <strong>controllo della qualit&agrave;</strong>.</li>
</ul>
<h3>La legislazione su materiali specifici</h3>
<p>Alcuni <strong>materiali</strong> destinati al contatto con gli alimenti, cos&igrave; come alcune <strong>sostanze</strong> di partenza utilizzate nella loro produzione, sono regolamentati da <strong>normative specifiche</strong>. Vediamo i testi di riferimento principali.</p>
<h4>Materiali e oggetti in plastica</h4>
<p>Il <a href="https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/?uri=celex%3A32011R0010" target="_blank" rel="noopener" class="a-breath">Regolamento (UE) n. 10/2011</a> individua le norme per verificare la <strong>composizione dei materiali plastici</strong>. Stabilisce l&rsquo;istituzione di un <strong>elenco di sostanze</strong> autorizzate per la fabbricazione dei MOCA in plastica e definisce le <strong>restrizioni</strong> per l&rsquo;impiego di tali sostanze.</p>
<h4>Materiali attivi e intelligenti</h4>
<p>I <strong>materiali attivi e intelligenti</strong>, che prolungano la durata di conservazione degli alimenti, sono disciplinati dal <a href="https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/?uri=celex:32009R0450" target="_blank" rel="noopener" class="a-breath">Regolamento (CE) n. 450/2009</a>. La normativa si esprime &ndash;tra i vari aspetti&ndash; sul <strong>rilascio di sostanze</strong> negli alimenti e sull&rsquo;<strong>assorbimento di sostanze</strong> all&rsquo;interno delle confezioni.</p>
<h2>Sanzioni e verifiche</h2>
<p>Come spieghiamo pi&ugrave; in dettaglio nell&rsquo;<a href="https://stillab.it/2019/05/23/regolamento-moca-verifiche-per-evitare-sanzioni/" class="a-breath">articolo dedicato alle sanzioni e alle verifiche sui MOCA</a>, i <strong>provvedimenti</strong> per le infrazioni sono decisamente <strong>onerosi</strong>. Possono arrivare fino a 80.000 euro, in caso di cessione di sostanze pericolose per la salute.</p>
<p>Come puoi tutelarti? Attraverso le <strong>verifiche di conformit&agrave;</strong> da eseguire con il supporto di un <strong>laboratorio di analisi</strong>. Ad esempio il <a href="https://stillab.it/laboratorio/" class="a-breath">laboratorio Stillab</a>, accreditato secondo la norma ISO/IEC 17025.</p>
<p>Se vuoi saperne di pi&ugrave; sui campionamenti e le analisi che possiamo eseguire per te, <a href="mailto:laboratorio@stillab.it" class="a-breath">siamo a tua disposizione</a>.</p>
</body></html>
<p>L'articolo <a href="https://stillab.it/normativa-moca-in-breve-cosa-devi-sapere/">Normativa MOCA: in breve, cosa devi sapere</a> proviene da <a href="https://stillab.it">Stillab</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Regolamento MOCA: se fai le verifiche, eviti le sanzioni e rafforzi il business</title>
		<link>https://stillab.it/regolamento-moca-verifiche-per-evitare-sanzioni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lucia Chirico]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 May 2019 08:57:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[food contact]]></category>
		<category><![CDATA[laboratorio]]></category>
		<category><![CDATA[MOCA]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza alimentare]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://stillab.it/?p=4116</guid>

					<description><![CDATA[<p>Hai due buoni motivi per rispettare il <strong>regolamento sui MOCA</strong>. Il primo è evitare le <strong>pesantissime sanzioni</strong> a cui andresti incontro in caso di infrazione. Il secondo è mostrarti allineato ai requisiti legislativi e attento al tema della <strong>sicurezza alimentare</strong>, così da garantirti <strong>un’ottima reputazione</strong> agli occhi del mercato.</p>
<p>L'articolo <a href="https://stillab.it/regolamento-moca-verifiche-per-evitare-sanzioni/">Regolamento MOCA: se fai le verifiche, eviti le sanzioni e rafforzi il business</a> proviene da <a href="https://stillab.it">Stillab</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<!DOCTYPE html PUBLIC "-//W3C//DTD HTML 4.0 Transitional//EN" "http://www.w3.org/TR/REC-html40/loose.dtd">
