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	<title>ADR &#8226; Stillab</title>
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	<description>Analisi, Formazione &#38; Consulenza</description>
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	<title>ADR &#8226; Stillab</title>
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		<title>Decreto 7 agosto 2023: i casi di esenzione dalla nomina del consulente ADR</title>
		<link>https://stillab.it/decreto-7-agosto-2023-i-casi-di-esenzione-dalla-nomina-del-consulente-adr/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lucia Chirico]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 31 Oct 2023 07:13:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Archivio Newsletter]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[ADR]]></category>
		<category><![CDATA[consulente ADR]]></category>
		<category><![CDATA[esenzione ADR]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#200; stato ufficialmente pubblicato il Decreto MASE n. 119 del 10 luglio 2023 sulla Gazzetta Ufficiale. Questa ordinanza stabilisce le regole per l&#8217;attuazione semplificata delle operazioni di preparazione per il riutilizzo, come previsto dall&#8217;articolo 214-ter del decreto legislativo n. 152 del 3 aprile 2006. Il regolamento &#232; entrato in vigore il 16 settembre 2023. Cos&#8217;&#232;&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<!DOCTYPE html PUBLIC "-//W3C//DTD HTML 4.0 Transitional//EN" "http://www.w3.org/TR/REC-html40/loose.dtd">
<html><body><p>&Egrave; stato ufficialmente pubblicato il Decreto MASE <a href="https://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2023-09-01&amp;atto.codiceRedazionale=23G00126&amp;elenco30giorni=true" class="a-breath">n. 119 del 10 luglio 2023</a> sulla Gazzetta Ufficiale. Questa ordinanza stabilisce le regole per l&rsquo;attuazione semplificata delle operazioni di preparazione per il riutilizzo, come previsto dall&rsquo;articolo 214-ter del <a href="https://www.certifico.com/ambiente/documenti-ambiente/257-documenti-riservati-ambiente/3910-tua-testo-unico-ambiente" class="a-breath">decreto legislativo n. 152 del 3 aprile 2006</a>. Il regolamento &egrave; entrato <strong>in vigore il 16 settembre 2023</strong>.</p>
<h2>Cos&rsquo;&egrave; il Decreto luglio 2023</h2>
<p>Nell&rsquo;ambito del trasporto di merci pericolose, la designazione di un <strong>consulente ADR</strong> rappresenta una componente fondamentale per assicurare che tali operazioni avvengano nel pieno rispetto delle norme vigenti.</p>
<p>Tuttavia, l&rsquo;avvento del recente &ldquo;<a href="https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2023/09/20/23A05141/sg" class="a-breath">Decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti</a>&rdquo; datato 7 agosto 2023, ha introdotto nuove disposizioni in merito all&rsquo;<strong>esenzione dalla nomina di un consulente ADR</strong>, riscrivendo le regole e offrendo una chiara delineazione delle situazioni in cui tale nomina pu&ograve; essere evitata. Questo decreto, ufficializzato sulla Gazzetta Ufficiale del 20 settembre 2023, rappresenta una pietra miliare nella regolamentazione del settore e merita un&rsquo;analisi accurata.</p>
<p>Nel corso dell&rsquo;articolo, ci addentreremo nelle specifiche del decreto, esplorando in dettaglio le condizioni e i casi in cui l&rsquo;esclusione dalla nomina di un responsabile per la sicurezza nel trasporto di merci pericolose su strada &egrave; permessa, fornendo alle aziende e agli operatori del settore una guida essenziale per navigare in questo nuovo panorama normativo.</p>
