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	<title>consulente ADR &#8226; Stillab</title>
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	<description>Analisi, Formazione &#38; Consulenza</description>
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	<title>consulente ADR &#8226; Stillab</title>
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		<title>Decreto 7 agosto 2023: i casi di esenzione dalla nomina del consulente ADR</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lucia Chirico]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 31 Oct 2023 07:13:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Archivio Newsletter]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[ADR]]></category>
		<category><![CDATA[consulente ADR]]></category>
		<category><![CDATA[esenzione ADR]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#200; stato ufficialmente pubblicato il Decreto MASE n. 119 del 10 luglio 2023 sulla Gazzetta Ufficiale. Questa ordinanza stabilisce le regole per l&#8217;attuazione semplificata delle operazioni di preparazione per il riutilizzo, come previsto dall&#8217;articolo 214-ter del decreto legislativo n. 152 del 3 aprile 2006. Il regolamento &#232; entrato in vigore il 16 settembre 2023. Cos&#8217;&#232;&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://stillab.it/decreto-7-agosto-2023-i-casi-di-esenzione-dalla-nomina-del-consulente-adr/">Decreto 7 agosto 2023: i casi di esenzione dalla nomina del consulente ADR</a> proviene da <a href="https://stillab.it">Stillab</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<!DOCTYPE html PUBLIC "-//W3C//DTD HTML 4.0 Transitional//EN" "http://www.w3.org/TR/REC-html40/loose.dtd">
<html><body><p>&Egrave; stato ufficialmente pubblicato il Decreto MASE <a href="https://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2023-09-01&amp;atto.codiceRedazionale=23G00126&amp;elenco30giorni=true" class="a-breath">n. 119 del 10 luglio 2023</a> sulla Gazzetta Ufficiale. Questa ordinanza stabilisce le regole per l&rsquo;attuazione semplificata delle operazioni di preparazione per il riutilizzo, come previsto dall&rsquo;articolo 214-ter del <a href="https://www.certifico.com/ambiente/documenti-ambiente/257-documenti-riservati-ambiente/3910-tua-testo-unico-ambiente" class="a-breath">decreto legislativo n. 152 del 3 aprile 2006</a>. Il regolamento &egrave; entrato <strong>in vigore il 16 settembre 2023</strong>.</p>
<h2>Cos&rsquo;&egrave; il Decreto luglio 2023</h2>
<p>Nell&rsquo;ambito del trasporto di merci pericolose, la designazione di un <strong>consulente ADR</strong> rappresenta una componente fondamentale per assicurare che tali operazioni avvengano nel pieno rispetto delle norme vigenti.</p>
<p>Tuttavia, l&rsquo;avvento del recente &ldquo;<a href="https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2023/09/20/23A05141/sg" class="a-breath">Decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti</a>&rdquo; datato 7 agosto 2023, ha introdotto nuove disposizioni in merito all&rsquo;<strong>esenzione dalla nomina di un consulente ADR</strong>, riscrivendo le regole e offrendo una chiara delineazione delle situazioni in cui tale nomina pu&ograve; essere evitata. Questo decreto, ufficializzato sulla Gazzetta Ufficiale del 20 settembre 2023, rappresenta una pietra miliare nella regolamentazione del settore e merita un&rsquo;analisi accurata.</p>
<p>Nel corso dell&rsquo;articolo, ci addentreremo nelle specifiche del decreto, esplorando in dettaglio le condizioni e i casi in cui l&rsquo;esclusione dalla nomina di un responsabile per la sicurezza nel trasporto di merci pericolose su strada &egrave; permessa, fornendo alle aziende e agli operatori del settore una guida essenziale per navigare in questo nuovo panorama normativo.</p>
<h2>Cos&rsquo;&egrave; il Decreto 7 agosto 2023</h2>
