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	<title>Compliance &#8226; Stillab</title>
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	<description>Analisi, Formazione &#38; Consulenza</description>
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	<title>Compliance &#8226; Stillab</title>
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		<title>Sicurezza sul lavoro e formazione RSPP 2026: le novità tra riforma e aggiornamento dei modelli formativi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lucia Chirico]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 May 2026 13:43:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Compliance]]></category>
		<category><![CDATA[DLS 81]]></category>
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		<category><![CDATA[prevenzione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il sistema della sicurezza sul lavoro &#232; al centro di una fase di profonda evoluzione, che coinvolge sia il quadro normativo generale sia i percorsi di formazione dei professionisti della prevenzione. Da un lato, la proposta di riforma elaborata dalla Commissione istituita presso il Ministero della Giustizia introduce un nuovo approccio basato su prevenzione, organizzazione&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<!DOCTYPE html PUBLIC "-//W3C//DTD HTML 4.0 Transitional//EN" "http://www.w3.org/TR/REC-html40/loose.dtd">
<html><body><p>Il sistema della sicurezza sul lavoro &egrave; al centro di una fase di profonda evoluzione, che coinvolge sia il quadro normativo generale sia i percorsi di formazione dei professionisti della prevenzione.</p>
<p>Da un lato, la proposta di riforma elaborata dalla Commissione istituita presso il Ministero della Giustizia introduce un nuovo approccio basato su <strong>prevenzione, organizzazione aziendale e compliance</strong>. Dall&rsquo;altro, il nuovo <strong>Accordo Stato-Regioni 2026 sulla formazione RSPP</strong> aggiorna in modo significativo le modalit&agrave; e i contenuti dei percorsi formativi.</p>
<p>Nel loro insieme, questi interventi delineano un sistema pi&ugrave; moderno, dinamico e orientato alla gestione del rischio.</p>
<h3><strong>Riforma della sicurezza sul lavoro: i punti chiave</strong></h3>
<p>La proposta di riforma segna un cambio di paradigma: si passa da un modello prevalentemente sanzionatorio a un sistema che valorizza la <strong>prevenzione organizzata</strong> e le <strong>imprese virtuose</strong>.</p>
<p>Un aspetto centrale riguarda la <strong>responsabilit&agrave; penale del datore di lavoro</strong>, che verrebbe limitata ai soli casi di <strong>colpa grave</strong> qualora l&rsquo;impresa abbia adottato e applicato efficacemente <strong>modelli organizzativi</strong> idonei. Questo introduce una logica &ldquo;premiale&rdquo;, volta a incentivare una gestione strutturata della sicurezza.</p>
<p>Parallelamente, viene previsto un <strong>inasprimento delle pene</strong> per i reati di <strong>omicidio colposo</strong> e <strong>lesioni colpose aggravate</strong>, con l&rsquo;obiettivo di rafforzare la funzione preventiva della norma.</p>
<p>La riforma introduce inoltre una <strong>attenuante per contributo marginale</strong>, riconoscendo la complessit&agrave; e la natura spesso <strong>pluri-fattoriale degli infortuni sul lavoro</strong>, e consentendo una pi&ugrave; equa graduazione delle responsabilit&agrave;.</p>