<h2>Cos&rsquo;&egrave; il Decreto 7 agosto 2023</h2>
<p>Il Decreto del 7 agosto 2023 ha introdotto nuove <strong>regole e chiarimenti riguardo all&rsquo;obbligo di nominare i consulenti ADR per le aziende coinvolte nel trasporto di merci pericolose</strong>. Questo importante documento legislativo ha come obiettivo principale quello di definire le situazioni in cui le aziende possono beneficiare dell&rsquo;esenzione da tale obbligo.</p>
<p>Nel contesto di spedizione e manipolazione di merci pericolose, l&rsquo;ADR rappresenta un riferimento fondamentale in Europa. Con l&rsquo;evoluzione del settore e l&rsquo;emergere di nuovi scenari operativi, c&rsquo;&egrave; stata la <strong>necessit&agrave; di aggiornare e chiarire le condizioni di esenzione dall&rsquo;obbligo di avere un responsabile ADR</strong>. Ecco dove entra in gioco il decreto di agosto 2023.</p>
<p>Questa ordinanza, oltre a specificare i casi in cui le aziende possono essere esentate, ha anche stabilito nuove prescrizioni di sicurezza e procedure per la relazione in caso di incidenti. Si tratta di una guida essenziale per tutte le aziende che operano nel settore del trasporto di merci pericolose, offrendo chiarezza e sicurezza sia per gli operatori del settore che per l&rsquo;ambiente circostante.</p>
<p>&Egrave; fondamentale sottolineare che, mentre l&rsquo;esenzione dalla nomina di un consulente ADR pu&ograve; rappresentare un vantaggio in termini di costi e flessibilit&agrave; operativa per alcune aziende, la responsabilit&agrave; della sicurezza e della conformit&agrave; con l&rsquo;ADR rimane di primaria importanza. Pertanto, le aziende che possono beneficiare di queste esenzioni devono comunque garantire il rispetto di tutte le altre normative ADR.</p>
<p>In altre parole, il Decreto del 7 agosto 2023 rappresenta un passo avanti nella modernizzazione e nell&rsquo;adattamento delle <strong>normative relative al trasporto di merci pericolose</strong>, garantendo che le esigenze delle aziende siano bilanciate con le necessit&agrave; di sicurezza e protezione dell&rsquo;ambiente.</p>
<h2>Esenzione nomina consulente ADR: 6 casi</h2>
<p>In base alle specifiche definite dal provvedimento di agosto 2023, <strong>i casi in cui le imprese sono esonerate dal nominare un consulente ADR</strong>, sono:</p>
<ul>
<li>per natura del trasporto, limiti quantitativi o disposizioni speciali</li>
<li>per trasporti in colli</li>
<li>per spedizioni occasionali</li>
<li>per esclusione dal campo di applicazione.</li>
</ul>
<p>Sono comunque definite anche:</p>
<ul>
<li>le prescrizioni di sicurezza</li>
<li>la relazione di incidente.</li>
</ul>
<p>Di seguito, andremo ad analizzare nel dettaglio punto per punto.</p>
<h3>Natura del trasporto, limiti quantitativi o disposizioni speciali</h3>
<p>Nel dettaglio, l&rsquo;articolo 3 del decreto, specifica che <strong>l&rsquo;ambito operativo delle imprese esonerate dalla consulenza ADR</strong>, rientra in una delle seguenti categorie:</p>
<ol>
<li>a) Rientrano nelle casistiche di esenzione previste nell&rsquo;ADR;</li>
<li>b) Sono soggette a una dispensa per l&rsquo;applicazione delle condizioni di trasporto relative a:</li>
<li>Capitolo 3.3 dell&rsquo;ADR, &ldquo;Disposizioni speciali applicabili ad alcune materie o oggetti&rdquo;;</li>
<li>Capitolo 3.4 dell&rsquo;ADR, &ldquo;Merci pericolose imballate in quantit&agrave; limitate&rdquo;;</li>
</ol>
<p>iii. Capitolo 3.5 dell&rsquo;ADR, &ldquo;Merci pericolose imballate in quantit&agrave; esenti&rdquo;.</p>
<h3>Trasporti in colli</h3>
<p>Inoltre, <strong>non c&rsquo;&egrave; l&rsquo;obbligo del consulente ADR in situazioni specifiche per i trasporti in colli</strong>, con le seguenti condizioni:</p>
