<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>HSE &#8226; Stillab</title>
	<atom:link href="https://stillab.it/tag/hse/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link></link>
	<description>Analisi, Formazione &#38; Consulenza</description>
	<lastBuildDate>Mon, 22 Jun 2026 08:17:46 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.7.5</generator>

<image>
	<url>https://stillab.it/wp-content/uploads/2018/05/favicon-80x80.png</url>
	<title>HSE &#8226; Stillab</title>
	<link></link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Nanoforme e nanomateriali: aggiornamenti normativi recenti e implicazioni per la gestione del rischio</title>
		<link>https://stillab.it/nanoforme-e-nanomateriali-aggiornamenti-normativi-recenti-e-implicazioni-per-la-gestione-del-rischio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lucia Chirico]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Jun 2026 08:14:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[CLP]]></category>
		<category><![CDATA[dvr]]></category>
		<category><![CDATA[HSE]]></category>
		<category><![CDATA[nanoforme]]></category>
		<category><![CDATA[Nanomateiali]]></category>
		<category><![CDATA[REACH]]></category>
		<category><![CDATA[rischio chimico]]></category>
		<category><![CDATA[SicurezzaSulLavoro]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://stillab.it/?p=10453</guid>

					<description><![CDATA[<p>&#160; Negli ultimi anni, e in modo sempre pi&#249; evidente nel periodo 2024&#8209;2026, la regolazione europea in materia di nanomateriali e nanoforme ha subito un&#8217;evoluzione significativa. Questo sviluppo riflette sia l&#8217;aumento dell&#8217;impiego industriale di tali materiali, sia la crescente consapevolezza delle loro peculiarit&#224; in termini di comportamento fisico&#8209;chimico, esposizione e potenziali effetti sulla salute e&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://stillab.it/nanoforme-e-nanomateriali-aggiornamenti-normativi-recenti-e-implicazioni-per-la-gestione-del-rischio/">Nanoforme e nanomateriali: aggiornamenti normativi recenti e implicazioni per la gestione del rischio</a> proviene da <a href="https://stillab.it">Stillab</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<!DOCTYPE html PUBLIC "-//W3C//DTD HTML 4.0 Transitional//EN" "http://www.w3.org/TR/REC-html40/loose.dtd">
<html><body><p>&nbsp;</p>
<p>Negli ultimi anni, e in modo sempre pi&ugrave; evidente nel periodo 2024&#8209;2026, la regolazione europea in materia di <strong>nanomateriali e nanoforme</strong> ha subito un&rsquo;evoluzione significativa. Questo sviluppo riflette sia l&rsquo;aumento dell&rsquo;impiego industriale di tali materiali, sia la crescente consapevolezza delle loro peculiarit&agrave; in termini di comportamento fisico&#8209;chimico, esposizione e potenziali effetti sulla salute e sull&rsquo;ambiente.</p>
<h3><strong>Nanomateriali e nanoforme: cosa cambia davvero</strong></h3>
<p>Oggi, quando si parla di <strong>nanomateriali</strong>, non ci si riferisce pi&ugrave; solo a particelle piccolissime (tra <strong>1 e 100 nm</strong>), ma a un insieme pi&ugrave; ampio che include anche <strong>fibre</strong> e <strong>strutture sottili</strong>, come stabilito dalla <strong>Commissione europea (2022)</strong>.</p>
<p>La vera novit&agrave; &egrave; per&ograve; il concetto di <strong>nanoforma</strong>: la stessa sostanza pu&ograve; esistere in diverse &ldquo;versioni&rdquo; su scala nanometrica, che cambiano per <strong>dimensione</strong>, <strong>forma</strong> o <strong>superficie</strong>. E queste differenze non sono banali: ogni <strong>nanoforma</strong> pu&ograve; comportarsi in modo diverso, soprattutto per quanto riguarda gli effetti su <strong>salute</strong> e <strong>ambiente</strong>.</p>