<p>Un ruolo sempre pi&ugrave; rilevante &egrave; attribuito al <strong>Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP)</strong>, che viene rafforzato sia sotto il profilo dell&rsquo;<strong>autonomia operativa</strong> sia delle <strong>responsabilit&agrave;</strong>, diventando una figura ancora pi&ugrave; centrale nella gestione della sicurezza aziendale.</p>
<p>Allo stesso tempo, aumentano gli <strong>obblighi del datore di lavoro</strong>, che dovr&agrave; garantire risorse adeguate, vigilare sull&rsquo;efficacia del sistema prevenzionistico e adottare una organizzazione pi&ugrave; strutturata della sicurezza.</p>
<p>Grande attenzione &egrave; dedicata anche alla <strong>valutazione dei rischi</strong>: il <strong>DVR</strong> dovr&agrave; essere aggiornato in modo continuo, tenendo conto non solo dei cambiamenti aziendali ma anche dell&rsquo;evoluzione delle <strong>tecniche di prevenzione</strong>.</p>
<p>Sul piano processuale, l&rsquo;estensione del modello del <strong>&ldquo;Codice Rosso&rdquo;</strong> ai reati in materia di sicurezza punta ad accelerare le indagini e rafforzare la tutela delle persone offese.</p>
<p>Infine, viene consolidato il legame con il <strong>D.Lgs. 231/2001</strong>, rafforzando il ruolo dei <strong>modelli organizzativi</strong> come strumenti di prevenzione e come elementi in grado di ridurre l&rsquo;esposizione alla <strong>responsabilit&agrave; penale</strong>.</p>
<h3><strong>Formazione RSPP </strong></h3>
<p>Parallelamente alla riforma normativa, il nuovo Accordo Stato-Regioni ridefinisce il sistema della <strong>formazione RSPP</strong>, rendendolo pi&ugrave; flessibile e aderente al contesto attuale.</p>
<p>Tra le principali novit&agrave;:</p>
<ul>
<li>maggiore ricorso alla <strong>formazione a distanza asincrona (FAD)</strong>, che consente di fruire i contenuti teorici online</li>
<li>rafforzamento dell&rsquo;<strong>aggiornamento periodico</strong>, con focus su competenze digitali, sostenibilit&agrave; e nuovi modelli organizzativi</li>
</ul>
<p>Un elemento particolarmente innovativo riguarda anche la <strong>distinzione pi&ugrave; chiara tra i percorsi formativi</strong>: viene infatti precisata la differenza tra la formazione necessaria per assumere il ruolo di <strong>RSPP</strong> e quella prevista per gli <strong>ASPP</strong>, con percorsi differenziati coerenti con il diverso livello di <strong>responsabilit&agrave; e funzioni operative</strong>.</p>
<p>Si tratta di un passaggio importante, che contribuisce a rendere il sistema formativo pi&ugrave; coerente e mirato rispetto ai ruoli effettivamente svolti all&rsquo;interno dell&rsquo;organizzazione.</p>
<p>Completa il quadro il sistema dei <strong>crediti formativi</strong>, pi&ugrave; ampio e flessibile, che riconosce valore anche ad attivit&agrave; come convegni, seminari e studio individuale, promuovendo una formazione continua.</p>
<h3><strong>Un&rsquo;evoluzione integrata tra normativa e competenze</strong></h3>
<p>La riforma della sicurezza sul lavoro e il nuovo sistema di formazione RSPP si muovono nella stessa direzione: costruire un modello fondato su <strong>prevenzione, competenze e gestione del rischio</strong>.</p>
<p>In questo contesto, la sicurezza non &egrave; pi&ugrave; soltanto un adempimento normativo, ma diventa parte integrante della <strong>strategia aziendale</strong>. Allo stesso modo, la formazione assume un ruolo sempre pi&ugrave; centrale nello sviluppo di competenze in grado di accompagnare le organizzazioni in un contesto complesso e in continuo cambiamento.</p>
<p>&#128073; Per imprese e professionisti, la capacit&agrave; di adattarsi a queste novit&agrave; e di dotarsi di strumenti efficaci per la <strong>gestione della sicurezza e della formazione</strong> rappresenta oggi un vero fattore competitivo.</p>