<ol>
<li>a) Ogni operatore &egrave; autorizzato a effettuare un massimo di ventiquattro operazioni all&rsquo;anno solare e tre operazioni al mese solare;</li>
<li>b) Ciascuna operazione deve rispettare i limiti quantitativi stabiliti nella tabella 1.1.3.6.3 dell&rsquo;ADR o nella sezione 1.1.3.6.4 dell&rsquo;ADR, se le merci appartengono a categorie di trasporto diverse;</li>
<li>c) Ogni impresa deve mantenere un registro interno dedicato al monitoraggio del numero di spedizioni effettuate annualmente, includendo informazioni sulla classificazione e identificazione di ciascuna spedizione, data di esecuzione, tipo di imballaggio (tipo di imballaggio, recipiente a pressione, IBC o grande imballaggio) e quantit&agrave; netta corrispondente. Questo registro, compilato per ciascun anno solare, deve essere conservato (in formato cartaceo o digitale) per almeno cinque anni e reso disponibile all&rsquo;amministrazione in caso di richiesta.</li>
</ol>
<p>Tuttavia, &egrave; importante notare che le materie appartenenti alla classe 7 non rientrano nelle esenzioni precedentemente menzionate.</p>
<h3>Spedizioni occasionali</h3>
<p>Le imprese di cui all&rsquo;art. 2, il cui operato comprende il trasporto saltuario o occasionale, a livello nazionale, di merci pericolose mediante spedizioni, trasporti, operazioni di riempimento o scarico di tali merci, <strong>sono dispensate dall&rsquo;obbligo di designare un consulente ADR</strong>. Questa dispensa &egrave; subordinata al rispetto di tutte le seguenti condizioni:</p>
<ol>
<li>a) Le merci devono essere caricate in modalit&agrave; alla rinfusa o in cisterna.</li>
<li>b) Le merci devono appartenere al terzo gruppo di imballaggio o alla categoria di trasporto tre o quattro.</li>
<li>c) Il numero massimo di operazioni consentite &egrave; di dodici per ogni anno solare e di due per ogni mese solare, con un limite massimo di 50 tonnellate di merci pericolose trasportate in ogni anno solare.</li>
<li>d) Ogni impresa deve mantenere un registro interno apposito che tiene traccia del numero di spedizioni effettuate annualmente. Questo registro deve contenere i dati di classificazione e identificazione di ogni spedizione, la data di esecuzione, il tipo di confezionamento (alla rinfusa o in cisterna) e la quantit&agrave; netta relativa.</li>
</ol>
<p>Per ogni anno solare, il registro va redatto e conservato per almeno cinque anni in versione sia cartacea che elettronica. In caso di sollecitazione da parte dell&rsquo;amministrazione, esso deve essere fornito.</p>
<p>Anche in questo caso, sono comunque escluse dalle esenzioni di cui al precedente comma 1 le materie appartenenti alla classe 7.</p>
<h3>Esclusione dal campo di applicazione</h3>
<p><strong>Sono escluse dall&rsquo;obbligo di nominare un consulente&nbsp; per la sicurezza le aziende che ricevono spedizioni di merci pericolose</strong>, sia in confezioni singole, in cisterne o alla rinfusa, quando il luogo di ricezione funge da destinazione finale per tali merci. Questa categoria include le aziende destinatarie che gestiscono direttamente lo scarico delle confezioni, nonch&eacute; quelle che incaricano terze parti di svolgere operazioni di scarico delle confezioni, lo svuotamento delle cisterne o lo scarico delle merci alla rinfusa.</p>
<h3>Prescrizioni di sicurezza</h3>
<p>Il legale rappresentante dell&rsquo;azienda che desidera<strong> beneficiare delle esenzioni dalla designazione di un consulente per la sicurezza</strong>, come previsto dal presente decreto, deve garantire che tutte le altre disposizioni dell&rsquo;ADR siano diligentemente verificate e rispettate nella misura e nei modi in cui siano applicabili, tenendo conto degli eventuali aggiornamenti delle norme e delle procedure interne.</p>