<html><body><p>Ci sono almeno <strong>due buoni motivi per rispettare il regolamento sui MOCA</strong>. Il primo &egrave; <strong>evitare le pesantissime sanzioni</strong> a cui andresti incontro in caso di infrazione. Il secondo &egrave; mostrarti allineato ai requisiti legislativi e attento al tema della sicurezza alimentare, cos&igrave; da <strong>garantire alla tua impresa un&rsquo;ottima reputazione</strong> agli occhi del mercato.</p>
<p>Come fare per essere sicuro di <strong>adempiere correttamente gli obblighi normativi</strong> sui MOCA? Continua a leggere e scopri come possiamo aiutarti!</p>
<h2>Sanzioni e violazioni</h2>
<p>Per chi non si attiene al regolamento MOCA sono previste <strong>multe salate, fino a un massimo di 80.000 euro</strong>. Questi provvedimenti rendono bene l&rsquo;idea di quanto la <strong>sicurezza alimentare</strong> sia una <strong>questione attuale e sensibile</strong>, che gode di un&rsquo;attenzione sempre maggiore da parte delle <strong>istituzioni</strong>, del <strong>mercato</strong>, dei <strong>consumatori</strong>.</p>
<p>Il testo di riferimento &egrave; il D.Lgs. del 10 febbraio 2017 n. 29, che stabilisce <a href="https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2017/03/18/17G00040/sg" target="_blank" rel="noopener" class="a-breath">le sanzioni riguardanti i materiali e gli oggetti destinati al contatto con gli alimenti</a>.</p>
<p>Quali sono le principali <strong>violazioni</strong> prese in esame?</p>
<ul>
<li>La <strong>produzione e commercializzazione</strong> di <strong>prodotti</strong> che possono rappresentare un <strong>pericolo per la salute</strong> dell&rsquo;uomo.</li>
<li>La violazione dei <strong>limiti di migrazione</strong>, la compromissione delle <strong>caratteristiche organolettiche</strong>, il mancato rispetto delle <strong>buone pratiche</strong> relative alla fabbricazione.</li>
<li>La violazione degli obblighi relativi a <strong>comunicazione</strong>, <strong>rintracciabilit&agrave;</strong> ed <strong>etichettatura</strong>.</li>
</ul>
<h2>Il regolamento dei MOCA</h2>
<p>Il<strong> regolamento dei MOCA</strong> non &egrave; affidato a un corpus legislativo unico, ma si compone di <strong>pi&ugrave; riferimenti europei e nazionali</strong>. Un quadro complesso di cui facciamo <a href="https://stillab.it/2019/06/12/normativa-moca-in-breve-cosa-devi-sapere/" target="_blank" rel="noopener" class="a-breath">un&rsquo;analisi pi&ugrave; dettagliata nell&rsquo;articolo dedicato alle normative</a>.</p>
<p>Il <strong>cuore della disciplina sui MOCA</strong> &egrave; il Regolamento (CE) n. 1935/2004, che prende in esame il <strong>trasferimento di sostanze dai materiali agli alimenti</strong>. Il regolamento stabilisce che la <strong>quantit&agrave;</strong> di tali sostanze <strong>non deve rappresentare un pericolo</strong> per la salute dell&rsquo;uomo <strong>n&eacute; alterare la composizione degli alimenti o le loro caratteristiche organolettiche</strong>.</p>
<p>Ci sono poi ulteriori testi che si esprimono in modo molto verticale riguardo alla <strong>fabbricazione</strong> dei MOCA e ad alcuni <strong>materiali specifici</strong>, come la plastica.</p>
<h2>Verifiche di conformit&agrave; e vantaggi</h2>
<p>I <strong>soggetti contemplati</strong> dalla normativa sui MOCA sono molteplici e si collocano <strong>lungo tutta la catena degli approvvigionamenti</strong>. Quindi, a prescindere da come ti posizioni lungo la filiera, se sei coinvolto nella produzione o commercializzazione di materiali e oggetti destinati al contatto con gli alimenti, sei tenuto a <strong>rispettare requisiti di sicurezza e conformit&agrave;</strong>.</p>
