<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>ergonomia &#8226; Stillab</title>
	<atom:link href="https://stillab.it/tag/ergonomia/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link></link>
	<description>Analisi, Formazione &#38; Consulenza</description>
	<lastBuildDate>Thu, 11 Dec 2025 10:55:52 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.7.5</generator>

<image>
	<url>https://stillab.it/wp-content/uploads/2018/05/favicon-80x80.png</url>
	<title>ergonomia &#8226; Stillab</title>
	<link></link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Ergonomia e Invecchiamento della Popolazione Lavorativa</title>
		<link>https://stillab.it/ergonomia-e-invecchiamento-della-popolazione-lavorativa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lucia Chirico]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Dec 2025 10:55:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[adattamento]]></category>
		<category><![CDATA[ergonomia]]></category>
		<category><![CDATA[invecchiamento]]></category>
		<category><![CDATA[prevenzione]]></category>
		<category><![CDATA[salute lavoratori]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://stillab.it/?p=10207</guid>

					<description><![CDATA[<p>L&#8217;ergonomia &#232; una disciplina fondamentale per garantire un ambiente di lavoro sano e produttivo, specialmente in un contesto in cui la popolazione lavorativa sta invecchiando. Questo articolo esplorer&#224; l&#8217;importanza dell&#8217;ergonomia non solo come un mezzo di correzione, ma anche come strategia di prevenzione, per mantenere i lavoratori in salute e attivi. Che Cos&#8217;&#232; l&#8217;Ergonomia? L&#8217;ergonomia&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://stillab.it/ergonomia-e-invecchiamento-della-popolazione-lavorativa/">Ergonomia e Invecchiamento della Popolazione Lavorativa</a> proviene da <a href="https://stillab.it">Stillab</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<!DOCTYPE html PUBLIC "-//W3C//DTD HTML 4.0 Transitional//EN" "http://www.w3.org/TR/REC-html40/loose.dtd">
<html><body><p>L&rsquo;ergonomia &egrave; una disciplina fondamentale per garantire un ambiente di lavoro sano e produttivo, specialmente in un contesto in cui la popolazione lavorativa sta invecchiando. Questo articolo esplorer&agrave; l&rsquo;importanza dell&rsquo;ergonomia non solo come un mezzo di correzione, ma anche come strategia di prevenzione, per mantenere i lavoratori in salute e attivi.</p>
<h3><strong>Che Cos&rsquo;&egrave; l&rsquo;Ergonomia?</strong></h3>
<p>L&rsquo;ergonomia &egrave; la scienza interdisciplinare che si occupa di adattare le condizioni di lavoro alle capacit&agrave; e alle caratteristiche dell&rsquo;uomo. L&rsquo;obiettivo &egrave; migliorare la salute, la sicurezza e il comfort dei lavoratori all&rsquo;interno del contesto di lavoro.</p>
<h3><strong>L&rsquo;Invecchiamento della Popolazione Lavorativa</strong></h3>
<p>Sempre pi&ugrave; lavoratori hanno pi&ugrave; di 50 anni. Questo fenomeno &egrave; legato principalmente a due fattori:</p>
<ul>
<li>invecchiamento della popolazione (l&rsquo;aspettativa di vita in Italia &egrave; di circa 83,5 anni);</li>
<li>incremento dell&rsquo;et&agrave; pensionabile.</li>
</ul>
<p>Secondo l&rsquo;Organizzazione Mondiale della Sanit&agrave; (OMS):</p>
<ul>
<li>&egrave; considerato lavoratore &ldquo;che invecchia&rdquo; (aging worker) chi ha superato i 45 anni;</li>
<li>&egrave; definito lavoratore &ldquo;anziano&rdquo; (aged worker) chi oltrepassa i 55 anni.</li>
</ul>
<p>L&rsquo;invecchiamento demografico comporta un aumento della longevit&agrave;, ma anche la comparsa di aspetti degenerativi tipici della senescenza, come disturbi e patologie muscolo-scheletriche, cardiovascolari, neurologiche, oltre a cambiamenti nella composizione dei gruppi pi&ugrave; longevi, caratterizzati da una progressiva femminizzazione.</p>
<p>La sfida &egrave; adattare i luoghi di lavoro per rispondere alle esigenze di una forza lavoro sempre pi&ugrave; anziana, che dovr&agrave; svolgere una attivit&agrave; professionale di maggior durata e con una maggiore esposizione ai pericoli occupazionali, mantenendo condizioni adeguate di salute psicofisica.</p>