<p>Per questo motivo, le normative europee, in particolare il <strong>REACH</strong>, richiedono un controllo pi&ugrave; rigoroso. Dal <strong>2020</strong>, le nanoforme devono essere <strong>registrate</strong>, ben <strong>descritte</strong> e sottoposte a una specifica <strong>valutazione della sicurezza</strong>, considerando <strong>esposizione</strong> e <strong>rischi</strong>.</p>
<p>In altre parole, non basta pi&ugrave; studiare una sostanza in generale: oggi &egrave; necessario analizzare <strong>ogni singola nanoforma</strong>, per garantire una protezione pi&ugrave; <strong>efficace</strong> e <strong>mirata</strong>.</p>
<h3><strong>Aggiornamenti tecnici recenti: metodi di prova e SDS</strong></h3>
<p>Tra gli aggiornamenti pi&ugrave; recenti (2025&#8209;2026) si segnala l&rsquo;adeguamento dei metodi di prova nell&rsquo;ambito REACH, con il <a href="https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/PDF/?uri=OJ:L_202502573" class="a-breath"><strong>Regolamento (UE) 2025/2573</strong></a>.</p>
<p>Tale aggiornamento introduce:</p>
<ul>
<li>nuovi metodi per valutare la <strong>polverosit&agrave; (dustiness)</strong> delle nanoforme;</li>
<li>tecniche standardizzate (EN 17199) per misurare il potenziale di rilascio di particelle respirabili;</li>
<li>aggiornamenti nei test ecotossicologici e nel destino ambientale delle sostanze.</li>
</ul>
<p>La polverosit&agrave; rappresenta un parametro cruciale, in quanto direttamente correlato al rischio di esposizione per inalazione nei contesti lavorativi.</p>
<p>Parallelamente, sono stati aggiornati anche i requisiti delle <strong>schede dati di sicurezza (SDS)</strong>, con decorrenza dal 2025:</p>
<ol>
<li>maggiore dettaglio sulle propriet&agrave; chimico&#8209;fisiche;</li>
<li>informazioni pi&ugrave; complete sugli effetti per la salute e l&rsquo;ambiente;</li>
<li>miglior integrazione con la classificazione CLP.</li>
</ol>
<p>Queste modifiche rafforzano il ruolo delle SDS come strumento centrale per la comunicazione del rischio lungo la catena di approvvigionamento.</p>
<h3><strong>Implicazioni per la sicurezza sul lavoro</strong></h3>
<p>L&rsquo;espansione dell&rsquo;utilizzo di nanomateriali in numerosi settori industriali (cosmetica, elettronica, farmaceutica, materiali avanzati) ha comportato un aumento dell&rsquo;esposizione dei lavoratori.</p>
<p>La <strong>via di esposizione principale</strong> &egrave; rappresentata dall&rsquo;inalazione di nanoparticelle, che, a causa delle dimensioni estremamente ridotte, possono:</p>
<ul>
<li>penetrare profondamente nel sistema respiratorio;</li>
<li>attraversare la barriera alveolo&#8209;capillare;</li>
<li>distribuire in altri organi attraverso il sistema circolatorio.</li>
</ul>
<p>Tra i possibili effetti sulla salute si segnalano l&rsquo;<strong>infiammazione polmonare</strong>, la <strong>fibrosi</strong> e un <strong>aumento del rischio cardiovascolare</strong> e, in alcuni casi, <strong>cancerogeno</strong>.&rdquo;</p>
<h3><strong>Limiti normativi e criticit&agrave;</strong></h3>
<p>Nonostante i progressi normativi, permane una <strong>criticit&agrave; significativa</strong> legata all&rsquo;<strong>assenza di limiti di esposizione professionale (OEL) armonizzati</strong> a livello europeo per la maggior parte dei <strong>nanomateriali</strong>.</p>
<div>
<p>Questa lacuna deriva dalla <strong>complessit&agrave; intrinseca</strong> dei nanomateriali, caratterizzati da <strong>elevata variabilit&agrave; tra le nanoforme</strong>, dalla <strong>difficolt&agrave; di standardizzazione delle metriche di esposizione</strong> (numero di particelle, superficie, massa) e dalla <strong>limitata disponibilit&agrave; di dati tossicologici consolidati</strong>.</p>
</div>
<h3><strong>Approcci operativi alla gestione del rischio</strong></h3>
