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	<title>Contributo Ambientale &#8226; Stillab</title>
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	<description>Analisi, Formazione &#38; Consulenza</description>
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	<title>Contributo Ambientale &#8226; Stillab</title>
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	<item>
		<title>CONAI: ancora novità dal 1° gennaio 2023</title>
		<link>https://stillab.it/conai-ancora-novita-dal-1-gennaio-2023/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lucia Chirico]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Jan 2023 08:40:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[CONAI]]></category>
		<category><![CDATA[consulenza ambientale]]></category>
		<category><![CDATA[Contributo Ambientale]]></category>
		<category><![CDATA[contributo conai]]></category>
		<category><![CDATA[economia circolare]]></category>
		<category><![CDATA[gestione ambientale]]></category>
		<category><![CDATA[Imballaggi]]></category>
		<category><![CDATA[sostenibilità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il CONAI&#160;&#232; un Consorzio privato senza fini di lucro, costituito dai produttori e dagli utilizzatori di imballaggi (oltre 800.000 imprese), e&#160;garantisce il raggiungimento degli obiettivi di riciclaggio e recupero dei rifiuti da imballaggio. Finalit&#224; del Consorzio &#232; da sempre la stessa: agire sul fronte della prevenzione per&#160;minimizzare l&#8217;impatto dei rifiuti di imballaggio sull&#8217;ambiente! Da quasi&#8230;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<!DOCTYPE html PUBLIC "-//W3C//DTD HTML 4.0 Transitional//EN" "http://www.w3.org/TR/REC-html40/loose.dtd">
<html><body><p>Il <strong>CONAI&nbsp;</strong>&egrave; un Consorzio privato senza fini di lucro, costituito dai produttori e dagli utilizzatori di imballaggi (oltre 800.000 imprese), e&nbsp;<strong>garantisce il raggiungimento degli obiettivi di riciclaggio e recupero dei rifiuti da imballaggio.</strong></p>
<p>Finalit&agrave; del Consorzio &egrave; da sempre la stessa: <strong>agire sul fronte della prevenzione per&nbsp;minimizzare l&rsquo;impatto dei rifiuti di imballaggio sull&rsquo;ambiente!</strong></p>
<p>Da quasi 25 anni di attivit&agrave;, il lavoro di CONAI ha contribuito a far <strong>sviluppare in Italia una filiera</strong> con importanti ricadute positive in termini <strong>ambientali</strong>, <strong>economici</strong> e <strong>sociali</strong>, ponendo il nostro Paese tra i best performer europei in materia.</p>
<p>CONAI identifica nel riciclaggio e nel recupero degli imballaggi un enorme potenziale di sviluppo finalizzato a <strong>ridurre al minimo l&rsquo;impiego di risorse naturali e gli sprechi </strong>che ne possono derivare.</p>
<p>I dati degli ultimi anni raccontano un record per il nostro Paese che ha portato a <strong>seconda vita il 73% dei materiali di imballaggio immessi al consumo</strong>, superando gli obiettivi minimi di riciclo (55%) e, sommando al riciclo il <strong>recupero come fonte energetica</strong>, raggiungiamo l&rsquo;83,7% di rifiuti di imballaggio complessivamente recuperati. Tutto ci&ograve; contribuisce anche a <strong>ridurre le emissioni di CO2</strong>: 4,4 milioni le tonnellate di CO2 equivalente evitate grazie al riciclo del sistema CONAI.</p>
<h2>Quali sono le novit&agrave; per il 2023?</h2>
<p><strong>Ulteriori riduzioni del Contributo Ambientale Conai (CAC) previste per il 2023</strong> che si aggiungono a quelle gi&agrave; decise nel corso del 2022.</p>
<p>Nella <a href="https://www.conai.org/notizie/conai-scendono-ancora-i-contributi-ambientali-per-acciaio-legno-plastica-bioplastica-e-vetro/" class="a-breath"><strong>Comunicato Stampa CONAI del 14 novembre 2022 </strong></a>troverai le <strong>variazioni che intervengono da gennaio 2023</strong>.</p>
<p>Di seguito riassumiamo alcune delle modifiche&nbsp;introdotte:</p>
<ul>
<li>Riduzione CAC per gli <strong>imballaggi in p</strong><strong>lastica biodegradabile e compostabile da </strong><strong>294 &euro;/tons a 170 &euro;/tons.&nbsp;</strong></li>
<li>Riduzione CAC per gli <strong>imballaggi in acciaio</strong> <strong>da 8 &euro;/tons a 5 &euro;/tons</strong>.</li>
<li>Riduzione CAC per gli <strong>imballaggi in legno</strong> <strong>da 9 &euro;/tons a 8 &euro;/tons</strong>.</li>
<li>Riduzione CAC per gli <strong>imballaggi in vetro</strong> <strong>da 29 &euro;/tons a 23 &euro;/tons</strong>.</li>
</ul>
<p>Con delibera CdA del 19 maggio 2022, CONAI ha stabilito la seguente modifica delle<a href="file:///C:/Users/Lucia.000/Downloads/Lista_imballaggi_plastica_nelle_fasce_contributive_2023-3.pdf" class="a-breath"><strong> fasce contributive per gli imballaggi in plastica </strong></a>che entrano<strong> in vigore dal 1&deg; gennaio 2023</strong>:</p>
<ul>
<li><strong>Fascia A1.1 </strong>CAC ridotto <strong>da 60 &euro;/tons a 20 &euro;/tons</strong>.</li>
<li><strong>Fascia A1.2</strong>&nbsp; CAC dal 1&deg; luglio aumenter&agrave; <strong>da 60 &euro;/tons a 90 &euro;/tons</strong>.</li>
<li><strong>Fascia A2</strong> CAC&nbsp;dal 1&deg; luglio 2023 aumenter&agrave;<strong> da 150 &euro;/tons a 220 &euro;/tons.</strong></li>
<li><strong>Fascia B1.1 e B1.2</strong> CAC confermato agli attuali<strong> 20 &euro;/tons</strong>.</li>
<li><strong>Fascia B2.1</strong> CAC&nbsp;ridotto <strong>da 410 &euro;/tons a </strong><strong>350 &euro;/tons</strong>.</li>
<li><strong>Fascia B2.2</strong> CAC dal<strong> 1&deg; luglio 2023 aumenter&agrave; da 410 &euro;/tons a 477 &euro;/tons.</strong></li>
<li><strong>Fascia B2.3 </strong>CAC&nbsp;fissato a <strong>555 &euro;/tons</strong>.</li>
<li><strong>Fascia C</strong> (imballaggi con attivit&agrave; sperimentali di selezione/riciclo in corso o non selezionabili/riciclabili allo stato delle tecnologie attuali) CAC confermato <strong>confermati gli attuali 560 &euro;/tons</strong><strong>.</strong></li>
</ul>
<p>Ulteriori riduzioni anche nelle <strong>procedure forfettarie/semplificate per importazione di imballaggi pieni (merci imballate)</strong>:</p>
<ul>
<li>valore complessivo delle<strong> importazioni per i prodotti alimentari imballati (in &euro;) da 0,13% a 0,12% </strong></li>
<li>valore complessivo delle<strong> importazioni per i prodotti non alimentari imballati (in &euro;) 0,06%.</strong></li>
<li>contributo mediante calcolo forfettario sul peso dei soli imballaggi (tara) delle merci importate (senza distinzione per materiale) <strong>scende da 61&euro;/tons a 59 &euro;/tons</strong>.</li>
<li>riduzioni anche per coloro che optano per la procedura semplificata basata sul fatturato dell&rsquo;anno precedente (procedura riservata a <strong><u>importatori di merci imballate con fatturato annuo entro i 2.000.000 &euro;</u></strong><u>)</u></li>
</ul>
<p>Tutti gli <strong>imballaggi compositi a base carta,</strong> diversi da quelli destinati a contenere liquidi, vengono suddivisi in <strong>quattro fasce con relativi contributi ambientali</strong> (CAC) diversificati come segue:</p>
<ul>
<li><strong>5 &euro;/tons</strong> per gli imballaggi di <strong>Fascia 1 (base) </strong></li>
<li><strong>25 &euro;/tons</strong> per gli imballaggi di <strong>Fascia 2 (CPL)</strong></li>
<li><strong>115 &euro;/tons </strong>per gli imballaggi di<strong> Fascia 3 (Compositi tipo C)</strong></li>
<li><strong>245 &euro;/</strong><strong>tons </strong>per gli imballaggi di<strong> Fascia 4 (Compositi tipo D)</strong></li>
</ul>
<h2><strong>Prossime scadenze</strong></h2>
<p>Tutte le Dichiarazioni periodiche devono essere effettuate <strong>entro il 20 del mese successivo</strong> al periodo di riferimento in base alla <strong>classe di appartenenza <em>(*)</em></strong>.</p>
<p><strong>Entro il prossimo 20/01/2023</strong>&nbsp;dovranno essere presentate:</p>
<ul>
<li>le Dichiarazioni relative all&rsquo;<strong>ANNO 2022</strong></li>
<li>le Dichiarazioni relative al&nbsp;<strong>4&deg; TRIMESTRE 2022</strong></li>
<li>le Dichiarazioni&nbsp;<strong>MENSILI relative a Dicembre 2022</strong></li>
</ul>
<p><em>(*) ANNUALE CAC fino a &euro; 2.000/anno, TRIMESTRALE CAC fino a &euro; 31.000/anno, MENSILE CAC oltre &euro; 31.000/anno, ESENTE CAC fino a &euro;. 100/anno per procedure ordinarie fino a &euro;. 200/anno per procedure semplificate.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Se hai bisogno di&nbsp;<strong>verificare la tua posizione</strong>&nbsp;rispetto agli obblighi suddetti o di assistenza per la&nbsp;<strong>presentazione delle dichiarazioni</strong>&nbsp;periodiche o per l&rsquo;<strong>adesione al consorzio CONAI</strong>,&nbsp;<a href="mailto:chirico@stillab.it" class="a-breath">contattaci</a></p>