<p>Come fare per <strong>accertarti di essere allineato</strong> ai requisiti? Hai bisogno di un <a href="https://stillab.it/laboratorio/" class="a-breath">laboratorio attrezzato per eseguire analisi composizionali e microbiologiche</a>, come il laboratorio Stillab. I nostri <strong>tecnici</strong> possono supportarti con la <strong>verifica completa e puntuale dei materiali</strong>, per rilevare le loro possibili o potenziali <strong>cessioni sull&rsquo;alimento</strong> con cui vengono a contatto.</p>
<p>L&rsquo;attenzione alla sicurezza alimentare, come dicevamo in apertura, ha un valore sempre maggiore agli occhi dell&rsquo;opinione pubblica e dei mercati. Scegli adesso di <strong>assicurarti un importante vantaggio competitivo e tutelarti da infrazioni e sanzioni</strong>: <a href="https://stillab.it/contatti/" class="a-breath">contattaci</a>.</p>
</body></html>
<p>L'articolo <a href="https://stillab.it/regolamento-moca-verifiche-per-evitare-sanzioni/">Regolamento MOCA: se fai le verifiche, eviti le sanzioni e rafforzi il business</a> proviene da <a href="https://stillab.it">Stillab</a>.</p>
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		<title>Stillab, laboratorio accreditato: un grande obiettivo raggiunto e un nuovo punto di partenza!</title>
		<link>https://stillab.it/stillab-laboratorio-accreditato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lucia Chirico]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 Feb 2019 11:26:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Accredia]]></category>
		<category><![CDATA[accreditamento laboratorio]]></category>
		<category><![CDATA[ISO/IEC 17025]]></category>
		<category><![CDATA[laboratorio]]></category>
		<category><![CDATA[laboratorio accreditato]]></category>
		<category><![CDATA[laboratorio analisi]]></category>
		<category><![CDATA[laboratorio di prova]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://stillab.it/?p=3783</guid>

					<description><![CDATA[<p>L’accreditamento ha un significato particolare per noi, perché arriva al culmine di un anno di profondo rinnovamento. È <strong>un riconoscimento che premia tutto il nostro impegno</strong> dedicato alla crescita di Stillab.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<!DOCTYPE html PUBLIC "-//W3C//DTD HTML 4.0 Transitional//EN" "http://www.w3.org/TR/REC-html40/loose.dtd">
<html><body><p>&nbsp;</p>
<p>Alla fine di dicembre 2018 abbiamo <strong>raggiunto un obiettivo importante</strong>. Dopo un lungo percorso di allineamento, il <strong>laboratorio Stillab</strong> &egrave; stato <strong>accreditato come laboratorio di prova</strong> da Accredia, l&rsquo;Ente Unico di accreditamento designato dal Governo italiano.</p>
<p>La <a href="https://stillab.it/wp-content/uploads/2019/01/ACCREDIA_certificato.pdf" target="_blank" rel="noopener" class="a-breath">certificazione</a> ha davvero un <strong>significato particolare</strong> per noi, perch&eacute; arriva al culmine di un <strong>anno di profondo rinnovamento</strong> per Stillab. &Egrave; un riconoscimento che <strong>premia tutto l&rsquo;impegno che abbiamo dedicato alla crescita della nostra azienda</strong>, nata Studio Chiono nel 1988 proprio come laboratorio di analisi, e ne siamo orgogliosi. Si tratta di un <strong>traguardo</strong> ma anche di un <strong>punto di partenza</strong> che, siamo sicuri, ci permetter&agrave; di collaborare in modo sempre pi&ugrave; proficuo con i nostri clienti e partner.</p>
<h2>Perch&eacute; abbiamo voluto l&rsquo;accreditamento?</h2>
<p>Abbiamo deciso di impegnarci nell&rsquo;accreditamento per <strong>rafforzare la nostra credibilit&agrave;</strong>.</p>