<h3><strong>Conclusione</strong></h3>
<p>Se approvati e pienamente attuati, questi interventi potrebbero trasformare profondamente il sistema della sicurezza sul lavoro, rafforzando il ruolo della <strong>prevenzione</strong>, della <strong>compliance aziendale</strong> e della <strong>formazione continua</strong>.</p>
<p>Un passaggio che segna l&rsquo;evoluzione verso un modello pi&ugrave; consapevole, in cui la tutela della salute dei lavoratori si integra stabilmente nella struttura e nella cultura dell&rsquo;impresa.</p>
<p><a href="mailto:offerte@stillab.it" class="a-breath"><strong>Contattaci ora</strong></a>, saremo lieti di affiancarti passo dopo passo.</p>
</body></html>
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			</item>
		<item>
		<title>Amianto: nuova guida INAIL 2026 e D.Lgs. 213/2025 – cosa devono fare le aziende</title>
		<link>https://stillab.it/amianto-nuova-guida-inail-2026-e-d-lgs-213-2025-cosa-devono-fare-le-aziende/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lucia Chirico]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 May 2026 06:47:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[amianto]]></category>
		<category><![CDATA[Compliance]]></category>
		<category><![CDATA[D.Lgs. 213/2025]]></category>
		<category><![CDATA[dvr]]></category>
		<category><![CDATA[HSE]]></category>
		<category><![CDATA[novità INAIL]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza sul lavoro]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;INAIL ha pubblicato il 28 aprile 2026 la nuova guida &#8220;Gestione del rischio amianto negli edifici: ruoli e indicazioni operative&#8221;, un documento aggiornato che supporta proprietari, datori di lavoro e gestori nella gestione dei materiali contenenti amianto (MCA). La guida si inserisce nel nuovo quadro normativo introdotto dal D.Lgs. 213/2025, in vigore dal 24 gennaio&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<!DOCTYPE html PUBLIC "-//W3C//DTD HTML 4.0 Transitional//EN" "http://www.w3.org/TR/REC-html40/loose.dtd">
<html><body><p>L&rsquo;<strong>INAIL</strong> ha pubblicato il <strong>28 aprile 2026</strong> la nuova guida <em>&ldquo;Gestione del rischio amianto negli edifici: ruoli e indicazioni operative&rdquo;</em>, un documento aggiornato che supporta <strong>proprietari, datori di lavoro e gestori</strong> nella gestione dei <strong>materiali contenenti amianto (MCA)</strong>.</p>
<p>La guida si inserisce nel nuovo quadro normativo introdotto dal <a href="https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2026/01/09/26G00008/sg" class="a-breath"><strong>D.Lgs. 213/2025</strong></a>, in vigore dal <strong>24 gennaio 2026</strong>, che recepisce la direttiva UE 2023/2668 e rafforza la tutela della salute nei luoghi di lavoro.</p>
<h3><strong>Cosa cambia</strong></h3>
<p>Tra le principali novit&agrave;:</p>
<ul>
<li><strong>riduzione significativa del valore limite di esposizione (VLEP)</strong></li>
<li>introduzione della <strong>microscopia elettronica (SEM)</strong></li>
<li>obbligo di <strong>aggiornare il DVR</strong></li>
<li>maggiore attenzione a <strong>edilizia, manutenzioni, demolizioni e bonifiche</strong></li>
<li>indicazioni operative per <strong>censimento e gestione degli MCA</strong></li>
<li>chiarimento dei <strong>ruoli e delle responsabilit&agrave;</strong></li>
</ul>
<h3><strong>Cosa devono fare le aziende</strong></h3>
<p>Il nuovo quadro richiede azioni concrete:</p>
