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		<title>Allarme LEGIONELLA: informare per prevenire</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lucia Chirico]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Sep 2018 14:02:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[#clorazioneshock]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>A quasi due mesi di distanza dai fatti di Bresso, nel milanese, e dai recenti sospetti di contagio nel Bresciano, parliamo di Legionellosi. Per informare. Per prevenire. Di che tipo di batterio si tratta? Esistono ben 61 diverse specie di legionelle, ma fortunatamente solo alcune rappresentano un rischio per la salute umana: di queste, la&#8230;</p>
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<p class="textbox" dir="ltr"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone wp-image-3257" src="https://stillab.it/wp-content/uploads/2018/09/legionella-300x150.jpg" alt="" width="732" height="366" srcset="https://stillab.it/wp-content/uploads/2018/09/legionella-300x150.jpg 300w, https://stillab.it/wp-content/uploads/2018/09/legionella-768x384.jpg 768w, https://stillab.it/wp-content/uploads/2018/09/legionella-1024x512.jpg 1024w, https://stillab.it/wp-content/uploads/2018/09/legionella-600x300.jpg 600w, https://stillab.it/wp-content/uploads/2018/09/legionella.jpg 1141w" sizes="(max-width: 732px) 100vw, 732px" /></p>
<p class="textbox" dir="ltr">A quasi due mesi di distanza dai fatti di Bresso, nel milanese, e dai recenti sospetti di contagio nel Bresciano, parliamo di <strong><em>Legionellosi</em></strong>. <em>Per informare. Per prevenire.</em></p>
<h2><strong>Di che tipo di batterio si tratta?</strong></h2>
<p>Esistono ben 61 diverse specie di <em>legionelle</em>, ma fortunatamente solo alcune rappresentano un rischio per la salute umana: di queste, la pi&ugrave; nota &egrave; sicuramente <strong><em>L. Pneumophila</em></strong>. Trattandosi di batteri ubiquitari ma normalmente diffusi negli ambienti acquatici naturali, la loro<strong> diffusione avviene attraverso gli impianti idrici degli edifici</strong>, delle <strong>piscine</strong>, nei ristagni dei <strong>serbatoi</strong> e delle <strong>tubature</strong>.</p>
</div>
<h2><strong>Il contagio</strong></h2>
<p>Avviene generalmente tramite le vie respiratorie mediante <strong>inalazione</strong>, <strong>aspirazione</strong> o <strong>microaspirazione di aerosol</strong>, ossia goccioline finemente disperse nell&rsquo;aria che si possono formare sia spruzzando l&rsquo;acqua (es. tramite una comune <strong>doccia</strong>) o tramite l&rsquo;impatto su una superficie solida. I sintomi si manifestano piuttosto rapidamente (5-10 giorni) sotto forma di <strong>polmonite infettiva</strong> (<strong><em>legionellosi</em></strong>) e l&rsquo;infezione pu&ograve; portare a serie complicazioni quali insufficienza respiratoria, shock e febbri altissime, alle quali, nei casi pi&ugrave; gravi, pu&ograve; subentrare il decesso.</p>
<h2><strong>Come prevenire il contagio</strong></h2>
<p>Le attivit&agrave; epidemiologicamente pi&ugrave; a rischio sono rappresentate dalle <strong>strutture turistico-recettive</strong>, dagli <strong>stabilimenti termali</strong> e dalle <strong>strutture sanitarie</strong>; tuttavia il rischio sussiste ovunque gli impianti siano caratterizzati da dimensioni medio &ndash; grandi.</p>
<p>Poich&eacute; il batterio prolifera soprattutto all&rsquo;interno degli impianti idrici, ad una <strong>temperatura fra i 20 ed i 50&deg;C</strong>, la presenza di &ldquo;rami morti&rdquo; dell&rsquo;impianto, la <strong>scarsa manutenzione</strong> delle utenze e condizioni di scarso <strong>utilizzo stagionale</strong> rappresentano potenziali cause di accumulo dello stesso.</p>
<p>La <strong>prevenzione</strong> delle infezioni da <em>Legionella</em> si basa essenzialmente:</p>
<ul>
<li>sulla corretta progettazione e realizzazione degli impianti a rischio, ossia quelli che prevedano riscaldamento o nebulizzazione dell&rsquo;acqua. Sono particolarmente vulnerabili gli <strong>impianti di condizionamento con umidificazione dell&rsquo;aria</strong>, gli <strong>impianti di raffreddamento a torri evaporative</strong>, le <strong>piscine</strong> e le <strong>vasche idromassaggio.</strong></li>
<li>sulla <strong>manutenzione e disinfezione degli impianti</strong>: per quanto tali misure non garantiscano che un sistema o un suo componente siano privi di <em>Legionella</em>, esse contribuiscono a diminuire la probabilit&agrave; di una contaminazione batterica grave.</li>
</ul>
</div>
</div>
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<div class="text-layer-inner">
<h3><strong>Gli obblighi di legge</strong></h3>