<p><em>L&rsquo; accreditamento&nbsp;</em>-come spiegano&nbsp;Davide Tiraboschi, Resp. Settore Laboratorio e Daniele Rosso Resp. Qualit&agrave; Laboratorio- <em>attesta la <strong>conformit&agrave;</strong> del laboratorio alla <strong>norma UNI CEI EN ISO/IEC 17025</strong>. Ci&ograve; significa che <strong>accredita singole prove in aggiunta ai requisiti fondamentali</strong> per una struttura di analisi, che sono la <strong>competenza gestionale</strong> e la <strong>preparazione tecnica</strong> del personale operante, l&rsquo;<strong>imparzialit&agrave;</strong>, l&rsquo;<strong>indipendenza</strong> da ogni fattore esterno e l&rsquo;<strong>assenza di conflitti di interesse</strong>. Sono da garantire anche la <strong>riservatezza</strong> in merito ai <strong>risultati</strong> di analisi e a tutte le <strong>informazioni</strong> ottenute durante il percorso e, non ultima, la gestione dei <strong>piani di miglioramento</strong> continuo del servizio</em>.</p>
<h2>Qual &egrave; il valore di un laboratorio accreditato?</h2>
<p>Per ottenere questo risultato cos&igrave; significativo, abbiamo dovuto dimostrare che il <a href="https://stillab.it/laboratorio/" class="a-breath">laboratorio Stillab</a> &egrave; in grado di <strong>fornire prove accurate e attendibili</strong>. Presupposto necessario, questo, per assicurare a chi si affida a noi la <strong>qualit&agrave; del dato</strong>.</p>
<p><em>Ogni nostro cliente</em> -aggiunge Davide Tiraboschi- <em>deve avere la <strong>certezza</strong> che lo stesso <strong>campione</strong> restituisca un valore confrontabile a prescindere dall&rsquo;operatore che lo processa. In questo siamo forti anche dell&rsquo;esperienza trentennale di <strong>confronto con l&rsquo;Ente di controllo</strong>, da sempre attore principale nella validazione dei dati analitici. Inoltre, la partecipazione ai <strong>circuiti interlaboratorio</strong> ci permette di <strong>allargare gli orizzonti</strong> e comparare il nostro operato con quello di molte altre strutture che aderiscono a questo percorso</em>.</p>
<p>Un laboratorio accreditato, infine, &egrave; <strong>riconosciuto a livello nazionale e internazionale</strong>, dal momento che ottiene la validazione dei propri rapporti di prova in tutti i Paesi che hanno stipulato un accordo di mutuo riconoscimento con <a href="https://www.accredia.it/" target="_blank" rel="noopener" class="a-breath">Accredia</a>.</p>
<h2>Perch&eacute; scegliere il laboratorio accreditato Stillab?</h2>
<p>Grazie all&rsquo;accreditamento, non solo <strong>il nostro laboratorio ma anche i nostri clienti e partner</strong> possono testimoniare che l&rsquo;<strong>adesione alle norme</strong> &egrave; frutto di un <strong>impegno volontario</strong> e non di un adeguamento imposto. Una <strong>differenza sostanziale agli occhi del mercato</strong>, che presta una sensibilit&agrave; sempre maggiore a temi come la tutela e la salute della persona e dell&rsquo;ambiente.</p>
<p>Scegliere di affidarsi al nostro laboratorio, quindi, pone qualunque azienda in una <strong>posizione di vantaggio</strong>, perch&eacute; dimostra la sua stessa <strong>volont&agrave; di aderire a standard di qualit&agrave;</strong> riconosciuti a livello internazionale.</p>
<h2>Cosa ci riserva il futuro?</h2>
<p><em>In linea con la ISO 9001:2015</em> -conclude Davide Tiraboschi-<em> l&rsquo;edizione 2017 della norma ISO/IEC 17025 si concentra sulla <strong>gestione del rischio</strong> e ci chiama a un&rsquo;ulteriore <strong>sfida</strong>: studiare e intervenire sui processi per <strong>fornire un servizio ancora migliore</strong>, contenere i tempi e i costi ed essere sempre pi&ugrave; competitivi</em>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L&rsquo;accreditamento &egrave; un obiettivo raggiunto anche per merito di tutti coloro che in questi 30 anni di attivit&agrave; hanno creduto in noi. <strong>Grazie</strong>, quindi, per aver scelto Studio Chiono e per continuare a scegliere Stillab.</p>
<p>Se hai bisogno di informazioni o di supporto da parte del nostro laboratorio, come sempre, <a href="mailto:laboratorio@stillab.it" class="a-breath">siamo a tua disposizione</a>.</p>
</body></html>
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