<h3><strong>Ergonomia: Correzione e Prevenzione</strong></h3>
<p>L&rsquo;approccio ergonomico permette di progettare e riprogettare ambienti, attrezzature, metodi e organizzazioni del lavoro per adattarle a tutti i lavoratori, indipendentemente dall&rsquo;et&agrave;.</p>
<p>Ci&ograve; significa intervenire per correggere problemi esistenti, valutando le postazioni di lavoro per identificare i principali fattori di rischio e realizzando interventi mirati a migliorare salute e sicurezza e ridurre il rischio di infortuni.</p>
<p>L&rsquo;ergonomia ha per&ograve; anche un ruolo fondamentale per contribuire alla prevenzione: permette di creare<strong> ambienti che favoriscano il benessere</strong>, riducendo il rischio di sviluppare <em>disturbi muscoloscheletrici</em> con l&rsquo;et&agrave; che avanza e promuovendo <em>buone pratiche ergonomiche</em>. Allo stesso tempo educa i lavoratori all&rsquo;importanza di prendersi cura della propria salute con modalit&agrave; operative corrette.</p>
<h3><strong>La Dinamicit&agrave; degli Ambienti di Lavoro</strong></h3>
<p>Il lavoro contemporaneo &egrave; sempre pi&ugrave; dinamico: le persone cambiano frequentemente mansioni, ruoli e sedi operative. Questo richiede spazi di lavoro flessibili e adattabili, postazioni facilmente modificabili per soddisfare le diverse esigenze dei lavoratori, considerando et&agrave;, genere, caratteristiche individuali e specificit&agrave; dell&rsquo;attivit&agrave; svolta.</p>
<p>Con la diffusione del lavoro da remoto, diventa inoltre importante garantire che i lavoratori dispongano di postazioni ergonomiche adeguate, fornendo strumenti e indicazioni per migliorare l&rsquo;ergonomia anche in contesti non tradizionali.</p>
<h3><strong>Progettazione Inclusiva</strong></h3>
<p>Le aziende devono investire in soluzioni ergonomiche per mantenere i lavoratori non pi&ugrave; giovani sani, attivi e produttivi, creando ambienti accessibili e confortevoli per tutte le et&agrave;.</p>
<p>Per farlo &egrave; fondamentale aggiornare la valutazione dei rischi ergonomici e definire un <strong>piano di miglioramento</strong> efficace e mirato, basato sull&rsquo;analisi dei fattori che determinano la presenza di rischio nelle diverse attivit&agrave; lavorative.</p>
<p>L&rsquo;art. 28 del D.Lgs. 81/08 precisa chiaramente che la valutazione dei rischi deve tener conto dell&rsquo;et&agrave; dei lavoratori. Questo implica non solo intervenire per ridurre o eliminare i rischi esistenti, ma anche adottare un approccio preventivo in grado di garantire benessere, sicurezza e sostenibilit&agrave; delle mansioni lungo tutto l&rsquo;arco della vita lavorativa.</p>
<p>L&rsquo;ergonomia rappresenta uno strumento fondamentale per migliorare complessivamente le condizioni di lavoro dei lavoratori meno giovani.</p>
<p>Gli interventi possibili possono agire su diversi livelli:</p>
<ul>
<li><strong>Postazioni regolabili e flessibili: </strong>regolazione in altezza, possibilit&agrave; di sedute e postazioni mutabili per favorire l&rsquo;alternanza posturale e ridurre l&rsquo;affaticamento fisico;</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Strumenti ergonomici</strong>: attrezzature che richiedono minore forza e facilitano posture corrette;</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Pesi raccomandati per fasce d&rsquo;et&agrave;: </strong>rispetto delle masse raccomandate nelle attivit&agrave; di movimentazione manuale dei carichi;</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Automazioni o ausili: </strong>soluzioni tecniche che evitano posture estreme e riducono il sovraccarico del rachide;</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Ritmi di lavoro sostenibili: </strong>organizzazione delle attivit&agrave; ripetitive con pause adeguate per favorire il recupero muscolare;</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Interventi ambientali: </strong>illuminazione adeguata per ridurre l&rsquo;affaticamento visivo e aumentare la concentrazione e condizioni microclimatiche ottimali per favorire il benessere termico;</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Miglioramento dei turni di lavoro: </strong>riduzione o eliminazione del turno notturno per tutelare la salute cronobiologica;</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Interventi cognitivi</strong>: interfacce semplici e intuitive che riducono la frustrazione e l&rsquo;affaticamento cognitivo.