</body></html>
<p>L'articolo <a href="https://stillab.it/conai-ancora-novita-dal-1-gennaio-2023/">CONAI: ancora novità dal 1° gennaio 2023</a> proviene da <a href="https://stillab.it">Stillab</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>CONAI: ulteriori novità dal 1° gennaio 2022</title>
		<link>https://stillab.it/conai-ulteriori-novita-dal-1-gennaio-2022/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lucia Chirico]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 08 Jan 2022 11:45:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[CONAI]]></category>
		<category><![CDATA[consulenza ambientale]]></category>
		<category><![CDATA[Contributo Ambientale]]></category>
		<category><![CDATA[contributo conai]]></category>
		<category><![CDATA[economia circolare]]></category>
		<category><![CDATA[gestione ambientale]]></category>
		<category><![CDATA[Imballaggi]]></category>
		<category><![CDATA[sostenibilità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il CONAI&#160;&#232; un Consorzio privato senza fini di lucro, costituito dai produttori e dagli utilizzatori di imballaggi (oltre 800.000 imprese), e&#160;garantisce il raggiungimento degli obiettivi di riciclaggio e recupero dei rifiuti da imballaggio. Finalit&#224; del Consorzio &#232; da sempre la stessa: agire sul fronte della prevenzione per&#160;minimizzare l&#8217;impatto dei rifiuti di imballaggio sull&#8217;ambiente! Da quasi&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://stillab.it/conai-ulteriori-novita-dal-1-gennaio-2022/">CONAI: ulteriori novità dal 1° gennaio 2022</a> proviene da <a href="https://stillab.it">Stillab</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<!DOCTYPE html PUBLIC "-//W3C//DTD HTML 4.0 Transitional//EN" "http://www.w3.org/TR/REC-html40/loose.dtd">
<html><body><p>Il <strong>CONAI&nbsp;</strong>&egrave; un Consorzio privato senza fini di lucro, costituito dai produttori e dagli utilizzatori di imballaggi (oltre 800.000 imprese), e&nbsp;<strong>garantisce il raggiungimento degli obiettivi di riciclaggio e recupero dei rifiuti da imballaggio.</strong></p>
<p>Finalit&agrave; del Consorzio &egrave; da sempre la stessa: <strong>agire sul fronte della prevenzione per&nbsp;minimizzare l&rsquo;impatto dei rifiuti di imballaggio sull&rsquo;ambiente!</strong></p>
<p>Da quasi 25 anni di attivit&agrave;, il lavoro di CONAI ha contribuito a far <strong>sviluppare in Italia una filiera</strong> con importanti ricadute positive in termini <strong>ambientali</strong>, <strong>economici</strong> e <strong>sociali</strong>, ponendo il nostro Paese tra i best performer europei in materia.</p>
<p>CONAI identifica nel riciclaggio e nel recupero degli imballaggi un enorme potenziale di sviluppo finalizzato a <strong>ridurre al minimo l&rsquo;impiego di risorse naturali e gli sprechi </strong>che ne possono derivare.</p>
<p>I dati degli ultimi anni raccontano un record per il nostro Paese che ha portato a <strong>seconda vita il 73% dei materiali di imballaggio immessi al consumo</strong>, superando gli obiettivi minimi di riciclo (55%) e, sommando al riciclo il <strong>recupero come fonte energetica</strong>, raggiungiamo l&rsquo;83,7% di rifiuti di imballaggio complessivamente recuperati. Tutto ci&ograve; contribuisce anche a <strong>ridurre le emissioni di CO2</strong>: 4,4 milioni le tonnellate di CO2 equivalente evitate grazie al riciclo del sistema CONAI.</p>
<h2>Principali novit&agrave;</h2>
<p><strong>Numero</strong><strong>se le riduzioni previste per il 2022</strong>&nbsp; per i contributi relativi al packaging sia a base cellulosica, che in acciaio, alluminio, vetro e&nbsp; plastica, che si aggiungono a quelle gi&agrave; decise nel corso del 2021.</p>
<p>Nella <strong><a href="https://www.conai.org/wp-content/uploads/2021/10/Valori_contributi_ambientali_2021_2022.pdf" class="a-breath">tabella</a> </strong>troverai i valori dei Contributi Ambientali in vigore nel 2021 e le <strong>variazioni che intervengono da gennaio 2022</strong>.</p>
<p>Di seguito riassumiamo alcune delle novit&agrave;<strong>&nbsp;</strong>sono introdotte:</p>
<ul>
<li>Riduzione Contributo Ambientale Conai (CAC) per gli <strong>imballaggi in carta e cartone</strong> <strong>da 25 &euro;/tons a 10 &euro;/tons</strong>.</li>
<li>Riduzione Contributo Ambientale Conai (CAC) i <strong>poliaccoppiati</strong>&nbsp;a&nbsp;<strong>prevalenza carta</strong>&nbsp;idonei al&nbsp;<strong>contenimento di liquidi</strong> (indicati con l&rsquo;acronimo &ldquo;CPL&rdquo;) <strong>45 &euro;/tons a 30 &euro;/tons.&nbsp;</strong></li>
<li>Riduzione Contributo Ambientale Conai (CAC) per gli <strong>imballaggi in acciaio</strong> <strong>da 18 &euro;/tons a 12 &euro;/tons</strong>.</li>
<li>Riduzione Contributo Ambientale Conai (CAC) per gli <strong>imballaggi in acciaio</strong> <strong>da 15 &euro;/tons a 10 &euro;/tons</strong>.</li>
<li>Riduzione Contributo Ambientale Conai (CAC) per gli <strong>imballaggi in vetro</strong> <strong>da 37 &euro;/tons a 33 &euro;/tons</strong>.</li>
</ul>
<p>Riduzione Contributo Ambientale Conai (CAC) per gli <strong>imballaggi in plastica sulla base delle <a href="https://www.conai.org/wp-content/uploads/2020/02/Lista_imballaggi_plastica_nelle_fasce_contributive_2020.pdf" class="a-breath">fasce contributive</a> </strong>come segue:</p>
<ul>
<li><strong>Fascia A1</strong> (imballaggi rigidi e flessibili con una filiera industriale di selezione e riciclo efficace e consolidata, in prevalenza gestiti in circuiti commercio&amp;industria) <strong>da 150 &euro;/tons a 104 &euro;/tons</strong>.</li>
<li><strong>Fascia A2</strong> (imballaggi flessibili con una filiera industriale di selezione e riciclo efficace e consolidata, in prevalenza da circuito commercio&amp;industria, ma significativamente presenti in raccolta differenziata urbana). <strong>Dal 1&deg; luglio 2022 aumenter&agrave; da 150 &euro;/tons a 168 &euro;/tons.</strong></li>
<li><strong>Fascia B1</strong> (imballaggi con una filiera industriale di selezione e riciclo efficace e consolidata, in prevalenza da circuito domestico) <strong>da 208 &euro;/tons a 149 &euro;/tons</strong>.</li>
<li><strong>Fascia B2</strong> (altri imballaggi selezionabili/riciclabili da circuito domestico e/o commercio&amp;industria) <strong>da 560 &euro;/tons a 520 &euro;/tons</strong>.</li>
<li><strong>Fascia C</strong> (imballaggi con attivit&agrave; sperimentali di selezione/riciclo in corso o non selezionabili/riciclabili allo stato delle tecnologie attuali) <strong>da 660 &euro;/tons a 642 &euro;/tons.</strong></li>
</ul>
<p>Ulteriori riduzioni anche nelle <strong>procedure forfettarie/semplificate per importazione di imballaggi pieni (merci imballate)</strong>:</p>
<ul>
<li>valore complessivo delle<strong> importazioni per i prodotti alimentari imballati (in &euro;) da 0,20% a 0,17% </strong></li>
<li>valore complessivo delle<strong> importazioni per i prodotti non alimentari imballati (in &euro;) da 0,10% a 0,08%.</strong></li>
<li>contributo mediante calcolo forfettario sul peso dei soli imballaggi (tara) delle merci importate (senza distinzione per materiale) <strong>scende da 101&euro;/tons a 90 &euro;/tons</strong>.</li>
</ul>
<p>Ricordiamo inoltre che a partire dal 2022 tutti gli <strong>imballaggi compositi a base carta</strong> diversi da quelli destinati a contenere liquidi verranno suddivisi in quattro fasce.</p>
<p>Ecco il CAC previsto per le nuove quattro fasce:</p>
<ul>
<li><strong>10 &euro;/tons</strong> per gli imballaggi di <strong>tipo A</strong>&nbsp;(contenuto di carta tra il 90 e il 95%) e di&nbsp;<strong>tipo B</strong> (contenuto di carta tra l&rsquo;80 e il 90%)</li>
<li><strong>120 &euro;/tons </strong>per gli imballaggi di&nbsp;<strong>tipo C</strong> (contenuto di carta tra il 60 e l&rsquo;80%)</li>
<li><strong>250 &euro;/</strong><strong>tons </strong>per gli imballaggi di <strong>tipo D</strong> (contenuto di carta inferiore al 60%)</li>
</ul>
<p>La soglia del Contributo ambientale Conai dichiarato per accedere al rimborso per le esportazioni di imballaggi pieni (<strong>mod. 6.6 Bis da presentare nel 2022, per le esportazioni effettuate nel 2021</strong>) &egrave; stata <strong>aumentata da 5.000&euro; a 7.500&euro;</strong>.</p>