<p>Inoltre, il legale rappresentante dell&rsquo;azienda &egrave; responsabile della formazione continua in materia di trasporto di merci pericolose, conformemente a quanto stabilito nel capitolo 1.3 dell&rsquo;ADR. La documentazione relativa alla formazione ricevuta deve essere conservata per un periodo minimo di cinque anni e deve essere messa a disposizione dell&rsquo;autorit&agrave; competente su richiesta.</p>
<h3>Relazione di incidente</h3>
<p>Nel caso di incidenti gravi o eventi imprevisti verificatisi durante le fasi di carico, riempimento, trasporto o scarico di merci pericolose, che richiedano una notifica in base alle disposizioni della sezione 1.8.5 dell&rsquo;ADR, il legale rappresentante dell&rsquo;azienda coinvolta nell&rsquo;incidente &egrave; tenuto a garantire che venga inviato al competente ufficio di Motorizzazione Civile del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti il rapporto come previsto dalla sezione 1.8.5.4 dell&rsquo;ADR. Questo rapporto deve includere, sulla pagina di copertina, la <strong>condizione di esenzione dalla nomina di un consulente trasporto merci pericolose</strong>.</p>
<h2>Consulenza ADR con Stillab</h2>
<p>Navigare nel mondo delle esenzioni relative alla nomina di un consulente ADR pu&ograve; risultare complesso. Fortunatamente, i consulenti Stillab sono qui per guidarti attraverso ogni passaggio. Forti di una profonda conoscenza e di una vasta esperienza in materia, sono pronti a fornirti tutte le informazioni e i chiarimenti necessari.</p>
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		<item>
		<title>Nuove esenzioni alla nomina del Consulente ADR</title>
		<link>https://stillab.it/nuove-esenzioni-alla-nomina-del-consulente-adr/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lucia Chirico]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 29 Jan 2023 21:16:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Archivio Newsletter]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[ADR]]></category>
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		<category><![CDATA[Merci pericolose]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In ottemperanza all&#8217;Accordo ADR 2019, a partire dal 1&#176; gennaio 2023&#160;l&#8217;obbligo di nomina del Consulente ADR &#232; stato esteso a ogni impresa le cui attivit&#224; comprendono la spedizione di merci pericolose su strada per conto proprio o per conto terzi. Con Prot. 21 dicembre 2022, n. 40141, il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti ha&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<!DOCTYPE html PUBLIC "-//W3C//DTD HTML 4.0 Transitional//EN" "http://www.w3.org/TR/REC-html40/loose.dtd">
<html><body><p>In ottemperanza all&rsquo;Accordo ADR 2019, a partire dal <strong>1&deg; gennaio 2023</strong>&nbsp;l&rsquo;obbligo di nomina del Consulente ADR &egrave; stato esteso a ogni impresa le cui attivit&agrave; comprendono la spedizione di merci pericolose su strada per conto proprio o per conto terzi.</p>
<p>Con Prot. 21 dicembre 2022, n. 40141, il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti ha conservato le <strong>deroghe</strong> previste dalle precedenti normative<strong> per le imprese che non sono tenute a nominare il Consulente ADR</strong>.</p>
<p>Secondo le indicazioni attuali, pertanto, la nomina del Consulente ADR <u>non</u> si applica:</p>
<ul>