<p>Il Decreto del 7 agosto 2023 ha introdotto nuove <strong>regole e chiarimenti riguardo all&rsquo;obbligo di nominare i consulenti ADR per le aziende coinvolte nel trasporto di merci pericolose</strong>. Questo importante documento legislativo ha come obiettivo principale quello di definire le situazioni in cui le aziende possono beneficiare dell&rsquo;esenzione da tale obbligo.</p>
<p>Nel contesto di spedizione e manipolazione di merci pericolose, l&rsquo;ADR rappresenta un riferimento fondamentale in Europa. Con l&rsquo;evoluzione del settore e l&rsquo;emergere di nuovi scenari operativi, c&rsquo;&egrave; stata la <strong>necessit&agrave; di aggiornare e chiarire le condizioni di esenzione dall&rsquo;obbligo di avere un responsabile ADR</strong>. Ecco dove entra in gioco il decreto di agosto 2023.</p>
<p>Questa ordinanza, oltre a specificare i casi in cui le aziende possono essere esentate, ha anche stabilito nuove prescrizioni di sicurezza e procedure per la relazione in caso di incidenti. Si tratta di una guida essenziale per tutte le aziende che operano nel settore del trasporto di merci pericolose, offrendo chiarezza e sicurezza sia per gli operatori del settore che per l&rsquo;ambiente circostante.</p>
<p>&Egrave; fondamentale sottolineare che, mentre l&rsquo;esenzione dalla nomina di un consulente ADR pu&ograve; rappresentare un vantaggio in termini di costi e flessibilit&agrave; operativa per alcune aziende, la responsabilit&agrave; della sicurezza e della conformit&agrave; con l&rsquo;ADR rimane di primaria importanza. Pertanto, le aziende che possono beneficiare di queste esenzioni devono comunque garantire il rispetto di tutte le altre normative ADR.</p>
<p>In altre parole, il Decreto del 7 agosto 2023 rappresenta un passo avanti nella modernizzazione e nell&rsquo;adattamento delle <strong>normative relative al trasporto di merci pericolose</strong>, garantendo che le esigenze delle aziende siano bilanciate con le necessit&agrave; di sicurezza e protezione dell&rsquo;ambiente.</p>
<h2>Esenzione nomina consulente ADR: 6 casi</h2>
<p>In base alle specifiche definite dal provvedimento di agosto 2023, <strong>i casi in cui le imprese sono esonerate dal nominare un consulente ADR</strong>, sono:</p>
<ul>
<li>per natura del trasporto, limiti quantitativi o disposizioni speciali</li>
<li>per trasporti in colli</li>
<li>per spedizioni occasionali</li>
<li>per esclusione dal campo di applicazione.</li>
</ul>
<p>Sono comunque definite anche:</p>
<ul>
<li>le prescrizioni di sicurezza</li>
<li>la relazione di incidente.</li>
</ul>
<p>Di seguito, andremo ad analizzare nel dettaglio punto per punto.</p>
<h3>Natura del trasporto, limiti quantitativi o disposizioni speciali</h3>
<p>Nel dettaglio, l&rsquo;articolo 3 del decreto, specifica che <strong>l&rsquo;ambito operativo delle imprese esonerate dalla consulenza ADR</strong>, rientra in una delle seguenti categorie:</p>
<ol>
<li>a) Rientrano nelle casistiche di esenzione previste nell&rsquo;ADR;</li>
<li>b) Sono soggette a una dispensa per l&rsquo;applicazione delle condizioni di trasporto relative a:</li>
<li>Capitolo 3.3 dell&rsquo;ADR, &ldquo;Disposizioni speciali applicabili ad alcune materie o oggetti&rdquo;;</li>
<li>Capitolo 3.4 dell&rsquo;ADR, &ldquo;Merci pericolose imballate in quantit&agrave; limitate&rdquo;;</li>
</ol>
<p>iii. Capitolo 3.5 dell&rsquo;ADR, &ldquo;Merci pericolose imballate in quantit&agrave; esenti&rdquo;.</p>
<h3>Trasporti in colli</h3>
<p>Inoltre, <strong>non c&rsquo;&egrave; l&rsquo;obbligo del consulente ADR in situazioni specifiche per i trasporti in colli</strong>, con le seguenti condizioni:</p>
<ol>
<li>a) Ogni operatore &egrave; autorizzato a effettuare un massimo di ventiquattro operazioni all&rsquo;anno solare e tre operazioni al mese solare;</li>
<li>b) Ciascuna operazione deve rispettare i limiti quantitativi stabiliti nella tabella 1.1.3.6.3 dell&rsquo;ADR o nella sezione 1.1.3.6.4 dell&rsquo;ADR, se le merci appartengono a categorie di trasporto diverse;</li>