<p>Entrata in vigore dal 1&deg; gennaio 2022 una nuova procedura di esenzione riservata agli <strong>utilizzatori che acquistano imballaggi destinati esclusivamente all&rsquo;esportazione.</strong></p>
<h2><strong>Prossime scadenze</strong></h2>
<p>Tutte le Dichiarazioni periodiche devono essere effettuate <strong>entro il 20 del mese successivo</strong> al periodo di riferimento in base alla <strong>classe di appartenenza <em>(*)</em></strong>.</p>
<p>Per questo motivo,&nbsp;<strong>entro il prossimo 20/01/2022</strong>&nbsp;dovranno essere presentate:</p>
<ul>
<li>le Dichiarazioni relative all&rsquo;<strong>ANNO 2021</strong></li>
<li>le Dichiarazioni relative al&nbsp;<strong>4&deg; TRIMESTRE 2021</strong></li>
<li>le Dichiarazioni&nbsp;<strong>MENSILI relative a Dicembre 2021</strong></li>
</ul>
<p><em>(*) <strong>ANNUALE</strong> CAC fino a &euro; 2.000/anno, <strong>TRIMESTRALE</strong> CAC fino a &euro; 31.000/anno, <strong>MENSILE</strong> CAC oltre &euro; 31.000/anno, <strong>ESENTE</strong> CAC fino a &euro;. 100/anno per procedure ordinarie fino a &euro;. 200/anno per procedure semplificate.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Se hai bisogno di&nbsp;<strong>verificare la tua posizione</strong>&nbsp;rispetto agli obblighi suddetti o di assistenza per la&nbsp;<strong>presentazione delle dichiarazioni</strong>&nbsp;periodiche o per l&rsquo;<strong>adesione al consorzio CONAI</strong>,&nbsp;<a href="mailto:chirico@stillab.it" class="a-breath">contattaci</a></p>
</body></html>
<p>L'articolo <a href="https://stillab.it/conai-ulteriori-novita-dal-1-gennaio-2022/">CONAI: ulteriori novità dal 1° gennaio 2022</a> proviene da <a href="https://stillab.it">Stillab</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Rischio idrogeologico: come prevenire i danni e tutelare l&#8217;incolumità delle persone</title>
		<link>https://stillab.it/rischio-idrogeologico-come-prevenire-i-danni-e-tutelare-lincolumita-delle-persone/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lucia Chirico]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 10 Jul 2021 15:20:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[certificazione ambientale]]></category>
		<category><![CDATA[consulenza ambientale]]></category>
		<category><![CDATA[Contributo Ambientale]]></category>
		<category><![CDATA[gestione ambientale]]></category>
		<category><![CDATA[tutela ambientale]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://stillab.it/?p=6559</guid>

					<description><![CDATA[<p>Eventi atmosferici sempre pi&#249; improvvisi e di portata elevata, associati agli aspetti geomorfologici del terreno o alla presenza di fiumi, causano con frequenza danni che mettono a rischio l&#8217;incolumit&#224; delle persone. Il rischio idrogeologico costituisce uno dei maggiori rischi ambientali, con significativi impatti sulla vita, sulla sicurezza dei servizi e sulle attivit&#224; di un dato&#8230;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<!DOCTYPE html PUBLIC "-//W3C//DTD HTML 4.0 Transitional//EN" "http://www.w3.org/TR/REC-html40/loose.dtd">
<html><body><p><strong>Eventi atmosferici </strong>sempre pi&ugrave;<strong> improvvisi</strong> e di <strong>portata elevata</strong>, associati agli <strong>aspetti geomorfologici</strong> del <strong>terreno</strong> o alla <strong>presenza di fiumi</strong>, causano con <strong>frequenza danni</strong> che mettono <strong>a rischio l&rsquo;incolumit&agrave;</strong> delle persone.</p>
<p>Il <strong>rischio idrogeologico</strong> costituisce uno dei <strong>maggiori rischi ambientali,</strong> con significativi <strong>impatti sulla vita</strong>, sulla <strong>sicurezza dei servizi</strong> e <strong>sulle attivit&agrave;</strong> di un dato territorio.</p>
<p>Nello specifico implica una maggior frequenza di frane e <strong>smottamenti,</strong> causati <strong>dall&rsquo;erosione del terreno</strong> o da <strong>esondazioni,</strong> a seguito di <strong>condizioni meteo anomale</strong>, come ad esempio un&rsquo;alluvione.</p>
<p>Il <strong>rischio idrogeologico </strong>&egrave; strettamente <strong>legato all&rsquo;attivit&agrave; dell&rsquo;uomo </strong>e alle <strong>caratteristiche</strong> proprie del <strong>terreno</strong>.</p>
<h2>Quali sono i danni del dissesto idrogeologico?</h2>
<p>Le conseguenze dovute a <strong>fenomeni idrogeologici</strong> causano <strong>diversi disagi</strong>.<br>
Il danneggiamento dei <strong>sistemi di depurazione</strong> e <strong>distribuzione delle acque</strong> ed i <strong>danni strutturali a edifici</strong>, <strong>strade</strong> e <strong>centri urbani</strong>, ne sono solo un esempio.<br>
A questi si associa un <strong>pericolo elevato</strong> per la salvaguardia dell&rsquo;<strong>incolumit&agrave; delle persone</strong>.</p>
<h2>Cause del rischio idrogeologico</h2>
<p>&Egrave; importante ricordare che i <strong>danni</strong> causati da <strong>rischio idrogeologico </strong>sono <strong>rapportati </strong>alla <strong>tipologia del terreno</strong>, ma le <strong>cause pi&ugrave; rilevanti </strong>sono costituite dalle <strong>attivit&agrave; umane</strong>.<br>
Un esempio di queste sono:</p>
<ul>
<li>la <strong>cementificazione</strong></li>
<li>la <strong>deforestazione</strong></li>
<li><strong>l&rsquo;abusivismo edilizio</strong></li>
<li><strong>l&rsquo;abbandono dei terreni d&rsquo;altura</strong></li>
<li>le <strong>estrazioni di idrocarburi </strong>e di <strong>acqua </strong>dal sottosuolo</li>
<li>gli <strong>interventi invasivi </strong>e non ponderati <strong>sui corsi d&rsquo;acqua</strong></li>
<li>la <strong>mancanza</strong> di <strong>manutenzione</strong> degli stessi</li>
</ul>
<p><strong>Riparare i&nbsp;danni</strong>&nbsp;da <strong>rischio idrogeologico</strong>&nbsp;in&nbsp;<strong>Italia</strong>&nbsp;ci <strong>costa quattro volte in pi&ugrave; che</strong> <strong>prevenirli</strong>. Secondo i <strong>dati&nbsp;Ispra,</strong>&nbsp;dal 1944 ad oggi il nostro Paese ha speso circa <strong>75 miliardi di euro</strong> per <strong>rimediare</strong> agli effetti del <strong>dissesto</strong>. Si tratta in media di 1 miliardo di euro all&rsquo;anno.</p>
<p>In <strong>progettazione</strong>&nbsp;e <strong>realizzazione </strong>di&nbsp;<strong>opere di prevenzione</strong>&nbsp;abbiamo <strong>investito invece 5,6 miliardi di euro</strong>, ovvero <strong>circa 300 milioni l&rsquo;anno</strong>.</p>
<h2><strong>La normativa</strong> in materia di <strong>tutela delle acque e di rischio idrogeologico</strong></h2>
<p>Negli <strong>ultimi anni la normativa</strong> in materia di <strong>tutela delle acque e di rischio idrogeologico</strong> si &egrave; <strong>evoluta</strong>.</p>
<ul>
<li><a href="https://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2017-02-06&amp;atto.codiceRedazionale=17A00828&amp;elenco30giorni=false" class="a-breath"><strong>La Dir. n. 2007/60/CE </strong></a>si occupa dell&rsquo;attivit&agrave; di <strong>intervento, prevenzione e mitigazione</strong> del <strong>rischio idrogeologico</strong>.</li>
<li><strong>Il D.Lgs. n. 152/2006</strong> &ldquo;Norma in materia ambientale&rdquo;, stabilisce <strong>competenze</strong> e <strong>introduce il PAI 8</strong> (Piano stralcio per l&rsquo;assetto&nbsp;idrogeologico), il cui <strong>scopo</strong> &egrave; la <strong>riduzione del rischio idrogeologico</strong>.</li>
<li><strong>Il D.Lgs. n. 49/2010 </strong>&ldquo;Attuazione della direttiva 2007/60/CE, relativa alla valutazione e alla gestione dei rischi alluvioni&rdquo;, disciplina a <strong>livello distrettuale</strong> la <strong>pianificazione di gestione</strong> del <strong>rischio alluvione</strong>.</li>
</ul>
<p>Ad oggi, per&ograve;, <strong>non risultano ancora istituite le Autorit&agrave; di Distretto</strong>.<br>
Con il D.Lgs. n. 219 del 10 dicembre 2010 sono state definite delle <strong>misure transitorie</strong>, secondo le quali le <strong>Autorit&agrave; di Bacino </strong>di rilievo nazionale, di cui alla legge 183/1989 e le <strong>Regioni,</strong> si occupano degli <strong>strumenti di pianificazione </strong>e <strong>coordinamento</strong> nell&rsquo;ambito del <strong>distretto idrografico di appartenenza</strong>.</p>
<h2>Piano di emergenza in caso di rischio</h2>
<p>Il <strong>Piano di emergenza</strong> &egrave; <strong>uno degli strumenti pi&ugrave; importanti</strong> nell&rsquo;ambito del sistema della sicurezza.</p>