<li>Come gi&agrave; previsto dal punto 1.8.3.2 dell&rsquo;Accordo ADR vigente, alle imprese le cui attivit&agrave; riguardano quantitativi, per ogni unit&agrave; di trasporto, che non superano i limiti definiti al punto 1.1.3.6 e al punto 1.7.1.4 come pure ai capitoli 3.3, 3.4 o 3.5 dell&rsquo;accordo ADR;</li>
<li>nel caso in cui le aziende effettuino <strong>occasionalmente trasporti nazionali di merci pericolose</strong>, o operazioni d&rsquo;imballaggio, di riempimento, di carico o scarico connesse a tali trasporti che presentano un grado di pericolosit&agrave; o un rischio di inquinamento minimi;</li>
<li>allo <strong>scarico e alla spedizione di merci pericolose a destinazione finale,</strong> come da D.Lgs. n. 40/2000. La direttiva non coinvolge le imprese che scaricano le merci alla loro destinazione finale poich&eacute; quando la merce &egrave; arrivata al destinatario finale, il trasporto &egrave; ormai concluso; quindi, lo scarico di tali merci non influenza pi&ugrave; la sicurezza del trasporto. Le medesime esenzioni si applicano anche agli spedizionieri;</li>
<li>agli ulteriori casi di esenzione previsti dal D.Lgs. 40/2000, nel rispetto dei requisiti previsti in questa normativa, che si applicheranno anche agli spedizionieri.</li>
</ul>
<p><strong>Anche nelle condizioni di non obbligatoriet&agrave; dalla nomina del consulente per la sicurezza, comunque, gli operatori coinvolti dovranno ottemperare alle prescrizioni sancite dall&rsquo;accordo.</strong></p>
<h2>Come pu&ograve; aiutarvi Stillab</h2>
<p>In STILLAB abbiamo le professionalit&agrave; adeguate per fornirti una consulenza specializzata nella valutazione della tua posizione.</p>
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		<item>
		<title>28/02/2022: termine presentazione relazione annuale ADR</title>
		<link>https://stillab.it/28-02-2022-termine-presentazione-relazione-annuale-adr/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lucia Chirico]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Feb 2022 09:02:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Archivio Newsletter]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[ADR]]></category>
		<category><![CDATA[Merci pericolose]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Entro il 28 febbraio di ogni anno (scadenza fissata con Circolare del 5 aprile 2011, n. 10898&#160;del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti), il consulente alla sicurezza per il trasporto di merci pericolose (ADR), previa verifica delle prassi e delle procedure aziendali, deve redigere una relazione contenente i dati relativi all&#8217;osservanza delle norme in materia&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<!DOCTYPE html PUBLIC "-//W3C//DTD HTML 4.0 Transitional//EN" "http://www.w3.org/TR/REC-html40/loose.dtd">
<html><body><p>Entro il <strong>28 febbraio</strong> di ogni anno (scadenza fissata con <strong><a href="https://mit.gov.it/normativa/circolare-protocollo-div-3-n-10898-del-05042011" class="a-breath">Circolare del 5 aprile 2011, n. 10898</a></strong>&nbsp;del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti), il <strong>consulente alla sicurezza per il trasporto di merci pericolose</strong> <strong>(ADR)</strong>, previa <strong>verifica delle prassi e delle procedure aziendali</strong>, <strong><u>deve redigere</u></strong> una relazione contenente i dati relativi all&rsquo;osservanza delle norme in materia di trasporto, di carico e scarico di merci pericolose nonch&eacute; per lo svolgimento dell&rsquo;attivit&agrave; dell&rsquo;impresa in condizioni ottimali di sicurezza.</p>