<p>Il <strong>D.Lgs. 81/2008</strong> richiede espressamente l&rsquo;attuazione di tutte le <strong>misure di sicurezza appropriate</strong> per esercitare la pi&ugrave; completa attivit&agrave; di prevenzione e protezione nei confronti del rischio di esposizione a <em>Legionella</em> <strong>all&rsquo;interno di qualsiasi ambiente di lavoro.</strong></p>
<p>Le Linee guida per la prevenzione ed il controllo della <em>Legionellosi</em> da parte&nbsp;della Conferenza Stato-Regioni, nella seduta del 7 maggio 2015, ribadiscono<em><strong> l&rsquo;<u>obbligo</u> di procedere alla valutazione del rischio e alla redazione di un documento di autocontrollo</strong></em>.</p>
<p><strong><u>Devono</u></strong> essere controllati gli impianti idrici ed aeraulici non sottoposti a monitoraggio da pi&ugrave; di un anno; in qualsiasi caso &egrave; buona prassi predisporre un <strong>piano di controllo</strong>, che preveda congiuntamente <strong>monitoraggi</strong> attuati con frequenza annuale ed <strong>interventi programmati di sanificazione</strong> degli impianti.</p>
<p><u>Deve</u> infine essere redatto un <strong>Registro degli interventi</strong>, ossia un documento riassuntivo che descriva le operazioni di manutenzione ordinaria e straordinaria attuati sugli impianti idrici e di climatizzazione.</p>
<h2><strong>MANUTENZIONE e DISINFEZIONE: come farle?</strong></h2>
<p>Buone pratiche di <strong>manutenzione</strong> possono essere rappresentate da:</p>
<ul>
<li>mantenimento della temperatura dell&rsquo;<strong>acqua fredda</strong> a temperature <strong>inferiori ai 20&deg;C;</strong></li>
<li>erogazione dell&rsquo;<strong>acqua calda</strong> a temperature costantemente <strong>superiori ai 50&deg;C;</strong></li>
<li><strong>sostituzione programmata</strong> dei rompigetto, dei doccioni e dei tubi flessibili di docce e rubinetti;</li>
<li><strong>svuotamento periodico</strong> dei punti di accumulo e asportazione dei depositi.</li>
</ul>
<p>La <strong>disinfezione</strong> pu&ograve; essere messa in pratica tramite diversi sistemi che possono essere adottati anche congiuntamente per massimizzarne l&rsquo;efficacia nei confronti del batterio:</p>
<ul>
<li><strong><em>clorazione</em></strong>: metodo economico ed efficace nel medio periodo, prevede l&rsquo;immissione di cloro negli impianti per periodi pi&ugrave; o meno brevi in funzione della concentrazione applicata;</li>
<li><strong><em>disinfezione termica</em></strong>: in questo caso si eleva a 70-80&deg;C la temperatura dell&rsquo;acqua per alcuni giorni consecutivi, per almeno mezz&rsquo;ora al giorno, garantendone il deflusso in tutti i punti di erogazione;</li>
<li><strong><em>irraggiamento UV</em></strong>: ideale per minimizzare gli effetti avversi su sapore, odore e temperatura dell&rsquo;acqua determinata dai precedenti sistemi, consiste nell&rsquo;irraggiare con luce ultravioletta l&rsquo;acqua in ingresso all&rsquo;impianto.</li>
</ul>
<h2><strong>Noi di Stillab possiamo aiutarvi</strong></h2>
<p><strong>Stillab</strong> &egrave; in grado di fornire un ampio ventaglio di <strong>soluzioni</strong> al datore di lavoro che intende affrontare il problema della valutazione del rischio da <em>legionellosi</em>, cos&igrave; come al privato che ritiene opportuno sincerarsi sulle effettive condizioni dell&rsquo;acqua che utilizza quotidianamente.</p>
<h3><strong>I nostri servizi:</strong></h3>
<ul>
<li>Predisposizione del <strong>documento di valutazione del rischio</strong> legato all&rsquo;infezione da <em>Legionella </em></li>
<li>Predisposizione dei <strong>piani di controllo per il monitoraggio</strong> degli impianti idrici e di climatizzazione</li>
<li><strong>Campionamento</strong> di acque ed <strong>analisi</strong> per la determinazione della presenza di <em> Pneumophila</em></li>
<li>Interventi di <strong>sanificazione e bonifica degli impianti</strong></li>
</ul>
<p>Inoltre siamo in grado di effettuare <strong>controlli</strong> per il <strong>monitoraggio</strong> di eventuali agenti patogeni aerodispersi presenti negli ambienti di lavoro.</p>
<p>Il personale di&nbsp;<b>Stillab</b>&nbsp;&egrave; a completa disposizione per fornire&nbsp;qualsiasi ulteriore&nbsp;informazione desideriate&nbsp;ricevere&nbsp;in merito&nbsp;all&rsquo;argomento trattato in questo articolo.<span data-ccp-props='{"335551550":6,"335551620":6,"335559685":708}'>&nbsp;</span></p>
<h3>&nbsp;<b>I nostri riferimenti</b></h3>
<ul>
<li>Laboratorio analisi: <a href="https://stillab.it/contatti/" class="a-breath"><strong>sig.ra Erika Bologna</strong></a></li>
<li>Consulenza sicurezza nei luoghi di lavoro: <a href="https://stillab.it/contatti/" class="a-breath"><strong>geom. Bruno De Santis</strong></a></li>
</ul>
</div>
</div>
</div>
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