<ul>
<li>verificare la presenza di <strong>amianto negli edifici</strong></li>
<li>aggiornare la <strong>valutazione del rischio</strong></li>
<li>programmare <strong>controlli e monitoraggi periodici</strong></li>
<li>adottare <strong>misure di prevenzione pi&ugrave; stringenti</strong></li>
<li>affidarsi a <strong>imprese specializzate</strong></li>
</ul>
<h3><strong>Oltre la &ldquo;presunzione di assenza&rdquo;: una gestione tecnica strutturata</strong></h3>
<p>Per le <strong>aziende</strong>, i <strong>tecnici della prevenzione</strong> e i <strong>coordinatori della sicurezza</strong>, il cambiamento &egrave; sostanziale: si passa da una gestione formale a un <strong>processo tecnico strutturato e documentato</strong>.</p>
<p>La <strong>valutazione del rischio</strong> diventa un processo dinamico che richiede:</p>
<ul>
<li>identificazione preventiva degli <strong>MCA</strong></li>
<li>analisi specifica delle attivit&agrave;</li>
</ul>
<p>Particolarmente critiche:</p>
<ul>
<li><strong>manutenzioni su impianti datati</strong></li>
<li><strong>ristrutturazioni parziali</strong></li>
<li><strong>interventi di emergenza</strong></li>
</ul>
<p>&#128073; Le esposizioni <strong>ESEDI</strong> non sono pi&ugrave; automatiche: devono essere <strong>giustificate tecnicamente</strong>.</p>
<h3><strong>Nuovo valore limite: un vero trigger operativo</strong></h3>
<table>
<tbody>
<tr>
<td><strong>Parametro</strong></td>
<td><strong>Prima</strong></td>
<td><strong>Dopo</strong></td>
</tr>
<tr>
<td>Limite esposizione (TWA 8h)</td>
<td>0,1 fibre/cm&sup3;</td>
<td><strong>0,01 fibre/cm&sup3;</strong></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>Il nuovo limite non &egrave; solo un dato tecnico, ma un <strong>trigger operativo</strong>:</p>
<ul>
<li><strong>sospensione immediata dei lavori</strong></li>
<li>adozione di <strong>misure correttive</strong></li>
<li>ripresa solo con condizioni verificate</li>
</ul>
<h4><strong>Transizione alla SEM</strong></h4>
<p>&ndash; fino al <strong>2029</strong> &rarr; fase transitoria</p>
<p>&ndash; dopo &rarr; <strong>SEM obbligatoria</strong></p>
<h4>Impatti:</h4>
<p>&ndash; revisione dei <strong>monitoraggi</strong></p>
<p>&ndash; maggiore precisione nei controlli</p>
<h3><strong>Stop ai &ldquo;compartimenti stagni&rdquo;</strong></h3>
<p>La gestione deve essere <strong>integrata</strong> tra:</p>
<ul>
<li><strong>DVR</strong></li>
<li><strong>DUVRI</strong></li>
<li><strong>PSC e POS</strong></li>
<li><strong>notifiche agli enti </strong></li>
</ul>
<p>La mancata coerenza documentale diventa un <strong>rischio sanzionatorio elevato</strong>.</p>
<h3><strong>La memoria dell&rsquo;esposizione</strong></h3>
<p>Il decreto rafforza:</p>
<ul>
<li><strong>sorveglianza sanitaria continua</strong></li>
<li><strong>registri di esposizione</strong></li>
</ul>
<p>L&rsquo;integrazione tra <strong>dati tecnici e sanitari</strong> diventa fondamentale.</p>
<h3><strong>In sintesi</strong></h3>
<p>La <a href="https://www.inail.it/portale/it/inail-comunica/pubblicazioni/catalogo-generale/catalogo-generale-dettaglio.2026.04.pubbl-gestione-rischio-amianto-edifici.html" class="a-breath"><strong>guida INAIL 2026</strong></a> rappresenta uno strumento operativo per applicare correttamente il nuovo quadro normativo.</p>
<p>Il <strong>D.Lgs. 213/2025</strong> introduce un principio chiave:</p>
<p>non basta essere conformi, bisogna garantire <strong>dimostrabilit&agrave; tecnica, tracciabilit&agrave; e coerenza documentale</strong></p>