<p>Tale relazione, se redatta da consulente esterno all&rsquo;impresa, dovr&agrave; essere consegnata al Legale Rappresentante dell&rsquo;impresa che la conserver&agrave; per<strong> 5 anni</strong>.&nbsp; Nel caso in cui il Legale Rappresentante ricopra il ruolo di Responsabile ADR, la relazione dovr&agrave; essere egualmente redatta, anche se destinata alla medesima persona che l&rsquo;ha predisposta.</p>
<h2>Chi &egrave; il Consulente ADR?</h2>
<p>L&rsquo;ADR 2019 ha introdotto l&rsquo;obbligo di nomina del &ldquo;<strong>Consulente della sicurezza per il trasporto di merci pericolose&rdquo;</strong> .</p>
<p>L&rsquo;obbligo di nomina si applica ad ogni impresa, la cui attivit&agrave; comporta:</p>
<ul>
<li>la spedizione di merci pericolose</li>
<li>il trasporto su strada di merci pericolose</li>
</ul>
<p>incluse le operazioni di carico, scarico, riempimento o imballaggio connesse a tali attivit&agrave;.</p>
<p><strong>Il consulente ADR, deve essere in possesso del certificato di formazione CE di &ldquo;Consulente alla Sicurezza del Trasporto di Merci Pericolose&rdquo;, rilasciato dal Ministero dei trasporti a seguito del superamento di un esame.</strong></p>
<h2>Quali sono i compiti del Consulente ADR?</h2>
<p>Il compito del consulente &egrave; quello di:</p>
<ul>
<li><strong>facilitare</strong> le operazioni;</li>
<li><strong>prevenire</strong> i rischi per le persone, per i beni o per l&rsquo;ambiente inerenti a tali attivit&agrave;.</li>
</ul>
<p>E a tal fine dovr&agrave;:</p>
<ul>
<li>Verificare dell&rsquo;<strong>osservanza delle disposizioni</strong> in materia di merci pericolose (inclusi i rifiuti che rientrano all&rsquo;interno di tale disciplina);</li>
<li>Consigliare l&rsquo;impresa nelle operazioni che coinvolgono le merci pericolose.</li>
</ul>
<p>Inoltre, il Consulente ha il compito di esaminare una serie di<strong> prassi e procedure</strong> in capo all&rsquo;impresa e che fanno riferimento alla <strong>gestione delle merci pericolose</strong>.</p>
<p>Questo comporta che il Consulente debba:</p>
<ul>
<li>verificare che esistano delle procedure di <strong>identificazione, etichettatura, stoccaggio, movimentazione, carico e scarico</strong> delle merci pericolose</li>
<li>consigliare l&rsquo;impresa nella <strong>scelta degli imballaggi</strong> e dei mezzi al fine di individuare il pi&ugrave; idoneo al trasporto di quella particolare merce pericolosa.</li>
</ul>
<p>Il consulente ADR ha l&rsquo;obbligo di verificare:</p>
<ul>
<li>Imballaggio dei prodotti che sia idoneo</li>
<li>l&rsquo;idoneit&agrave; delle attrezzature utilizzate per la movimentazione</li>
<li>la corretta applicazione delle procedure di emergenza in caso di incidenti o eventi imprevisti (ad esempio sversamenti rilevanti) che possano pregiudicare il trasporto di merci pericolose.</li>
</ul>
<p>Il Consulente, inoltre, <strong>deve</strong> formare tutto il personale coinvolto nella gestione delle merci pericolose e verificare l&rsquo;esistenza o meno del <strong>piano di security</strong> nel caso la merce pericolosa trattata lo preveda.</p>
<p>I<strong> consulenti Stillab sono a tua disposizione</strong> per aiutarti a orientarti e fornirti tutte le informazioni e i chiarimenti di cui puoi avere bisogno.</p>
<p><a href="https://stillab.it/contatti/" class="a-breath"><strong>Contattaci ora</strong></a>, saremo lieti di fornirti assistenza.</p>
</body></html>
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		<item>
		<title>ADR: scopriamo la regolamentazione</title>
		<link>https://stillab.it/adr-scopriamo-la-regolamentazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lucia Chirico]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Aug 2020 10:00:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[ADR]]></category>