<p>In assenza di limiti numerici precisi, la gestione del rischio si basa su approcci alternativi, tra cui il <strong>control banding</strong>, che consente una valutazione qualitativa del rischio sulla base di pericolosit&agrave; ed esposizione.</p>
<p>Le misure di prevenzione devono seguire rigorosamente la gerarchia:</p>
<ol>
<li>eliminazione o sostituzione della nanoforma, ove possibile;</li>
<li>confinamento e sistemi chiusi;</li>
<li>ventilazione localizzata con filtri ad alta efficienza (HEPA);</li>
<li>procedure operative e restrizioni di accesso;</li>
<li>dispositivi di protezione individuale adeguati (respiratori ad alta efficienza).</li>
</ol>
<h3><strong>&nbsp;Conclusioni</strong></h3>
<p>Gli aggiornamenti recenti in materia di nanoforme e nanomateriali segnano un passaggio significativo verso una <strong>regolazione pi&ugrave; precisa, basata su evidenze scientifiche dettagliate</strong>.</p>
<p>Il sistema normativo europeo si sta progressivamente orientando verso:</p>
<ul>
<li>una caratterizzazione approfondita delle nanoforme;</li>
<li>una valutazione specifica del rischio per ciascuna di esse;</li>
<li>un rafforzamento degli strumenti tecnici (metodi di prova, SDS);</li>
<li>una crescente integrazione tra normativa generale (REACH) e regolazione settoriale.</li>
</ul>
<p>Permangono tuttavia importanti criticit&agrave;, in particolare per quanto riguarda l&rsquo;assenza di limiti di esposizione armonizzati e le incertezze scientifiche legate agli effetti a lungo termine.</p>
<p>In questo contesto, la gestione del rischio nei luoghi di lavoro richiede un approccio prudenziale, basato su misure preventive avanzate e su una costante attenzione agli sviluppi normativi e scientifici in un ambito in rapida evoluzione.</p>
<p><a href="mailto:offerte@stillab.it" class="a-breath"><strong>Contattaci ora</strong></a>, saremo lieti di affiancarti passo dopo passo.</p>
</body></html>
<p>L'articolo <a href="https://stillab.it/nanoforme-e-nanomateriali-aggiornamenti-normativi-recenti-e-implicazioni-per-la-gestione-del-rischio/">Nanoforme e nanomateriali: aggiornamenti normativi recenti e implicazioni per la gestione del rischio</a> proviene da <a href="https://stillab.it">Stillab</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>ISO 11228-3:2026 – cosa cambia nella valutazione dei movimenti ripetitivi</title>
		<link>https://stillab.it/iso-11228-32026-cosa-cambia-nella-valutazione-dei-movimenti-ripetitivi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lucia Chirico]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 May 2026 10:54:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[dvr]]></category>
		<category><![CDATA[ergonomia]]></category>
		<category><![CDATA[HSE]]></category>
		<category><![CDATA[ISO11228]]></category>
		<category><![CDATA[prevenzione]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza sul lavoro]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://stillab.it/?p=10390</guid>

					<description><![CDATA[<p>La nuova ISO 11228-3:2026 sostituisce la versione ISO 11228-3:2007, introducendo un aggiornamento tecnico rilevante nella gestione del rischio ergonomico legato ai movimenti ripetitivi degli arti superiori. Il nuovo approccio &#232; pi&#249; ampio, strutturato e orientato alla valutazione progressiva del rischio, con strumenti pi&#249; flessibili e criteri pi&#249; chiari. Principali cambiamenti Approccio e campo di applicazione&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://stillab.it/iso-11228-32026-cosa-cambia-nella-valutazione-dei-movimenti-ripetitivi/">ISO 11228-3:2026 – cosa cambia nella valutazione dei movimenti ripetitivi</a> proviene da <a href="https://stillab.it">Stillab</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<!DOCTYPE html PUBLIC "-//W3C//DTD HTML 4.0 Transitional//EN" "http://www.w3.org/TR/REC-html40/loose.dtd">