<p>Le aziende sono chiamate a un salto di qualit&agrave;:</p>
<ul>
<li>pi&ugrave; <strong>tecnica</strong></li>
<li>pi&ugrave; <strong>controllo</strong></li>
<li>meno <strong>discrezionalit&agrave;</strong></li>
</ul>
<p><a href="mailto:offerte@stillab.it" class="a-breath"><strong>Contattaci ora</strong></a>, saremo lieti di affiancarti passo dopo passo.</p>
</body></html>
<p>L'articolo <a href="https://stillab.it/amianto-nuova-guida-inail-2026-e-d-lgs-213-2025-cosa-devono-fare-le-aziende/">Amianto: nuova guida INAIL 2026 e D.Lgs. 213/2025 – cosa devono fare le aziende</a> proviene da <a href="https://stillab.it">Stillab</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Restrizione n. 78 Microplastiche: Guida agli Obblighi e alle Scadenze Operative per le Aziende</title>
		<link>https://stillab.it/restrizione-n-78-microplastiche-guida-agli-obblighi-e-alle-scadenze-operative-per-le-aziende/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lucia Chirico]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 May 2026 12:26:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Compliance]]></category>
		<category><![CDATA[ECHA]]></category>
		<category><![CDATA[Microplastiche]]></category>
		<category><![CDATA[REACH]]></category>
		<category><![CDATA[SostenibilitàIndustriale]]></category>
		<category><![CDATA[UE20232055]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;adozione della Restrizione n. 78 rappresenta una delle pietre miliari della strategia dell&#8217;Unione Europea per la riduzione dell&#8217;inquinamento da microplastiche. La norma limita l&#8217;immissione sul mercato di microparticelle di polimeri sintetici (SPM &#8211; Synthetic Polymer Microparticles) aggiunte intenzionalmente in un&#8217;ampia gamma di prodotti industriali e di consumo. Per le aziende che producono, importano o utilizzano&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://stillab.it/restrizione-n-78-microplastiche-guida-agli-obblighi-e-alle-scadenze-operative-per-le-aziende/">Restrizione n. 78 Microplastiche: Guida agli Obblighi e alle Scadenze Operative per le Aziende</a> proviene da <a href="https://stillab.it">Stillab</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<!DOCTYPE html PUBLIC "-//W3C//DTD HTML 4.0 Transitional//EN" "http://www.w3.org/TR/REC-html40/loose.dtd">
<html><body><p>L&rsquo;adozione della <strong>Restrizione n. 78</strong> rappresenta una delle pietre miliari della strategia dell&rsquo;Unione Europea per la riduzione dell&rsquo;inquinamento da microplastiche. La norma limita l&rsquo;immissione sul mercato di microparticelle di polimeri sintetici (SPM &ndash; <em>Synthetic Polymer Microparticles</em>) aggiunte intenzionalmente in un&rsquo;ampia gamma di prodotti industriali e di consumo.</p>
<p>Per le aziende che <strong>producono, importano</strong> o <strong>utilizzano</strong> queste sostanze, &egrave; fondamentale comprendere il calendario delle scadenze e i nuovi oneri di rendicontazione.</p>
<h3><strong>Il Cronoprogramma della Restrizione</strong></h3>
<p>Il legislatore ha stabilito un percorso progressivo per consentire la riformulazione dei prodotti e l&rsquo;adeguamento delle catene di approvvigionamento:</p>
<ul>
<li><strong>17 Ottobre 2023:</strong> Entrata in vigore con i primi divieti (es. glitter sfusi e microsfere esfolianti).</li>
<li><strong>17 Ottobre 2025:</strong> Nuovi obblighi informativi. I fornitori dovranno allegare istruzioni specifiche sull&rsquo;uso e lo smaltimento sicuro per prevenire il rilascio di microplastiche.</li>