		<category><![CDATA[gestione ambientale]]></category>
		<category><![CDATA[gestione rifiuti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Stipulato a Ginevra nel 1957 l&#8217;ADR, ovvero l&#8217;Accordo europeo relativo ai trasporti internazionali di merci pericolose su strada, &#232; entrato in vigore in tutta Europa a partire del 1968. Questo accordo contiene le disposizioni normative per il trasporto su strada di merci pericolose in merito a imballaggio, fissaggio del carico e contrassegno. A oggi tutti&#8230;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<!DOCTYPE html PUBLIC "-//W3C//DTD HTML 4.0 Transitional//EN" "http://www.w3.org/TR/REC-html40/loose.dtd">
<html><body><p>Stipulato a Ginevra nel 1957 l&rsquo;ADR, ovvero <strong>l&rsquo;Accordo europeo relativo ai trasporti internazionali di merci pericolose su strada</strong>, &egrave; entrato in vigore in tutta Europa a partire del 1968. Questo accordo contiene le <strong>disposizioni normative per il trasporto su strada di merci pericolose in merito a imballaggio, fissaggio del carico e contrassegno</strong>. A oggi tutti i Paesi dell&rsquo;UE e il Marocco, la Tunisia e alcuni Stati dell&rsquo;Asia Centrale hanno sottoscritto questo accordo, ancora valido e per cui bisogna <strong>mantenersi</strong> <strong>sempre aggiornati</strong>. Infatti l&rsquo;ADR &egrave; un documento dinamico che <strong>si aggiorna ogni due anni</strong>.</p>
<h2>COSA SONO I RIFIUTI?</h2>
<p>I rifiuti e il loro smaltimento sono un argomento sempre attuale, che crea sicuramente confusione. Per questo &egrave; utile fare chiarezza e iniziare questa analisi dal principio. Che cos&rsquo;&egrave; dunque un rifiuto?</p>
<p>Secondo il Ministero dell&rsquo;Ambiente un rifiuto <strong>&egrave; una sostanza o un oggetto che deriva da attivit&agrave; umane o cicli naturali, il cui detentore decida di disfarsene o ne abbia l&rsquo;obbligo</strong>. Vi &egrave; una classificazione dei rifiuti (<strong>articolo 184 del d.lgs. 152/2006</strong>) che &egrave; valida in tutto il territorio nazionale e che divide questi in due categorie principali: <strong>rifiuti urbani e rifiuti speciali</strong>.</p>
<p>I rifiuti urbani sono quelli <strong>prodotti dai cittadini, quelli provenienti dalla pulizia delle strade o delle aree verdi cittadine</strong>. I rifiuti speciali sono invece quelli che <strong>arrivano da industria, agricoltura, artigianato e dal settore commerciale e dei servizi</strong>.</p>
<p>A queste&nbsp;categorie se ne affianca una: <strong>i rifiuti ADR, </strong>ovvero quei <strong>rifiuti pericolosi e non pericolosi che hanno caratteristiche tali per cui devono sottostare alle regole del trasporto per le merci pericolose</strong> <strong>contenute nell&rsquo;Accordo ADR.</strong></p>
<h2>QUALI SONO I RIFIUTI ADR E COME SI DEVONO COMPORTARE LE AZIENDE PRODUTTRICI?</h2>
<p>Per poter essere certi se un rifiuto pericoloso sia soggetto o meno a trasporto ADR, &egrave; importante <strong>conoscere sia le disposizioni ADR che quelle riguardanti la normativa ambientale</strong>. Questo &egrave; importante in modo tale che ogni azienda <strong>adempia a tutti gli obblighi previsti</strong>. Per verificare questo, bisogna compiere questi passaggi:</p>
<ol>
<li>Caratterizzare il rifiuto</li>
<li>Classificare il rifiuto</li>
<li>Verificare le condizioni per le quali il rifiuto potrebbe essere soggetto ad ADR</li>
<li>Individuare il numero ONU di competenza seguendo le istruzioni dell&rsquo;ADR</li>
<li>Verificare nell&rsquo;ADR, capitolo 3.2. tabella A, in funzione del numero ONU individuato, le disposizioni concernenti la materia in oggetto</li>
