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	<title>AIA &#8226; Stillab</title>
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	<description>Analisi, Formazione &#38; Consulenza</description>
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	<title>AIA &#8226; Stillab</title>
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		<title>Relazione di riferimento AIA: il nuovo decreto ministeriale</title>
		<link>https://stillab.it/relazione-di-riferimento-aia-il-nuovo-decreto-ministeriale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lucia Chirico]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Oct 2019 07:14:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[AIA]]></category>
		<category><![CDATA[consulenza ambientale]]></category>
		<category><![CDATA[sostanze chimiche]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Se la tua <strong>attività industriale</strong> utilizza, produce o scarica <strong>sostanze pericolose</strong> con il rischio di contaminare il suolo e le acque sotterranee, devi allegare la <strong>relazione di riferimento</strong> alla richiesta di <strong>Autorizzazione Integrata Ambientale</strong>. La relazione permette di confrontare l’eventuale stato di contaminazione iniziale con quello successivo alla fine dell’attività produttiva. Scopri di più.</p>
<p>L'articolo <a href="https://stillab.it/relazione-di-riferimento-aia-il-nuovo-decreto-ministeriale/">Relazione di riferimento AIA: il nuovo decreto ministeriale</a> proviene da <a href="https://stillab.it">Stillab</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<!DOCTYPE html PUBLIC "-//W3C//DTD HTML 4.0 Transitional//EN" "http://www.w3.org/TR/REC-html40/loose.dtd">
<html><body><div style="margin-top: 1rem;"></div>
<p>Il <a href="https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2019/08/26/19G00103/sg" target="_blank" rel="noopener noreferrer" class="a-breath">Decreto Ministeriale 15 aprile 2019 n. 95</a> definisce il <strong>nuovo regolamento per compilare la relazione di riferimento AIA</strong>, Autorizzazione Integrata Ambientale.</p>
<p>La relazione di riferimento dev&rsquo;essere allegata all&rsquo;istanza AIA nel caso in cui l&rsquo;<strong>attivit&agrave; industriale </strong>utilizzi, produca o scarichi<strong> sostanze pericolose</strong>, con il <strong>rischio di contaminare il suolo e le acque sotterranee.</strong> La relazione permette anzitutto di confrontare l&rsquo;eventuale stato di contaminazione iniziale con quello successivo alla fine dell&rsquo;attivit&agrave; produttiva. E in un secondo momento di adottare le misure di ripristino adeguate, nel caso ci sia un peggioramento delle condizioni ambientali.</p>
<h2>A quali impianti si applica la relazione di riferimento AIA?</h2>
<p>Il nuovo decreto si riconduce agli allegati del <a href="https://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2006-04-14&amp;atto.codiceRedazionale=006G0171" target="_blank" rel="noopener noreferrer" class="a-breath">D. Lgs. 3 aprile 2006 n. 152</a> e stabilisce che <strong>devono presentare la relazione di riferimento</strong>:</p>
<ul>
<li>gli impianti elencati nell&rsquo;Allegato XII alla parte seconda, ai punti 1, 3, 4 e 5;</li>
<li>gli impianti elencati al punto 2 dell&rsquo;Allegato XII alla parte seconda, nel caso in cui siano alimentati, anche solo in parte, da combustibili diversi dal gas naturale;</li>
<li>le installazioni per le quali esiste l&rsquo;obbligo di presentare la relazione di riferimento secondo l&rsquo;articolo 4 dello stesso D. M. 15 aprile 2019 n. 95.</li>
</ul>
<h2>Cosa prevede il nuovo decreto ministeriale?</h2>
<p>Tra le indicazioni pi&ugrave; rilevanti del nuovo decreto troviamo:</p>
<ul>
<li>la <strong>procedura</strong> per individuare le sostanze pericolose pertinenti,</li>
<li>i <strong>contenuti minimi</strong> della relazione di riferimento,</li>
<li>i <strong>criteri</strong> per reperire le informazioni sullo stato del suolo e delle acque sotterranee.</li>
</ul>
<h3>Procedura per identificare sostanze pericolose pertinenti</h3>
<p>La procedura si articola in tre fasi:</p>
<ol>
<li><strong>verificare la presenza di sostanze pericolose</strong> impiegate, prodotte e emesse dall&rsquo;azienda, specificando anche la loro classe di pericolosit&agrave;;</li>
<li><strong>valutare il superamento delle soglie di rilevanza</strong> delle sostanze individuate;</li>
<li><strong>analizzare la possibile contaminazione del suolo e delle acque sotterranee</strong>, nel caso in cui le soglie di rilevanza siano state superate.</li>
</ol>
<h3>Contenuti minimi della relazione di riferimento</h3>
<p>Il decreto stabilisce nel dettaglio i contenuti minimi della relazione da allegare all&rsquo;istanza AIA. Dalla <strong>descrizione delle attivit&agrave; precedenti</strong> svolte nel sito industriale all&rsquo;<strong>uso attuale del sito</strong> stesso, fino a un&rsquo;eventuale <strong>destinazione d&rsquo;uso diversa per il futuro</strong>. Quindi informazioni sul <strong>contesto geologico e idrogeologico</strong> e ancora un resoconto dettagliato dei <strong>campionamenti</strong> e delle <strong>misurazioni</strong> eseguite per rilevare la presenza e la concentrazione di sostanze pericolose.</p>
<p>Queste e altre informazioni devono essere riportate nella relazione di riferimento per poter delineare una previsione quanto pi&ugrave; specifica possibile dell&rsquo;impatto ambientale della produzione.</p>
<h3>Criteri per l&rsquo;acquisizione di informazioni</h3>
<p>Nell&rsquo;<a href="https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2019/08/26/19G00103/sg" target="_blank" rel="noopener noreferrer" class="a-breath">Allegato 3</a> al nuovo decreto sono stabiliti i <strong>criteri analitici</strong> per raccogliere informazioni sullo <strong>stato del suolo e delle acque sotterranee</strong> e valutare la presenza di sostanze pericolose. In particolare, vengono illustrate le diverse <strong>strategie di campionamento</strong> in base alle caratteristiche del sito industriale e al contesto geologico e idrogeologico in cui &egrave; collocato.</p>
<h2>Come possiamo aiutarti?</h2>
<p>L&rsquo;argomento &egrave; complesso, lo sappiamo bene. Ma <strong>per qualunque dubbio o richiesta</strong> puoi sempre rivolgerti ai nostri <a href="https://stillab.it/area-ambiente/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" class="a-breath">consulenti ambientali</a>. Possiamo aiutarti a eseguire i <strong>campionamenti</strong> necessari per la tua attivit&agrave; produttiva, a redigere la <strong>relazione</strong> di riferimento e presentare la <strong>richiesta</strong> di Autorizzazione Integrata Ambientale.</p>
<p><a href="mailto:ambiente@stillab.it" class="a-breath">Contattaci subito</a>, siamo a tua disposizione.</p>
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