<p>Si tratta dello strumento <strong>da conoscere ed utilizzare in caso di emergenza</strong>, nei luoghi di lavoro e di abitazione, <strong>nell&rsquo;ambito di rischio idrogeologico</strong>.</p>
<p>A livello nazionale, con il DPCM del 20/2/2019 &egrave; stato approvato il <strong>Piano Nazionale per la Mitigazione del Rischio Idrogeologico</strong>, che prevede <strong>misure di emergenza, prevenzione, manutenzione ed organizzative</strong>.</p>
<h2>Azione preventiva per il rischio idrogeologico</h2>
<p>Poich&eacute; il <strong>rischio idrogeologico </strong>&egrave; <strong>altamente legato all&rsquo;attivit&agrave; dell&rsquo;uomo</strong>, abbiamo la <strong>possibilit&agrave; di intervenire preventivamente </strong>per <strong>ridurre il rischio </strong>e i <strong>danni </strong>che verrebbero causati con l&rsquo;inevitabile <strong>sopraggiungere di eventi rovinosi</strong>.</p>
<p>Come <strong>conoscere</strong> le <strong>misure da adottare</strong> per <strong>un&rsquo;azione preventiva</strong>?<br>
<strong>Stillab</strong>, <a href="https://stillab.it/area-ambiente/" class="a-breath">studio di consulenza</a> <strong>specializzato </strong>in questo ambito, ti supporta in materia di <strong>sicurezza </strong>e <strong>ambiente</strong>, consentendoti di <strong>raggiungere con semplicit&agrave; </strong>i tuoi <strong>obiettivi </strong>di <strong>prevenzione</strong> e <strong>protezione, <a href="mailto:segreteria@stillab.it" class="a-breath">contattaci qui</a>.</strong></p>
</body></html>
<p>L'articolo <a href="https://stillab.it/rischio-idrogeologico-come-prevenire-i-danni-e-tutelare-lincolumita-delle-persone/">Rischio idrogeologico: come prevenire i danni e tutelare l&#8217;incolumità delle persone</a> proviene da <a href="https://stillab.it">Stillab</a>.</p>
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		<title>Emissioni in atmosfera: le nuove modifiche del D.Lgs 102/2020 guardano all&#8217;ambiente</title>
		<link>https://stillab.it/emissioni-in-atmosfera-le-nuove-modifiche-del-d-lgs-102-2020-guardano-allambiente/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lucia Chirico]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Mar 2021 07:51:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Ambiente sospetto di inquinamento o confinato]]></category>
		<category><![CDATA[Certificazione]]></category>
		<category><![CDATA[certificazione ambientale]]></category>
		<category><![CDATA[consulenza ambientale]]></category>
		<category><![CDATA[Contributo Ambientale]]></category>
		<category><![CDATA[emissioni atmosferiche]]></category>
		<category><![CDATA[gestione ambientale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>A tre anni dall&#8217;ultimo Decreto Legislativo relativo alla limitazione delle emissioni in atmosfera dei medi impianti di combustione (183/2017) arrivano integrazioni e correzioni: &#232; stato infatti approvato un nuovo documento che definisce inoltre il riordino del quadro normativo degli stabilimenti che producono emissioni nell&#8217;atmosfera, ai sensi dell&#8217;art. 17 della Legge 170 del 12 agosto 2016.&#8230;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<!DOCTYPE html PUBLIC "-//W3C//DTD HTML 4.0 Transitional//EN" "http://www.w3.org/TR/REC-html40/loose.dtd">
<html><body><p>A tre anni dall&rsquo;ultimo Decreto Legislativo relativo alla <strong>limitazione delle emissioni in atmosfera dei medi impianti di combustione</strong> (183/2017) arrivano <strong>integrazioni e correzioni</strong>: &egrave; stato infatti approvato un nuovo documento che definisce inoltre il riordino del quadro normativo degli stabilimenti che producono emissioni nell&rsquo;atmosfera, ai sensi dell&rsquo;art. 17 della Legge 170 del 12 agosto 2016.</p>
<p>Vediamo insieme quali sono alcune delle <strong>principali modifiche apportate dal <a href="https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2020/08/13/20G00120/sg" class="a-breath">D. Lgs n.102 del 30 luglio 2020,</a> </strong>entrato in vigore il 28 agosto, quali realt&agrave; riguardano e qual &egrave; il loro obiettivo.</p>
<h2><strong>MODIFICHE DEL DECRETO 2020 SULLE EMISSIONI: CHI, COSA, PERCH&Eacute;.&nbsp; </strong></h2>
<p>Innanzitutto, le modifiche legislative riguardano gli <strong>stabilimenti</strong> gi&agrave; autorizzati ma anche quelli che stanno per attivare o hanno in corso un procedimento per ottenere autorizzazione (e che si concluder&agrave; dopo il 28 agosto). Le misure tengono conto dei pareri delle Commissioni parlamentari competenti e della Conferenza unificata, definiscono <strong>nuove scadenze temporali</strong>, puntano i riflettori su temi di <strong>salute ambientale</strong> e hanno lo <strong>scopo</strong> di:</p>
<ul>
<li><strong>assicurare la certezza normativa</strong> in materia di obblighi e controlli circa la gestione degli stabilimenti che producono emissioni in atmosfera</li>
<li><strong>razionalizzare le procedure autorizzative e il sistema delle sanzioni</strong>, per le imprese e i gestori privati di impianti termici civili</li>
</ul>
<h2><strong>NUOVI TERMINI DI ADEGUAMENTO DEGLI IMPIANTI</strong></h2>
<p><strong>L&rsquo;ART. 3</strong>&nbsp;introduce nuove scadenze&nbsp;sulle&nbsp;<strong>autorizzazioni degli stabilimenti</strong>:</p>
<ul>
<li>Gli impianti in esercizio al 19 dicembre 2017 devono adeguarsi alle disposizioni dell&rsquo;articolo 294 modificato dal Decreto, sulle prescrizioni per il rendimento di combustione, sulla base primo rinnovo dell&rsquo;autorizzazione <strong>entro il 1&deg; gennaio 2025</strong>.</li>
<li>Se uno o pi&ugrave; impianti ricadono nel divieto di cui all&rsquo;<strong>art. 272 comma 4</strong>, il gestore deve presentare domanda di autorizzazione ai sensi dell&rsquo;articolo 269 entro 3 anni.</li>
<li><strong>Per l&rsquo;adeguamento alla prescrizione dell&rsquo;articolo 271, comma 7-bis, del D. Lgs. 152/2006</strong>i gestori degli stabilimenti o delle installazioni in esercizio in cui le sostanze o le miscele previste da tale norma sono utilizzate nei cicli produttivi da cui originano le emissioni dovranno presentare domanda di autorizzazione <strong>entro un anno dalla data di entrata in vigore (28/08/2021)</strong>.</li>
<li>La&nbsp;<strong>durata di 15 anni delle autorizzazioni </strong>generali si applica anche alle adesioni alle autorizzazioni generali vigenti alla data di entrata in vigore del Decreto.</li>
</ul>
<h2><strong>LA SALUTE MERITA PI&Ugrave; DI UNO SGUARDO: </strong><strong>MODIFICHE AL CODICE AMBIENTE</strong></h2>
<p>La parola d&rsquo;ordine di ogni cambiamento migliorativo, oggi, deve essere: <strong>pi&ugrave; attenzione all&rsquo;ambiente e alla salute</strong>. E le due cose sono strettamente collegate. All&rsquo;origine delle integrazioni e correzioni del Decreto n. 102 c&rsquo;&egrave; indubbiamente un&rsquo;accresciuta consapevolezza e la volont&agrave; di trovare soluzioni per migliorare la salute e il benessere sia delle persone sia del Pianeta. <strong>Ecco a grandi linee le modifiche</strong>:</p>
<h3><strong>EMISSIONI ODORIGENE E SOLVENTE ORGANICO</strong></h3>
<p><strong>L&rsquo;art. 268</strong> introduce <strong>nuove definizioni di&nbsp;<em>&ldquo;emissioni odorigene&rdquo;</em></strong><em>&nbsp;</em>(emissioni convogliate o diffuse aventi effetti di natura odorigena) e<em>&nbsp;<strong>&ldquo;solvente organico&rdquo;</strong> </em>(qualsiasi composto organico volatile usato da solo o in combinazione con altri agenti)</p>
<h3><strong>SOSTANZE CANCEROGENE O TOSSICHE</strong></h3>
<p><strong>L&rsquo;art. 271, con l&rsquo;inserimento del comma 7-bis</strong>, ora introduce <strong>limiti alle emissioni</strong> delle sostanze classificate come <strong>cancerogene</strong> o <strong>tossiche per la riproduzione</strong> o <strong>mutagene</strong> (<strong>H340, H350, H360</strong>) e delle sostanze con <strong>tossicit&agrave; e cumulabilit&agrave;</strong> particolarmente elevate.</p>
<ul>
<li>Queste <strong>sostanze</strong>, e quelle classificate come &ldquo;<strong>estremamente preoccupanti</strong>&rdquo; (SVCH) secondo il Regolamento REACH devono essere <strong>sostituite non appena tecnicamente ed economicamente possibile</strong> nei cicli produttivi da cui originano emissioni delle sostanze stesse.</li>