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p>L&rsquo;approccio integrato di pi&ugrave; interventi permette alle aziende di gestire una forza lavoro sempre pi&ugrave; eterogenea e longeva, migliorando sicurezza, produttivit&agrave; e confort.</p>
<h4><strong>Conclusioni</strong></h4>
<p>L&rsquo;ergonomia &egrave; essenziale per garantire un <strong>ambiente di lavoro sano e produttivo</strong>, soprattutto in un contesto di invecchiamento della popolazione lavorativa. Non rappresenta solo un percorso correttivo, ma anche uno s<strong>trumento di prevenzione</strong>.</p>
<p>Investire in ergonomia significa prendersi cura delle <strong>persone</strong>: garantire che i lavoratori rimangano sani nel tempo, accompagnando l&rsquo;invecchiamento lavorativo con soluzioni che preservino la salute e contribuiscano ad un ambiente di lavoro pi&ugrave; produttivo e soddisfacente. Inoltre, &egrave; una strategia con significativi ritorni economici e organizzativi, con <em>costi iniziali ampiamente compensati dai benefici</em> generati nel medio-lungo termine, grazie alla riduzione degli infortuni, dell&rsquo;assenteismo e del turnover e al miglioramento della performance.</p>
<p>Creare condizioni di lavoro ergonomiche &egrave; una responsabilit&agrave; condivisa che richiede l&rsquo;impegno congiunto di datori di lavoro, responsabili della sicurezza e lavoratori, integrando in modo sinergico aspetti tecnici, organizzativi, ambientali e comportamentali, per garantire contesti lavorativi adatti a tutte le et&agrave;.</p>
<p>Vuoi approfondire questo tema? <a href="mailto:consulenza@stillab.it" class="a-breath"><strong>Contattaci ora</strong></a>, saremo lieti di affiancarti passo dopo passo.</p>
</body></html>
<p>L'articolo <a href="https://stillab.it/ergonomia-e-invecchiamento-della-popolazione-lavorativa/">Ergonomia e Invecchiamento della Popolazione Lavorativa</a> proviene da <a href="https://stillab.it">Stillab</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>UNI ISO 11226, la nuova norma per valutare le posture statiche di lavoro</title>
		<link>https://stillab.it/uni-iso-11226-nuova-norma-posture-statiche-lavoro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lucia Chirico]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Jul 2019 07:30:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[ergonomia]]></category>
		<category><![CDATA[ISO 11226]]></category>
		<category><![CDATA[salute e sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[Sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza sul lavoro]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://stillab.it/?p=4241</guid>

					<description><![CDATA[<p>Sai cos'è una <strong>postura statica di lavoro</strong>? Sai se è <strong>accettabile per la salute del lavoratore</strong> o invece dev'essere evitata? C'è una <strong>nuova norma</strong> che fornisce una guida utile a valutare le posture statiche in base a criteri ergonomici: la <strong>ISO 11226</strong> è in vigore anche in Italia.</p>
<p>L'articolo <a href="https://stillab.it/uni-iso-11226-nuova-norma-posture-statiche-lavoro/">UNI ISO 11226, la nuova norma per valutare le posture statiche di lavoro</a> proviene da <a href="https://stillab.it">Stillab</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<!DOCTYPE html PUBLIC "-//W3C//DTD HTML 4.0 Transitional//EN" "http://www.w3.org/TR/REC-html40/loose.dtd">
<html><body><p>La <strong>UNI ISO 11226</strong> &egrave; la nuova <strong>norma internazionale</strong> per la valutazione delle posture statiche di lavoro. &Egrave; <strong>entrata in vigore in Italia il 2 giugno 2019</strong> e stabilisce <strong>raccomandazioni di tipo ergonomico</strong>, che si aggiungono a tutte le altre disposizioni in materia di salute e sicurezza sul lavoro.</p>