<li>Verificare attentamente le disposizioni speciali, le quantit&agrave; limitate e quelle esenti</li>
</ol>
<p>L&rsquo;obiettivo dell&rsquo;ADR &egrave; quello di <strong>uniformare le norme di sicurezza per il trasporto delle merci e delle sostanze pericolose sulle strade</strong>. Perci&ograve;, in ogni impresa che produce rifiuti classificabili secondo le norme ADR qualora siano superate le soglie di esenzione, <strong>il legale rappresentante &egrave; obbligato a nominare uno o pi&ugrave; consulenti per la sicurezza</strong>, i quali avranno il compito di <strong>verificare e suggerire le procedure che riguardano il trasporto e che le operazioni di carico/scarico delle merci pericolose vengano eseguite correttamente</strong>.</p>
<p>L&rsquo;impresa dovr&agrave; quindi :</p>
<ol>
<li>Nominare un consulente ADR;</li>
<li>Analizzare la <strong>tecnica del rifiuto</strong> per di individuare il corretto <a href="http://www.pompierivolontari.it/Sito/Prontuario%20tecnico/Sostanze%20pericolose/Codice%20Kemler.htm" class="a-breath"><strong>numero ONU</strong></a> da attribuire (non vi &egrave; una tabella che faccia corrispondere ad un codice CER il numero ONU corrispondente)</li>
<li>Acquistare ed utilizzare <strong>imballaggi specifici </strong>che abbiano i requisiti imposti dall&rsquo;ADR</li>
<li>Verificare che<strong> il trasportatore sia in possesso dei requisiti e dei mezzi allestiti per il trasporto in ADR</strong></li>
<li>Fornire<strong> istruzioni scritte</strong> al chi trasporta i rifiuti ADR</li>
</ol>
<p>Quando &egrave; necessario trasportare su strada le <strong>merci o i rifiuti pericolosi</strong> aziendali &egrave; necessario integrare la loro etichettatura con quella conforme alle richieste ADR</p>
<ul>
<li>nel caso dei rifiuti oltre al&nbsp;<a href="https://www.certifico.com/ambiente/legislazione-ambiente/245-legislazione-rifiuti/7392-elenco-codici-cer-eer" class="a-breath">codice C.E.R</a><u>.</u> e l&rsquo;<strong>etichetta R</strong> il codice ONU e i pittogrammi ADR</li>
<li>nel caso delle merci affiancare all&rsquo;eventuale <strong>etichetta CLP </strong>il codice ONU e i pittogrammi ADR.</li>
</ul>
<p>Ma quali sono le <strong>categorie ADR</strong>?</p>
<ul>
<li>Gas</li>
<li>Materie e oggetti esplosivi</li>
<li>Perossidi organici</li>
<li>Materie tossiche</li>
<li>Liquidi infiammabili</li>
<li>Materie che a contatto con l&rsquo;acqua sviluppano gas infiammabili</li>
<li>Solidi infiammabili, materie autoreattive ed esplosivi solidi desensibilizzati</li>
<li>Materie soggette ad accensione spontanea</li>
<li>Sostanze infettanti</li>
<li>Materie comburenti</li>
<li>Sostanze radioattive</li>
<li>Materiali corrosivi</li>
<li>Sostanze dal pericolo generico</li>
</ul>
<p>Per le aziende &egrave; fondamentale, dunque, <strong>sapere quando e se i propri rifiuti devono viaggiare in ADR</strong>. Non adempiere a tutti gli obblighi imposti dalla normativa, non rimanere aggiornati sulle normative in vigore, significa portare inevitabilmente l&rsquo;azienda a numerosi rischi. Per questo <strong>&egrave; bene affidarsi ai consigli degli esperti e a uno sguardo esterno che possa aiutare l&rsquo;azienda a rispettare tutti gli obblighi in materia di ADR</strong>.</p>
<p>Stillab, grazie alla sua esperienza e alla professionalit&agrave; dei suoi dipendenti, offre il servizio di consulenza aziendale esterna nell&rsquo;ambito dell&rsquo;ADR. Non esitare a <a href="mailto:consulenza@stillab.it" class="a-breath">contattarci</a>, saremo felici di risponderti e aiutarti anche in questa circostanza.</p>
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