<html><body><p>La nuova <strong>ISO 11228-3:2026</strong> sostituisce la versione <strong>ISO 11228-3:2007</strong>, introducendo un aggiornamento tecnico rilevante nella gestione del rischio ergonomico legato ai <strong>movimenti ripetitivi degli arti superiori</strong>.</p>
<p>Il nuovo approccio &egrave; pi&ugrave; ampio, strutturato e orientato alla <strong>valutazione progressiva del rischio</strong>, con strumenti pi&ugrave; flessibili e criteri pi&ugrave; chiari.</p>
<h3><strong>Principali cambiamenti</strong></h3>
<p><strong>Approccio e campo di applicazione</strong></p>
<p>Da focus su <strong>bassi carichi ad alta frequenza</strong><br>
&#10145;&#65039; a focus su <strong>movimenti ripetitivi e sforzi degli arti superiori</strong>, pi&ugrave; completo e aggiornato</p>
<h3><strong>Nuova struttura di valutazione</strong></h3>
<p>La norma introduce un percorso esplicito:</p>
<p>&#128073; <strong>Key Enter &rarr; Quick Assessment &rarr; Metodo dettagliato &rarr; Riduzione del rischio</strong></p>
<p><strong>&ndash; Key Enter</strong>: verifica iniziale (compiti &ge; 1 ora/turno o anche meno con forza rilevante)</p>
<p><strong>&ndash; Quick Assessment (Annex B)</strong>: valutazione rapida con 3 esiti:</p>
<ul>
<li style="list-style-type: none;">
<ul>
<li><strong>accettabile</strong></li>
<li><strong>critico</strong></li>
<li><strong>da esaminare</strong></li>
</ul>
</li>
</ul>
<p>&ndash; metodo dettagliato se necessario</p>
<h3><strong>Nuovi criteri decisionali</strong></h3>
<ul>
<li><strong>Accettabile</strong>: solo se tutte le condizioni sono rispettate</li>
<li><strong>Critico</strong>: anche una sola criticit&agrave; &rarr; richiede <strong>intervento immediato</strong></li>
<li><strong>Intermedio</strong>: obbligo di valutazione approfondita</li>
</ul>
<p>&#128073; Maggiore chiarezza rispetto alla versione 2007</p>
<h3><strong>Metodi di valutazione</strong></h3>
<p>La nuova norma amplia gli strumenti disponibili (<strong>Annex C &ndash; Table C.1</strong>):</p>
<ul>
<li><strong>OCRA</strong></li>
<li><strong>ACGIH HAL</strong></li>
<li><strong>RSI</strong></li>
<li><strong>HARM</strong></li>
<li><strong>DUET</strong></li>
<li><strong>EAWS</strong></li>
<li><strong>KIM-MHO</strong></li>
<li><strong>ART</strong></li>
</ul>
<p>&#128073; OCRA resta rilevante, ma non pi&ugrave; unico riferimento</p>
<p><strong>Validazione metodi</strong></p>
<p>introdotti criteri formali di <strong>selezione e validazione</strong> (Table C.2)</p>
<h3><strong>&nbsp;Integrazioni tecniche</strong></h3>
<ul>
<li>gestione migliorata di:
<ul>
<li><strong>rotazioni di mansione</strong></li>
<li><strong>multitasking</strong></li>
<li><strong>macro-cicli</strong> (Annex D)</li>
</ul>
</li>
<li>chiarito il collegamento con <strong>ISO 11228-1</strong>:
<ul>
<li>per carichi &ge; <strong>3 kg</strong> &egrave; necessario integrarla</li>
</ul>
</li>
</ul>
<h3><strong>Riduzione del rischio</strong></h3>
<p>Maggiore enfasi su:</p>
<ol>
<li><strong>progettazione ergonomica</strong></li>
<li><strong>organizzazione del lavoro</strong></li>
<li>misure <strong>tecniche, organizzative e formative</strong></li>
</ol>
<h3><strong>Implicazioni per le aziende</strong></h3>
<p>La <strong>ISO 11228-3:2026</strong> diventa il riferimento aggiornato per:</p>
<ul>
<li><strong>DVR 2026</strong></li>
<li>valutazione del rischio ergonomico</li>
<li>gestione dei <strong>movimenti ripetitivi</strong></li>
</ul>
<p>&#128073; Richiede:</p>
<ul>
<li>approccio pi&ugrave; <strong>strutturato e documentato</strong></li>
<li>scelta <strong>motivata del metodo</strong></li>
<li>maggiore attenzione alla <strong>progettazione del lavoro</strong></li>
</ul>
<p><strong>In sintesi</strong></p>
<p>Il passaggio dalla versione 2007 alla 2026 segna un&rsquo;evoluzione verso:</p>