<li>Ogni <strong>cinque anni</strong>, a decorrere dalla data di rilascio o di rinnovo dell&rsquo;autorizzazione, i gestori degli stabilimenti o delle installazioni in cui le sostanze previste dal comma 7bis sono utilizzate nei cicli produttivi da cui originano le emissioni <strong>inviano all&rsquo;autorit&agrave; competente una relazione</strong> con la quale si analizza la disponibilit&agrave; di alternative, se ne considerano i rischi e si esamina la fattibilit&agrave; tecnica ed economica della sostituzione delle predette sostanze. L&rsquo;autorit&agrave; competente pu&ograve; <strong>richiedere la presentazione di una domanda di aggiornamento</strong> o di rinnovo dell&rsquo;autorizzazione</li>
</ul>
<h3><strong>IMPIANTI CON POTENZA TERMICA = O &lt; 5 MW </strong></h3>
<p><strong>L&rsquo;art. 281, con l&rsquo;inserimento del 10-bis</strong>, stabilisce che <strong>agli impianti in deroga fino al 19 dicembre 2017</strong>, poi esclusi da questo regime con il D. Lgs n. 183/2017, si applicano i termini di <strong>adeguamento e le procedure di rilascio, rinnovo o riesame dell&rsquo;autorizzazione</strong> previsti dall&rsquo;articolo 273-bis per i medi impianti di combustione di <strong>potenza termica nominale pari o inferiore a 5 MW</strong>.</p>
<h3><strong>RAPPORTO ARIA-COMBUSTIONE</strong></h3>
<p><strong>Il comma 1 dell&rsquo;articolo 294 &egrave; stato riscritto</strong>: per ottimizzare il rendimento di combustione gli impianti disciplinati dal <strong>titolo I della parte quinta </strong>del decreto, eccetto quelli previsti dall&rsquo;allegato IV, parte I, alla stessa parte quinta, devono essere dotati, ove tecnicamente possibile, di un <strong>sistema di controllo della combustione che consenta la regolazione automatica del rapporto aria-combustibile</strong>. Ai fini della disposizione non si applicano le norme di aggregazione previste dall&rsquo;articolo 272, comma 1.</p>
<h2><strong>COLLABORARE PER METTERSI A NORMA: CONSULENZA E ANALISI STILLAB</strong></h2>
<p>Valutare la natura e il grado di emissioni della propria impresa, per rispettare le nuove norme guardando sempre al benessere di tutti, richiede l&rsquo;aiuto di professionisti e professioniste dell&rsquo;analisi e della consulenza. Noi di <strong>Stillab</strong> ci occupiamo di <strong>seguirti passo dopo passo in tutti gli aspetti della gestione ambientale e nella risposta agli obblighi di legge</strong>, nonch&eacute; di prelevare e analizzare:</p>
<ul>
<li><strong>polveri e metalli</strong></li>
<li><strong>COV</strong></li>
<li><strong>gas di combustione</strong></li>
<li><strong>inquinanti e microinquinanti organici e PCB</strong></li>
</ul>
<p>E controllare:</p>
<ul>
<li><strong>le condizioni microclimatiche</strong></li>
<li><strong>i composti organici e inorganici, le fibre aerodisperse, le fibre di amianto, gli agenti cancerogeni</strong></li>
<li><strong>gli agenti microbiologici aerodispersi</strong></li>
</ul>
<p>Consulta <a href="https://stillab.it/laboratorio/#" class="a-breath"><strong>qui</strong></a>&nbsp;tutti i nostri servizi e <a href="mailto:%20info@stillab.it" class="a-breath"><strong>contattaci</strong></a> per avere informazioni pi&ugrave; precise su ci&ograve; che possiamo fare per te</p>
</body></html>
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		<title>Nuova direttiva europea 2020/2184 sulla sicurezza delle acque per il consumo umano</title>
		<link>https://stillab.it/nuova-direttiva-europea-2020-2184-sulla-sicurezza-delle-acque-per-il-consumo-umano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lucia Chirico]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Feb 2021 09:15:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[analisi acque]]></category>
		<category><![CDATA[consulenza ambientale]]></category>
		<category><![CDATA[Contributo Ambientale]]></category>
		<category><![CDATA[gestione ambientale]]></category>
		<category><![CDATA[laboratorio]]></category>
		<category><![CDATA[laboratorio analisi]]></category>
		<category><![CDATA[tutela ambientale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Con la Direttiva Europea 2020/2184 pubblicata nella Gazzetta Ufficiale il 23 dicembre 2020 &#232; cambiata la legislazione di riferimento in merito alla sicurezza delle acque destinate al consumo umano. Gli Stati membri sono tenuti ad attuare le nuove disposizioni legislative, regolamentari e amministrative entro il 12 gennaio 2023, un giorno prima che sia abrogata la&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://stillab.it/nuova-direttiva-europea-2020-2184-sulla-sicurezza-delle-acque-per-il-consumo-umano/">Nuova direttiva europea 2020/2184 sulla sicurezza delle acque per il consumo umano</a> proviene da <a href="https://stillab.it">Stillab</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<!DOCTYPE html PUBLIC "-//W3C//DTD HTML 4.0 Transitional//EN" "http://www.w3.org/TR/REC-html40/loose.dtd">
<html><body><p>Con la <a href="https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/PDF/?uri=CELEX:32020L2184&amp;from=ITqui" class="a-breath">Direttiva Europea 2020/2184</a> pubblicata nella Gazzetta Ufficiale il 23 dicembre 2020 &egrave; cambiata la legislazione di riferimento in merito alla sicurezza delle acque destinate al consumo umano. Gli Stati membri sono tenuti ad attuare le nuove disposizioni legislative, regolamentari e amministrative <strong>entro il 12 gennaio 2023</strong>, un giorno prima che sia abrogata la precedente direttiva 98/93 del Decreto legislativo 31/2001.</p>
<h2><strong>OBIETTIVO: SALUTE E FIDUCIA DEI CITTADINI</strong></h2>
<p>Lo scopo della Direttiva &egrave; contribuire a <strong>proteggere la salute umana</strong> dalle conseguenze negative della contaminazione delle acque, assicurandone l&rsquo;igiene e la salubrit&agrave; e aumentando la facilit&agrave; di accesso. La normativa specifica in primo luogo le definizioni, gli obblighi generali, gli standard qualitativi, e tra le modifiche pi&ugrave; interessanti si sottolineano:</p>
<ul>
<li><strong>l&rsquo;approccio</strong> alla sicurezza dell&rsquo;acqua basato sul rischio</li>
<li><strong>la valutazione e la gestione del rischio</strong> per i bacini idrografici per i punti di estrazione di acque destinate al consumo umano, del sistema di fornitura e dei sistemi di distribuzione domestici</li>
<li><strong>l&rsquo;adeguamento i piani di monitoraggio per quanto concerne gli agenti chimici e microbiologici,</strong> quali ad esempio il piombo e la Legionella, quali parametri di valutazione del rischio nella distribuzione domestica, con nuovi limiti di riferimento</li>
<li><strong>la definizione dei requisiti minimi di igiene</strong> per i materiali che entrano in contatto con le acque destinate al consumo umano</li>
</ul>
<p>La Direttiva fa riferimento anche ad altri aspetti sostanziali che vanno dal monitoraggio alle informazioni al pubblico. Ed &egrave; proprio quest&rsquo;ultimo un altro degli elementi pi&ugrave; importanti, solo apparentemente secondario, della Direttiva, il cui obiettivo &egrave; anche di <strong>rafforzare la fiducia dei cittadini </strong>verso l&rsquo;uso e il consumo dell&rsquo;acqua del rubinetto.</p>
<h2><strong>SEMPRE PI&Ugrave; ATTENZIONE PER L&rsquo;AMBIENTE</strong></h2>
<p>L&rsquo;inquinamento delle acque causato da microplastiche &egrave; uno dei maggiori problemi ambientali che il nostro pianeta sta affrontando. Non solo i mari, ma anche l&rsquo;acqua che utilizziamo abitualmente per lavarci o per il nostro consumo alimentare possono presentare elevate concentrazioni di plastica. Anche <strong>la Direttiva dimostra consapevolezza del problema</strong> &ndash; una consapevolezza che accomuna sempre pi&ugrave; persone &ndash; e volont&agrave; di contribuire con risoluzioni precise. La Commissione pertanto prevede di stabilire e aggiornare un elenco di controllo di sostanze o composti che destano preoccupazioni per la salute presso l&rsquo;opinione pubblica o la comunit&agrave; scientifica, quali ad esempio i <strong>prodotti farmaceutici, i composti interferenti endocrini e le microplastiche</strong>. Nella normativa si invita a <strong>mettere a disposizione acqua destinata al consumo umano</strong> nelle pubbliche amministrazioni e negli edifici pubblici, mentre propone la <strong>fornitura gratuita o a prezzi contenuti</strong> ai clienti di ristoranti e mense.</p>
<h2><strong>L&rsquo;ANALISI DELLE ACQUE: STILLAB PER TE</strong></h2>
<p>In Stillab abbiamo a cuore la salubrit&agrave; e la pulizia dell&rsquo;acqua, bene comune. Per questo eseguiamo <a href="https://stillab.it/strumenti-e-prelievi/" class="a-breath"><strong>prelievi</strong></a> e <a href="https://stillab.it/laboratorio/" class="a-breath"><strong>analisi delle acque</strong></a>, occupandoci in particolare di campionamento<strong>:</strong></p>