<li><strong>31 Maggio 2026:</strong> Scadenza per il <strong>primo reporting annuale all&rsquo;ECHA</strong> (relativo ai dati dell&rsquo;anno 2025).</li>
<li><strong>2027 &ndash; 2035:</strong> Finestre di divieto specifiche per settore:
<ul>
<li><strong>2027:</strong> Prodotti cosmetici da risciacquo (<em>rinse-off</em>).</li>
<li><strong>2028-2030:</strong> Detergenti, fertilizzanti e cosmetici &ldquo;leave-on&rdquo;.</li>
<li><strong>2031-2035:</strong> divieti per pellet sportivi, prodotti industriali e altri prodotti industriali.</li>
</ul>
</li>
</ul>
<h3><strong>Obblighi di Reporting: cosa devono fare i fabbricanti e utilizzatori a valle?</strong></h3>
<p>I fabbricanti e gli utilizzatori a valle industriali di <strong>microparticelle di polimeri sintetici</strong>&nbsp;sotto forma di pellet, fiocchi o polveri utilizzati come materie prime nella fabbricazione di plastica presso siti industriali, trasmettono all&rsquo;Agenzia le informazioni seguenti <strong>entro il 31 maggio di ogni anno</strong>:</p>
<ol>
<li>Una descrizione degli usi delle microparticelle di polimeri sintetici nell&rsquo;anno civile precedente;</li>
<li>Per ciascun uso delle microparticelle di polimeri sintetici, informazioni generiche sull&rsquo;identit&agrave; dei polimeri utilizzati;</li>
<li>Per ciascun uso delle microparticelle di polimeri sintetici, una stima della quantit&agrave; di microparticelle di polimeri sintetici rilasciate nell&rsquo;ambiente nell&rsquo;anno civile precedente, comprendente anche la quantit&agrave; di SPM rilasciate nell&rsquo;ambiente durante il trasporto</li>
<li>Per ciascun uso delle SPM un riferimento alla deroga di cui al paragrafo 4, lettera a) (restr.78)</li>
</ol>
<p>&Egrave; consigliabile avviare fin da subito una&nbsp;<strong>raccolta strutturata delle informazioni richieste</strong>&nbsp;(tipologia di polimeri, quantit&agrave;, processi produttivi, siti, usi), e impostare internamente un sistema di controllo e tracciabilit&agrave; dei rilasci.</p>
<h3><strong>Deroghe e Esenzioni</strong></h3>
<p>Non tutte le applicazioni sono soggette a divieto immediato. La restrizione prevede deroghe per:</p>
<ul>
<li>Materiali destinati alla trasformazione industriale (es. granuli che perdono la loro natura di microparticella).</li>
<li>Prodotti il cui uso avviene in siti industriali senza rilasci ambientali.</li>
<li>Fertilizzanti ad uso controllato e prodotti industriali a &ldquo;uso chiuso&rdquo;.</li>
</ul>
<h3><strong>Consigli Operativi per le Imprese</strong></h3>
<p>Data la complessit&agrave; della raccolta dati richiesta per il reporting IUCLID, consigliamo alle aziende di:</p>
<ul>
<li><strong>Mappare le materie prime:</strong> Identificare immediatamente la presenza di SPM nel proprio inventario.</li>
<li><strong>Implementare sistemi di tracciabilit&agrave;:</strong> Strutturare protocolli per stimare le perdite e i rilasci (inclusa la logistica).</li>
<li><strong>Aggiornare la documentazione tecnica:</strong> Verificare che le schede di sicurezza e le istruzioni d&rsquo;uso siano conformi alle scadenze del 2025.</li>
</ul>
<p><a href="mailto:offerte@stillab.it" class="a-breath"><strong>Contattaci ora</strong></a>, saremo lieti di affiancarti passo dopo passo.</p>
</body></html>
<p>L'articolo <a href="https://stillab.it/restrizione-n-78-microplastiche-guida-agli-obblighi-e-alle-scadenze-operative-per-le-aziende/">Restrizione n. 78 Microplastiche: Guida agli Obblighi e alle Scadenze Operative per le Aziende</a> proviene da <a href="https://stillab.it">Stillab</a>.</p>
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