<ul>
<li>pi&ugrave; <strong>metodologie disponibili</strong></li>
<li>maggiore <strong>rigore tecnico</strong></li>
<li>valutazione pi&ugrave; <strong>guidata e trasparente</strong></li>
</ul>
<p>&#128073; Non cambia solo lo strumento, ma il modo di <strong>analizzare, giustificare e gestire il rischio ergonomico</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="mailto:offerte@stillab.it" class="a-breath"><strong>Contattaci ora</strong></a>, saremo lieti di affiancarti passo dopo passo.</p>
</body></html>
<p>L'articolo <a href="https://stillab.it/iso-11228-32026-cosa-cambia-nella-valutazione-dei-movimenti-ripetitivi/">ISO 11228-3:2026 – cosa cambia nella valutazione dei movimenti ripetitivi</a> proviene da <a href="https://stillab.it">Stillab</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Amianto: nuova guida INAIL 2026 e D.Lgs. 213/2025 – cosa devono fare le aziende</title>
		<link>https://stillab.it/amianto-nuova-guida-inail-2026-e-d-lgs-213-2025-cosa-devono-fare-le-aziende/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lucia Chirico]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 May 2026 06:47:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[amianto]]></category>
		<category><![CDATA[Compliance]]></category>
		<category><![CDATA[D.Lgs. 213/2025]]></category>
		<category><![CDATA[dvr]]></category>
		<category><![CDATA[HSE]]></category>
		<category><![CDATA[novità INAIL]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza sul lavoro]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://stillab.it/?p=10382</guid>

					<description><![CDATA[<p>L&#8217;INAIL ha pubblicato il 28 aprile 2026 la nuova guida &#8220;Gestione del rischio amianto negli edifici: ruoli e indicazioni operative&#8221;, un documento aggiornato che supporta proprietari, datori di lavoro e gestori nella gestione dei materiali contenenti amianto (MCA). La guida si inserisce nel nuovo quadro normativo introdotto dal D.Lgs. 213/2025, in vigore dal 24 gennaio&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://stillab.it/amianto-nuova-guida-inail-2026-e-d-lgs-213-2025-cosa-devono-fare-le-aziende/">Amianto: nuova guida INAIL 2026 e D.Lgs. 213/2025 – cosa devono fare le aziende</a> proviene da <a href="https://stillab.it">Stillab</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<!DOCTYPE html PUBLIC "-//W3C//DTD HTML 4.0 Transitional//EN" "http://www.w3.org/TR/REC-html40/loose.dtd">
<html><body><p>L&rsquo;<strong>INAIL</strong> ha pubblicato il <strong>28 aprile 2026</strong> la nuova guida <em>&ldquo;Gestione del rischio amianto negli edifici: ruoli e indicazioni operative&rdquo;</em>, un documento aggiornato che supporta <strong>proprietari, datori di lavoro e gestori</strong> nella gestione dei <strong>materiali contenenti amianto (MCA)</strong>.</p>
<p>La guida si inserisce nel nuovo quadro normativo introdotto dal <a href="https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2026/01/09/26G00008/sg" class="a-breath"><strong>D.Lgs. 213/2025</strong></a>, in vigore dal <strong>24 gennaio 2026</strong>, che recepisce la direttiva UE 2023/2668 e rafforza la tutela della salute nei luoghi di lavoro.</p>
<h3><strong>Cosa cambia</strong></h3>
<p>Tra le principali novit&agrave;:</p>
<ul>
<li><strong>riduzione significativa del valore limite di esposizione (VLEP)</strong></li>
<li>introduzione della <strong>microscopia elettronica (SEM)</strong></li>
<li>obbligo di <strong>aggiornare il DVR</strong></li>
<li>maggiore attenzione a <strong>edilizia, manutenzioni, demolizioni e bonifiche</strong></li>
<li>indicazioni operative per <strong>censimento e gestione degli MCA</strong></li>
<li>chiarimento dei <strong>ruoli e delle responsabilit&agrave;</strong></li>
</ul>
<h3><strong>Cosa devono fare le aziende</strong></h3>