<ul>
<li><strong>statico e dinamico</strong>&nbsp;di acqua di falda e di pozzo finalizzate all&rsquo;approvvigionamento, con l&rsquo;uso di pompe sommerse a flusso variabile</li>
<li><strong>di acque destinate al consumo umano&nbsp;</strong>per la verifica di potabilit&agrave; e rilevazione della presenza di microrganismi patogeni</li>
<li><strong>di acque destinate al consumo umano&nbsp;</strong>per la verifica del rischio legionellosi</li>
<li><strong>di corpi idrici superficiali&nbsp;</strong>per la verifica della loro qualit&agrave; ai sensi della normativa vigente</li>
</ul>
<p>Se hai bisogno di una <strong>consulenza</strong> o di <strong>analisi specifiche</strong> per garantire la sicurezza dell&rsquo;acqua della tua impresa o del tuo ente, <a href="mailto:laboratorio@stillab.it" class="a-breath">contattaci</a>. Siamo sempre dalla parte dell&rsquo;ambiente, della sicurezza, della salute.</p>
</body></html>
<p>L'articolo <a href="https://stillab.it/nuova-direttiva-europea-2020-2184-sulla-sicurezza-delle-acque-per-il-consumo-umano/">Nuova direttiva europea 2020/2184 sulla sicurezza delle acque per il consumo umano</a> proviene da <a href="https://stillab.it">Stillab</a>.</p>
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		<title>CONAI: importanti novità dal 1° gennaio 2020</title>
		<link>https://stillab.it/conai-importanti-novita-dal-1-gennaio-2020/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lucia Chirico]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Jan 2020 08:02:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[CONAI]]></category>
		<category><![CDATA[consulenza ambientale]]></category>
		<category><![CDATA[Contributo Ambientale]]></category>
		<category><![CDATA[contributo conai]]></category>
		<category><![CDATA[gestione ambientale]]></category>
		<category><![CDATA[Imballaggi]]></category>
		<category><![CDATA[tutela ambientale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Come forse gi&#224; saprai, il&#160;CONAI&#160;&#232; un Consorzio privato senza fini di lucro, costituito dai produttori e dagli utilizzatori di imballaggi (oltre 800.000 imprese), e&#160;garantisce il raggiungimento degli obiettivi di riciclaggio e recupero dei rifiuti da imballaggio. L&#8217;obiettivo&#160;del Consorzio &#232; da sempre lo stesso:&#160;agire sul fronte della prevenzione per&#160; minimizzare l&#8217;impatto dei rifiuti di imballaggio sull&#8217;ambiente!&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://stillab.it/conai-importanti-novita-dal-1-gennaio-2020/">CONAI: importanti novità dal 1° gennaio 2020</a> proviene da <a href="https://stillab.it">Stillab</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<!DOCTYPE html PUBLIC "-//W3C//DTD HTML 4.0 Transitional//EN" "http://www.w3.org/TR/REC-html40/loose.dtd">
<html><body><p>Come forse gi&agrave; saprai, il&nbsp;<strong>CONAI&nbsp;</strong>&egrave; un Consorzio privato senza fini di lucro, costituito dai produttori e dagli utilizzatori di imballaggi (oltre 800.000 imprese), e&nbsp;<strong>garantisce il raggiungimento degli obiettivi di riciclaggio e recupero dei rifiuti da imballaggio.</strong></p>
<div>L&rsquo;obiettivo&nbsp;del Consorzio &egrave; da sempre lo stesso:&nbsp;<strong>agire sul fronte della prevenzione per&nbsp; m</strong><strong>inimizzare l&rsquo;impatto dei rifiuti di imballaggio sull&rsquo;ambiente!</strong></div>
<div></div>
<div>CONAI, anche considerando che le politiche globali tendono verso un sistema di economia circolare, riconosce nel&nbsp;riciclaggio e nel recupero degli imballaggi un enorme potenziale di sviluppo finalizzato a&nbsp;<strong>ridurre al minimo l&rsquo;impiego di risorse naturali e gli sprechi che ne possono derivare.</strong></div>
<div></div>
<div>Per semplificare gli adempimenti in capo ai Consorziati, a partire dal&nbsp;<strong>1&deg; gennaio 2020&nbsp;</strong>sono state introdotte alcune novit&agrave; che di seguito riassumiamo:</div>
<ul>
<li>Variazione delle&nbsp;<strong>soglie di esenzione annuale</strong>&nbsp;(Circolare 5.12.2019 &ndash; ID. 4-2019);</li>
<li>Introduzione di una soglia minima di dichiarazione riferita al peso degli imballaggi (Circolare 5.12.2019 &ndash; ID. 4-2019);</li>
<li>Nuova procedura di&nbsp;<strong>dichiarazione forfaitaria</strong>&nbsp;del Contributo ambientale Conai &ndash; basata sul fatturato dell&rsquo;anno precedente &ndash;&nbsp;<em>riservata agli importatori di imballaggi pieni</em>. (Circolare 2.12.2019 &ndash; ID. 2-2019);</li>
<li>Nuova procedura di esenzione e applicazione del Contributo ambientale Conai per i &ldquo;<strong>rotoli di foglio di alluminio</strong>&rdquo; e per i &ldquo;<strong>rotoli di pellicola di plastica per alimenti</strong>&rdquo;. (Circolare 29.11.2019 &ndash; ID. 1-2019);</li>
</ul>
<div>
<h2>Rimodulazione dei contributi ambientali</h2>
<p>Ecco come cambiano il contributo ambientale di alcune tipologie di materiali a partire dal <strong>1&deg; gennaio 2020:</strong></p>
<ul>
<li><strong>Carta</strong>&nbsp; da 20,00 &euro;/tons a <strong>35,00 &euro;/tons</strong></li>
<li><strong>Poliaccoppiati a prevalenza carta idonei al contenimento di liquidi</strong> da 40,00 &euro;/tons a <strong>55,00 &euro;/tons</strong></li>
<li><strong>Legno</strong>&nbsp; da 7,00 &euro;/tons a <strong>9,00 &euro;/tons</strong></li>
<li><strong>Plastica &ndash; fascia B2</strong>&nbsp; da 263,00 &euro;/tons a <strong>436,00 &euro;/tons</strong></li>
<li><strong>Plastica &ndash; fascia C</strong>&nbsp; &nbsp; da 369,00 &euro;/tons a <strong>546,00 &euro;/tons</strong></li>
</ul>
<p>Per i <strong>prodotti alimentari imballati</strong>&nbsp;l&rsquo;aliquota da applicare sul valore complessivo delle importazioni passa da 0,16 a&nbsp;<strong>0,17%</strong>, per i&nbsp;<strong>prodotti non alimentari imballati</strong>, invece, da 0,08 a&nbsp;<strong>0,09%</strong>.L&rsquo;incremento del contributo ambientale degli imballaggi in carta, plastica e legno si ripercuote anche sulle aliquote utilizzate dai Consorziati che ricorrono alla&nbsp;<strong>procedura semplificata</strong> per la dichiarazione periodica relativa all&rsquo;importazione di imballaggi pieni (modulo 6.2).</p>
<p>Nel caso di calcolo forfetario basato sul peso dei soli imballaggi delle merci importate, senza distinzione per materiale, il contributo ambientale passa da 65 &euro;/tonnellata a <strong>85&euro;/tonnellata</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Tutte le Dichiarazioni periodiche devono essere effettuate <strong>entro il 20 del mese successivo</strong>&nbsp;al periodo di riferimento.</p>
</div>
<div>Per questo motivo,&nbsp;<strong>entro il prossimo 20/01/2020</strong>&nbsp;dovranno essere presentate:</div>
<ul>
<li>le Dichiarazioni relative all&rsquo;<strong>ANNO 2019</strong></li>
<li>le Dichiarazioni relative al&nbsp;<strong>4&deg; TRIMESTRE 2019</strong></li>
<li>le Dichiarazioni&nbsp;<strong>MENSILI relative a Dicembre 2019</strong></li>
</ul>
<p>Se hai bisogno di&nbsp;<strong>verificare la tua posizione</strong>&nbsp;rispetto agli obblighi suddetti o di assistenza per la&nbsp;<strong>presentazione delle dichiarazioni</strong>&nbsp;periodiche o per l&rsquo;<strong>adesione al consorzio CONAI</strong>,&nbsp;<a href="mailto:chirico@stillab.it" data-cke-saved-href="mailto:chirico@tillab.it" class="a-breath">contattaci</a></p>
</body></html>
<p>L'articolo <a href="https://stillab.it/conai-importanti-novita-dal-1-gennaio-2020/">CONAI: importanti novità dal 1° gennaio 2020</a> proviene da <a href="https://stillab.it">Stillab</a>.</p>
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		<title>Contributo CONAI, sicuro di sapere perché e come versarlo?</title>
		<link>https://stillab.it/contributo-conai-perche-come-versarlo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lucia Chirico]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 May 2019 12:48:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[CONAI]]></category>
		<category><![CDATA[consulenza ambientale]]></category>
		<category><![CDATA[Contributo Ambientale]]></category>
		<category><![CDATA[contributo conai]]></category>
		<category><![CDATA[gestione ambientale]]></category>
		<category><![CDATA[Imballaggi]]></category>
		<category><![CDATA[tutela ambientale]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://stillab.it/?p=4077</guid>