<li>c) Ogni impresa deve mantenere un registro interno dedicato al monitoraggio del numero di spedizioni effettuate annualmente, includendo informazioni sulla classificazione e identificazione di ciascuna spedizione, data di esecuzione, tipo di imballaggio (tipo di imballaggio, recipiente a pressione, IBC o grande imballaggio) e quantit&agrave; netta corrispondente. Questo registro, compilato per ciascun anno solare, deve essere conservato (in formato cartaceo o digitale) per almeno cinque anni e reso disponibile all&rsquo;amministrazione in caso di richiesta.</li>
</ol>
<p>Tuttavia, &egrave; importante notare che le materie appartenenti alla classe 7 non rientrano nelle esenzioni precedentemente menzionate.</p>
<h3>Spedizioni occasionali</h3>
<p>Le imprese di cui all&rsquo;art. 2, il cui operato comprende il trasporto saltuario o occasionale, a livello nazionale, di merci pericolose mediante spedizioni, trasporti, operazioni di riempimento o scarico di tali merci, <strong>sono dispensate dall&rsquo;obbligo di designare un consulente ADR</strong>. Questa dispensa &egrave; subordinata al rispetto di tutte le seguenti condizioni:</p>
<ol>
<li>a) Le merci devono essere caricate in modalit&agrave; alla rinfusa o in cisterna.</li>
<li>b) Le merci devono appartenere al terzo gruppo di imballaggio o alla categoria di trasporto tre o quattro.</li>
<li>c) Il numero massimo di operazioni consentite &egrave; di dodici per ogni anno solare e di due per ogni mese solare, con un limite massimo di 50 tonnellate di merci pericolose trasportate in ogni anno solare.</li>
<li>d) Ogni impresa deve mantenere un registro interno apposito che tiene traccia del numero di spedizioni effettuate annualmente. Questo registro deve contenere i dati di classificazione e identificazione di ogni spedizione, la data di esecuzione, il tipo di confezionamento (alla rinfusa o in cisterna) e la quantit&agrave; netta relativa.</li>
</ol>
<p>Per ogni anno solare, il registro va redatto e conservato per almeno cinque anni in versione sia cartacea che elettronica. In caso di sollecitazione da parte dell&rsquo;amministrazione, esso deve essere fornito.</p>
<p>Anche in questo caso, sono comunque escluse dalle esenzioni di cui al precedente comma 1 le materie appartenenti alla classe 7.</p>
<h3>Esclusione dal campo di applicazione</h3>
<p><strong>Sono escluse dall&rsquo;obbligo di nominare un consulente&nbsp; per la sicurezza le aziende che ricevono spedizioni di merci pericolose</strong>, sia in confezioni singole, in cisterne o alla rinfusa, quando il luogo di ricezione funge da destinazione finale per tali merci. Questa categoria include le aziende destinatarie che gestiscono direttamente lo scarico delle confezioni, nonch&eacute; quelle che incaricano terze parti di svolgere operazioni di scarico delle confezioni, lo svuotamento delle cisterne o lo scarico delle merci alla rinfusa.</p>
<h3>Prescrizioni di sicurezza</h3>
<p>Il legale rappresentante dell&rsquo;azienda che desidera<strong> beneficiare delle esenzioni dalla designazione di un consulente per la sicurezza</strong>, come previsto dal presente decreto, deve garantire che tutte le altre disposizioni dell&rsquo;ADR siano diligentemente verificate e rispettate nella misura e nei modi in cui siano applicabili, tenendo conto degli eventuali aggiornamenti delle norme e delle procedure interne.</p>
<p>Inoltre, il legale rappresentante dell&rsquo;azienda &egrave; responsabile della formazione continua in materia di trasporto di merci pericolose, conformemente a quanto stabilito nel capitolo 1.3 dell&rsquo;ADR. La documentazione relativa alla formazione ricevuta deve essere conservata per un periodo minimo di cinque anni e deve essere messa a disposizione dell&rsquo;autorit&agrave; competente su richiesta.</p>
<h3>Relazione di incidente</h3>