<p>Il nuovo quadro richiede azioni concrete:</p>
<ul>
<li>verificare la presenza di <strong>amianto negli edifici</strong></li>
<li>aggiornare la <strong>valutazione del rischio</strong></li>
<li>programmare <strong>controlli e monitoraggi periodici</strong></li>
<li>adottare <strong>misure di prevenzione pi&ugrave; stringenti</strong></li>
<li>affidarsi a <strong>imprese specializzate</strong></li>
</ul>
<h3><strong>Oltre la &ldquo;presunzione di assenza&rdquo;: una gestione tecnica strutturata</strong></h3>
<p>Per le <strong>aziende</strong>, i <strong>tecnici della prevenzione</strong> e i <strong>coordinatori della sicurezza</strong>, il cambiamento &egrave; sostanziale: si passa da una gestione formale a un <strong>processo tecnico strutturato e documentato</strong>.</p>
<p>La <strong>valutazione del rischio</strong> diventa un processo dinamico che richiede:</p>
<ul>
<li>identificazione preventiva degli <strong>MCA</strong></li>
<li>analisi specifica delle attivit&agrave;</li>
</ul>
<p>Particolarmente critiche:</p>
<ul>
<li><strong>manutenzioni su impianti datati</strong></li>
<li><strong>ristrutturazioni parziali</strong></li>
<li><strong>interventi di emergenza</strong></li>
</ul>
<p>&#128073; Le esposizioni <strong>ESEDI</strong> non sono pi&ugrave; automatiche: devono essere <strong>giustificate tecnicamente</strong>.</p>
<h3><strong>Nuovo valore limite: un vero trigger operativo</strong></h3>
<table>
<tbody>
<tr>
<td><strong>Parametro</strong></td>
<td><strong>Prima</strong></td>
<td><strong>Dopo</strong></td>
</tr>
<tr>
<td>Limite esposizione (TWA 8h)</td>
<td>0,1 fibre/cm&sup3;</td>
<td><strong>0,01 fibre/cm&sup3;</strong></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>Il nuovo limite non &egrave; solo un dato tecnico, ma un <strong>trigger operativo</strong>:</p>
<ul>
<li><strong>sospensione immediata dei lavori</strong></li>
<li>adozione di <strong>misure correttive</strong></li>
<li>ripresa solo con condizioni verificate</li>
</ul>
<h4><strong>Transizione alla SEM</strong></h4>
<p>&ndash; fino al <strong>2029</strong> &rarr; fase transitoria</p>
<p>&ndash; dopo &rarr; <strong>SEM obbligatoria</strong></p>
<h4>Impatti:</h4>
<p>&ndash; revisione dei <strong>monitoraggi</strong></p>
<p>&ndash; maggiore precisione nei controlli</p>
<h3><strong>Stop ai &ldquo;compartimenti stagni&rdquo;</strong></h3>
<p>La gestione deve essere <strong>integrata</strong> tra:</p>
<ul>
<li><strong>DVR</strong></li>
<li><strong>DUVRI</strong></li>
<li><strong>PSC e POS</strong></li>
<li><strong>notifiche agli enti </strong></li>
</ul>
<p>La mancata coerenza documentale diventa un <strong>rischio sanzionatorio elevato</strong>.</p>
<h3><strong>La memoria dell&rsquo;esposizione</strong></h3>
<p>Il decreto rafforza:</p>
<ul>
<li><strong>sorveglianza sanitaria continua</strong></li>
<li><strong>registri di esposizione</strong></li>
</ul>
<p>L&rsquo;integrazione tra <strong>dati tecnici e sanitari</strong> diventa fondamentale.</p>
<h3><strong>In sintesi</strong></h3>
<p>La <a href="https://www.inail.it/portale/it/inail-comunica/pubblicazioni/catalogo-generale/catalogo-generale-dettaglio.2026.04.pubbl-gestione-rischio-amianto-edifici.html" class="a-breath"><strong>guida INAIL 2026</strong></a> rappresenta uno strumento operativo per applicare correttamente il nuovo quadro normativo.</p>
<p>Il <strong>D.Lgs. 213/2025</strong> introduce un principio chiave:</p>
<p>non basta essere conformi, bisogna garantire <strong>dimostrabilit&agrave; tecnica, tracciabilit&agrave; e coerenza documentale</strong></p>
<p>Le aziende sono chiamate a un salto di qualit&agrave;:</p>
<ul>
<li>pi&ugrave; <strong>tecnica</strong></li>
<li>pi&ugrave; <strong>controllo</strong></li>
<li>meno <strong>discrezionalit&agrave;</strong></li>
</ul>