					<description><![CDATA[<p>In oltre 20 anni di attività il <strong>CONAI</strong> ha già raggiunto <strong>ottimi risultati, a beneficio dell'ambiente e delle aziende</strong>. Scopri anche tu come <strong>gestire al meglio il contributo ambientale</strong> con il nostro aiuto.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<!DOCTYPE html PUBLIC "-//W3C//DTD HTML 4.0 Transitional//EN" "http://www.w3.org/TR/REC-html40/loose.dtd">
<html><body><p>Su questo blog <a href="https://stillab.it/2019/01/08/contributo-ambientale-novita-e-scadenze-2019/" target="_blank" rel="noopener" class="a-breath">abbiamo gi&agrave; parlato del CONAI, dei soggetti coinvolti e dei principali obblighi</a>. Torniamo sull&rsquo;argomento per evidenziare l&rsquo;<strong>importanza del contributo CONAI</strong>, sia dal punto di vista della <strong>tutela ambientale</strong>, sia sul piano degli <strong>impegni per le aziende</strong>.</p>
<h2>20 anni di CONAI: l&rsquo;ambiente ringrazia!</h2>
<p>Il <strong>CONAI</strong> &egrave; un consorzio privato, senza fini di lucro, che <strong>si adopera per il recupero e il riciclo dei materiali di imballaggio</strong>. Esiste dal 1997 e in oltre 20 anni di attivit&agrave; ha raggiunto <strong>risultati</strong> significativi per la tutela ambientale. Per capire la loro portata, vediamo insieme un po&rsquo; di numeri.</p>
<ul>
<li>Dalla nascita del Sistema CONAI si sono registrati il <strong>78% di imballaggi recuperati</strong> e il <strong>67% di imballaggi riciclati</strong>. Cifre che superano con successo gli obiettivi di legge.</li>
<li>Da quando esiste CONAI, con il <strong>riciclo di 50 milioni di tonnellate di rifiuti</strong> di imballaggio, si sono <strong>evitati lo smaltimento di 130 milioni di metri cubi di imballaggi e la costruzione di 130 nuove discariche</strong> di medie dimensioni.</li>
<li>Negli ultimi anni, la <strong>gestione sempre pi&ugrave; responsabile</strong> degli imballaggi da parte delle <strong>imprese</strong> ha permesso di <strong>ridurre</strong>:
<ul>
<li>del <strong>25%</strong> i <strong>consumi idrici</strong>,</li>
<li>del <strong>23%</strong> i <strong>consumi energetici</strong>,</li>
<li>del<strong> 23%</strong> le <strong>emissioni di CO2</strong>.</li>
</ul>
</li>
</ul>
<p>Sono <strong>numeri positivi</strong>, che ci danno un&rsquo;idea di come un <strong>adempimento obbligatorio</strong> &ndash; il contributo CONAI, appunto &ndash; si trasformi in <strong>benefici tangibili, per le aziende e per l&rsquo;ambiente</strong>.</p>
<p>(fonte: <a href="http://www.conai.org/wp-content/uploads/dlm_uploads/2014/09/Brochure_Conai_2018.pdf" target="_blank" rel="noopener" class="a-breath">Brochure Conai 2018</a>)</p>
<h2>Il Contributo CONAI &egrave; sempre pi&ugrave; specifico</h2>
<p>Le <strong>novit&agrave;</strong> introdotte nel corso del 2018 e poi a partire dal 1&deg; gennaio 2019 sono molte e riguardano sia la <em>prima cessione</em>, il <a href="https://stillab.it/2019/01/08/contributo-ambientale-novita-e-scadenze-2019/#novita" class="a-breath">passaggio dell&rsquo;imballaggio dall&rsquo;ultimo produttore al primo utilizzatore</a> che identifica il momento del prelievo del Contributo Ambientale CONAI, sia la <strong>diversificazione delle fasce contributive per alcuni tipi di imballaggi</strong>.</p>
<p>Le tipologie coinvolte sono soprattutto gli <strong>imballaggi in plastica</strong>, suddivisi in base al <strong>circuito di provenienza</strong> &ndash; domestico oppure del commercio e dell&rsquo;industria &ndash; e in base alla possibilit&agrave; di <strong>selezionarli e riciclarli</strong> con le tecnologie attualmente disponibili.</p>
<p>La novit&agrave; CONAI vanno in direzione di una <strong>gestione degli imballaggi sempre pi&ugrave; specifica</strong>, per una <strong>maggiore efficacia nel recupero e nella valorizzazione</strong> dei materiali.</p>
<h2>Niente panico, c&rsquo;&egrave; la formazione Stillab!</h2>
<p><strong>Le procedure sono articolate</strong> e il contributo CONAI pu&ograve; mettere un&rsquo;azienda in difficolt&agrave;. Ma&hellip; <strong>Niente panico</strong>. Se anche tu hai a che fare con il Contributo Ambientale, abbiamo<strong> tutte le risposte ai tuoi dubbi</strong>. Letteralmente!</p>
<p>Puoi fare tutte le domande che desideri e imparare a destreggiarti con sicurezza tra gli adempimenti CONAI durante il nostro <strong>incontro di formazione</strong>. Un <strong>momento di confronto</strong> con un <strong>approccio sia teorico sia pratico</strong>, organizzato per <strong>renderti pi&ugrave; consapevole e pi&ugrave; indipendente</strong> e supportarti nelle esigenze specifiche della tua impresa.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Scegli il nostro corso e <a href="https://stillab.it/corsi/corso-conai/" target="_blank" rel="noopener" class="a-breath">scopri come gestire al meglio gli obblighi CONAI</a>. Iscriviti subito, ti aspettiamo! E per qualunque richiesta, <a href="mailto:chirico@stillab.it" class="a-breath">contattaci</a>.</p>
</body></html>
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		<title>CONAI e Contributo Ambientale: novità e prime scadenze per il 20/01/2019</title>
		<link>https://stillab.it/contributo-ambientale-novita-e-scadenze-2019/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lucia Chirico]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Jan 2019 09:32:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[CONAI]]></category>
		<category><![CDATA[Contributo Ambientale]]></category>
		<category><![CDATA[Imballaggi]]></category>
		<category><![CDATA[raccolta differenziata]]></category>
		<category><![CDATA[recupero]]></category>
		<category><![CDATA[riciclo]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://stillab.it/?p=3585</guid>

					<description><![CDATA[<p>Dal 1° gennaio 2019 sono diventate effettive <strong>importanti modifiche</strong> al prelievo del Contributo Ambientale CONAI, relative alla definizione di "prima cessione". Le prime scadenze sono imminenti: in Stillab possiamo aiutarti per verificare la tua posizione, aderire al consorzio e presentare le dichiarazioni periodiche. Scopri come!</p>
<p>L'articolo <a href="https://stillab.it/contributo-ambientale-novita-e-scadenze-2019/">CONAI e Contributo Ambientale: novità e prime scadenze per il 20/01/2019</a> proviene da <a href="https://stillab.it">Stillab</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<!DOCTYPE html PUBLIC "-//W3C//DTD HTML 4.0 Transitional//EN" "http://www.w3.org/TR/REC-html40/loose.dtd">
<html><body><h2>Cos&rsquo;&egrave; il CONAI?</h2>
<p>Quante volte ti &egrave; capitato di sentire parlare del <a href="http://www.conai.org/" target="_blank" rel="noopener" class="a-breath">CONAI</a> o di trovare in fattura la scritta <em>Contributo Ambientale CONAI assolto</em>?</p>
<p>Il <strong>CONAI</strong> &egrave; un Consorzio privato senza fini di lucro, costituito dai produttori e dagli utilizzatori di imballaggi (circa 830.000 imprese). Il suo compito &egrave; <strong>garantire&nbsp;il raggiungimento degli obiettivi di riciclaggio e&nbsp;recupero dei rifiuti da imballaggio</strong>.</p>
<p>Si fonda su&nbsp;un principio di&nbsp;<strong>responsabilit&agrave; condivisa</strong> fra le imprese. Attraverso una forma di <strong>finanziamento</strong>, che ripartisce tra produttori e utilizzatori gli oneri della raccolta differenziata,&nbsp;favorisce l&rsquo;utilizzo di materiali di imballaggio maggiormente riciclabili.&nbsp;In questo modo collega il&nbsp;livello contributivo all&rsquo;impatto ambientale.</p>
<p>Il Sistema CONAI ha infatti scelto di <strong>diversificare il contributo delle diverse tipologie di materiali, premiando l&rsquo;utilizzo di quelli a basso impatto ambientale</strong>.</p>
<h2>Chi deve iscriversi al CONAI?</h2>
<p>Sono tenuti a effettuare l&rsquo;iscrizione al consorzio due categorie di operatori.</p>
<h3>Produttori di imballaggi</h3>
<ul>
<li>Fornitori di materiali da imballaggio</li>
<li>Fabbricanti e trasformatori&nbsp;di imballaggi</li>
<li><strong>Importatori</strong> di imballaggi vuoti e di materiali da imballaggio</li>
</ul>
<h3>Utilizzatori&nbsp;di imballaggi</h3>
<ul>
<li>Commercianti e distributori di imballaggi vuoti</li>
<li>Addetti al riempimento&nbsp;di imballaggi</li>
<li>Autoproduttori di imballaggi</li>
<li>Utenti di imballaggi</li>
<li><strong>Importatori di imballaggi pieni</strong></li>
</ul>
<p>Restano esclusi dall&rsquo;adesione gli <strong>utilizzatori nazionali</strong> <strong>finali</strong>,&nbsp;ovvero i soggetti che sul territorio nazionale acquistano merce imballata utilizzata nell&rsquo;esercizio della propria attivit&agrave;.</p>