<p>La <strong>sicurezza</strong> &egrave; qualcosa che <strong>va oltre l&rsquo;adozione di dispositivi e misure</strong> a tutela della salute della persona. Sicurezza &egrave; anche <strong>benessere nell&rsquo;ambiente lavorativo</strong> ed &egrave; qui che l&rsquo;argomento si espande fino a comprendere tutti gli aspetti ergonomici. Quando parliamo di <a href="https://www.inail.it/cs/internet/attivita/prevenzione-e-sicurezza/conoscere-il-rischio/ergonomia.html" target="_blank" rel="noopener" class="a-breath">ergonomia</a>, parliamo di una <strong>scienza multidisciplinare</strong> che mette in relazione le <strong>caratteristiche fisiche e cognitive del lavoratore</strong> con gli <strong>strumenti per svolgere la sua mansione</strong> e con il <strong>contesto lavorativo</strong> in cui &egrave; inserito, che include tutti gli aspetti fisici ma anche sociali e organizzativi.</p>
<p>La <a href="http://store.uni.com/catalogo/index.php/uni-iso-11226-2019.html?josso_back_to=http://store.uni.com/josso-security-check.php&amp;josso_cmd=login_optional&amp;josso_partnerapp_host=store.uni.com" target="_blank" rel="noopener" class="a-breath">UNI ISO 11226</a> si pone quindi come ulteriore tassello in un quadro gi&agrave; molto articolato.</p>
<h2>Cosa prevede la UNI ISO 11226?</h2>
<p>La nuova norma fornisce <strong>una guida utile</strong> a fare la <strong>valutazione delle posture statiche di lavoro</strong>. Le indicazioni contenute nella ISO 11226 sono destinate ai tecnici che si occupano di salute e sicurezza sul lavoro e in particolare a quelli che si occupano di gestire la <strong>progettazione</strong> <strong>o riprogettazione</strong> <strong>del lavoro e dell&rsquo;area di lavoro</strong>.</p>
<h2>Cosa si intende per posture statiche?</h2>
<p>Quando <strong>un lavoratore mantiene la stessa postura pi&ugrave; a lungo di 4 secondi</strong>, quella &egrave; una postura statica. Le zone, o meglio i <em>distretti</em>, del corpo che sono presi in considerazione nella valutazione delle posture statiche sono:</p>
<ul>
<li>la testa,</li>
<li>il tronco,</li>
<li>le spalle e la parte superiore delle braccia,</li>
<li>gli avambracci e le mani,</li>
<li>le gambe e le ginocchia.</li>
</ul>
<h2>Valutazione in due step con la ISO 11226</h2>
<p>La UNI ISO 11226 prevede una <strong>valutazione in due passaggi</strong>, che ha come obiettivo <strong>stabilire se il rischio</strong> dovuto al mantenimento <strong>di una postura statica &egrave; accettabile o meno</strong>.</p>
<h3>1) Analisi preliminare</h3>
<p>Durante l&rsquo;analisi preliminare, vengono presi in esame alcuni <strong>fattori come la posizione</strong> da seduti o in piedi, l&rsquo;eventuale <strong>rotazione, flessione o inclinazione</strong> di ogni distretto del corpo.</p>
<p>Il rischio viene considerato accettabile nel caso in cui la postura di ogni distretto analizzato sia giudicata come <em>accettabile</em>. In caso contrario, si rende necessaria una seconda fase di analisi.</p>
<h3>2) Analisi approfondita</h3>
<p>Il secondo step considera anche il <strong>fattore tempo</strong>. Per ogni distretto e in combinazione con i parametri rilevati nella prima fase, viene individuata una durata limite: se il tempo di mantenimento della postura rientra in quel limite, la postura viene giudicata come <em>accettabile</em>, altrimenti come <em>non raccomandabile</em>.</p>
<p>Se hai bisogno di <strong>chiarimenti sulla normativa ISO 11226</strong> e sulla sua applicazione, o cerchi un supporto per la stesura del <a href="https://stillab.it/area-sicurezza/" target="_blank" rel="noopener" class="a-breath">documento di valutazione dei rischi</a>, siamo pronti ad aiutarti. Contattaci subito.</p>
</body></html>
<p>L'articolo <a href="https://stillab.it/uni-iso-11226-nuova-norma-posture-statiche-lavoro/">UNI ISO 11226, la nuova norma per valutare le posture statiche di lavoro</a> proviene da <a href="https://stillab.it">Stillab</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