<p><a href="mailto:offerte@stillab.it" class="a-breath"><strong>Contattaci ora</strong></a>, saremo lieti di affiancarti passo dopo passo.</p>
</body></html>
<p>L'articolo <a href="https://stillab.it/amianto-nuova-guida-inail-2026-e-d-lgs-213-2025-cosa-devono-fare-le-aziende/">Amianto: nuova guida INAIL 2026 e D.Lgs. 213/2025 – cosa devono fare le aziende</a> proviene da <a href="https://stillab.it">Stillab</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Ricerca Tecnico HSE</title>
		<link>https://stillab.it/ricerca-consulente-hse/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lucia Chirico]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Oct 2025 11:10:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lavora con noi]]></category>
		<category><![CDATA[HSE]]></category>
		<category><![CDATA[salute e sicurezza]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://stillab.it/?p=5220</guid>

					<description><![CDATA[<p>Stillab Srl cerca un Sales Specialist per il settore HSE. Unisciti a una realtà d'eccellenza in Piemonte. Candidati ora!</p>
<p>L'articolo <a href="https://stillab.it/ricerca-consulente-hse/">Ricerca Tecnico HSE</a> proviene da <a href="https://stillab.it">Stillab</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<!DOCTYPE html PUBLIC "-//W3C//DTD HTML 4.0 Transitional//EN" "http://www.w3.org/TR/REC-html40/loose.dtd">
<html><body><p>Stillab S.r.l., realt&agrave; di consulenza con oltre 30 anni di esperienza, si occupa di tutela ambientale, igiene e sicurezza nei luoghi di lavoro. Siamo un team multidisciplinare e l&rsquo;innovazione &egrave; il motore che guida il nostro lavoro quotidiano.</p>
<p>Crediamo che la corretta gestione dei rischi non sia solo un obbligo, ma un&rsquo;opportunit&agrave; strategica per le aziende. Per questo, vogliamo rafforzare il nostro team e siamo alla ricerca di una figura da inserire nel settore <strong>Health&amp;Safety</strong>.</p>
<p>Cerchiamo una persona con una formazione in ambito tecnico o ingegneristico, con un forte interesse per i temi legati all&rsquo;H&amp;S.</p>
<p><strong>Attivit&agrave; principali</strong></p>
<p>La risorsa si occuper&agrave; di:</p>
<ul>
<li>Redigere e aggiornare il Documento di Valutazione dei Rischi (DVR)</li>
<li>Supportare RSPP aziendali nella gestione di tutte le tematiche di salute e sicurezza.</li>
<li>Implementare procedure di sicurezza.</li>
<li>Condurre sopralluoghi periodici per verificare la conformit&agrave; e individuare nuove aree di rischio.</li>
<li>Valutare i rischi per la Salute e Sicurezza quali, ad esempio, Esposizione a rumore, vibrazioni, agenti chimici (inclusi cancerogeni), agenti biologici e radiazioni, Stress lavoro-correlato.</li>
<li>Valutare i rischi di natura Ergonomica ovvero: Movimentazione manuale dei carichi, movimenti ripetitivi e posture incongrue.</li>
</ul>
<p><strong>Requisiti richiesti:</strong></p>
<p>Per questa posizione sono essenziali:</p>
<ul>
<li>Diploma tecnico o Laurea in Ingegneria/Scienze della Prevenzione o materie affini.</li>
<li>Possesso di patente B e disponibilit&agrave; di un&rsquo;automobile.</li>
<li>Buone capacit&agrave; comunicative e relazionali.</li>
<li>Orientamento alla soluzione dei problemi e forte attenzione ai dettagli.</li>
</ul>
<p><strong>Requisiti preferenziali:</strong></p>
<ul>
<li>Qualifiche formative per RSPP/ASPP (Moduli A e B).</li>
<li>Buona conoscenza del D.Lgs. 81/08 e delle normative correlate.</li>
<li>Certificazione professionale di Auditor ISO 45001.</li>
</ul>
<p><strong>Cosa offriamo</strong></p>
<p>Sarai inserito in un&rsquo;azienda solida e in continua crescita, dove avrai l&rsquo;opportunit&agrave; di lavorare al fianco di un team di professionisti preparati e appassionati.</p>