<h2>Che cosa &egrave; il CAC, Contributo Ambientale CONAI?</h2>
<p>Come ti anticipavamo, il <a href="http://www.conai.org/imprese/contributo-ambientale/" target="_blank" rel="noopener" class="a-breath">Contributo Ambientale CONAI</a>&nbsp;rappresenta la forma di finanziamento attraverso la quale vengono ripartiti tra produttori e utilizzatori gli oneri per la raccolta differenziata, per il riciclaggio e per il recupero dei rifiuti da imballaggi.<br>
<span class="anchor" id="novita"></span></p>
<h2>Prima cessione: importanti novit&agrave; dal 1&deg; gennaio 2019</h2>
<p>Il prelievo del Contributo avviene all&rsquo;atto della&nbsp;<strong>prima cessione</strong>, cio&egrave; nel momento del trasferimento&nbsp;dell&rsquo;imballaggio,&nbsp;a qualunque titolo,&nbsp;sul territorio nazionale.</p>
<p>A partire dal <strong>1&deg; gennaio 2019</strong> la definizione di &ldquo;prima cessione&rdquo; ha subito una <strong>rilevante modifica</strong>, divenendo il <strong>trasferimento dell&rsquo;imballaggio finito dall&rsquo;ultimo produttore, o commerciante di imballaggi vuoti, al primo utilizzatore</strong>.</p>
<p>Quindi, nel caso di passaggio di imballaggi vuoti dal produttore al commerciante, non vi &egrave; pi&ugrave; l&rsquo;applicazione del CAC in fattura. Tale <strong>addebito</strong> avverr&agrave; <strong>nel passaggio dal commerciante di imballaggi vuoti al primo utilizzatore</strong>.</p>
<p>In questo modo, <strong>il commerciante di imballaggi vuoti viene equiparato all&rsquo;ultimo produttore</strong> di imballaggi. Di fatto il prelievo del CAC si sposta al momento del trasferimento dell&rsquo;imballaggio al primo effettivo <em>utilizzatore,&nbsp;</em>ovvero il soggetto che acquista/riceve l&rsquo;imballaggio per confezionare le proprie merci.</p>
<p>CONAI ha previsto una <a href="http://www.conai.org/download-documenti/#1" target="_blank" rel="noopener" class="a-breath">procedura agevolata</a> per i <strong>piccoli commercianti</strong>,&nbsp;ovvero per i commercianti <strong>che gestiscono flussi di imballaggi poco rilevanti</strong>.</p>
<h2>Quali sono gli obblighi per le imprese per il 2019?</h2>
<p>Tutti i soggetti obbligati all&rsquo;applicazione del Contributo Ambientale sono tenuti a dichiarare a CONAI i quantitativi di imballaggio ceduti/importati sul territorio nazionale.</p>
<p>Anche per il 2019, le <strong>Dichiarazioni periodiche</strong> devono essere presentate secondo i seguenti periodismi:</p>
<ul>
<li><strong>ANNUALE</strong> (classe dichiarazione B), consorziati che nel 2018 abbiano dichiarato un Contributo Ambientale complessivo&nbsp;<strong>fino a Euro 310,00</strong></li>
<li><strong>TRIMESTRALE</strong> (classe dichiarazione C), consorziati che nel 2018 abbiano dichiarato un Contributo Ambientale complessivo&nbsp;<strong>fino a Euro 31.000,00</strong></li>
<li><strong>MENSILE</strong> (classe dichiarazione D), consorziati che nel 2018 abbiano dichiarato un Contributo Ambientale complessivo <strong>oltre i Euro 31.000,00</strong></li>
</ul>
<p>Tutte le Dichiarazioni periodiche vanno effettuate <strong>entro il 20 del mese successivo</strong> al periodo di riferimento.</p>
<p>Per questo motivo, <strong>entro il prossimo 20/01/2019</strong> dovranno essere presentate:</p>
<ul>
<li>le Dichiarazioni relative all&rsquo;<strong>ANNO 2018</strong></li>
<li>le Dichiarazioni relative al<strong>&nbsp;4&deg; TRIMESTRE 2018</strong></li>
<li>le Dichiarazioni<strong> MENSILI relative a Dicembre 2018&nbsp;</strong></li>
</ul>
<p>Dal 2014 &egrave; obbligatorio l&rsquo;<a href="https://dichiarazioni.conai.org/logon/default.aspx?ReturnUrl=%2f" target="_blank" rel="noopener" class="a-breath">invio online delle dichiarazioni</a>, previo ottenimento delle <strong>credenziali di accesso</strong>.</p>
<p>Sono <strong>ESENTI</strong>&nbsp;(classe dichiarazione A) i consorziati che nel 2018 abbiano dichiarato un CAC <strong>fino a Euro 26,00 per singolo materiale</strong> o, in caso di adozione delle procedure semplificate, pari a&nbsp;<strong>Euro 52,00 complessivi</strong>.</p>
<h2>Cosa possiamo fare per te?</h2>
<p>Se hai bisogno di <strong>verificare la tua posizione</strong>&nbsp;rispetto agli obblighi suddetti o di <a href="https://stillab.it/i-servizi-di-consulenza/" class="a-breath">assistenza</a> per la <strong>presentazione delle dichiarazioni periodiche</strong> o per&nbsp;l&rsquo;<strong>adesione al consorzio CONAI,&nbsp;</strong><a href="mailto:segreteria@stillab.it" class="a-breath">contattaci</a>&nbsp;o rivolgiti direttamente al nostro referente&nbsp;<a href="mailto:chirico@stillab.it" class="a-breath">Lucia Chirico</a>.</p>
</body></html>
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		<title>CONAI &#124; Come varia il Contributo Ambientale dal 1° gennaio 2019</title>
		<link>https://stillab.it/conai-come-varia-il-contributo-ambientale-dal-1-gennaio-2019/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lucia Chirico]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Aug 2018 15:33:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[CONAI]]></category>
		<category><![CDATA[Contributo Ambientale]]></category>
		<category><![CDATA[Imballaggi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://stillab.it/?p=3198</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il CONAI - Consorzio Nazionale Imballaggi - lo scorso 31/07/2018 ha deliberato la rimodulazione del Contributo Ambientale, per assicurare le risorse economiche necessarie al raggiungimento degli obiettivi di riciclo/recupero dei rifiuti di imballaggio su tutto il territorio nazionale.</p>
<p>L'articolo <a href="https://stillab.it/conai-come-varia-il-contributo-ambientale-dal-1-gennaio-2019/">CONAI | Come varia il Contributo Ambientale dal 1° gennaio 2019</a> proviene da <a href="https://stillab.it">Stillab</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<!DOCTYPE html PUBLIC "-//W3C//DTD HTML 4.0 Transitional//EN" "http://www.w3.org/TR/REC-html40/loose.dtd">
<html><body><p>Il CONAI &ndash; Consorzio Nazionale Imballaggi &ndash; lo scorso 31/07/2018 ha deliberato la <a href="http://www.conai.org/imprese/contributo-ambientale/" target="_blank" rel="noopener" class="a-breath">rimodulazione del&nbsp;Contributo Ambientale</a>, per&nbsp;assicurare le risorse economiche necessarie al raggiungimento degli obiettivi di riciclo/recupero dei rifiuti di imballaggio su tutto il territorio nazionale.</p>
<h2>PROCEDURA ORDINARIA: contributo ambientale dal 1&deg; gennaio 2019</h2>
<ul>
<li>Imballaggi in&nbsp;<strong>acciaio</strong>:&nbsp;&nbsp;<strong>3,00 &euro;/tons</strong>&nbsp;(valore attuale: 8,00 &euro;/tons)</li>
<li>Imballaggi in&nbsp;<strong>alluminio</strong>:&nbsp;<strong>15,00 &euro;/tons</strong>&nbsp;(valore attuale: 35,00 &euro;/tons)</li>
<li>Imballaggi in&nbsp;<strong>carta e cartone</strong>:&nbsp;<strong>20,00 &euro;/tons</strong>&nbsp;(valore attuale: 10,00 &euro;/tons)</li>
<li>Imballaggi in&nbsp;<strong>plastica</strong>: un valore medio <strong>263,00 &euro;/tons</strong>&nbsp;(valore attuale: 208,00 &euro;/tons)<br>
Il prossimo CdA&nbsp; deliberer&agrave; il Contributo Ambientale per le fasce contributive diversificate.</li>
<li>Imballaggi in&nbsp;<strong>vetro</strong>:&nbsp;<strong>24,00 &euro;/tons</strong>&nbsp;(valore attuale: 13,30 &euro;/tons)</li>
</ul>
<h2>PROCEDURE SEMPLIFICATE: contributo ambientale dal 1&deg; gennaio 2019</h2>
<ul>
<li>Le <strong>aliquote sul valore complessivo delle importazioni&nbsp;</strong>passeranno da 0,13 a&nbsp;<strong>0,16%</strong>&nbsp;per i <strong>prodotti alimentari imballati</strong> e da 0,06 a&nbsp;<strong>0,08%</strong>&nbsp;per <strong>prodotti non alimentari imballati</strong>.</li>
<li>Il <strong>contributo</strong> mediante il&nbsp;calcolo forfettario sul <strong>peso dei soli imballaggi delle merci importate</strong>&nbsp;(peso complessivo senza distinzione per materiale) passer&agrave; da 52,00 a&nbsp;<strong>64,00 &euro;/tons</strong>.</li>
</ul>
<p>Per info o chiarimenti&nbsp;<a href="https://stillab.it/contatti/" class="a-breath">non esitare a contattarci</a>.</p>
</body></html>
<p>L'articolo <a href="https://stillab.it/conai-come-varia-il-contributo-ambientale-dal-1-gennaio-2019/">CONAI | Come varia il Contributo Ambientale dal 1° gennaio 2019</a> proviene da <a href="https://stillab.it">Stillab</a>.</p>
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