<p>Nel caso di incidenti gravi o eventi imprevisti verificatisi durante le fasi di carico, riempimento, trasporto o scarico di merci pericolose, che richiedano una notifica in base alle disposizioni della sezione 1.8.5 dell&rsquo;ADR, il legale rappresentante dell&rsquo;azienda coinvolta nell&rsquo;incidente &egrave; tenuto a garantire che venga inviato al competente ufficio di Motorizzazione Civile del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti il rapporto come previsto dalla sezione 1.8.5.4 dell&rsquo;ADR. Questo rapporto deve includere, sulla pagina di copertina, la <strong>condizione di esenzione dalla nomina di un consulente trasporto merci pericolose</strong>.</p>
<h2>Consulenza ADR con Stillab</h2>
<p>Navigare nel mondo delle esenzioni relative alla nomina di un consulente ADR pu&ograve; risultare complesso. Fortunatamente, i consulenti Stillab sono qui per guidarti attraverso ogni passaggio. Forti di una profonda conoscenza e di una vasta esperienza in materia, sono pronti a fornirti tutte le informazioni e i chiarimenti necessari.</p>
<p><strong>Non esitare e <a href="mailto:consulenza@stillab.it" class="a-breath">contattaci</a> oggi stesso! </strong></p>
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</body></html>
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		<title>Nuove esenzioni alla nomina del Consulente ADR</title>
		<link>https://stillab.it/nuove-esenzioni-alla-nomina-del-consulente-adr/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lucia Chirico]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 29 Jan 2023 21:16:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Archivio Newsletter]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[ADR]]></category>
		<category><![CDATA[consulente ADR]]></category>
		<category><![CDATA[Merci pericolose]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<!DOCTYPE html PUBLIC "-//W3C//DTD HTML 4.0 Transitional//EN" "http://www.w3.org/TR/REC-html40/loose.dtd">
<html><body><p>In ottemperanza all&rsquo;Accordo ADR 2019, a partire dal <strong>1&deg; gennaio 2023</strong>&nbsp;l&rsquo;obbligo di nomina del Consulente ADR &egrave; stato esteso a ogni impresa le cui attivit&agrave; comprendono la spedizione di merci pericolose su strada per conto proprio o per conto terzi.</p>
<p>Con Prot. 21 dicembre 2022, n. 40141, il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti ha conservato le <strong>deroghe</strong> previste dalle precedenti normative<strong> per le imprese che non sono tenute a nominare il Consulente ADR</strong>.</p>
<p>Secondo le indicazioni attuali, pertanto, la nomina del Consulente ADR <u>non</u> si applica:</p>
<ul>
<li>Come gi&agrave; previsto dal punto 1.8.3.2 dell&rsquo;Accordo ADR vigente, alle imprese le cui attivit&agrave; riguardano quantitativi, per ogni unit&agrave; di trasporto, che non superano i limiti definiti al punto 1.1.3.6 e al punto 1.7.1.4 come pure ai capitoli 3.3, 3.4 o 3.5 dell&rsquo;accordo ADR;</li>
<li>nel caso in cui le aziende effettuino <strong>occasionalmente trasporti nazionali di merci pericolose</strong>, o operazioni d&rsquo;imballaggio, di riempimento, di carico o scarico connesse a tali trasporti che presentano un grado di pericolosit&agrave; o un rischio di inquinamento minimi;</li>
<li>allo <strong>scarico e alla spedizione di merci pericolose a destinazione finale,</strong> come da D.Lgs. n. 40/2000. La direttiva non coinvolge le imprese che scaricano le merci alla loro destinazione finale poich&eacute; quando la merce &egrave; arrivata al destinatario finale, il trasporto &egrave; ormai concluso; quindi, lo scarico di tali merci non influenza pi&ugrave; la sicurezza del trasporto. Le medesime esenzioni si applicano anche agli spedizionieri;</li>
<li>agli ulteriori casi di esenzione previsti dal D.Lgs. 40/2000, nel rispetto dei requisiti previsti in questa normativa, che si applicheranno anche agli spedizionieri.</li>
</ul>
<p><strong>Anche nelle condizioni di non obbligatoriet&agrave; dalla nomina del consulente per la sicurezza, comunque, gli operatori coinvolti dovranno ottemperare alle prescrizioni sancite dall&rsquo;accordo.</strong></p>
<h2>Come pu&ograve; aiutarvi Stillab</h2>
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