<p>Se condividi la nostra passione per la sicurezza e vuoi far parte di un team che valorizza competenze, persone e qualit&agrave; del lavoro, inviaci il tuo CV: chirico@stillab.it</p>
</body></html>
<p>L'articolo <a href="https://stillab.it/ricerca-consulente-hse/">Ricerca Tecnico HSE</a> proviene da <a href="https://stillab.it">Stillab</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Posizione aperta per Specialista H&#038;S engineering</title>
		<link>https://stillab.it/posizione-aperta-per-specialista-hs-engineering/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lucia Chirico]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Sep 2025 16:47:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lavora con noi]]></category>
		<category><![CDATA[Decreto Legislativo 81]]></category>
		<category><![CDATA[HSE]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://stillab.it/?p=10121</guid>

					<description><![CDATA[<p>Stillab Srl, realt&#224; dinamica e in costante crescita nel settore della consulenza, formazione e analisi in ambito ambiente, sostenibilit&#224; e sicurezza, ricerca un/una Consulente HSE &#8211; Specializzazione Safety Engineering per il potenziamento del proprio team. Attivit&#224; principali La figura selezionata operer&#224; in autonomia occupandosi di: Valutazione del rischio macchine Verifica della conformit&#224; delle scaffalature Progettazione&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://stillab.it/posizione-aperta-per-specialista-hs-engineering/">Posizione aperta per Specialista H&#038;S engineering</a> proviene da <a href="https://stillab.it">Stillab</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<!DOCTYPE html PUBLIC "-//W3C//DTD HTML 4.0 Transitional//EN" "http://www.w3.org/TR/REC-html40/loose.dtd">
<html><body><p><strong>Stillab Srl, realt&agrave; dinamica e in costante crescita nel settore della consulenza, formazione e analisi</strong> in ambito <strong>ambiente, sostenibilit&agrave; e sicurezza</strong>, ricerca un/una <strong>Consulente HSE &ndash; Specializzazione Safety Engineering</strong> per il potenziamento del proprio team.</p>
<p><strong>Attivit&agrave; principali</strong></p>
<p>La figura selezionata operer&agrave; in autonomia occupandosi di:</p>
<ul>
<li>Valutazione del rischio macchine</li>
<li>Verifica della conformit&agrave; delle scaffalature</li>
<li>Progettazione e verifica di linee vita</li>
<li>Analisi del rischio sismico e della vulnerabilit&agrave; sismica</li>
<li>Revisione di DPI di III categoria</li>
<li>Verifica periodica di funi e catene</li>
<li>Assunzione del ruolo di RSPP presso aziende clienti</li>
</ul>
<p><strong>Requisiti richiesti</strong></p>
<ul>
<li>Laurea in area tecnica (preferibilmente Ingegneria Industriale)</li>
<li>Esperienza pluriennale consolidata in ambito HSE, con focus sulla Safety Engineering</li>
<li>Conoscenza approfondita delle normative vigenti e capacit&agrave; di applicarle con precisione</li>
<li>Predisposizione al lavoro in team e capacit&agrave; di gestire efficacemente tempi e priorit&agrave;</li>
<li>Proattivit&agrave;, affidabilit&agrave; e orientamento al risultato</li>
</ul>
<p><strong>Cosa offriamo</strong></p>
<ul>
<li>Ambiente di lavoro stimolante, collaborativo e orientato all&rsquo;innovazione</li>
<li>Percorsi strutturati di formazione e sviluppo professionale</li>
</ul>
<p>Se condividi la nostra passione per la sicurezza e vuoi far parte di un team che valorizza <strong>competenze, persone e qualit&agrave; del lavoro</strong>, inviaci il tuo CV: <a href="mailto:tiraboschi@stillab.it" class="a-breath">tiraboschi@stillab.it</a></p>
</body></html>
<p>L'articolo <a href="https://stillab.it/posizione-aperta-per-specialista-hs-engineering/">Posizione aperta per Specialista H&#038;S engineering</a> proviene da <a href="https://stillab.it">Stillab</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
